Come un Arlecchino,Gabriella Paci

E’carnevale in questo febbraio disilluso

e mesto nei mattini ancora pigri e grigi .

Le maschere cercano nel gioco della

trasformazione una rinnovata emozione

nella falsa realtà che cambi l’umore

con il colore e la ricchezza del decoro.

All’ombra della finzione il gioco è

 seduzione dell’anima in cerca del tempo

della dimenticanza per poter trovare

riparo nell’illusione di vivere altro in

altro tempo senza orologio e senza

dovere per sentirsi Arlecchino davvero

nella fantasmagoria di un oblìo sincero

che regali nella momentanea dimenticanza

una sillaba di ritrovata infanzia …

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