QUAL FOSSE IL TEMPO – HORION ENKY, Horion Enky

QUAL FOSSE IL TEMPO – HORION ENKY, Horion Enky

QUAL FOSSE IL TEMPO – HORION ENKY

Un rivolo di speranza fluttua tra i ricordi, 

giovin sogni nascono alle prime luci di una nuova alba,

tenendo la vita connessa al pensiero, 

il più delle volte della materia prigioniero.

Il desio all’ardor appare fanciullesco, 

all’alpe di un’epica antica battaglia.

Non so qual fosse il tempo del cammino,

nascosto nelle silenziose preghiere,

consumate davanti a statue di sale.

Brucia la cera, affumicando di nero la pala di un altare,

l’egida, suonando, esala il respiro dell’anima, 

vestendola di un candido lindore.

Inedia accumulata nel perpetuare delle gesta,

i morsi delle fame non parlano,

ma dalle viscere s’impongono,

richiamando a obbedire l’effimero servo

che deve alimentar il corpo per far vivere l’intelletto.   

Horion Enky

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