UN RAPPORTO D’AMORE MOLTO SINGOLARE, Sergio Garbellini

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UN RAPPORTO D’AMORE MOLTO SINGOLARE, Sergio Garbellini

Una scena particolarmente commovente … (di Sergio Garbellini)

UN RAPPORTO D’AMORE MOLTO SINGOLARE

“Credevo che volessi far l’amore

così come fan tutti, in modo assente,

invece t’ho sentito emozionato,

per me è stato molto divertente !

.

Sei timido? Mi sembri frastornato,

m’hai chiesto proprio tu di fare sesso,

mi son concessa perch’è il mio mestiere,

però ti vedo strano, sei perplesso?

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Che c’è? Vorresti dirmi qualche cosa?

A me puoi confidare ciò che vuoi,

non vado certo a raccontarlo agli altri,

la cosa resterebbe fra di noi !”

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Il giovane rispose: “Veramente

è stato il mio primissimo rapporto,

gli amici mi prendevan sempre in giro …,

e questa cosa io non la sopporto !”

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La prostituta ripensava al figlio

abbandonato dentro all’ospedale,

perché non lo poteva mantenere

in modo educativo e naturale.

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Quel giovane le aveva risvegliato

la sua rinuncia ad essere una madre,

perché doveva crescerlo da sola,

non sapendo neppur chi fosse il padre !

.

In piedi, sotto al solito lampione,

ad aspettar l’arrivo dei clienti

ed esser disponibile ogni volta

a dei rapporti squallidi e violenti !

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Per un momento si sentì smarrita,

il suo mestiere la portava spesso

ad essere violentata dai balordi

che usavano il suo corpo per far sesso !

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Ma quel ragazzo timido, inesperto,

l’aveva posseduta con rispetto

muovendo nel suo orgoglio femminile

il senso premuroso dell’affetto.

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Il giovane con il denaro in mano

le disse: “E’ il compenso per l’amore !”

Lei restò ferma, muta, concentrata,

voleva tanto stringerlo sul cuore.

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Fissava la sua faccia ed il suo sguardo,

cercando in quel leggiadro atteggiamento

qualcosa che le ricordasse il bimbo,

gli chiese con un certo turbamento:

.

“Se mi confessi quando tu sei nato,

non ti faccio pagare l’onorario !”

Seguitava a guardarlo dentro gli occhi

e gli sorrise in senso assai bonario.

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Sorpreso il ragazzotto le rispose:

“Il quattro maggio del duemilasei,

però adesso devo proprio andare,

mi stanno ad aspettar gli amici miei !”

.

Il giovane rimase lì perplesso,

guardò la donna quasi con timore,

imbarazzato per la strana scena

le disse con un timido fervore:

.

“Io la ringrazio per la prestazione,

ma vado a festeggiar la prima volta,

però la vedo molto pensierosa,

mi sembra impaurita ed è sconvolta !”

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E mentre quel ragazzo se ne andava,

la donna tirò fuori il fazzoletto

e s’asciugò le lacrime di pianto …,

provava un gran rimorso dentro al petto !

.

La luce del lampione rischiarava

la zona in quella notte silenziosa,

le macchine passavano veloci

e lei restava tremula e dubbiosa.

.

Pensava al suo bambino abbandonato

appena nato, senza aver potuto

svezzarlo con l’amore di una madre,

… il cuore si sentiva combattuto !

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SERGIO GARBELLINI

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