UOMINI, di Silvia De Angelis

Accucciata

in sordina

su sedimenti d’amore

sconfino su parole migranti

scandite da coloro

che d’altro sesso

suonino accordi

Tal menzogneri

o intemperanti di dolcezza

marcano riflessi impropri

a toni sensibili

d’una femminea linfa

inventata

per far sottacere vortici e spettri

d’un entroterra crudele

@Silvia De Angelis

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