Sul mio corpo violette profumate,
come capezzoli spuntano i giorni
sulla castità delle mie gambe.
I piedi smossi di terra fresca
e di radici esposte nell’aria di primavera.
Sui miei capelli piovono nuvole di neve
che sfarfallano di ciliegio nel vento di ponente.
Vorrei affondare le mie fresche foglie nella tua camicia
e stendermi in quel rettangolo di stoffa
che conosce il cielo. Iris G. DM
