Quante cose fa la mamma! Forse troppe. Il visionario Rodari e le mamme lavoratrici

Quante cose fa la mamma! Forse troppe. Il visionario Rodari e le mamme lavoratrici

In una fase storica in cui rimanere a casa con i propri figli è oggetto di inedite e imprevedibili riflessioni e ponderazioni, la pagina de  Il Libro dei Perché dedicata alle mamme lavoratrici non smette di essere uno degli esempi migliori della visionarietà di Gianni Rodari. Il quale, negli anni Cinquanta, prova a spiegare ai bambini che l’impegno professionale fuori casa della mamma può anche non essere visto esclusivamente come fastidiosa privazione di una figura tuttofare.

Ecco perché, a due anni di distanza dal centenario del maestro, gli abbiamo dedicato una pubblicazione speciale, in versione illustrata e cartonata che non può mancare nelle collezioni dei piccoli lettori.

Perché la mia mamma deve andare a lavorare tutti i giorni, invece di restare a casa come piacerebbe a me e ai miei fratellini?

di Gianni Rodari / illustrato da Chiara Carrer / da 6 anni / 40 pp. / 14,90 € / in libreria dall’8 marzo 2022 / Emme Edizioni

L’album, uscito l’8 marzo 2022 in libreria, emoziona particolarmente perché rivela il pensiero libero, aperto, non allineato e lungimirante del suo autore. Il brano fa parte della raccolta delle risposte che Rodari dava alle domande dei bambini che gli scrivevano e che venivano pubblicate in due rubriche sul quotidiano «l’Unità» dal 1955 al 1958. Ed è un messaggio che restituisce bellezza, forza e dignità alle donne che lavorano, e in particolare alle mamme, all’interno di una società che le preferirebbe a casa, nei panni di angeli del focolare, e che le giudica come madri di serie B.

Poche parole e illustrazioni geniali contro i pregiudizi

In meno di 800 caratteri Gianni Rodari è in grado di polverizzare alla sua maniera leggiadra e inappuntabile questo pregiudizio – e con esso millenni di pensiero patriarcale – rivolgendosi a lettori di 6 anni: una sorta di miracolo, tanto più se si pensa che il testo fu scritto negli gli anni ’50, che diventa oggi un album, genialmente interpretato da una delle migliori illustratrici italiane di rilievo internazionale, la grande Chiara Carrer.

Ho un po’ idea che ti piacerebbe tanto se la mamma restasse sempre a casa a fare la domestica a te e ai tuoi fratellini, a lucidare le vostre scarpine, a lavare i vostri fazzolettini, e tanti altri eccetera, ecceterini. Non so che lavoro faccia la tua mamma ma sarà certo un lavoro utile: utile a voi (per i soldi che può guadagnare) e utile a tutta la società. E voi dovreste ammirarla ancora di piú, non soltanto perché è la vostra mamma, ma perché è una donna che lavora: una donna importante, e brava. Le scarpe le potete lucidare da soli, i fazzoletti li potete dare alla lavandaia, poi vi potete mettere alla finestra ad aspettare che la mamma torni per domandarle: «Che cos’hai fatto oggi? Parlaci del tuo lavoro e insegnaci a diventare bravi come te».

E la mamma lavoratrice di Rodari è anche una mostra

Dal 18 marzo al 18 aprile
Mostra delle tavole di Chiara Carrer tratte dall’album di Gianni Rodari Perché la mia mamma deve andare a lavorare tutti i giorni, invece di restare a casa come piacerebbe a me e ai miei fratellini?
Libreria delle donne di Bologna – Via S. Felice, 16
Orari di apertura: Lunedì 15.30 – 19; dal martedì al sabato 10-13 e 15.30 – 19; domenica chiuso
Rassegna BOOM! Crescere nei libri (Comune di Bologna e Associazione Hamelin)

https://100giannirodari.com/gianni-rodari-perche-la-mamma-deve-lavorare/

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