
Giusy Del Vento
Sul greto dai sassi sbiancati
l’Ofanto ci raccontava
storie di eroi, eserciti e navi
Noi stesi al sole capivano solo
il verde delle canne e il vento
Che la storia vera, eravamo io e te
in quel momento
Anche dopo il tramonto tornando
sotto i nostri passi, l’odore del
finocchietto selvatico calpestato
urlò ‘tenetevi per mano!’
Il mormorio dolce del fiume in secca
divenne la cetra di Omero e cantava
di noi, come fossimo Diomede ed Evippe
Giusy Del Vento (inedita)