Che razza di libro!

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Che razza di libro!Paolo Landi14 Giugno 2022Harriet Beecher Stowe scrisse La capanna dello zio Tom, il primo romanzo abolizionista, nel 1852, dopo la promulgazione delle leggi che stabilivano che gli schiavi fuggiti negli stati liberi dovevano essere arrestati e riconsegnati ai proprietari nello stato d’origine. L’orrore del razzismo in America continua anche oggi, è recentissima (del 14 maggio scorso) la notizia della strage in un supermercato di Buffalo, nello stato di New York, dove un ragazzo di diciotto anni, Payton Gendron ha ucciso dieci afroamericani. Sarà per tenere alta l’attenzione verso questo odio ciclico, che non accenna a finire, che il National Book Award 2021 è stato assegnato al romanzo di Jason Mott Che razza di libro! (traduzione di Valentina Daniele, NN Editore, 2022), un testo decisamente militante, con alcune pagine molto belle, che cita, fornendo una pista, il movimento Black Lives Matter: per segnare questi anni venti del XXI secolo con un nuovo racconto, che aggiorni James Baldwin, Richard Wright, Gwendolyn Brooks, tutti quegli scrittori che non si sono mai stancati, nelle varie epoche, di denunciare la bassezza umana dell’apartheid… leggi tutto su:

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