Napoli. La Certosa di San Martino
Il museo Barocco della città

Pennacchi di Domenichino e Cupola di Lanfranco, 1631-’43, Cappella di San Gennaro, Duomo di Napoli
Tra i molti luoghi che caratterizzano la Napoli Barocca, la Cappella di San Gennaro (Duomo di Napoli) e la Certosa di San Martino, sono sicuramente quelli dove l’impronta del nuovo stile rimane tutt’oggi più marcata e caratteristica.
Negli anni Trenta del Seicento, in seguito al consolidarsi della fama di Pietro da Cortona a Roma, i pittori emiliani Domenichino (1581-1641) e Giovanni Lanfranco (1582-1647) si trasferivano a Napoli per eseguire uno straordinario ciclo di affreschi nella Cappella del Tesoro di San Gennaro (Lanfranco e Domenichino a Sant’Andrea della Valle). Databile dal 1631 al ’43, l’impresa iniziata da Domenichino, finì con sua morte improvvisa, lasciando compiute le sole lunette degli altari e i pennacchi della cupola con le “Storie di San Gennaro”. A due giorni dalla morte, lo sostituiva l’artista e amico Lanfranco, già attivo a Napoli, che ultimò la cupola con il “Paradiso” (Caravaggio e i caravaggeschi a Napoli).