Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione
Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging
La mia carriera lavorativa si รจ sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunitร di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dallโinizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale.
Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno รจ una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilitร , intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creativitร e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti piรน abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding.
Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile.
Se cโรจ una cosa che forse modificherei, รจ il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere piรน spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma รจ altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci รจ piรน caro.
Oggi, con lโesperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e lโinformazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perchรฉ, in fondo, il sapere e lโesperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.
Quali sono i โsintomiโ della poesia? Sembra su questo interrogarsi Marisa Cossu alla quale la pratica psicopedagogica ha insegnato la ricerca dei segni arcani della vita in mezzo ai detriti del tempo. Sintomi poetici รจ, di fatto, un florilegio di versi articolati in soluzioni metriche differenti, tutte puntualmente riportate in calce ai singoli brani. Cosรฌ scorrono sotto gli occhi di chi ormai, per forza di cose, ne ha smarrito la sana abitudine sonetti, distici elegiaci, asclepiadei e financo acrostici che raccontano la visione poetica della nostra. Una visione ispirata da una Natura onnipresente che assurge la pietra โ โcorpo ruvido/ cuore inaridito, sempre immobileโ a potenziale destinataria โdi una speranza, forse, che lo illuminiโ. Mentre gli uomini, viceversa, quando sono ormai โcorpi spogliati/ naufraghi nellโiperbole dellโioโ seguono il destino delle nuvole che โsalgono chiare in cielo/ iridi senza volto/ accumulate in albe evanescentiโ. Uomini entrati ormai โnella notte/ dove giace memoria/ delle cose perdute, spinte nel buio, in angoli di strada,/ da un vortice stellato dove vola/ quel che resta del giornoโ. Tra cui, per fortuna, anche la poesia.
Giuseppe Ruggeri
Marisa Cossu, Sintomi poetici, prefazione di Nazario Pardini, Guido Miano Editore, Milano 2022, pp. 92, isbn 978-88-31497-84-8, mianoposta@gmail.com.
Sono muto, questa รจ la mia caratteristica da quando sono nato. Tutti, da sempre, mi chiamano โil mutoโ. In realtร sarebbe bastata una piccola operazione quando ero piccolo e avrei potuto parlare come tutti. Ma io non avevo dei genitori, non li ho mai avuti e cosรฌ il mio frenulo ha sempre tenuto la lingua quasi completamente attaccata sotto. So che sono capace di dire qualche cosa, ma nessuno mi capisce e cosรฌ da piccolo ho smesso di parlare. Mi ha allevato una famiglia che non รจ mai stata generosa con me. Probabilmente avevano un debito morale con i miei genitori e cosรฌ mi hanno dato da mangiare e un letto. Ma non so altro. Non potendo io fare domande, nessuno si รจ mai curato di fornirmi le risposte che avrei avuto bisogno di ricevere. Anche da ragazzo non ho mai potuto domandare spiegazioni, chiedere cosa era successo ai miei genitori, perchรฉ erano morti, perchรฉ io ero ancora vivoโฆ Non avendo frequentato le scuole non sono mai stato capace ne di scrivere ne di leggere, ho sempre solo potuto ascoltare. Ho sempre dovuto ascoltare solo quello che gli altri volevano dirmi. Non so quando e dove sono nato, non ho mai avuto un mio documento. Per tutti sono sempre e solo โil mutoโ. Ero poco piรน che un bambino quando i miei genitori adottivi decisero di liberarsi dal mio ingombro: mi trovarono una sistemazione vicino agli scavi archeologici di Leptis Magna: solo una stanza e una capretta. Per vivere si erano accordati perchรฉ ricevessi qualche soldo aiutando a tenere pulita lโarea archeologica. Da quel giorno la mia vita รจ sempre stata ritmata dal calare del sole per andare a dormire e dalle prime luci dellโalba per alzarmi e andare a pulire quellโimmensa e bellissima cittร disabitata che รจ Leptis Magna. Conosco ogni pietra, ogni muro, ogni decoro di queste rovine che tanto tempo fa erano state abitate da oltre centomila tra romani e arabi. Io so che dellโarea archeologica piรน della metร รจ ancora sotto la sabbia. Ricordo che a volte, per passare il tempo, mi mettevo a scavare e scoprivo sempre delle cose nuove. Leptis รจ direttamente sul mare, cosรฌ io ho iniziato a immergermi in quella enorme quantitร di acqua sin dai primi giorni che mi portarono qui e ho imparato a nuotare bene, oltre che a pescare. Mi ha sempre dato molta autostima cercare il pesce giusto e catturarlo, il riuscire a sfamarmi da solo. Comunque la gente che abita vicino a me รจ sempre stata generosa nel regalarmi qualche uova, un poโ di datteri, qualche chilo di farina, della verdura e soprattutto il tรจ. Il direttore del sito archeologico era un uomo davvero bravo, sempre molto gentile con me, so che per cinquanta anni ha svolto questo lavoro. Adesso cโรจ suo nipote, Amhed, un giovane uomo davvero intelligente. Quando cโรจ stata la rivoluzione contro Gheddafi, Amhed aveva molta paura che Leptis venisse usata come postazione militare perchรฉ, essendo un sito inserito nel 1982 nella lista dei Patrimoni dellโUmanitร dellโUnesco, poteva venire sfruttata come scudo contro i raid aerei della Nato: cosรฌ dovemmo lavorare giorno e notte per nascondere i reperti del museo in un magazzino e ne cementificammo le porte. Quando si presentarono degli ufficiali militari Amhed accampรฒ ogni scusa: ยซCi vuole il permesso dellโUnescoยป oppure ยซNon ho piรน le chiaviยป. Giocรฒ anche sulla superstizione dei soldati: trasportammo un sarcofago nel suo ufficio con i resti di una salma. Tutti dissero che era un luogo maledetto, da starne lontani. Ma ciรฒ che persuase i miliziani a non varcare i cancelli del sito fu la solidarietร delle famiglie che vivono intorno a Leptis Magna. Accorsero in tantissimi schierandosi davanti agli ingressi. Di giorno e di notte, ad ogni ora ripetevano ยซLeptis non si toccaยป. Fu emozionante per me vedere come tutta quella gente si metteva a disposizione, rischiando il carcere e la vita, per difendere lโenorme bellezza di Leptis Magna. Gente che sino a poco prima mi sembrava indifferente alla cittร romana, si dimostrรฒ invece attenta e lungimirante: economicamente Leptis puรฒ essere come un pozzo di petrolio, ma con la differenza che non si esaurirร mai. Era bello stare con la gente, in quei momenti tutti si sorridevano tra loro. Anche se a volte la preoccupazione era tale che le donne correvano a casa con i loro figli e rimanevamo solo noi uomini a protestare. Non era facile stare davanti allโesercito di Gheddafi perchรฉ quello era il potere, aveva sempre rappresentato le scelte giuste di un uomo che era considerato un eroe. Ma in quei giorni lโeroe era combattuto, altri lo sfidavano, chi avrebbe vinto? Nessuno lo sapeva. Io avevo sentito infinite volte la storia del giovane eroe che era riuscito a mandare via dalla Libia gli americani, gli italiani, ma anche i francesi, gli ebrei, gli inglesi, tutti quelli che erano in questa terra per fare affari, mentre i libici erano davvero poverissimi. Anche per me รจ sempre stato un eroe. Nessuno aveva mai osato tanto contro le potenze mondialiโฆ e senza spargimento di sangue! Non poteva che essere stato davvero un grande uomo, un ragazzo che a soli 27 anni aveva sfidato tutte quelle autoritร . Ogni volta che ho sentito leggere la storia di quegli anni mi sono emozionato. Quel ragazzo aveva vinto contro tutti, tutti gli stranieri erano scappati dalla Libia. Ma con gli italiani lui รจ sempre rimasto amico, io lo so perchรฉ Leptis Magna รจ da sempre protetta, amata e curata da loro e ho visto tantissimi italiani venire qui a lavorare, a scavare, a riparareโฆ Ma dopo quarantโanni anche Gheddafi veniva messo in discussione e proprio quelli che lui aveva cacciato a 27 anni volevano tornare a riprendersi la ricchezza e il potere. Quei giorni di rivoluzione erano cosรฌ diversi, cosรฌ violenti, cosรฌ confusi che io non capivo quasi nulla di ciรฒ che accadeva. Io stavo con la gente del mio piccolo paese che difendeva Leptis Magna. Tanto per me, comunque fossero andate le cose, poco sarebbe cambiato ma la bellezza e la storia di questa antica cittร io volevo difenderla. Anche io, preso dalla foga e dallโeccitazione di quei momenti, vissi intensamente la rivolta e mi ritrovai ad urlare e a gridare con tutta la forza dei polmoni i miei suoni incongruenti, che sapevo confondersi con lo slogan urlato dagli altri: ยซLeptis non si toccaยป Fu bellissimo quando una notte, improvvisamente tutti tacquero e solo la mia voce risuonรฒ nel buio, di fronte ai fari dei mezzi militari. Non me ne accorsi subito e cosรฌ continuai a urlare eccitato: nel silenzio assoluto, a modo mio, venivo ascoltato per la prima volta. Poi partirono gli applausi di tutti quelli che mi conoscevano e che mi erano intorno. ร stata lโunica volta in vita mia che sono stato al centro dellโattenzione di tutti gli abitanti. Tutti mi sorridevano e mi abbracciavano. Ho capito che mi volevano bene, che per loro esistevo e probabilmente sono sempre esistito in tutti questi lunghissimi anni. Questa gente vive di poco, รจ gente semplice. Certo, si arrangiano come possono per guadagnare qualcosa dal turismo che Leptis attira, ma Gheddafi non ha mai amato questo sito archeologico, per lui era uno dei simboli di colonialismo, antico certo, ma sempre colonialismo. In quarantโanni che รจ stato al potere, Gheddafi non รจ mai venuto a visitare questi luoghi. Non ha mai dato dei contributi finanziari sufficienti per farlo vivere, per migliorarlo. Per fortuna molti stati stranieri si sono occupati di Leptis Magna. Questa indifferenza dei libici per tanta bellezza mi ha sempre fatto pensare cose strane rispetto alla politica e alla religione della mia gente. Ma non potendo fare domandeโฆ non ho mai avuto risposte ai miei dubbi. Come non ho mai capito perchรฉ anni fa dei musulmani hanno distrutto la bellezza delle enormi statue dei Buddha nella Valle di Bamyan. Ascoltavo tutte le notizie e cosรฌ ho scoperto che quelle statue erano state scolpite nellโarco di due secoli, prima ancora che il Profeta Maometto nascesse, scolpite da una civiltร buddista che prosperava in quel tratto della via della seta. Ma perchรฉ? Perchรฉ distruggere il passato, la sua grandiositร , il suo resistere al tempo? Non potendo fare queste domande mi sono sentito solo e, davanti alla televisione, ho pianto di rabbia, di rancore verso lโignoranza che mi ha perseguitato sin da piccolo. Guardando le trasmissioni arabe satellitari ho scoperto che tutte le religioni dedicate a un Dio hanno, nei loro scritti antichi, lโordine di distruggere i templi, gli altari, le statue delle altre religioni. Ma io penso che sono testi antichi, รจ come se io pretendessi di fare il bagno e i massaggi nelle terme che ci sono allโingresso di Leptisโฆ Il tempo le ha consumate e comunque non sono piรน funzionali. Allโepoca erano giuste, magnifiche, ma duemila anni fa. Ma allora perchรฉ anni fa dei musulmani salafiti hanno fatto saltare in aria le antiche tombe di Timbuctรน, anche loro patrimonio mondiale dellโUnesco? Perchรฉ lo hanno fatto proprio a Timbuctรน, la โregina delle sabbieโ, la โperla del desertoโ, la โcittร dei 333 santiโ? Vuol dire che lโUnesco non conta nulla, e quindi che anche Leptis non รจ davvero protetta? Ho sentito alla televisione che lโUnesco aveva avvisato che una cittร dichiarata nel 1988 Patrimonio dellโUmanitร non doveva essere danneggiata. E poi avevano detto che, proprio per la guerra in corso, Timbuctรน andava considerata โPatrimonio dellโUmanitร in pericoloโ. Lโeffetto รจ stato esattamente il contrario: i salafiti si sono messi a distruggere i mausolei proprio per dimostrare che loro potevano fare esattamente come gli pareva. Hanno detto in televisione che, siccome lโUnesco vuole immischiarsi nei fatti loro, mostravano di cosa erano capaci. Io sono ignorante, lo so. Ho sempre solo sentito quello che gli altri mi vogliono dire. Non potrรฒ mai avere risposte alle mie domande, ma i miei pensieri da quando guardo la televisione si sono aperti: ho avuto la certezza che tanti nel mondo vogliono bene alla bellezza della storia, come la gente che abita qui vicino a me, che ha difeso Leptis Magna. Dopo Gheddafi qui intorno sono passati tanti mezzi militari, anche macchine civili attrezzate come fossero in guerra, ma nessuno si รจ mai fermato a Leptis Magna. Comunque i miei pensieri sono solo miei e anche se in questi giorni non faccio altro che pensare al perchรฉ della violenza, ma so che non avrรฒ risposte. Io sono cosciente di non sapere molte cose e quindi quelli che distruggono i segni del passato sanno probabilmente delle cose che io non conosco, cose che nessuno mi ha mai detto o non hanno ritenuto importante dirmele. Rimango alla sera davanti alla televisione molte ore, ascolto e guardo tutto e cosรฌ continuo a complicarmi la vita. Ero davvero piรน felice quando non sapevo nulla, quando ascoltavo solo i racconti della gente vicino a me. La mia vita era tranquilla come i miei pensieri. ร un poโ come il giorno che ho portato a casa mia un grande specchio. Riflettendomi mi ero accorto che forse ero bello, molto piรน bello di quasi tutti i ragazzi che conoscevo. Da quel momento complicai i pensieri che facevo su me stesso. Prima mi ritenevo insignificante, non mi ero mai posto domande sul perchรฉ le persone mi guardassero con espressioni prima di compiacimento e poi di compassione. Riflettendomi nudo allo specchio capii che forse era perchรฉ piacevo. E da quel momento la mia vita si complicรฒ. Il sapermi bello รจ stato peggio che non saperlo. Uno specchio ha cambiato la mia vita e il mio pensare. Iniziai ad andare allโhammam con un atteggiamento diverso, ero sicuro che qualcosa di positivo anchโio avevo. Certo nessuno mi parlava, anche perchรฉ credo che molti, sapendomi muto, pensavano che ero anche sordo. Gli sguardi di molti ragazzi mi davano piacere: avevo scoperto che anchโio ero ammirato per qualche cosa. Non potendo condividere nulla con le ragazze, nessuna si sarebbe mai fidanzata con me, lโhammam rappresentava il luogo in cui esprimevo la mia sensualitร , certo in modo molto solitario. Una sera, uscito dallโhammam, due ragazzi mi seguirono sino dove abitavo. Non erano di Leptis, non li avevo mai visti. Camminavano vicino a me e parlavano di cose che io non capivo ma mi sembrava molto eccitante come situazione. Per la prima volta ospitai dei miei coetanei in casa. Preparai del tรจ, ma oltre guardarli e ascoltarli non potevo essere di compagnia, anche se avevo mille domande da fare loro. Ricordo che uno dei due si alzรฒ e controllรฒ che la porta fosse chiusa e poi coprรฌ con la tenda spessa anche la finestra. Non spense la candela e nella poca luce vidi che si stava spogliando nudo. Anche lโaltro, tra molte risatine, fece altrettanto. Tra loro si dissero che โTanto questo รจ muto, non potrร mai raccontare nulla a nessunoโ. Io gli volevo dire che se anche fossi stato capace di parlare, certamente non ero il tipo che andava a raccontare cosa avveniva dentro la mia piccola casa. Furono entrambi a spogliarmi velocemente e sentii le loro mani dappertutto su di me. I commenti mi rassicurarono rispetto alle loro aspettative. Le sensazioni che provai erano uniche, difficili da spiegare, non avevo mai sentito delle mani sul mio corpo e io non avevo mai sfiorato un altro corpo nudo. Ma io cosa cercavo? Cosa desideravo? E cosa doveva succedere? Nessuno mi aveva mai detto nulla rispetto al sesso, allโamore, allโaffetto. Alla luce di una piccola candela ci furono carezze, ansia, stupore e poi anche del dolore. Poi molto lentamente tutto si trasformรฒ in piacere anche per me. Quella notte sono convissute le esigenze di tre corpi che pretendevano di sfogarsi istintivamente, quasi brutalmente ma anche le finte resistenze degli stessi tre corpi che si sono sottomesse al desiderio degli altri. Passate le prime frettolose situazioni in cui io mi ritrovai ad essere lโoggetto dello sfogo, i due ragazzi si rilassarono e senza pronunciare alcuna parola, tra sospiri e qualche lamento, si trasformarono loro in corpi disponibili a tutte le mie sperimentali pratiche amorose. Dopo alcune ore il nostro stare vicini divenne un sincero scambio affettivo, che io non conoscevo, non avevo mai assaporato, neppure immaginavo potesse essere reale. I due ragazzi tornarono puntuali tutte le settimane per alcuni mesi. Inizialmente capii che tra loro cโera unโamicizia speciale, dalla loro intimitร intuii che per loro era abituale lo stare insieme per fare lโamore, per scambiarsi affetto. Quando percepii che la mia presenza stava rovinando il loro rapporto era troppo tardi: uno dei due soffriva nel vedere e nel sentire lโintimitร dellโaltro condivisa con me in modo sincero. Probabilmente quel ragazzo capรฌ che lentamente veniva escluso dal suo amico. Non si presentรฒ piรน in casa mia. Lโaltro ragazzo invece continuรฒ a frequentarmi regolarmente. Da solo con me era molto piรน affettuoso, piรน attento alle mie esigenze, piรน disponibile a raccontarmi le sue sensazioni segrete. Le nostri notti erano sempre piรน dedicate agli aspetti affettivi, anche se il sesso rimaneva molto emozionante. In quelle ore i nostri corpi erano talmente aderenti che spesso confondevo il mio con il suoโฆ non riconoscevo il mio battito del cuore dal suo. In quegli anni la mia vita fu leggera, tutto mi appariva bello. Smisi di frequentare lโhammam. Mi bastavano le sue attenzioni, il suo dirmi che gli piacevo. Anche lui con me era quasi muto, ma i suoi occhi e le sue espressioni mi facevano capire che era felice, quel ragazzo era felice di stare accanto a me. Era generoso di carezze e di di baci. Voleva starmi vicino, appiccicato. I nostri corpi per ore restavano fusi tra loro. Certo al mattino se ne andava ma il suo sorriso mi faceva stare tranquillo e sereno per tutta la settimana. Alcune notti mi sussurrava allโorecchio che io ero la persona piรน bella che lui conosceva, che ero io il suo amore. Che mai mi avrebbe lasciato, che dovevo stare tranquillo perchรฉ lui sempre sarebbe tornato da me. Dopo circa quattro anni o forse di piรน che settimanalmente veniva a trovarmi, non ne sono sicuro perchรฉ non sono mai stato bravo a contare il tempoโฆ lui smise improvvisamente di venire a casa mia. Io lโho cercato ovunque, ma non sapevo dove abitava, in realtร non lo avevo mai visto in paese e quindi non avevo nessuna indicazione di dove poterlo trovare. Tornai allโhammam molte volte al solo scopo di incontrarlo ma non lo rividi mai piรน. Feci fatica a sentirmi di nuovo solo, senza affetto, senza sesso, senza baciare nessuno. Il contatto fisico dei nostri due corpi era il ricordo che piรน mi faceva piangere. Capii che non era solo affetto quello che provavo per lui, la sua mancanza mi faceva stare male, troppo male per essere solo un sentimento di affetto. Compresi che era amoreโฆ o qualcosa di molto simile. Non avendo esperienze non potevo comprenderlo appieno. Quando mi rassegnai a non cercarlo piรน, mi resi conto che ero tristeโฆ tutto intorno a me era cupo, senza significati importanti. Dentro di me sentivo ancora ogni sera e ogni mattina la certezza della sinceritร delle sue parole nel non avermi mai abbandonatoโฆ ma allora cosa gli impediva di raggiungermi? Un giorno il capo villaggio mi chiese, come succedeva due o tre volte allโanno, se ero disponibile ad aiutarlo a pulire il cimitero. Fu una giornata faticosa passata a togliere gli accumuli di sabbia, le erbacce, riordinare e lucidare le lapidi. Verso il fine pomeriggio vidi un uomo che stava accanto ad una tomba un poco isolata dalle altre, era distrutto dal dolore. Il suo bisbigliare mi aveva incuriosito e cosรฌ iniziai a pulire le tombe prossime a quella. Quando dopo molto tempo si rialzรฒ da terra e lentamente si diresse verso lโuscita del cimitero io andai a curiosare. Non ci trovai nulla di particolare, ma non sapendo leggere non capivo di chi fosse quella tomba. Chiamai il capo villaggio e a gesti gli chiesi se mi leggeva la scritta incisa sulla pietra. Invece di leggere iniziรฒ a raccontarmi che la tomba era di un giovane uomo che risiedeva in un paese lontano circa venti chilometri e che era morto da circa quattro mesi per il morso di un serpente. Negli attimi prima di morire aveva chiesto al padre se poteva essere seppellito in questo cimitero. Il padre non conosceva le ragioni di quella richiesta ma comunque andรฒ da lui per chiedergli la possibilitร di seppellire qui il figlio. A gesti lo supplicai di leggermi tutto quello che cโera scritto sulla lapide. Quello che il capo del villaggio pronunciรฒ distrattamente era il nome del mio amico, del mio amante, del mio amore, del mio unico pensiero. Ricordo che crollai a terra in ginocchio. Mi mancรฒ il fiato, non riuscivo a respirare. Poi lo stomaco iniziรฒ a contorcersi sino a provocarmi dei dolori atroci. Ma io rimasi li, immobile, muto. In quel momento volevo morire anche io. Presi per il braccio del capo del paese e gli feci capire che lo spazio accanto a quella tomba era mio. Che io volevo essere messo lรฌ, che io avrei pagato per essere sotterrato li. Ovviamente non capiva le ragioni ma visto lo stato pietoso in cui mi ero trasformato, mi assicurรฒ a parole che la terra accanto a quella tomba era a mia disposizione. Mi resi conto che il nostro era davvero amore. Solo questo poteva essere il motivo della sua richiesta di farsi seppellire nel cimitero del mio paesino. E io volevo morire e stare sempre accanto a lui. Rimasi li tutta la notte e alle prime luci dellโalba, sentendomi ancora vivo, iniziai a urlare con tutto il mio fiato, non volevo smettere, non potevo. Probabilmente svenni perchรฉ non ricordo nulla di quella giornata oltre il mio urlareโฆ Ricordo che solo alla sera decisi di salutarlo e tornare nella mia piccola casa. Dopo tutto quello sfogo, quello straziarmi, quel buttare fuori da me il dolore assurdo che sentivo dentro, lo salutai baciando quella pietra e quella sabbia che lo ricopriva. Tornato a casa mi sentivo desolato, certo, ma con una calma interiore che mi ha permesso di vivere il tempo serenamente. Un tempo sospeso nella tristezza del mio amore che fisicamente non mi amerร piรน. Oramai saranno passati dieci anni ma io, tutti i fine pomeriggio, lo passo a trovare e, con la mia voce e i miei versi che lo facevano sempre sorridere, gli racconto dei miei pensieri, ciรฒ che sento dagli altri, quello che mi รจ capitato, cosa farรฒ lโindomaniโฆ vivo la triste gioia che per lui, e soltanto per lui, non sono stato solo โil mutoโ di Leptis Magna.
Alessandria: Molti pensano e scrivono che in Italia non abbiamo la libertร , certo qualche condizionamento esiste come del resto in tutti i Paesi occidentali del mondo, ma se proviamo a metterci nei panni di chi vive in taluni Paesi dove non esiste la democrazia, o si muore di fame, o sotto le bombe per la guerra, credo che ci dovremmo rendere conto che in fondo noi non stiamo tanto male, questo ovviamente non vuol dire che non dobbiamo lottare per migliorare ulteriormente la nostra Democrazia!, o quantomeno per evitare che si trasformi in altroโฆ
Relazioni che possono ยซingrassareยป, di Mariangela Ciceri
Nonostante per molti relazionarsi rappresenti una fatica quotidiana, viviamo di relazioni.
Alessandria: Ci relazioniamo con gli amici, con i conoscenti, con i colleghi, con i genitori degli amici dei nostri figli, con i figli stessi, con il partner, con la cassiera del supermercato che incrociamo piรน spesso di altre, con il dentista e perfino con chi, in auto, ci taglia la strada non rispettando il nostro diritto di precedenza.
Quando i rapporti sono superficiali, occasionali, minimi e le regole prevedono che ci possa ritirare dalla relazione, l’equazione potrebbe essere: tu, non mi piaci, mi deludi, mi ferisci = io mi allontano da te.
Una strategia valida che a volte non รจ possibile o facile mettere in atto e usare.
Pensiamo alle relazioni obbligate con persone che percepiamo come invadenti, giudicanti, inopportune, sfacciate, arroganti, ma a cui non possiamo (oppure non vogliamo) sottrarci.
Di fronte all’impossibilitร di farlo, diamo vita a una delle piรน frequenti illusioni: lui, lei, loro cambieranno. E cosรฌ mentre si attende che il miracolo avvenga, restiamo ยซsospesiยป, fermi sperando che gli altri facciano quello che sentiamo e crediamo, essere meglio per noi.
Le attese perรฒ, come ben sappiamo, logorano.
Il tempo si ferma, ristagna, le aspettative creano ingorghi mentali e ci ritroviamo a dover colmare tempo e spazio.
Le statistiche dicono che una delle modalitร con cui cerchiamo di contenere o arginare lโattesa che tutto migliori e che le situazioni cambino รจ mangiando.
Assaggiare un biscotto, portarsi alla bocca una caramella, non resistere al secondo, terzo, cioccolatino, puรฒ aiutare. Puรฒ farci sentire meglio. Meno soli. Piรน forti. Persino piรน sicuri, perchรฉ ci offrono una consolazione fittizia, ma che in quel momento รจ l’unica che abbiamo.
Tuttavia se siamo nella situazione in cui abbiamo SEMPRE bisogno di sperare che il contesto fatto di vissuti, incontri e relazioni cambi, oppure viviamo in perenne attesa del consenso degli altri o del loro giudizio positivo per non essere (o sentirci) imperfetti, sottomessi, dipendenti, condizionati allora รจ bene chiedersi: come e quando รจ iniziato tutto questo? Cosa succede in me quando l’altro mi delude? Cosa provo? Quali paure attiva? Come posso sostituire l’aspettativa delusa in modo da riconoscermi io pregi e valori?
Sperare che gli altri ci amino incondizionatamente, quando noi primi non ci riconosciamo il diritto di essere amati, significa consegnare a loro il controllo della nostra vita.
Il cibo allora diventa il surrogato di quello che vorremmo essere e non siamo, di quello che gli altri dovrebbero darci e non ci danno, ma anche una modalitร rapida e meno dolorosa di altre, per mettere a tacere disagi, confitti e bisogni. Proprio quelli che invece varrebbe la pena imparare ad ascoltare.
Sono psicologa clinica e forense. Come clinica mi occupo di consulenza e supporto psicologico sia individuale che di coppia, di psicodiagnostica, di sostegno alla genitorialitร , di psico-geriatria, di orientamento scolastico e professionale. Come libera professionista in ambito giuridico e forense il mio ruolo รจ quello di consulente nella valutazione del danno psichico dovuto ad eventi traumatici, di valutazione delle competenze genitoriali in caso di separazione e divorzio, di mediazione familiare. Conduco inoltre laboratori di comunicazione, psicologia sociale, uso della scrittura come strumento di consapevolezza e problem solving, al fine di facilitare il superamento di criticitร emotive.
Dopo โE…stateingioco 2022โ e la pausa estiva, dal 19 settembre la Ludoteca Comunale โCโรจ Sole e Lunaโ, in collaborazione con lโAssessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Alessandria, riapre le sue porte al pubblico con un NUOVOORARIO, che prevede lโaccoglienza dei bambini della fascia 0-4 anni nelle giornate di lunedรฌ, mercoledรฌ e venerdรฌ dalle ore 10 alle ore 12, quella della fascia 5-7 anni nella giornata di martedรฌ e quella degli 8-11 anni nella giornata di giovedรฌ dalle ore 16 alle ore 18:30.
Al nuovo orario si aggiunge un nuovo Programma: โLEGGERMENTEโ – Autunno 2022, che partirร con il primo appuntamento venerdรฌ 23 settembre alle ore 18:30, con lo spettacolo teatrale โLA COMPAGNIA DEGLI SPINOCCHIATIโ a cura della compagnia โIl Melarancioโ, presso Piazza Santa Maria di Castello, per i bambini dai 6 agli 11 anni.
Altro evento teatrale in programma invece per i piรน piccini, dai 3 ai 5 anni, dal titolo โI PERCHEโ DEI BAMBINIโ, a cura della compagnia Stilema, รจ previsto per venerdรฌ 7 ottobre presso lโโAnfiteatroโ di Parco Carrร alle ore 10:30.
โLo spettacolo รจ una consuetudine che arricchisce il programma della Ludoteca โ sottolinea lโAssessora alle Politiche Giovanili – accanto ad una serie di proposte ludico-creative, volte a far vivere esperienze in cui corpo, mente ed emozioni si incontrano, accompagnando piccoli e grandi utenti nella propria crescitaโ.
Ecco dunque le proposte:
per i bambini da 0 a 3 anni sono previsti โ โPasso dopo passoโ, creazione di un bagaglio motorio-emotivo, a cura di Andrea Bruni, preparatore atletico, tutti i lunedรฌ dal 3 al 24 ottobre (4 incontri) dalle 11 alle 12, e โGiochi di luceโ, laboratorio ludico-creativo rivolto a mamma-bambino, a cura delle animatrici della Ludoteca, tutti i venerdรฌ dal 4 al 25 novembre (4 incontri) dalle 10 alle 11;
per i bambini dai 5 ai 7 anni: โPassoEnergeticooo!โ, percorsi motori con Diego Fuiano, preparatore sportivo, tutti i martedรฌ dal 4 al 25 ottobre(4 incontri) dalle 16:45 alle 18:15 e โImpronte eโฆviaโ, laboratorio creativo-espressivo a cura di NunziaCastiglione, atelierista, tutti i martedรฌ dallโ8 al 29 novembre dalle ore 17 alle ore 18;
infine per i bambini dagli 8 agli 11 anni โ โLivello Avanzato: Ludotecaโ, interazioni e scambi tra videogiochi e giochi reali a cura di Mattia Silvani,animatore ed esperto di gioco, tutti i giovedรฌ dal 6 ottobre al 24 Novembre(7 incontri)dalle ore 16:45 alle ore 18:15.
Nella stagione autunnale non poteva mancare โHalloween Parkโ, festa di Halloween a cura di Mattia Silvani, prevista per giovedรฌ 27 ottobre dalle ore 16:45 presso i โGiardini Pittalugaโ di via Cavour, per i bambini dai 6 agli 11 anni.
Infine due gite, una presso lโโAstroBioParco Oasiโ di Felizzano sabato 22 ottobre, per i bambini dai 4 ai 5 anni e lโaltra presso lโโAcquario di Genovaโ sabato 5 novembre,per bambini dai 6 agli 11 anni, che contribuiranno a far vivere esperienze nuove allโinsegna dellโautonomia, della socializzazione e di tanto divertimento.
Segnaliamo che i percorsi motori proposti rientrano nellโambito del progetto โPedibusโ, in collaborazione con il Servizio Sistema Educativo Integrato del Comune di Alessandria.
Ricordiamo infine che per frequentare la Ludoteca โCโรจ Sole e Lunaโ, che abilita anche al prestito di libri e dvd, occorre lโiscrizione, il cui costo รจ di โฌ 50 allโanno e che i bambini, fino a 4 anni, devono essere accompagnati da un genitore o da un adulto di riferimento.
Per ulteriori informazioni sulla ludoteca e su prenotazioni, costi e disponibilitร potete contattare:
Ludoteca โCโรจ Sole e Lunaโ, Via Verona 103 – Alessandria
Qualcuno ha tracciato unโonda sopra il lago una lama di luce in assenza di vento come una ferita, o una cicatrice e come onda avanzava, senza arrivare mai a riva. Polvere dโargento la cresta e unโombra sotto, nel verdazzurro dellโacqua lโora, quella delle mancanze dentro, giardini segreti e tartarughe e palme.
Acqua di lago e polvere dโargento ombra di palma, fiore di cresta aperta. lento lโavanzare come il lago sa fare corpo dโombra e lโonda la coperta.
Qualcuno ha tracciato unโonda sopra il lago e riempie lโaria, fino al cielo e non ha nome lโonda ma รจ la sua fessura.
Fessura dโaltro mondo o fiore di cresta aperta canta con voce dโacqua la memoria sofferta.
E io sto qui a riva, con i miei giochi dโacqua guardo lโonda che non arriva e che lo sguardo abbraccia sarebbe stato meglio non guardare ma non si puรฒ dimenticare i fiori di cresta aperta che il lago sa fare.
Da Ugovizza verso Chiusaforte non รจ che ci fosse stata una gran movida solo qualche bar, qualche osteria ma tante ombrette lungo la via. Da Chiusaforte verso Ugovizza poi era la stessa cosa solo la via un poโ piรน difficoltosa per altre ombrette, ancora, lungo la via. Se ti fermavi un poโ a Pontebba cโera la mensa della ferrovia si mangiava una lasagna uguale uguale a quella della caserma mia a dartela perรฒ era una bella cameriera e non un militare di fanteria. Sรฌ lo so sono ricordi ma non sono da dimenticare e la lasagna รจ buona secondo chi te la fa mangiare.
Ci sono diversi modi per eccellere come leader. Uno dei modi piรน importanti รจ essere motivati. Concentrandoti sui tuoi punti di forza, puoi guidare senza sentirti sopraffatto. Un altro modo efficace per motivarti รจ impostare una visione per la tua organizzazione. Creare una visione per il futuro della tua organizzazione รจ un’abilitร fondamentale che ti aiuterร a creare fiducia e lealtร con i membri del tuo team.
Una delle abilitร essenziali di un buon leader รจ la motivazione. Per motivare i dipendenti, devi essere in grado di condividere la tua visione con loro. In questo modo, capiranno lo scopo dietro i tuoi obiettivi e saranno piรน propensi a svolgere i loro compiti. Inoltre, devi essere onesto con loro. I migliori leader sanno essere vulnerabili e autentici, il che รจ essenziale per creare fiducia e rispetto reciproco tra i loro team.
Per aumentare la motivazione, ascolta i tuoi dipendenti e fai in modo di avere incontri individuali con ciascuno di loro. Chiedi loro cosa li spinge a lavorare e che tipo di riconoscimento vogliono ricevere. Ad esempio, alcune persone vogliono il riconoscimento pubblico, mentre altre vogliono essere riconosciute privatamente per aver progredito verso un obiettivo.
Come leader, devi essere consapevole delle tue azioni e reazioni. L’autoconsapevolezza implica essere emotivamente saggi e adattare le proprie azioni a qualsiasi situazione in cui ti trovi. In definitiva, l’autoconsapevolezza รจ essenziale per il tuo successo. Se non ti prendi il tempo per conoscere te stesso, non sarai in grado di guidare gli altri in modo efficace.
I leader consapevoli di sรฉ si prendono il tempo per analizzare le situazioni e valutare l’impatto delle loro azioni e reazioni sugli altri. Considerano i loro punti di forza e di debolezza prima di prendere decisioni. Pianificano anche riunioni e conversazioni. Questi leader usano anche la loro intelligenza emotiva ed empatia per essere efficaci. Non lasciano che le loro reazioni emotive abbiano la meglio su di loro.
I leader consapevoli di sรฉ sono anche in grado di avere un impatto positivo sulla situazione finanziaria di un’azienda. Bilanciare il successo finanziario con la visione creativa puรฒ fare un’enorme differenza nei profitti di un’azienda. Inoltre, i leader consapevoli di sรฉ hanno maggiori probabilitร di essere rispettati dai loro team. Di conseguenza, รจ piรน probabile che questi leader rispondano al feedback dei loro subordinati e dipendenti.
L’umiltร รจ una qualitร difficile da falsificare, quindi รจ essenziale averne un senso genuino. I leader piรน efficaci apprezzano la dignitร degli altri e si sforzano di essere stimolanti anzichรฉ autorevoli. Imparano anche i problemi e le preoccupazioni di tutti i membri della loro squadra.
Il primo passo per diventare un leader piรน umile รจ riconoscere le tue debolezze e imperfezioni. In questo modo, avrai meno probabilitร di esercitare pressioni inutili su te stesso e piรน disposto ad accettare le critiche e ad apportare le modifiche necessarie. Inoltre, avrai maggiori probabilitร di mostrare al tuo team che apprezzi il loro contributo e che sei aperto al feedback.
Un leader umile puรฒ vedere le cose chiaramente e riconoscere le opinioni degli altri e le proprie. L’umiltร consente l’uguaglianza e i leader umili mettono al primo posto le esigenze dei membri del loro team. Incoraggiano inoltre la collaborazione e il lavoro di squadra, a vantaggio dell’azienda e dei membri del team. L’umiltร puรฒ anche portare a una maggiore felicitร del personale e tassi di fidelizzazione piรน elevati.
In primo luogo, dovresti avere una visione di dove vorresti che fosse la tua organizzazione. Per fare ciรฒ, dovresti creare una dichiarazione di visione da condividere con il tuo team. Se possibile, dovresti rendere la tua dichiarazione di visione aperta per le revisioni. Quindi, il tuo team puรฒ usarlo come guida per guidare la direzione futura della tua organizzazione.
La tua visione dovrebbe essere positiva e focalizzata sul futuro che vuoi che la tua organizzazione raggiunga. Non dovrebbe essere dettagliato o basato sulle condizioni attuali. Invece, dovrebbe riflettere i valori e le convinzioni profondamente radicate che definiscono di cosa si occupa il tuo team e fungere da linee guida per decisioni e azioni.
Lo sviluppo di valori fondamentali come leader รจ essenziale per guidare un’azienda. Aiuta a sviluppare una visione condivisa per l’azienda e aiuta i dipendenti a vivere i suoi valori. Tuttavia, questo processo puรฒ essere impegnativo e richiede il consenso delle parti interessate. I valori fondamentali dovrebbero essere sviluppati attraverso il brainstorming e la combinazione di idee diverse. Inoltre, devono essere espressi in un linguaggio semplice in modo che tutti possano capirli.
I valori fondamentali sono convinzioni fondamentali che guidano il modo in cui un leader agisce e si relaziona con gli altri. Questi valori sono una parte essenziale della cultura di un’organizzazione e sono essenziali per creare un ambiente di lavoro positivo e produttivo. Tuttavia, i valori dovrebbero anche essere personali e rappresentare la versione ideale del leader.
Whatโs up everybody itโs your boy DR. King Stone powerfully and I am here to talk about superheroes. Homelander: We know that Homelander has fought people like the seven, mutants, aliens, godโs and so many more. Captain Marvel: We know that Captain Marvel has fought people like the average, mutants, aliens, godโs and so many more. What do you guys think about thisย ? Follow me on my blog and like and comment and share with other people. PS: I need email followers on my blog.ย
Eโ proprio vero che lโandar del tempo, con la sua incessante forza, riesca a modificare tuttoโฆ.
E questi poveri maschietti, protagonisti, da sempre del mondo intero, compreso il dominio totale sul sesso opposto, si trovino, un attimo a disagio vedendo decadere, giorno dopo giorno, la loro supremazia sulle โcoinquilineโ.
Queste donne, cresciute, nella loro intrinseca sostanza, negli ultimi lustri, hanno dato prova di grande abilitร , riuscendo addirittura a scavalcare i loro compagni, con motivata preparazione e tenacia in vari settori lavorativi e tecniciโฆ..chi lo avrebbe mai, solo pensato, fino a cinquanta anni fa?
Certamente le signore oggi sono piรน disinvolte, affrontano la vita con un notevole spirito battagliero ponendosi dei traguardi ben precisi, che cercano di raggiungere, anche, con stressanti sacrifici.
Una volontร ferrea e un desiderio di vivere lโesistenza in tutte le sue manifestazioni, pone oggi, il gentil sesso, al centro di moltissime attivitร produttive, anche perchรฉ รจ dotato di unโattivitร cerebrale, molto creativa che le permette di rinventarsi e di programmarsi, in qualsiasi momento di vissuto disagio emotivo.
Gli uomini, nel frattempo, sono diventati sospettosi e insicuri e, qualche volta, tentano addirittura di creare difficoltร alle loro antagoniste (se cosรฌ le possiamo chiamare)โฆ.del resto bisogna anche
comprenderliโฆ.non รจ facile veder scivolar via il proprio scettro, dopo che da sempre se ne รจ tenuto ben saldo il manico!
Allora qualche volta i maschietti, lasciano trapelare la loro aggressivitร , altre volte sminuiscono la loro personalitร lasciando completamente le redini del gioco alla compagna, altre ancora si rifugiano in un eremo solitario per non avere alcun condizionamento con una femmina qualsiasiโฆ.
Le ragazze, a loro volta, hanno difficoltร notevoli a incontrare un partner che rispecchi, a pieni voti, quanto โsi muovaโ nei loro desideri, e spesso. deluse da incontri che ritengano insignificanti, preferiscono proseguire il cammino per i fatti loro.
Alcuni dei piรน appassionati, dolenti e speranzosi versi dedicati allโesilio dalla terra natรฌa.
Dal Diwan di Ibn Hamdis, poeta arabo siciliano (1056-1133).
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Traduzione di Michele Amari
Custodisca Iddio una casa di Noto e fluiscano su di lei le rigonfie nuvole!
Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano le dimore delle belle sue donne.
E chi ha lasciato lโanima a vestigio di una dimora, a quella brama col corpo fare ritorno.
Viva quella terra popolata e colta, vivano anche in lei le tracce e le rovine!
Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si son consumate le membra e le ossa dei miei avi.
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Traduzione di Francesco Gabrieli (versione del 1948, in Ruta, C. e Blasone, P., Poeti arabi di Sicilia, Messina, Edi.bi.si., 2009)
II.
Oh, custodisca Dio una casa di Noto, e fluiscano su di lei le rigonfie nuvole!
Ogni ora io me la raffiguro nel pensiero, e verso per lei gocce di scorrenti lacrime.
Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano le dimore delle sue belle donne.
E chi ha lasciato il cuore a vestigio di quella dimora, a quella brama col corpo fare ritorno.
IV.
Giuro che mai ho chinato il capo nel sonno, senza che, malgrado la lontananza, mi visiti lโimmagine della Valle [dellโAnapo o del Cassibile, N.d.T.] presso cui sono i miei.
La terra ove germogli la pianta dellโonore, ove dei cavalieri caricano in guerra contro la morte.
Viva quella terra popolata e culta, vivano anche di lei le tracce e le rovine!
Viva il profumo che ne spira, e che i mattini e le sere fan giungere fino a noi!
Vivano tra essi i viventi, e vivano anche le membra loro composte nel sepolcro!
V.
Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si son consunte le membra e le ossa dei miei,
come anela fra le tenebre al suo paese, smarrito nel deserto, un vecchio cammello sfinito.
Vuote mi son rimaste le mani del primo fiore di giovinezza, ma piena ho la bocca del ricordo di lei.
Ibn Hamdis
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Chiosa del marzo 2020
Nel ripubblicare questi versi alla data odierna, sono spinto dal desiderio di rileggerli come capaci di dare corporeitร sia alla traduzione sia alla trasmissione di un senso di appartenenza.
Nella prospettiva di un loro ampio respiro spaziale e temporale, essi mi appaiono caratterizzati da una duplice capacitร dialogica nel rinsaldare legami. In primo luogo, attraverso il riferimento a radici individuali e collettive o la loro ricostruzione, grazie a elementi simbolici non soltanto tangibili, ma anche diacronici, in grado di riannodare i fili di un tempo esteso. In secondo luogo, attraverso la capacitร di costruire presenza, in un evocare edificante, in un annullare la lontananza trasformandola in prossimitร .
Credo che abbiamo la necessitร di condivisi inni allโappartenenza e alla relativa speranza.
I baci di dama sono dei biscotti originari del Piemonte della cittร di Tortona dove nacquero un secolo fa, chiamati cosรฌ perchรฉ composti da due calotte di pasta unite dal cioccolato che richiamano due labbra intente a baciare.
I baci di dama nacquero a Tortona nell’Ottocento ed erano originariamente prodotti con le nocciole piemontesi, piรน facili da reperire e meno costose delle mandorle. Sarร infatti il cavalier Stefano Vercesi sul finire del 1810 a modificare la ricetta sostituendo le nocciole con le mandorle e brevettando i “baci dorati”. Presentati alla fiera internazionale di Milano nel 1906, vincono la medaglia d’oro, massimo riconoscimento di pasticceria del tempo. (Fonte: Wikipedia)
NOVI LIGURE – Domenica 11 settembre 2022, รจ stata inaugurata la mostra personale, FORMA RINATA, di Alessandra GUENNA, presso lo STUDIO 55 della pittrice, scrittrice e poetessa Anna GATTO. Quest’ultima, con cortesia e gentilezza, ha introdotto gli ospiti partecipanti al recente vernissage tenutosi, con contestuale presentazione delle opere che rimarranno esposte fino al 30 settembre 2022, presso il suo spazio a disposizione dell’arte e della creativitร , situato in via Guglielmo Marconi, 55 a Novi Ligure (AL).
“Le realizzazioni artistiche di Alessandra GUENNA rappresentano un costante e rinnovato proponimento della massa del corpo femminile, in una versione che si espande nello spazio, secondo una forma che si riveste di tinte che, generalmente, tendono al grigio, nelle varie tonalitร piรน chiare e piรน scure o al rosso. Ispirata da Picasso e Matisse (ma anche, probabilmente, da tutti quegli artisti, come ad esempio, Rubens o Renoir che hanno cercato la formositร del corpo femminile) l’artista non manca di captare l’attenzione con volumi fisici incarnati nella terza dimensione e, comunque, pieni di un significato simbolico di materia densa e tondeggiante. I “personaggi” delle sue realizzazioni d’arte tendono ad assomigliarsi, pur essendo varia la tematica espressa in ciascuna. Vi sono, infatti, richiami mitologici e tratti dall’antica tradizione culturale greca, come nelle opere dedicate alle Baccanti o in quella dedicata alla visita seduttiva ed amorosa di Zeus, tramutatosi in cigno per raggiungere indisturbato la sua amata o in quella relativa ad Apollo e Dafne oppure nell’opera dedicata ai Satiri e alle Ninfe. Vi sono, poi, richiami a carattere religioso, come nell’opera dedicata agli Angeli o al Bacio di Giuda. Vi sono, infine, opere con una collocazione spazio-temporale indefinita, come quella relativa alle Attese, alla Presenza, alle Bagnanti, ai Segreti… In tutte le sue realizzazioni, Alessandra GUENNA ricerca la forma che tende ad essere muscolosa, ma, al tempo stesso, aggraziata e dai lineamenti ricurvi che esprimono anche una certa sensualitร e si tratta di corpi semplificati, in cui si mette in evidenza la massa generale, piรน che il dettaglio di ciascuna parte costituente. La testa di tali “personaggi” femminili รจ sempre priva di capigliatura, rasata, perfettamente in armonia con il tondeggiare di tutto il resto del corpo. Tra le opere della GUENNA sono ricomprese anche quelle frutto di un’ispirazione immediata, come la riproduzione dell’immagine di una Sirena su un tocco di legno, in parte lavorato e scoperto, per caso, presso la residenza di un amico di famiglia. Il genio artistico si esprime nel modo piรน originario e creativo, cosรฌ ovvero con la trasmutazione istantanea della realtร in qualcosa di diverso e somigliante ad un’immagine, ricavata da metafore e similitudini mentali, felice accostamento che porta a concludere e a focalizzarsi sul fatto che una data forma grezza puรฒ rappresentare una determinata cosa. E’ il gioco d’immaginazione preferito dal bambino che, ad esempio, nelle nuvole del cielo, puรฒ vedere le forme piรน disparate di entitร animate, vegetali o di oggetti inanimati. Infine, non si puรฒ dimenticare il ciclo di realizzazioni che l’artista ha dedicato alle cosiddette INTRUSIONI. Si tratta della rappresentazione di un’Anima vagante, tinta di rosso, che viaggia e si “intromette” nelle situazioni piรน disparate e offre suggerimenti per migliorare la situazione esistenziale o cerca un semplice dialogo significativo, basato sul linguaggio non verbale, con le altre figure, che possono anche essere personaggi famosi, come attori noti o sex simbol, presenti sulla scena dell’opera artistica, tratta dalle pagine di riviste e giornali. L’Anima rossa che si intromette รจ come fosse un supereroe che agisce all’interno di un ciclo fumettistico.“
Maurizio Coscia, scrittore e blogger per Alessandria Today
Galleria di immagini del vernissage dell’11 settembre 2022 presso Studio 55
Biografia di Alessandra Guenna
Alessandra Guenna vive e lavora a Novi Ligure.
Si รจ diplomata al Liceo Artistico โN. Barabinoโ di Genova dove ha frequentato le lezioni dei piรน importanti Artisti Liguri tra cui il Maestro Alberto Nobile.
Successivamente รจ stata allieva della scultrice Adriana Spallarossa.
Giร docente in Disegno e Storia dellโArte alle scuole superiori, รจ Direttore Artistico presso lโAssociazione Culturale โSPAZIO ARTEโ in Corte Zerbo a Gavi Ligure, Alessandria.
Opere in premanenza:
Croce โ Santa Maria di Castello โ Genova
Crocefissione โ Madonna del Suffragio โ Alessandria
ROMA โ Questa mattina un centinaio di studenti e studentesse hanno protestato davanti al ministero dellโIstruzione dopo la morte, avvenuta ieri, di un loro coetaneo durante lโattivitร di stage scolastico in unโazienda. La manifestazione, indetta dalla Rete degli Studenti Medi โรจ simbolo di rabbia e frustrazioneโ si legge in una nota- per chi aveva giร sottolineato, nei mesi scorsi, le carenze strutturali del sistema dei Pcto e del โSistema Dualeโ che regola il rapporto tra scuola e lavoro alle superioriโ.
โNon sono bastate- commentano con rabbia i rappresentanti del sindacato studentesco- le due morti e i tanti incidenti dello scorso anno a fare intervenire dโurgenza governo Draghi e ministero Bianchiโ. โSullโonda emotiva e dopo le mobilitazioni ingenti di gennaio e febbraio il ministro aveva annunciato di voler riformare i Pcto- spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi- Non cโรจ stato perรฒ nessun atto pratico da parte del ministero. Pensavamo che le due morti di Lorenzo Parelli e di Giuseppe Lenoci fossero sufficienti a riaprire una discussione seria sulla sicurezza e sul rapporto tra scuola e lavoro. Cosรฌ non รจ stato e oggi ci ritroviamo purtroppo di nuovo sotto al ministero indossando dei caschi da lavoro in segno di protesta contro un sistema che ci sfrutta, ci rende precari e ci uccide. Noi abbiamo delle proposte serie e profonde per cambiare le cose, a partire dallโabolizione del Pcto. Il ministero ci ascolti prima che accada di nuovo. Non un morto in piรน a scuola e sui posti di lavoro, perchรฉ non รจ scuola quella che sfrutta e non รจ lavoro quello che uccideโ. Dalla Rete degli Studenti Medi annunciano altre proteste e manifestazioni per la settimana prossima.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e lโindirizzo www.dire.it
ALESSANDRIA FILM FESTIVAL QUARTA EDIZIONE Alessandria, 23-25 settembre 2022
LโALFF (Alessandria Film Festival) รจ una manifestazione di cultura cinematografica alla quarta edizione, che consta di tre giorni di proiezioni ed eventi dedicati alla settima arte, a cadenza annuale. Si terrร dal 23 al 25 settembre 2022 nelle sale del Teatro Ambra e del Teatro Alessandrino.
Le prime tre edizioni hanno accolto piรน di mille persone a weekend ospitando, tra gli altri, Pupi Avati, Francesco Pannofino, Giuseppe Piccioni, Luca Bigazzi e Daniele Ciprรฌ.
Il festival si regge su un concorso internazionale basato sulla selezione di cortometraggi provenienti da tutto il mondo tramite la piattaforma online Film Freeway, giudicati poi da una giuria di esperti; allโedizione di questโanno hanno partecipato oltre 100 corti.
La serata di apertura del Festival avrร come protagonisti il regista Luca Ribuoli (La mafia uccide solo d’estate, Speravo de morรฌ prima) originario di Alessandria che dialogherร con Roberto SantโAgostino sullโevoluzione della sua carriera dalla provincia fino al grande pubblico. Inoltre, ci sarร una performance di Luca Maria Baldini prodotta da Fondazione AAMOD (Archivio del Movimento Operaio Democratico) e Le Cannibale. Si tratta di una re-interpretazione audiovisiva del documentario, inedito e mai montato, di Pier Paolo Pasolini che celebra il primo sciopero dei netturbini del 24 aprile 1970. La voce del regista emerge dai volti degli operai e sarร accompagnata da campionature, sintetizzatori e strumenti analogici, che accompagneranno lo spettatore nel percorso audiovisivo suonato dal vivo. Dagli originali 84 minuti di girato ne esce un montaggio di circa 40 minuti, unโopera pensata per una sonorizzazione live che รจ stata presentata in anteprima al PAC (Padiglione Arte Contemporanea) a Milano e Sole Luna Doc Film Festival di Palermo.
Il sabato, come nella terza edizione, รจ totalmente dedicato ai piรน giovani, con due incontri ad hoc da Visioni_47: il laboratorio Cine/mini a cura di Lorenza Novelli per bambini dai 6 anni.
Si prosegue con la masterclass โIl cinema italiano post 2000โ di Federico Frusciante, gestore per anni della videoteca Videodrome a Livorno e famoso youtuber del panorama italiano.
Il sabato sera, si terrร un concerto del Liceo musicale โSaluzzo-Planaโ diretto dal maestro Enrico Pesce sulle piรน famose colonne sonore del cinema italiano. La performance sarร accompagnata dal regista italiano Francesco Ghiaccio, collaboratore storico di Pesce.
Per concludere, la domenica torna lo slot โAmici del Festivalโ riservato ad opere fuori concorso ai quali la Direzione Artistica del Festival ha deciso di riservare uno spazio speciale, dal momento si tratta di autori del territorio, portatori pertanto di un valore aggiunto. Questโanno รจ il turno di Letizia Salerno Pittalis, regista emergente di Alessandria che, insieme alle colleghe Chiara Canale, Giulia Zini e Chiara Ferretti, presenterร il documentario “I figli si baciano soltanto quando dormono” prodotto dalla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” e presentato al Festival dei Popoli di Firenze. Lโaltro spazio riservato a questa sezione รจ di โCadde la notte su di meโ, cortometraggio diretto da Riccardo Menicatti e Bruno Ugioli, prodotto da me.dea e fuoricampo film e che vede la straordinaria partecipazione di Massimiliano Loizzi, volto del Terzo Segreto di Satira.
AllโAlessandria Film Festival Bruno Ugioli e il produttore Stefano DโAntuono, presenteranno questโopera di grande significato che affronta il tema della violenza di genere con un approccio nuovo.
La serata di chiusura al festival Alessandro Haber dialogherร con Roberto Lasagna e Lucio Laugelli sulla carriera del maestro, il futuro e il cinema italiano in generale.
La locandina dellโALFF รจ opera di Lele Gastini, illustratore alessandrino.
LโAlessandria Film Festival, organizzato dallโAPS Paper Street 2.0 in sinergia con lโAPS Requiem for a film, gode del Patrocinio del Comune di Alessandria e conta sulla collaborazione di Film Commission Torino- Piemonte, del Festival Adelio Ferrero (cinema e critica), della ConfCommercio Alessandria; inoltre รจ gemellato con lโassociazione Piemonte Movie.
ALFF ha una convenzione per lโospitalitร con lโHotel Alli Due Buoi Rossi e Hotel Lux.
Casale Monferrato: Festa del Vino del Monferrato Unesco: le ultime novitร in attesa dellโinaugurazione
Parcheggi blu gratuiti, apertura parcheggio multipiano, navetta gratuita, visita al treno storico e ordinanza sulle bottiglie in vetro
A poche ore dallโinaugurazione della sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, prevista per domani, venerdรฌ 16 settembre, alle ore 18,00 al Mercato Pavia, ecco alcune novitร per chi vorrร partecipare al grande evento di Casale Monferrato.
Torna la navetta gratuita che collegherร ogni 25 minuti piazza dโArmi con il Mercato Pavia, e viceversa, il sabato dalle 18,00 e la domenica dalle 11,00 alle 15,30. Un servizio che permetterร di unire lโampio parcheggio della Cittadella a piazza Castello che, proprio per consentire lo svolgimento della festa e degli eventi collegati, vedrร ridotto il numero di posti auto. I punti di partenza della navetta saranno: di fronte alla galleria del PalaFiere, lato Cinelandia, e lo spiazzo della rotonda tra via XX Settembre e lungo Po Gramsci.
Sempre per quanto riguarda i parcheggi, sarร aperto per tutte le notti della Festa del Vino del Monferrato Unesco il multipiano di via SantโAnna, mentre in occasione dello spettacolo pirotecnico nella giornata di sabato 17 settembre saranno gratuiti dalle ore 8,00 i parcheggi blu di piazza Castello.
Oggi, giovedรฌ 15 settembre, รจ stata firmata lโordinanza che prevede alcune prescrizioni da adottare allโinterno e allโesterno della sede della festa. In particolare, durante lo svolgimento dellโevento, allโinterno del Mercato Pavia sono vietati, tra lโaltro, la vendita di birra, lโutilizzo di bicchieri di vetro e portare allโesterno bottiglie di vino aperte o delle quali non si รจ ultimato il consumo.
Nell’ambito del raggio di 300 dalla sede dell’evento, invece, sono vietati la vendita, per asporto o consumo sul posto, di bevande alcoliche di volume superiore ai 21ยฐ in qualsiasi contenitore e la vendita di bevande di qualsiasi specie e gradazione in contenitori di vetro e in lattine metalliche, essendo consentita la vendita e la somministrazione esclusivamente in bicchieri di plastica o di carta da parte di tutte le attivitร di somministrazione alimenti e bevande, autorizzate anche in forma temporanea, circoli privati, distributori automatici, attivitร artigianali autorizzate alla vendita di bevande.
Sono fatti salvi gli esercizi di ristorazione, ai quali รจ consentito di somministrare bevande alcoliche esclusivamente ai clienti durante la consumazione dei pasti, fermo restando anche per essi il divieto assoluto di vendita per asporto. ร consentita altresรฌ la vendita di bevande in contenitori in vetro e/o lattine da parte di esercizi commerciali, compresi i supermercati, a condizione che lโacquisto rientri in una spesa complessiva di generi alimentari.
Domenica 18 settembre, in occasione dellโarrivo in cittร del treno storico da Milano Porta Garibaldi, sarร possibile visitare gratuitamente, grazie al personale di Fondazione Fs, il convoglio composto da una locomotiva diesel e cinque vetture tipo 45000 direttamente in stazione dalle 14,00 alle 16,30.
Chi volesse ancora acquistare i biglietti per il viaggio, invece, puรฒ farlo direttamente online sul sito di Vivaticket alla pagina http://www.vivaticket.com/it/ticket/treno-storico-milano-casale-a-r/187734: il treno partirร alle ore 8,55 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi e giungerร in cittร alle ore 11,30 con le seguenti fermate intermedie: Milano Lambrate (alle ore 9,20), Milano Rogoredo (9,30), Pavia (9,59), Garlasco (10,21) e Mortara (11,00). Ritorno previsto per le ore 17,00 da Casale Monferrato.
Si ricorda, infine, che la Festa del Vino del Monferrato Unesco porterร al Mercato Pavia le eccellenze enogastronomiche monferrine, e non solo, con oltre venti aziende vitivinicole e oltre trenta Pro Loco che proporranno gustosi piatti venerdรฌ 16 e 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 17 settembre e 1ยฐ ottobre e domenica 18 settembre e 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.
I posti a sedere disponibili sono 4 mila, ma sarร possibile anche il servizio da asporto per potersi portare direttamente a casa le tipicitร del territorio. Per conoscere i menu, le aziende e tutte le iniziative legate alla Festa del Vino del Monferrato Unesco รจ possibile consultare il sito http://www.festadelvinodelmonferrato.it.
Casale Monferrato, 15 settembre 2022
Il presente comunicato รจ redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dallโart.9 c.1 della legge nยฐ 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.
Sala Atlas di Combo – Corso Regina Margherita 128, Torino Lunedรฌ 19 settembre // h. 16.00
Lunedรฌ 19 settembre alle 16,00 presenteremo le proposte di Legambiente Onlus per la prossima legislatura sulla necessaria transizione ecologica del Paese, confrontandosi con i candidati alle elezioni politiche. L’evento si terrร presso la Sala Atlas di Combo, in Corso Regina Margherita 128. Hanno confermato la loro presenza:
Marco Grimaldi, Alleanza Verdi Sinistra Chiara Appendino, Movimento 5 Stelle Andrea Giorgis, Partito Democratico Silvio Viale, +Europa Claudia Porchietto, Forza Italia Lucio Malan, Fratelli d’Italia Angelo d’Orsi, Unione Popolare
Continua domani, domenica 18 settembre, โConnessioniโ, la seconda edizione del โCuneo Bike Festivalโ che ha il suo fulcro in piazza ex Foro Boario (con palco, stand e un circuito di pump track per permettere a tutti bambini di sperimentare lโutilizzo della bicicletta) ma raggiunge sulle due ruote anche tanti altri luoghi della cittร , offrendo talk, pedalate, esibizioni e moltissime iniziative gratuite fino a mercoledรฌ 21 settembre. Il calendario completo e aggiornato degli eventi, tutti gratuiti, รจ pubblicato sul sito comune.cuneo.it/cuneobikefestival, dove รจ possibile riservare il proprio posto agli appuntamenti per cui รจ richiesta la prenotazione.
Domani, domenica 18 settembre, alle 10, in piazza ex Foro Boario, ci sarร โCiclostili: la bellezza di preparare una pedalataโ. La parte piรน bella di ogni pedalata, di ogni viaggio, รจ forse il momento in cui si lascia correre l’immaginazione: per decidere dove andare, cosa fare, per quanto tempo stare lontano da casa. La preparazione mette i brividi: fremito, impazienza. Di queste sensazioni parlerร Paolo Ciaberta di Ciclostili, un’associazione che si impegna per far sรฌ che sempre piรน persone si possano avvicinare al mondo del ciclismo attraverso la promozione dellโattivitร ciclistica, corsi di formazione e progetti specifici per i piรน giovani, per riscoprire la bicicletta, i suoi miti e la sua dura legge. Perchรฉ prepararsi a una pedalata vuol dire, innanzitutto, scoprire qualcosa di nuovo ogni volta. Ingresso libero.
Dalle 10, in piazza Galimberti e nelle zone limitrofe, ci sarร la festa dello sport cuneese โCuneo vive lo sportโ per tutta la giornata.
Alle 10.30, ci sarร il ritrovo in piazza ex Foro Boario, di โI bike Cn: Cuneo pedalaโ, una pedalata adatta a tutti alla scoperta delle bellezze storico artistiche della cittร con Team Itur.
Alle 11, sul palco in piazza ex Foro Boario, Alberto Fiorentini e Francesco Pila con Valeria De Donno presentano โDiab ร vรฉlo: pedalare contro il diabeteโ. Alberto Fiorentini l’ha sempre saputo e ne รจ sempre stato convinto: il diabete non poteva essere un ostacolo per la realizzazione di un’impresa sportiva. Pedalare sarebbe stato solo piรน difficile, ma certamente possibile. Passo dopo passo, come in tutte le cose importanti, Fiorentini e la sua bicicletta l’hanno dimostrato. Ingresso libero.
Alle 12, con โPrendo la bici e vado a vedere lโoceanoโ la storia di Gigio Gallo che qualche anno fa, รจ stato il professore e Noemi Giraudo l’alunna. In piazza Foro Boario, a Cuneo, Gigio e Noemi saranno solo due viaggiatori. E chissร che la passione di Noemi per la bicicletta non venga da Gigio. Oppure che quella carica di Gigio non venga dall’entusiasmo di Noemi. Un giorno, Noemi Giraudo ha salutato tutti: “Prendo la bicicletta e vado a vedere l’Oceano”. Un giorno, Gigio Gallo, dovendo portare una bicicletta al figlio, in Portogallo, ha pensato bene di pedalare per arrivarci. Storia di questi due viaggi e della scuola che li ha uniti. Ingresso libero.
Alle 14.45, piazza ex Foro Boario si trasformerร in cinema allโaperto con la proiezione di โThe Balkansโ Rollercoasterโ. Il docufilm racconta lโesperienza del padovano Manuel Truccolo, 31 anni, ingegnere e ciclista da sempre, durante la TransBalkan Race, competizione di ultra-cycling di 1300 km e 27000 metri di dislivello, con salite a volte estreme, attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina e Montenegro. โThe Balkans’ Rollecoasterโ รจ un viaggio tra le emozioni e gli stati d’animo che un’atleta attraversa durante un’esperienza di questo tipo. Enough Cycling, con il supporto di Elite, ha realizzato un documentario sulla sua esperienza. Ingresso libero.
Alle 15.30, ci sarร il ritrovo in piazza ex Foro Boario, per la Fancy Women Bike Ride: un evento genuino che riunisce oltre 50.000 donne in bicicletta lo stesso giorno, alla stessa ora, in piรน di 30 Paesi e 180 cittร in tutto il mondo. Si tratta di unโiniziativa che nasce dalle donne ed รจ rivolta alle donne per riaffermare la bicicletta come strumento di emancipazione e libertร dal forte impatto sociale. Incontrarsi per una pedalata e poi restare unite e insieme generare cambiamento attraverso una scelta. Perchรฉ la bicicletta fa bene. Partecipazione libera e gratuita.
Alle 16, invece, sul palco di piazza ex Foro Boario, ci sarร โStoria di un fotografo tra bicicletta e montagnaโ: chi conosce Daniele Molineris sa che si definisce “ininfluencer”. In un mondo in cui “influenzare” la societร con la propria immagine interessa sempre piรน, Daniele รจ rimasto alle origini. Nato e cresciuto a Boves ha poi iniziato a viaggiare con una macchina fotografica al collo: tra montagna e bicicletta si racconta ogni giorno per ciรฒ che vedono i suoi occhi. La fotografia, secondo lui, deve trasmettere qualcosa, raccontare un momento. Raccontare Daniele รจ quindi anche raccontare la visione dell’uomo dietro quell’obiettivo che riprende il mondo. Con Daniele Molineris ci sarร Valerio Dutto. Ingresso libero.
Alle 17.30, in piazza ex Foro Boario, si terrร โVoci a pedaliโ con Alessandra Schepisi, la voce della bicicletta a Radio24. Ogni storia ha una voce a raccontarla e, in fondo, quando pensiamo a quella storia pensiamo anche a quella voce. Di storie Alessandra Schepisi, giornalista di Radio24, se ne intende. Ogni settimana in โA ruota liberaโ, il programma da lei condotto in radio, cerca storie nuove e nuovi orizzonti per quella bicicletta di cui nel tempo ha conosciuto sempre piรน. Racconterร lโessenza di queste storie e quanto quelle ruote e quei pedali abbiano cambiato anche la sua persona. Sarร unโaltra storia, sarร la stessa voce, con anche una sorpresa. Con Alessandra Schepisi e Pierpaolo Romio. Prenotazione obbligatoria su comune.cuneo.it/cuneobikefestival
Alle 18.30, in piazza ex Foro Boario, ci sarร lo spettacolo tra musica e parole di โBlack boy fly: lโirresistibile ascesa di Major Taylorโ, tratto dallโomonimo libro opera di Mulatero Editore nella collana Pagine Alvento. Una storia incredibile quella di Major Taylor: il primo ciclista afroamericano capace di diventare campione del mondo su pista in epoca di segregazione razziale che viene raccontata con uno spettacolo coinvolgente di musica e parole dal vivo. Con Marco Ballestracci, Gino Cervi e Marco Pandolfi. Ingresso libero.
Alle 21, Matt Rendell arriva in piazza ex Foro Boario a Cuneo, per la prima presentazione ufficiale della traduzione italiana del suo libro โColombia es pasiรณn! Una terra, un popolo ed il ciclismo colombianoโ ad opera di Mulatero Editore nella collana Pagine Alvento. Una serata allโinsegna degli aneddoti, dei ricordi e di tutto ciรฒ che non vi aspettereste quando ammirate un ciclista scalare una montagna. Da Nairo Quintana, a Rigoberto Urร n, Esteban Chaves, Fernando Gaviria, Egan Bernal e molti altri. Con Filippo Cauz, Giovanni Ellena e Gino Cervi. Prenotazione obbligatoria su comune.cuneo.it/cuneobikefestival.
presso C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere, via Fabio Massimo, 19
Con la Via dei Narratori prende il via la prima parte del progetto โLa cittร senza porteโ, allโinterno di Milano รจ viva. Abbiamo immaginato una cittร come Milano senza porte mentali, politiche, culturali, provando a tracciare una linea di continuitร lungo una direzione che ci ha portato, quasi naturalmente, a sud-est nei quartieri di Porto di mare, Rogoredo e Santa Giulia alla ricerca di spazi e incontri. Un luogo di grandi contrasti, che, tra nuove visioni architettoniche, paesaggistiche e una realtร meltinโ pot sempre piรน protagonista riesce a svilupparsi, ma anche a conservare la propria identitร grazie al lavoro costante del suo associazionismo dinamico che sarร coinvolto attivamente nel progetto.
17 SETTEMBRE ORE 20:30
MODOU GUEYE
AFRICA RACCONTA
Spettacolo diModou Gueye ConModou Gueye e percussionisti
Il viaggio tanto aspettato per le rosse terre dโAfrica finalmente si avvicina. Ma come si dice in Africa: โchi รจ di fretta, non arriverร prestoโ. Ecco, quindi, un momento di incontro con Modou prima di immergerci nel Senegal piรน profondo.
I battiti del tamburo parlante e le vibrazioni della voce del cantante si intersecano nel gioco di parole, azioni e suoni tra artisti e pubblico come nel cerchio sulla piazza del villaggio o nelle stalle durante le veglie invernali. Le storie raccontano i sentimenti di tutti noi con i linguaggi di alcuni di noi: un momento di intimitร tra pubblico e artisti che si deposita con dolcezza nel nostro animo.
Moni Ovadia legge e commenta l’enciclica di Papa Francesco
Laudato si’ รจ la seconda enciclica scritta da Papa Bergoglio nel suo pontificato e risale al 2015. Moni Ovadia, scrittore, autore, uomo di cultura agnostico ma da sempre vicino alla spiritualitร e agli interrogativi propri degli uomini di fede ha deciso di farne un Reading in cui si potesse evidenziare la forza rivoluzionaria di questo scritto ovvero la denuncia dell’attuale crisi ecologica e l’assoluta necessitร di un mutamento radicale nella condotta dell’uomo.
L’umanitร non puรฒ piรน permettersi uno sfruttamento sconsiderato della natura finalizzato ai propri interessi economici ma necessita piรน che mai di un rinnovamento nel segno di una conversione ecologica globale
“Un’ecologia Integrale, vissuta con gioia e autenticitร ”
Foto diAlex Majoli, Alberto Roveri, Jacopo Barsotti, Emiliano Boga
RegiaGigi Gherzi
Con il patrocinio diAmnesty International
Il valore della donna come individuo al di lร dei tradizionali ruoli sociali di madre, moglie e figlia. Il diritto di esistere e il prezzo che si paga. Un viaggio tra parole e musica che sโinterroga sullโidentitร individuale e pubblica, sullโinformazione e la sua reale condivisione. In scena riflessioni e testimonianze di donne italiane e straniere, e un ironico monologo sui requisiti necessari per ottenere la Carta dโidentitร di Donna. Storie di resistenza al femminile raccolte sul campo da Livia Grossi, giornalista del Corriere della Sera, qui proposte, in un unico reportage teatrale, pagine di Giornale Parlato. Un reportage in continuo aggiornamento.
Tra le donne intervistate
Pushka (Albania), vergine giurata. Una donna di 66 anni che da oltre 40 anni ha deciso di diventare un โuomoโ per difendere diritti e dignitร . Un cambio dโidentitร sociale non biologico, la donna si veste, si comporta e pensa come un vero uomo e come tale viene considerata dalla comunitร maschile.
Maria (Sudamerica) Rifugiata politica. Una donna arrestata con l’accusa di terrorismo, liberata in seguito alla sua riconosciuta innocenza dopo 8 anni di carcere. Una testimonianza che dichiara la vittoria di una donna che non ha mai perso il coraggio e la fiducia in se stessa e nella Giustizia. Una storia di abuso di potere che supera confini geografici e temporali: c’รจ un inserto importante sulla Milano del 1978, l’anno del sequestro Moro.
Marietรน, NโDaye (Senegal), una delle portavoce contro la mutilazione genitale femminile. UnโAntigone africana di 46 anni che dopo che dopo aver visto morire le sue figlie per infibulazione ha deciso di ribellarsi alle โregoleโ che impongono a tutte le bambine di 6-7 anni di venire amputate e cucite fino alla prima notte di matrimonio. Marietu con l’aiuto di un Ong locale e l’Unicef italiana, รจ riuscita a creare in 10 anni di lavoro di capanna in capanna, un enorme movimento di donne che ha fatto cambiare le leggi del Parlamento di Dakar.
Livia Grossi: giornalista, collaboratrice storica del Corriere della Sera si occupa di teatro, cultura e reportage. Da qualche tempo i suoi servizi realizzati in Africa, Albania e Sud America sono diventati โreading teatraliโ, o meglio pagine di โGiornale Parlatoโ, giornalismo in scena. Il suo nuovo modo di fare informazione che trasforma il palco in una pagina di un magazine. Le foto e i video dialogano con lei sul palcoscenico, la musica รจ dal vivo e la giornalista รจ in carne e ossa a โdire il pezzoโ guardando negli occhi il lettore.
I suoi lavori sono stati oggetto di servizi dโapprofondimento di RaiTg3 e ospiti in importanti Teatri e Festival, tra cui teatro Franco Parenti, Lac-Lugano Arte Cultura, Campania Teatro Festival.
Musiche dal vivo Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari
Un happening che mescola la realtร con lโimmaginazione, una serata di improvvisazione disorganizzata che mette al centro il contatto diretto con il pubblico. I rimandi continui dal passato al presente, come รจ nello stile di Rossi, uniti alla sua capacitร di essere sempre imprevedibile e attuale, rendono questo recital un evento unico e sempre attuale.
Paolo Rossi, accompagnato in scena dalle musiche di Emanuele DallโAquila e Alex Orciari, ci racconta la contemporaneitร nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico, incontenibile.
Il rapper e scrittore Francesco “Kento” Carlo racconta alcuni episodi chiave in cui la storia del rap si รจ incrociata con la Storia con la S maiuscola, sia negli Stati Uniti che in Italia.
Aneddoti, riflessioni e curiositร per capire al meglio la musica che, piรน di ogni altra, rappresenta e racconta i nostri anni.
Novi Ligure: GLI APPUNTAMENTI AUTUNNALI DELLA RASSEGNA CULTURALE
Biblioteca Civica, riprende Novi dโAutore
Dopo la pausa di agosto riprendono gli appuntamenti culturali in Biblioteca per la rassegna Novi dโAutore.
La stagione autunnale si aprirร sabato 24 settembre (ore 10,30) con la presentazione del volume โI primi 50 anni dellโAtletica Noveseโ, che vuole essere una celebrazione per un importante traguardo raggiunto dalla storica societร sportiva novese. Per lโoccasione si terrร anche una conferenza stampa per la presentazione della XXXVI Mezza Maratona dโAutunno ยซMemorial Giuseppe Berrinoยป.
Venerdรฌ 30 settembre (ore 17,30) Osvaldo Semino presenterร โLโuomo delle fiere di cambioโ romanzo storico ambientato nella Novi del Seicento.
Con la presentazione del volume โDonne dโOrienteโ, in programma giovedรฌ 13 ottobre (ore 17,30), si inaugurerร anche la mostra fotografica omonima allestita nei corridoi della Biblioteca. Lโesposizione, curata dallโautore Antonio Gervasoni, presenta scatti che documentano lโuniverso femminile dei lontani paesi orientali.
Sarร rivolto principalmente alle scuole, ma aperto anche alla cittadinanza, il convegno โLโattualitร del pensiero di Don Gianfrancesco Capurroโ che si terrร nella mattinata di venerdรฌ 21 ottobre (ore 9,45). Nel 140ยฐ anniversario della morte si vuole ricordare il sacerdote autore dellโalfabeto figurato, conosciuto come โSistema Capurroโ, che tanto contribuรฌ allโalfabetizzazione dellโepoca.
Sabato 22 ottobre (ore 10,30) Francesco Moro, ex consigliere regionale e comunale, si racconterร nel volume libro โLโimpegno di un comunista, nel partito e nelle istituzioniโ.
Ultimo appuntamento del mese di ottobre sarร venerdรฌ 28 (ore 17,30) con Bruno Pasero e il suo โDietro le quinte. Un passo dopo l’altro.La vita sindacale di Bruno Pasero raccontata da Enrico Sozzettiโ.
La stagione autunnale รจ solo allโinizio e proseguirร con un ulteriore calendario anche nei prossimi mesi. Intanto sono giร confermati alcuni appuntamenti nel mese di novembre. Mercoledรฌ 16 (ore 17,30) si svolgerร la presentazione di un saggio a cura di Guido Rosso dal titolo โTerra (Terrae) riflessioni sul mondo contadino in Cesare Pavese, John Steinbeck e altri autoriโ, incontro che si propone anche come aggiornamento per gli insegnanti delle scuole superiori.Sono invece ancora da definire due incontri che si svolgeranno in collaborazione con Isral.
Serravalle Scrivia: โDante e il bullismoโ a cura del Prof. Luciano Borghini
Una lettura classica dellโVIII canto dellโInferno con uno sguardo alla realtร attuale. In ricordo di Andrea Chaves.
22 settembre, alle 21.00, in Biblioteca.
La Biblioteca comunale โRoberto Allegriโ celebra il โsettembre dantescoโ con un incontro dal titolo โDante e il bullismo. Una lettura โclassicaโ del VIII Canto dellโInferno con uno sguardo alla realtร attualeโ a cura del Prof. Luciano Borghini. Lโevento, organizzato in collaborazione con UNIduevalli Borbera e Scrivia, si terrร giovedรฌ 22 settembre, alle 21.00, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia e sarร dedicato al ricordo di Andrea Chaves, il giovane e talentuoso dantista novese scomparso cinque anni fa.
Dopo la conferenza verrร inaugurata la collezione dantesca della Biblioteca โR. Allegriโ, un fondo speciale dedicato agli studi danteschi e che comprenderร parte della biblioteca personale di Andrea Chaves. Con questa collezione la Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia intende raccogliere lโintenzione di Andrea di promuovere la conoscenza della Divina Commedia e di Dante e, nel tempo, diventare un punto di riferimento per gli studiosi sul nostro territorio. Non sarร perรฒ una collezione dedicata solo agli โaddetti ai lavoriโ: oltre a comprendere testi altamente specialistici sarร ricca di opere divulgative e accattivanti, fino ad arrivare al fumetto, al manga e al libro per bambini.
E dei bambini la Biblioteca certo non si poteva dimenticare: la giornata comincerร alle 17.00, presso la Sala Bambini, con โDanteGame! Giochiamo con Dante e poiโฆil resto lo inventerete voi!โ, laboratorio dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni. Vi aspettiamo!
โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ & โStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ
FRESONARA โ Venerdรฌ 23 settembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di piazza don Orione, la Biblioteca Civica di Fresonara ospiterร lo scrittore DโAquino Gianluca, che presenterร i suoi romanzi โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ e โStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ.
Nel corso dellโevento, lโautore dialogherร con la scrittrice Silvia Vigliotti, addentrandosi nei temi della biografia romanzata dellโimperatore romano Marco Ulpio Traiano, ripercorrendone la vita e i grandi successi politici e militari, e del suo piรน recente romanzo di formazione, una piccola guida per condividere lโamore, nata al tempo della pandemia, in un momento storico in cui la vita di coppia รจ stata messa alla prova dalla surreale esperienza del lockdown.
โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ, romanzo pluripremiato e finalista al celebre premio โFiuggi Storiaโ, ripercorre la vita di Marco Ulpio Traiano, vissuto a cavallo fra il I e il II secolo, dallโinfanzia ai grandi successi militari in Germania e in Dacia, fino allo scontro con i Parthi, ai confini dellโimpero, dove nessuno era mai arrivato prima e oltre i quali nessuno fu piรน in grado di andare. Traiano restituรฌ a Roma un senso di civiltร per molto tempo perduto e la portรฒ in quella che sarร ricordata come lโetร aurea, passando per le grandi riforme in ambito civile, amministrativo, economico e militare. Basata su solide fonti storiche, lโopera รจ al tempo stesso biografia e romanzo, e narra di intrighi, amori, amicizie e battaglie rivolgendosi a ogni genere di lettore. Il romanzo nasce dallโinfatuazione dellโautore per gli studi sullโedificazione della Colonna Traiana condotti dallโamico scultore, di fama internazionale, Claudio Capotondi.
ยซMarco Ulpio Traiano รจ passato alla storia come lโOptimus princeps di Romaยป spiega lโautore ยซlโimperatore che interpretรฒ il proprio ruolo come servitore di Roma, con lโumiltร dellโuomo del popolo, riuscendo a ottenere risultati mai raggiunti in tutti i campi della pubblica amministrazione dellโepoca, facendo di Roma la Capitale del Mondo. Nonostante siano trascorsi 1900 anni dalla sua morte, la memoria di Traiano risplende ancora nel cuore di Roma, come ci ricorda la colonna coclide eretta in suo nome da Apollodoro di Damasco. Traiano fu il principe di Roma e dei romani, che sostenne anche impegnando il personale patrimonio, consegnando ai cittadini dellโimpero un benessere ampio e diffuso. Mi piace immaginare che quel tempo sia stato un sogno, forse troppo dolce e delicato per poter attraversare le epoche che ci hanno condotto ai giorni nostri. Sarebbe meraviglioso se quellโamministrazione cosรฌ illuminata potesse essere davvero qualcosa di immortale, tanto da potersi applicare anche oggi, in questโepoca cosรฌ complessa per la politica e la societร ยป.
ยซโStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ รจ invece un racconto sulla fedeltร , lโamore e la vita, narrato attraverso lโantropomorfizzazione della flora e della fauna di un prato, in particolare di un quadrifoglio e di un ciliegio, i due protagonisti, che scoprono lโamore e lโinfedeltร , e con essi una possibile risposta alla domanda sul senso della vita. La storia รจ raccontata tra metafora ed espressionismo, allegoria e descrizione semplice della natura nella sua essenza, con una forma lineare, talvolta lirica ma sempre essenzialeยป.
Il quadrifoglio, che non sa di esserlo, nasce in un prato allโombra di un meraviglioso ciliegio. Fin dal principio si interroga sul senso della propria esistenza e si avvicina allโamore, scoprendo questo sentimento grazie al ciliegio, che a sua volta si innamora di lui. Inconsapevole della propria essenza, del suo essere unico, speciale e prezioso, il quadrifoglio conoscerร e proverร anche sentimenti nocivi, cosรฌ come il ciliegio, sebbene da una prospettiva diversa. Entrambi attraverseranno il tormento di quelle passioni per giungere alla riscoperta del senso delle cose e a come superare i comuni problemi della quotidianitร , grazie a un percorso ispirato da un pensiero riconducibile al principio di consapevolezza.
ยซHo pensato allโunicitร dellโessere umanoยป, continua lโautore, ยซal fatto che spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti, per noi stessi e per le persone che ci sono vicine, soprattutto quelle che ci amano, ci stimano e ci apprezzano. Ho considerato che molto spesso capita di comportarsi in maniera banale, sciocca, forse proprio perchรฉ non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti per queste persone, con il rischio di banalizzare il nostro modo di fare, il nostro atteggiamento, e di perdere quellโunicitร , quelle particolaritร e quelle peculiaritร che ci rendono effettivamente speciali. Come la quarta foglia su un trifoglioยป.
Lโopera รจ un omaggio al grande autore, recentemente scomparso, Luis Sepรบlveda. ยซMi sono ispirato al suo genere e al suo stile e mi onora il fatto che gli addetti ai lavori che hanno avuto modo di leggere il mio racconto lโabbiano accostato a questo immenso autore, che ho sempre apprezzato e stimato e che cerco di fare leggere a mio figlio Edoardo, per il grande valore educativo delle sue opereยป.
Gianluca DโAquino cita le parole di una nota scrittrice e amica che ha letto il racconto in anteprima: ยซร stato un meraviglioso regalo da parte sua, mi ha scritto di avere scoperto โuna bellissima favola sulla diversitร dellโeccellenza che non si riconosce come tale, una bellissima storia dโamore con un finale commuovente, scritta con grazia e con quella semplicitร che rende lโopera accessibile a chiunque, quel tipo di semplicitร che usavano gli scrittori di una voltaโยป.
La storia รจ introdotta da una meravigliosa massima di Haruki Murakami: โQuando la tempesta sarร finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’รจ dubbio. Ed รจ che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi รจ entratoโ.
Lโho riconosciuta negli echi la voce inquieta dei sogni, i piรน sbiaditi sono automi inscatolati negli inverni delle viscere. Martellano le aurore i luoghi frantumati dellโessere. Sono i giardini senza gemme avvizziti dโincuria, rami si staccano uno a uno e quando cala, la luce รจ un ampio mantello opprimente. Mia finestra che ancora raccogli i silenzi, sei lโacerbo diamante da far sbocciare – vita degli occhi orizzonti nuovi tramano in te fiori dโarmonia.
Due amici, un antropologo e uno psicologo; un reperto archeologico, un vaso campano del IV secolo a.C. raffigurante il supplizio di Issione; un’inquietante indemoniata esorcizzata dalla Curia e che cita le parole del mito; un convento di monache dove si cela un terribile segreto. E ancora, eventi strani e incredibili coincidenze lungo il cammino degli investigatori. Infine una, due, tre, tante vittime di omicidio. Su tutto aleggia sempre, ossessivamente, la ruota di Issione con il suo mito, a segnare in modo indelebile il destino di due uomini e una donna, in una struggente storia d’amore. Ragione e superstizione, credenze e conoscenze si mescolano, si aggrovigliano e si scontrano, alla ricerca di una risposta che riguarda tutti noi.
Eclissi editore, pag. 296, โฌ 15,20
Pino Iannello: nato a Ragusa nel 1954, ha insegnato scienze umane in un liceo della provincia di Milano. Ha pubblicato diversi libri, tra cui i romanzi: Troppo di niente (Mimesis, Milano 2001) e Nella spirale dell’oca (UNI Service, Trento 2009).
A proposito di banchi a rotelle facciamo chiarezza
a cura di Pier Carlo Lava
Come al solito in Italia la disinformazione piรน o meno voluta genera confusione e ovviamente รจ prontamente strumentalizzata dai politici di vari schieramenti con perdite di tempo, inutili polemiche sui social e i relativi danni. Ecco perchรฉ almeno per quanto possibile occorre fare un minimo di chiarezza.
I banchi a rotelle unitamente a lavagne LIS e altri materiali fanno parte di un finanziamento europeo.
I presidi hanno avuto facoltร di accedere a questi finanziamenti per รฌ propri istituti e decidere in autonomia se ne avevano bisogno oppure no.
Il finanziamento non รจ destinato ad altro, se non si vogliono banchi e quantโaltro previsto lo si perde.
Cosรฌ dichiara Chiara M. Ballarin Consulente in almeno 10 istituti: di sedie a rotelle ne ho viste uno solo in uno.