SINTOMI POETICI, di Marisa Cossu. Recensione di Giuseppe Ruggeri. Guido Miano Editore

Marisa Cossu

SINTOMI POETICI

Recensione di Giuseppe Ruggeri

Quali sono i โ€œsintomiโ€ della poesia? Sembra su questo interrogarsi Marisa Cossu alla quale la pratica psicopedagogica ha insegnato la ricerca dei segni arcani della vita in mezzo ai detriti del tempo. Sintomi poetici รจ, di fatto, un florilegio di versi articolati in soluzioni metriche differenti, tutte puntualmente riportate in calce ai singoli brani. Cosรฌ scorrono sotto gli occhi di chi ormai, per forza di cose, ne ha smarrito la sana abitudine sonetti, distici elegiaci, asclepiadei e financo acrostici che raccontano la visione poetica della nostra. Una visione ispirata da una Natura onnipresente che assurge la pietra โ€“ โ€œcorpo ruvido/ cuore inaridito, sempre immobileโ€ a potenziale destinataria โ€œdi una speranza, forse, che lo illuminiโ€. Mentre gli uomini, viceversa, quando sono ormai โ€œcorpi spogliati/ naufraghi nellโ€™iperbole dellโ€™ioโ€ seguono il destino delle nuvole che โ€œsalgono chiare in cielo/ iridi senza volto/ accumulate in albe evanescentiโ€. Uomini entrati ormai โ€œnella notte/ dove giace memoria/ delle cose perdute, spinte nel buio, in angoli di strada,/ da un vortice stellato dove vola/ quel che resta del giornoโ€. Tra cui, per fortuna, anche la poesia. 

Giuseppe Ruggeri    

Marisa Cossu, Sintomi poetici, prefazione di Nazario Pardini, Guido Miano Editore, Milano 2022, pp. 92, isbn 978-88-31497-84-8, mianoposta@gmail.com.

Cometa

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Cometa

Meteora รจ ciรฒ che passa e brucia,

stella diamante

illusoria e distante.

Cometa รจ flusso di luce

sempiterna ellisse, coda fiammante

cosรฌ, per te, sia il mio cuore amante.

Va, va per il cosmo siccome disperso

ma torna di luce, fuoco terso.

E tu sei stella solare

che accoglie lโ€™orbita del mio vagare.

Sinuosi dโ€™ombra

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Sinuosi dโ€™ombra

I tuoi occhi scovano rifrazioni di bellezza

istanti/frammenti di un tempo sospeso.

E me ne giungono..segni nellโ€™aria,

in onda lunga,  le vibrazioni di intenso.

Oh, sinuosi dโ€™ombra, i tuoi versi,

oscillanti immagini dโ€™altri occhi dispersi.

Io vedo e leggo le tue dita febbriliโ€ฆ

Le vedo e leggo danzare in tratti

di sguardo puro

a svelare lo scuro degli anfratti.

Indicibile

stellare

NON POSSO FARE DOMANDEโ€ฆ SONO MUTO, di GF Maccaferri

NON POSSO FARE DOMANDEโ€ฆ SONO MUTO!

GF Maccaferri brevi storie senza moraleย 

racconto breve di Gianfranco Maccaferri

Sono muto, questa รจ la mia caratteristica da quando sono nato. Tutti, da sempre, mi chiamano โ€œil mutoโ€.
In realtร  sarebbe bastata una piccola operazione quando ero piccolo e avrei potuto parlare come tutti. Ma io non avevo dei genitori, non li ho mai avuti e cosรฌ il mio frenulo ha sempre tenuto la lingua quasi completamente attaccata sotto. So che sono capace di dire qualche cosa, ma nessuno mi capisce e cosรฌ da piccolo ho smesso di parlare.
Mi ha allevato una famiglia che non รจ mai stata generosa con me. Probabilmente avevano un debito morale con i miei genitori e cosรฌ mi hanno dato da mangiare e un letto. Ma non so altro.
Non potendo io fare domande, nessuno si รจ mai curato di fornirmi le risposte che avrei avuto bisogno di ricevere. Anche da ragazzo non ho mai potuto domandare spiegazioni, chiedere cosa era successo ai miei genitori, perchรฉ erano morti, perchรฉ io ero ancora vivoโ€ฆ
Non avendo frequentato le scuole non sono mai stato capace ne di scrivere ne di leggere, ho sempre solo potuto ascoltare.
Ho sempre dovuto ascoltare solo quello che gli altri volevano dirmi.
Non so quando e dove sono nato, non ho mai avuto un mio documento. Per tutti sono sempre e solo โ€œil mutoโ€.
Ero poco piรน che un bambino quando i miei genitori adottivi decisero di liberarsi dal mio ingombro: mi trovarono una sistemazione vicino agli scavi archeologici di Leptis Magna: solo una stanza e una capretta. Per vivere si erano accordati perchรฉ ricevessi qualche soldo aiutando a tenere pulita lโ€™area archeologica.
Da quel giorno la mia vita รจ sempre stata ritmata dal calare del sole per andare a dormire e dalle prime luci dellโ€™alba per alzarmi e andare a pulire quellโ€™immensa e bellissima cittร  disabitata che รจ Leptis Magna.
Conosco ogni pietra, ogni muro, ogni decoro di queste rovine che tanto tempo fa erano state abitate da oltre centomila tra romani e arabi. Io so che dellโ€™area archeologica piรน della metร  รจ ancora sotto la sabbia. Ricordo che a volte, per passare il tempo, mi mettevo a scavare e scoprivo sempre delle cose nuove.
Leptis รจ direttamente sul mare, cosรฌ io ho iniziato a immergermi in quella enorme quantitร  di acqua sin dai primi giorni che mi portarono qui e ho imparato a nuotare bene, oltre che a pescare.
Mi ha sempre dato molta autostima cercare il pesce giusto e catturarlo, il riuscire a sfamarmi da solo. Comunque la gente che abita vicino a me รจ sempre stata generosa nel regalarmi qualche uova, un poโ€™ di datteri, qualche chilo di farina, della verdura e soprattutto il tรจ.
Il direttore del sito archeologico era un uomo davvero bravo, sempre molto gentile con me, so che per cinquanta anni ha svolto questo lavoro. Adesso cโ€™รจ suo nipote, Amhed, un giovane uomo davvero intelligente.
Quando cโ€™รจ stata la rivoluzione contro Gheddafi, Amhed aveva molta paura che Leptis venisse usata come postazione militare perchรฉ, essendo un sito inserito nel 1982 nella lista dei Patrimoni dellโ€™Umanitร  dellโ€™Unesco, poteva venire sfruttata come scudo contro i raid aerei della Nato: cosรฌ dovemmo lavorare giorno e notte per nascondere i reperti del museo in un magazzino e ne cementificammo le porte.
Quando si presentarono degli ufficiali militari Amhed accampรฒ ogni scusa: ยซCi vuole il permesso dellโ€™Unescoยป oppure ยซNon ho piรน le chiaviยป. Giocรฒ anche sulla superstizione dei soldati: trasportammo un sarcofago nel suo ufficio con i resti di una salma. Tutti dissero che era un luogo maledetto, da starne lontani.
Ma ciรฒ che persuase i miliziani a non varcare i cancelli del sito fu la solidarietร  delle famiglie che vivono intorno a Leptis Magna. Accorsero in tantissimi schierandosi davanti agli ingressi.
Di giorno e di notte, ad ogni ora ripetevano ยซLeptis non si toccaยป.
Fu emozionante per me vedere come tutta quella gente si metteva a disposizione, rischiando il carcere e la vita, per difendere lโ€™enorme bellezza di Leptis Magna. Gente che sino a poco prima mi sembrava indifferente alla cittร  romana, si dimostrรฒ invece attenta e lungimirante: economicamente Leptis puรฒ essere come un pozzo di petrolio, ma con la differenza che non si esaurirร  mai.
Era bello stare con la gente, in quei momenti tutti si sorridevano tra loro.
Anche se a volte la preoccupazione era tale che le donne correvano a casa con i loro figli e rimanevamo solo noi uomini a protestare.
Non era facile stare davanti allโ€™esercito di Gheddafi perchรฉ quello era il potere, aveva sempre rappresentato le scelte giuste di un uomo che era considerato un eroe. Ma in quei giorni lโ€™eroe era combattuto, altri lo sfidavano, chi avrebbe vinto? Nessuno lo sapeva.
Io avevo sentito infinite volte la storia del giovane eroe che era riuscito a mandare via dalla Libia gli americani, gli italiani, ma anche i francesi, gli ebrei, gli inglesi, tutti quelli che erano in questa terra per fare affari, mentre i libici erano davvero poverissimi.
Anche per me รจ sempre stato un eroe. Nessuno aveva mai osato tanto contro le potenze mondialiโ€ฆ e senza spargimento di sangue!
Non poteva che essere stato davvero un grande uomo, un ragazzo che a soli 27 anni aveva sfidato tutte quelle autoritร . Ogni volta che ho sentito leggere la storia di quegli anni mi sono emozionato.
Quel ragazzo aveva vinto contro tutti, tutti gli stranieri erano scappati dalla Libia.
Ma con gli italiani lui รจ sempre rimasto amico, io lo so perchรฉ Leptis Magna รจ da sempre protetta, amata e curata da loro e ho visto tantissimi italiani venire qui a lavorare, a scavare, a riparareโ€ฆ Ma dopo quarantโ€™anni anche Gheddafi veniva messo in discussione e proprio quelli che lui aveva cacciato a 27 anni volevano tornare a riprendersi la ricchezza e il potere.
Quei giorni di rivoluzione erano cosรฌ diversi, cosรฌ violenti, cosรฌ confusi che io non capivo quasi nulla di ciรฒ che accadeva. Io stavo con la gente del mio piccolo paese che difendeva Leptis Magna. Tanto per me, comunque fossero andate le cose, poco sarebbe cambiato ma la bellezza e la storia di questa antica cittร  io volevo difenderla.
Anche io, preso dalla foga e dallโ€™eccitazione di quei momenti, vissi intensamente la rivolta e mi ritrovai ad urlare e a gridare con tutta la forza dei polmoni i miei suoni incongruenti, che sapevo confondersi con lo slogan urlato dagli altri: ยซLeptis non si toccaยป
Fu bellissimo quando una notte, improvvisamente tutti tacquero e solo la mia voce risuonรฒ nel buio, di fronte ai fari dei mezzi militari. Non me ne accorsi subito e cosรฌ continuai a urlare eccitato: nel silenzio assoluto, a modo mio, venivo ascoltato per la prima volta. Poi partirono gli applausi di tutti quelli che mi conoscevano e che mi erano intorno.
รˆ stata lโ€™unica volta in vita mia che sono stato al centro dellโ€™attenzione di tutti gli abitanti. Tutti mi sorridevano e mi abbracciavano. Ho capito che mi volevano bene, che per loro esistevo e probabilmente sono sempre esistito in tutti questi lunghissimi anni.
Questa gente vive di poco, รจ gente semplice. Certo, si arrangiano come possono per guadagnare qualcosa dal turismo che Leptis attira, ma Gheddafi non ha mai amato questo sito archeologico, per lui era uno dei simboli di colonialismo, antico certo, ma sempre colonialismo. In quarantโ€™anni che รจ stato al potere, Gheddafi non รจ mai venuto a visitare questi luoghi. Non ha mai dato dei contributi finanziari sufficienti per farlo vivere, per migliorarlo. Per fortuna molti stati stranieri si sono occupati di Leptis Magna.
Questa indifferenza dei libici per tanta bellezza mi ha sempre fatto pensare cose strane rispetto alla politica e alla religione della mia gente.
Ma non potendo fare domandeโ€ฆ non ho mai avuto risposte ai miei dubbi.
Come non ho mai capito perchรฉ anni fa dei musulmani hanno distrutto la bellezza delle enormi statue dei Buddha nella Valle di Bamyan. Ascoltavo tutte le notizie e cosรฌ ho scoperto che quelle statue erano state scolpite nellโ€™arco di due secoli, prima ancora che il Profeta Maometto nascesse, scolpite da una civiltร  buddista che prosperava in quel tratto della via della seta. Ma perchรฉ? Perchรฉ distruggere il passato, la sua grandiositร , il suo resistere al tempo?
Non potendo fare queste domande mi sono sentito solo e, davanti alla televisione, ho pianto di rabbia, di rancore verso lโ€™ignoranza che mi ha perseguitato sin da piccolo.
Guardando le trasmissioni arabe satellitari ho scoperto che tutte le religioni dedicate a un Dio hanno, nei loro scritti antichi, lโ€™ordine di distruggere i templi, gli altari, le statue delle altre religioni. Ma io penso che sono testi antichi, รจ come se io pretendessi di fare il bagno e i massaggi nelle terme che ci sono allโ€™ingresso di Leptisโ€ฆ Il tempo le ha consumate e comunque non sono piรน funzionali. Allโ€™epoca erano giuste, magnifiche, ma duemila anni fa.
Ma allora perchรฉ anni fa dei musulmani salafiti hanno fatto saltare in aria le antiche tombe di Timbuctรน, anche loro patrimonio mondiale dellโ€™Unesco? Perchรฉ lo hanno fatto proprio a Timbuctรน, la โ€œregina delle sabbieโ€, la โ€œperla del desertoโ€, la โ€œcittร  dei 333 santiโ€? Vuol dire che lโ€™Unesco non conta nulla, e quindi che anche Leptis non รจ davvero protetta?
Ho sentito alla televisione che lโ€™Unesco aveva avvisato che una cittร  dichiarata nel 1988 Patrimonio dellโ€™Umanitร  non doveva essere danneggiata. E poi avevano detto che, proprio per la guerra in corso, Timbuctรน andava considerata โ€œPatrimonio dellโ€™Umanitร  in pericoloโ€. Lโ€™effetto รจ stato esattamente il contrario: i salafiti si sono messi a distruggere i mausolei proprio per dimostrare che loro potevano fare esattamente come gli pareva. Hanno detto in televisione che, siccome lโ€™Unesco vuole immischiarsi nei fatti loro, mostravano di cosa erano capaci.
Io sono ignorante, lo so. Ho sempre solo sentito quello che gli altri mi vogliono dire. Non potrรฒ mai avere risposte alle mie domande, ma i miei pensieri da quando guardo la televisione si sono aperti: ho avuto la certezza che tanti nel mondo vogliono bene alla bellezza della storia, come la gente che abita qui vicino a me, che ha difeso Leptis Magna. Dopo Gheddafi qui intorno sono passati tanti mezzi militari, anche macchine civili attrezzate come fossero in guerra, ma nessuno si รจ mai fermato a Leptis Magna. Comunque i miei pensieri sono solo miei e anche se in questi giorni non faccio altro che pensare al perchรฉ della violenza, ma so che non avrรฒ risposte.
Io sono cosciente di non sapere molte cose e quindi quelli che distruggono i segni del passato sanno probabilmente delle cose che io non conosco, cose che nessuno mi ha mai detto o non hanno ritenuto importante dirmele.
Rimango alla sera davanti alla televisione molte ore, ascolto e guardo tutto e cosรฌ continuo a complicarmi la vita. Ero davvero piรน felice quando non sapevo nulla, quando ascoltavo solo i racconti della gente vicino a me.
La mia vita era tranquilla come i miei pensieri.
รˆ un poโ€™ come il giorno che ho portato a casa mia un grande specchio. Riflettendomi mi ero accorto che forse ero bello, molto piรน bello di quasi tutti i ragazzi che conoscevo. Da quel momento complicai i pensieri che facevo su me stesso. Prima mi ritenevo insignificante, non mi ero mai posto domande sul perchรฉ le persone mi guardassero con espressioni prima di compiacimento e poi di compassione. Riflettendomi nudo allo specchio capii che forse era perchรฉ piacevo. E da quel momento la mia vita si complicรฒ. Il sapermi bello รจ stato peggio che non saperlo. Uno specchio ha cambiato la mia vita e il mio pensare.
Iniziai ad andare allโ€™hammam con un atteggiamento diverso, ero sicuro che qualcosa di positivo anchโ€™io avevo. Certo nessuno mi parlava, anche perchรฉ credo che molti, sapendomi muto, pensavano che ero anche sordo. Gli sguardi di molti ragazzi mi davano piacere: avevo scoperto che anchโ€™io ero ammirato per qualche cosa. Non potendo condividere nulla con le ragazze, nessuna si sarebbe mai fidanzata con me, lโ€™hammam rappresentava il luogo in cui esprimevo la mia sensualitร , certo in modo molto solitario.
Una sera, uscito dallโ€™hammam, due ragazzi mi seguirono sino dove abitavo.
Non erano di Leptis, non li avevo mai visti.
Camminavano vicino a me e parlavano di cose che io non capivo ma mi sembrava molto eccitante come situazione. Per la prima volta ospitai dei miei coetanei in casa. Preparai del tรจ, ma oltre guardarli e ascoltarli non potevo essere di compagnia, anche se avevo mille domande da fare loro.
Ricordo che uno dei due si alzรฒ e controllรฒ che la porta fosse chiusa e poi coprรฌ con la tenda spessa anche la finestra. Non spense la candela e nella poca luce vidi che si stava spogliando nudo. Anche lโ€™altro, tra molte risatine, fece altrettanto.
Tra loro si dissero che โ€œTanto questo รจ muto, non potrร  mai raccontare nulla a nessunoโ€.
Io gli volevo dire che se anche fossi stato capace di parlare, certamente non ero il tipo che andava a raccontare cosa avveniva dentro la mia piccola casa.
Furono entrambi a spogliarmi velocemente e sentii le loro mani dappertutto su di me.
I commenti mi rassicurarono rispetto alle loro aspettative.
Le sensazioni che provai erano uniche, difficili da spiegare, non avevo mai sentito delle mani sul mio corpo e io non avevo mai sfiorato un altro corpo nudo.
Ma io cosa cercavo? Cosa desideravo? E cosa doveva succedere?
Nessuno mi aveva mai detto nulla rispetto al sesso, allโ€™amore, allโ€™affetto.
Alla luce di una piccola candela ci furono carezze, ansia, stupore e poi anche del dolore.
Poi molto lentamente tutto si trasformรฒ in piacere anche per me.
Quella notte sono convissute le esigenze di tre corpi che pretendevano di sfogarsi istintivamente, quasi brutalmente ma anche le finte resistenze degli stessi tre corpi che si sono sottomesse al desiderio degli altri.
Passate le prime frettolose situazioni in cui io mi ritrovai ad essere lโ€™oggetto dello sfogo, i due ragazzi si rilassarono e senza pronunciare alcuna parola, tra sospiri e qualche lamento, si trasformarono loro in corpi disponibili a tutte le mie sperimentali pratiche amorose. Dopo alcune ore il nostro stare vicini divenne un sincero scambio affettivo, che io non conoscevo, non avevo mai assaporato, neppure immaginavo potesse essere reale.
I due ragazzi tornarono puntuali tutte le settimane per alcuni mesi.
Inizialmente capii che tra loro cโ€™era unโ€™amicizia speciale, dalla loro intimitร  intuii che per loro era abituale lo stare insieme per fare lโ€™amore, per scambiarsi affetto.
Quando percepii che la mia presenza stava rovinando il loro rapporto era troppo tardi: uno dei due soffriva nel vedere e nel sentire lโ€™intimitร  dellโ€™altro condivisa con me in modo sincero. Probabilmente quel ragazzo capรฌ che lentamente veniva escluso dal suo amico. Non si presentรฒ piรน in casa mia.
Lโ€™altro ragazzo invece continuรฒ a frequentarmi regolarmente.
Da solo con me era molto piรน affettuoso, piรน attento alle mie esigenze, piรน disponibile a raccontarmi le sue sensazioni segrete.
Le nostri notti erano sempre piรน dedicate agli aspetti affettivi, anche se il sesso rimaneva molto emozionante. In quelle ore i nostri corpi erano talmente aderenti che spesso confondevo il mio con il suoโ€ฆ non riconoscevo il mio battito del cuore dal suo.
In quegli anni la mia vita fu leggera, tutto mi appariva bello. Smisi di frequentare lโ€™hammam. Mi bastavano le sue attenzioni, il suo dirmi che gli piacevo.
Anche lui con me era quasi muto, ma i suoi occhi e le sue espressioni mi facevano capire che era felice, quel ragazzo era felice di stare accanto a me.
Era generoso di carezze e di di baci. Voleva starmi vicino, appiccicato. I nostri corpi per ore restavano fusi tra loro.
Certo al mattino se ne andava ma il suo sorriso mi faceva stare tranquillo e sereno per tutta la settimana.
Alcune notti mi sussurrava allโ€™orecchio che io ero la persona piรน bella che lui conosceva, che ero io il suo amore. Che mai mi avrebbe lasciato, che dovevo stare tranquillo perchรฉ lui sempre sarebbe tornato da me.
Dopo circa quattro anni o forse di piรน che settimanalmente veniva a trovarmi, non ne sono sicuro perchรฉ non sono mai stato bravo a contare il tempoโ€ฆ lui smise improvvisamente di venire a casa mia.
Io lโ€™ho cercato ovunque, ma non sapevo dove abitava, in realtร  non lo avevo mai visto in paese e quindi non avevo nessuna indicazione di dove poterlo trovare.
Tornai allโ€™hammam molte volte al solo scopo di incontrarlo ma non lo rividi mai piรน.
Feci fatica a sentirmi di nuovo solo, senza affetto, senza sesso, senza baciare nessuno. Il contatto fisico dei nostri due corpi era il ricordo che piรน mi faceva piangere.
Capii che non era solo affetto quello che provavo per lui, la sua mancanza mi faceva stare male, troppo male per essere solo un sentimento di affetto. Compresi che era amoreโ€ฆ o qualcosa di molto simile. Non avendo esperienze non potevo comprenderlo appieno.
Quando mi rassegnai a non cercarlo piรน, mi resi conto che ero tristeโ€ฆ tutto intorno a me era cupo, senza significati importanti.
Dentro di me sentivo ancora ogni sera e ogni mattina la certezza della sinceritร  delle sue parole nel non avermi mai abbandonatoโ€ฆ ma allora cosa gli impediva di raggiungermi?
Un giorno il capo villaggio mi chiese, come succedeva due o tre volte allโ€™anno, se ero disponibile ad aiutarlo a pulire il cimitero. Fu una giornata faticosa passata a togliere gli accumuli di sabbia, le erbacce, riordinare e lucidare le lapidi.
Verso il fine pomeriggio vidi un uomo che stava accanto ad una tomba un poco isolata dalle altre, era distrutto dal dolore. Il suo bisbigliare mi aveva incuriosito e cosรฌ iniziai a pulire le tombe prossime a quella. Quando dopo molto tempo si rialzรฒ da terra e lentamente si diresse verso lโ€™uscita del cimitero io andai a curiosare. Non ci trovai nulla di particolare, ma non sapendo leggere non capivo di chi fosse quella tomba.
Chiamai il capo villaggio e a gesti gli chiesi se mi leggeva la scritta incisa sulla pietra.
Invece di leggere iniziรฒ a raccontarmi che la tomba era di un giovane uomo che risiedeva in un paese lontano circa venti chilometri e che era morto da circa quattro mesi per il morso di un serpente. Negli attimi prima di morire aveva chiesto al padre se poteva essere seppellito in questo cimitero. Il padre non conosceva le ragioni di quella richiesta ma comunque andรฒ da lui per chiedergli la possibilitร  di seppellire qui il figlio.
A gesti lo supplicai di leggermi tutto quello che cโ€™era scritto sulla lapide.
Quello che il capo del villaggio pronunciรฒ distrattamente era il nome del mio amico, del mio amante, del mio amore, del mio unico pensiero.
Ricordo che crollai a terra in ginocchio. Mi mancรฒ il fiato, non riuscivo a respirare. Poi lo stomaco iniziรฒ a contorcersi sino a provocarmi dei dolori atroci. Ma io rimasi li, immobile, muto. In quel momento volevo morire anche io.
Presi per il braccio del capo del paese e gli feci capire che lo spazio accanto a quella tomba era mio. Che io volevo essere messo lรฌ, che io avrei pagato per essere sotterrato li.
Ovviamente non capiva le ragioni ma visto lo stato pietoso in cui mi ero trasformato, mi assicurรฒ a parole che la terra accanto a quella tomba era a mia disposizione.
Mi resi conto che il nostro era davvero amore. Solo questo poteva essere il motivo della sua richiesta di farsi seppellire nel cimitero del mio paesino. E io volevo morire e stare sempre accanto a lui.
Rimasi li tutta la notte e alle prime luci dellโ€™alba, sentendomi ancora vivo, iniziai a urlare con tutto il mio fiato, non volevo smettere, non potevo.
Probabilmente svenni perchรฉ non ricordo nulla di quella giornata oltre il mio urlareโ€ฆ
Ricordo che solo alla sera decisi di salutarlo e tornare nella mia piccola casa.
Dopo tutto quello sfogo, quello straziarmi, quel buttare fuori da me il dolore assurdo che sentivo dentro, lo salutai baciando quella pietra e quella sabbia che lo ricopriva.
Tornato a casa mi sentivo desolato, certo, ma con una calma interiore che mi ha permesso di vivere il tempo serenamente.
Un tempo sospeso nella tristezza del mio amore che fisicamente non mi amerร  piรน.
Oramai saranno passati dieci anni ma io, tutti i fine pomeriggio, lo passo a trovare e, con la mia voce e i miei versi che lo facevano sempre sorridere, gli racconto dei miei pensieri, ciรฒ che sento dagli altri, quello che mi รจ capitato, cosa farรฒ lโ€™indomaniโ€ฆ vivo la triste gioia che per lui, e soltanto per lui, non sono stato solo โ€œil mutoโ€ di Leptis Magna.

Libertร  & Democrazia

foto skuola.net

Libertร  & Democrazia

Alessandria: Molti pensano e scrivono che in Italia non abbiamo la libertร , certo qualche condizionamento esiste come del resto in tutti i Paesi occidentali del mondo, ma se proviamo a metterci nei panni di chi vive in taluni Paesi dove non esiste la democrazia, o si muore di fame, o sotto le bombe per la guerra, credo che ci dovremmo rendere conto che in fondo noi non stiamo tanto male, questo ovviamente non vuol dire che non dobbiamo lottare per migliorare ulteriormente la nostra Democrazia!, o quantomeno per evitare che si trasformi in altroโ€ฆ

Pier Carlo Lava

Relazioni che possono ยซingrassareยป, di Mariangela Ciceri – Psicologa. Alessandria

Mariangela Ciceri

Relazioni che possono ยซingrassareยป, di Mariangela Ciceri

Nonostante per molti relazionarsi rappresenti una fatica quotidiana, viviamo di relazioni. 

Alessandria: Ci relazioniamo con gli amici, con i conoscenti, con i colleghi, con i genitori degli amici dei nostri figli, con i figli stessi, con il partner, con la cassiera del supermercato che incrociamo piรน spesso di altre, con il dentista e perfino con chi, in auto, ci taglia la strada non rispettando il nostro diritto di precedenza.

Quando i rapporti sono superficiali, occasionali, minimi e le regole prevedono che ci possa ritirare dalla relazione, l’equazione potrebbe essere: tu, non mi piaci, mi deludi, mi ferisci = io mi allontano da te.

Una strategia valida che a volte non รจ possibile o facile mettere in atto e usare.

Pensiamo alle relazioni obbligate con persone che percepiamo come invadenti, giudicanti, inopportune, sfacciate, arroganti, ma a cui non possiamo (oppure non vogliamo) sottrarci.

Di fronte all’impossibilitร  di farlo, diamo vita a una delle piรน frequenti illusioni: lui, lei, loro cambieranno. E cosรฌ mentre si attende che il miracolo avvenga, restiamo ยซsospesiยป, fermi sperando che gli altri facciano quello che sentiamo e crediamo, essere meglio per noi.

Le attese perรฒ, come ben sappiamo, logorano. 

Il tempo si ferma, ristagna, le aspettative creano ingorghi mentali e ci ritroviamo a dover colmare tempo e spazio.

Le statistiche dicono che una delle modalitร  con cui cerchiamo di contenere o arginare lโ€™attesa che tutto migliori e che le situazioni cambino รจ mangiando. 

Assaggiare un biscotto, portarsi alla bocca una caramella, non resistere al secondo, terzo, cioccolatino, puรฒ aiutare. Puรฒ farci sentire meglio. Meno soli. Piรน forti. Persino piรน sicuri, perchรฉ ci offrono una consolazione fittizia, ma che in quel momento รจ l’unica che abbiamo.

Tuttavia se siamo nella situazione in cui abbiamo SEMPRE bisogno di sperare che il contesto fatto di vissuti, incontri e relazioni cambi, oppure viviamo in perenne attesa del consenso degli altri o del loro giudizio positivo per non essere (o sentirci) imperfetti, sottomessi, dipendenti, condizionati allora รจ bene chiedersi: come e quando รจ iniziato tutto questo? Cosa succede in me quando l’altro mi delude? Cosa provo? Quali paure attiva? Come posso sostituire l’aspettativa delusa in modo da riconoscermi io pregi e valori?

Sperare che gli altri ci amino incondizionatamente, quando noi primi non ci riconosciamo il diritto di essere amati, significa consegnare a loro il controllo della nostra vita.

Il cibo allora diventa il surrogato di quello che vorremmo essere e non siamo, di quello che gli altri dovrebbero darci e non ci danno, ma anche una modalitร  rapida e meno dolorosa di altre, per mettere a tacere disagi, confitti e bisogni. Proprio quelli che invece varrebbe la pena imparare ad ascoltare.

https://www.mariangelaciceri.it

Mariangela Ciceri

Sono psicologa clinica e forense. Come clinica mi occupo di consulenza e supporto psicologico sia individuale che di coppia, di psicodiagnostica, di sostegno alla genitorialitร , di psico-geriatria, di orientamento scolastico e professionale. Come libera professionista in ambito giuridico e forense il mio ruolo รจ quello di consulente nella valutazione del danno psichico dovuto ad eventi traumatici, di valutazione delle competenze genitoriali in caso di separazione e divorzio, di mediazione familiare. Conduco inoltre laboratori di comunicazione, psicologia sociale, uso della scrittura come strumento di consapevolezza e problem solving, al fine di facilitare il superamento di criticitร  emotive.

Alessandria

cicerimariangela@gmail.com

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โ€œLEGGERMENTEโ€โ€ฆ IN LUDOTECA!

Alessandria: โ€œLEGGERMENTEโ€โ€ฆ IN LUDOTECA!

Dopo โ€˜E…stateingioco 2022โ€™ e la pausa estiva, dal 19 settembre la Ludoteca Comunale โ€˜Cโ€™รจ Sole e Lunaโ€™, in collaborazione con lโ€™Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Alessandria, riapre le sue porte al pubblico con un NUOVO ORARIO, che prevede lโ€™accoglienza dei bambini della fascia 0-4 anni nelle giornate di lunedรฌ, mercoledรฌ e venerdรฌ dalle ore 10 alle ore 12, quella della fascia 5-7 anni nella giornata di martedรฌ e quella degli 8-11 anni nella giornata di giovedรฌ dalle ore 16 alle ore 18:30. 

  Al nuovo orario si aggiunge un nuovo Programma: โ€œLEGGERMENTEโ€ – Autunno 2022, che partirร  con il primo appuntamento venerdรฌ 23 settembre alle ore 18:30, con lo spettacolo teatrale โ€˜LA COMPAGNIA DEGLI SPINOCCHIATIโ€™ a cura della compagnia โ€œIl Melarancioโ€, presso Piazza Santa Maria di Castello, per i bambini dai 6 agli 11 anni. 

Altro evento teatrale in programma invece per i piรน piccini, dai 3 ai 5 anni, dal titolo โ€˜I PERCHEโ€™ DEI BAMBINIโ€™, a cura della compagnia Stilema, รจ previsto per venerdรฌ 7 ottobre presso lโ€™โ€˜Anfiteatroโ€™ di Parco Carrร  alle ore 10:30.

โ€œLo spettacolo รจ una consuetudine che arricchisce il programma della Ludoteca โ€“ sottolinea lโ€™Assessora alle Politiche Giovanili accanto ad una serie di proposte ludico-creative, volte a far vivere esperienze in cui corpo, mente ed emozioni si incontrano, accompagnando piccoli e grandi utenti nella propria crescitaโ€.

Ecco dunque le proposte:

per i bambini da 0 a 3 anni sono previsti โ€“ โ€˜Passo dopo passoโ€™, creazione di un bagaglio motorio-emotivo, a cura di Andrea Bruni, preparatore atletico, tutti i lunedรฌ dal 3 al 24 ottobre (4 incontri) dalle 11 alle 12, e โ€˜Giochi di luceโ€™, laboratorio ludico-creativo rivolto a mamma-bambino, a cura delle animatrici della Ludoteca, tutti i venerdรฌ dal 4 al 25 novembre (4 incontri) dalle 10 alle 11;

per i bambini dai 5 ai 7 anni: โ€˜PassoEnergeticooo!โ€™, percorsi motori con Diego Fuiano, preparatore sportivo, tutti i martedรฌ dal 4 al 25 ottobre(4 incontri) dalle 16:45 alle 18:15 e โ€˜Impronte eโ€ฆviaโ€™, laboratorio creativo-espressivo a cura di NunziaCastiglione, atelierista, tutti i martedรฌ dallโ€™8 al 29 novembre dalle ore 17 alle ore 18; 

infine per i bambini dagli 8 agli 11 anni โ€“ โ€˜Livello Avanzato: Ludotecaโ€™, interazioni e scambi tra videogiochi e giochi reali a cura di Mattia Silvani,animatore ed esperto di gioco, tutti i giovedรฌ dal 6 ottobre al 24 Novembre(7 incontri)dalle ore 16:45 alle ore 18:15.

Nella stagione autunnale non poteva mancare โ€˜Halloween Parkโ€™, festa di Halloween a cura di Mattia Silvani, prevista per giovedรฌ 27 ottobre dalle ore 16:45 presso i โ€˜Giardini Pittalugaโ€™ di via Cavour, per i bambini dai 6 agli 11 anni. 

Infine due gite, una presso lโ€™โ€˜AstroBioParco Oasiโ€™ di Felizzano sabato 22 ottobre, per i bambini dai 4 ai 5 anni e lโ€™altra presso lโ€™โ€˜Acquario di Genovaโ€™ sabato 5 novembre,per bambini dai 6 agli 11 anni, che contribuiranno a far vivere esperienze nuove allโ€™insegna dellโ€™autonomia, della socializzazione e di tanto divertimento.

Segnaliamo che i percorsi motori proposti rientrano nellโ€™ambito del progetto โ€˜Pedibusโ€™, in collaborazione con il Servizio Sistema Educativo Integrato del Comune di Alessandria. 

Ricordiamo infine che per frequentare la Ludoteca โ€˜Cโ€™รจ Sole e Lunaโ€™, che abilita anche al prestito di libri e dvd, occorre lโ€™iscrizione, il cui costo รจ di โ‚ฌ 50 allโ€™anno e che i bambini, fino a 4 anni, devono essere accompagnati da un genitore o da un adulto di riferimento. 

Per ulteriori  informazioni sulla ludoteca e su prenotazioni, costi e disponibilitร  potete contattare:

Ludoteca โ€˜Cโ€™รจ Sole e Lunaโ€™, Via Verona 103 – Alessandria

Tel. 0131 227216-225678 – Cell. 348/5735800

e-mail ludoteca@comune.alessandria.it .

Fiore di crestaย aperta, di Franco Bonvini

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Fiore di cresta aperta

 franco bonvini  Pensieri  9 settembre 2022 1 Minute

Qualcuno ha tracciato unโ€™onda sopra il lago
una lama di luce in assenza di vento
come una ferita, o una cicatrice
e come onda avanzava, senza arrivare mai a riva.
Polvere dโ€™argento la cresta
e unโ€™ombra sotto, nel verdazzurro dellโ€™acqua
lโ€™ora, quella delle mancanze
dentro, giardini segreti e tartarughe e palme.

Acqua di lago e polvere dโ€™argento
ombra di palma, fiore di cresta aperta.
lento lโ€™avanzare come il lago sa fare
corpo dโ€™ombra e lโ€™onda la coperta.

Qualcuno ha tracciato unโ€™onda sopra il lago
e riempie lโ€™aria, fino al cielo
e non ha nome lโ€™onda
ma รจ la sua fessura.

Fessura dโ€™altro mondo o fiore di cresta aperta
canta con voce dโ€™acqua la memoria sofferta.

E io sto qui a riva, con i miei giochi dโ€™acqua
guardo lโ€™onda che non arriva e che lo sguardo abbraccia
sarebbe stato meglio non guardare
ma non si puรฒ dimenticare
i fiori di cresta aperta che il lago sa fare.

Il mio trenino, di Franco Bonvini

Non lโ€™hanno nemmeno riverniciato

eppure viaggiava cosรฌ bene

ah, se viaggiava

attraversava le piรน vaste praterie rincorso dagli indiani

fino alle montagne piรน alte al mondo

ci si scordava anche del lago, e ce ne vuole eh.

Ah, se viaggiava

e il viaggio durava pomeriggi interi.

Eppure non lโ€™hanno nemmeno riverniciato

ne hanno solo messo uno nuovo piรน in lร 

fiammante ed elettrico

cinque euro e gira e gira cinque minuti sui binari in tondo

senza viaggiare mai.

Stupidata mattutina, di Franco Bonvini

Stupidata mattutina, di Franco Bonvini

Da Ugovizza verso Chiusaforte non รจ che ci fosse stata una gran movida
solo qualche bar, qualche osteria
ma tante ombrette lungo la via.
Da Chiusaforte verso Ugovizza poi era la stessa cosa
solo la via un poโ€™ piรน difficoltosa
per altre ombrette, ancora, lungo la via.
Se ti fermavi un poโ€™ a Pontebba cโ€™era la mensa della ferrovia
si mangiava una lasagna uguale uguale a quella della caserma mia
a dartela perรฒ era una bella cameriera
e non un militare di fanteria.
Sรฌ lo so sono ricordi
ma non sono da dimenticare
e la lasagna รจ buona secondo chi te la fa mangiare.

Cinque modi per eccellere come leader

Michael Van Eaton

Cinque modi per eccellere come leader

Ci sono diversi modi per eccellere come leader. Uno dei modi piรน importanti รจ essere motivati. Concentrandoti sui tuoi punti di forza, puoi guidare senza sentirti sopraffatto. Un altro modo efficace per motivarti รจ impostare una visione per la tua organizzazione. Creare una visione per il futuro della tua organizzazione รจ un’abilitร  fondamentale che ti aiuterร  a creare fiducia e lealtร  con i membri del tuo team.

Una delle abilitร  essenziali di un buon leader รจ la motivazione. Per motivare i dipendenti, devi essere in grado di condividere la tua visione con loro. In questo modo, capiranno lo scopo dietro i tuoi obiettivi e saranno piรน propensi a svolgere i loro compiti. Inoltre, devi essere onesto con loro. I migliori leader sanno essere vulnerabili e autentici, il che รจ essenziale per creare fiducia e rispetto reciproco tra i loro team.

Per aumentare la motivazione, ascolta i tuoi dipendenti e fai in modo di avere incontri individuali con ciascuno di loro. Chiedi loro cosa li spinge a lavorare e che tipo di riconoscimento vogliono ricevere. Ad esempio, alcune persone vogliono il riconoscimento pubblico, mentre altre vogliono essere riconosciute privatamente per aver progredito verso un obiettivo.

Come leader, devi essere consapevole delle tue azioni e reazioni. L’autoconsapevolezza implica essere emotivamente saggi e adattare le proprie azioni a qualsiasi situazione in cui ti trovi. In definitiva, l’autoconsapevolezza รจ essenziale per il tuo successo. Se non ti prendi il tempo per conoscere te stesso, non sarai in grado di guidare gli altri in modo efficace.

I leader consapevoli di sรฉ si prendono il tempo per analizzare le situazioni e valutare l’impatto delle loro azioni e reazioni sugli altri. Considerano i loro punti di forza e di debolezza prima di prendere decisioni. Pianificano anche riunioni e conversazioni. Questi leader usano anche la loro intelligenza emotiva ed empatia per essere efficaci. Non lasciano che le loro reazioni emotive abbiano la meglio su di loro.

I leader consapevoli di sรฉ sono anche in grado di avere un impatto positivo sulla situazione finanziaria di un’azienda. Bilanciare il successo finanziario con la visione creativa puรฒ fare un’enorme differenza nei profitti di un’azienda. Inoltre, i leader consapevoli di sรฉ hanno maggiori probabilitร  di essere rispettati dai loro team. Di conseguenza, รจ piรน probabile che questi leader rispondano al feedback dei loro subordinati e dipendenti.

L’umiltร  รจ una qualitร  difficile da falsificare, quindi รจ essenziale averne un senso genuino. I leader piรน efficaci apprezzano la dignitร  degli altri e si sforzano di essere stimolanti anzichรฉ autorevoli. Imparano anche i problemi e le preoccupazioni di tutti i membri della loro squadra.

Il primo passo per diventare un leader piรน umile รจ riconoscere le tue debolezze e imperfezioni. In questo modo, avrai meno probabilitร  di esercitare pressioni inutili su te stesso e piรน disposto ad accettare le critiche e ad apportare le modifiche necessarie. Inoltre, avrai maggiori probabilitร  di mostrare al tuo team che apprezzi il loro contributo e che sei aperto al feedback.

Un leader umile puรฒ vedere le cose chiaramente e riconoscere le opinioni degli altri e le proprie. L’umiltร  consente l’uguaglianza e i leader umili mettono al primo posto le esigenze dei membri del loro team. Incoraggiano inoltre la collaborazione e il lavoro di squadra, a vantaggio dell’azienda e dei membri del team. L’umiltร  puรฒ anche portare a una maggiore felicitร  del personale e tassi di fidelizzazione piรน elevati.

In primo luogo, dovresti avere una visione di dove vorresti che fosse la tua organizzazione. Per fare ciรฒ, dovresti creare una dichiarazione di visione da condividere con il tuo team. Se possibile, dovresti rendere la tua dichiarazione di visione aperta per le revisioni. Quindi, il tuo team puรฒ usarlo come guida per guidare la direzione futura della tua organizzazione.

La tua visione dovrebbe essere positiva e focalizzata sul futuro che vuoi che la tua organizzazione raggiunga. Non dovrebbe essere dettagliato o basato sulle condizioni attuali. Invece, dovrebbe riflettere i valori e le convinzioni profondamente radicate che definiscono di cosa si occupa il tuo team e fungere da linee guida per decisioni e azioni.

Lo sviluppo di valori fondamentali come leader รจ essenziale per guidare un’azienda. Aiuta a sviluppare una visione condivisa per l’azienda e aiuta i dipendenti a vivere i suoi valori. Tuttavia, questo processo puรฒ essere impegnativo e richiede il consenso delle parti interessate. I valori fondamentali dovrebbero essere sviluppati attraverso il brainstorming e la combinazione di idee diverse. Inoltre, devono essere espressi in un linguaggio semplice in modo che tutti possano capirli.

I valori fondamentali sono convinzioni fondamentali che guidano il modo in cui un leader agisce e si relaziona con gli altri. Questi valori sono una parte essenziale della cultura di un’organizzazione e sono essenziali per creare un ambiente di lavoro positivo e produttivo. Tuttavia, i valori dovrebbero anche essere personali e rappresentare la versione ideale del leader.

Captain Marvel VS.ย Homelander

Captain Marvel VS. Homelander

Whatโ€™s up everybody itโ€™s your boy DR. King Stone powerfully and I am here to talk about superheroes. Homelander: We know that Homelander has fought people like the seven, mutants, aliens, godโ€™s and so many more. Captain Marvel: We know that Captain Marvel has fought people like the average, mutants, aliens, godโ€™s and so many more. What do you guys think about thisย ๐Ÿค”? Follow me on my blog and like and comment and share with other people. PS: I need email followers on my blog.ย 

Wwho is better๐Ÿค”ย ?

TEMPI NOSTRI, di Silvia De Angelis

Eโ€™ proprio vero che lโ€™andar del tempo, con la sua incessante forza, riesca a modificare tuttoโ€ฆ.

E questi poveri maschietti, protagonisti, da sempre del mondo intero, compreso il dominio totale sul sesso opposto, si trovino, un attimo a disagio vedendo decadere, giorno dopo giorno, la loro supremazia sulle โ€œcoinquilineโ€.

Queste donne, cresciute, nella loro intrinseca sostanza, negli ultimi lustri, hanno dato prova di grande abilitร , riuscendo addirittura a scavalcare i loro compagni, con motivata preparazione e tenacia   in vari settori lavorativi e tecniciโ€ฆ..chi lo avrebbe mai, solo pensato, fino a cinquanta anni fa?

Certamente le signore oggi sono piรน disinvolte, affrontano la vita con un notevole spirito battagliero ponendosi dei traguardi ben precisi, che  cercano di raggiungere, anche, con stressanti sacrifici.

Una volontร  ferrea e un desiderio di vivere lโ€™esistenza in tutte le sue manifestazioni, pone oggi, il gentil sesso, al centro di moltissime attivitร  produttive, anche perchรฉ รจ dotato di unโ€™attivitร  cerebrale, molto creativa che le permette di rinventarsi e di programmarsi, in qualsiasi momento di vissuto disagio emotivo.

Gli uomini, nel frattempo, sono diventati sospettosi e insicuri e, qualche volta, tentano addirittura di  creare difficoltร  alle loro antagoniste (se cosรฌ le possiamo chiamare)โ€ฆ.del resto bisogna anche

comprenderliโ€ฆ.non รจ facile veder scivolar via il proprio scettro, dopo che da sempre se ne รจ tenuto ben saldo il manico!

Allora qualche volta i maschietti, lasciano trapelare la loro aggressivitร , altre volte sminuiscono la loro personalitร  lasciando completamente le redini del gioco alla compagna, altre ancora si rifugiano in un eremo solitario per non avere alcun condizionamento con una femmina qualsiasiโ€ฆ.

Le ragazze, a loro volta, hanno difficoltร  notevoli a incontrare un partner che rispecchi, a pieni voti, quanto โ€œsi muovaโ€ nei loro desideri, e spesso. deluse da incontri che ritengano insignificanti, preferiscono proseguire il cammino per i fatti loro.

@Silvia De Angelis

43 // VERSI DELLโ€™ESILIO, IBN HAMDIS

43 // VERSI DELLโ€™ESILIO, IBN HAMDIS

 di glasmundo

Alcuni dei piรน appassionati, dolenti e speranzosi versi dedicati allโ€™esilio dalla terra natรฌa.

Dal Diwan di Ibn Hamdis, poeta arabo siciliano (1056-1133).

.

Traduzione di Michele Amari

Custodisca Iddio una casa di Noto e fluiscano su di lei le rigonfie nuvole!

Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano le dimore delle belle sue donne.

E chi ha lasciato lโ€™anima a vestigio di una dimora, a quella brama col corpo fare ritorno.

Viva quella terra popolata e colta, vivano anche in lei le tracce e le rovine!

Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si son consumate le membra e le ossa dei miei avi.

.

Traduzione di Francesco Gabrieli
(versione del 1948, in Ruta, C. e Blasone, P., Poeti arabi di Sicilia, Messina, Edi.bi.si., 2009)

II.

Oh, custodisca Dio una casa di Noto, e fluiscano su di lei le rigonfie nuvole!

Ogni ora io me la raffiguro nel pensiero, e verso per lei gocce di scorrenti lacrime.

Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano le dimore delle sue belle donne.

E chi ha lasciato il cuore a vestigio di quella dimora, a quella brama col corpo fare ritorno.

IV.

Giuro che mai ho chinato il capo nel sonno, senza che, malgrado la lontananza, mi visiti lโ€™immagine della Valle [dellโ€™Anapo o del Cassibile, N.d.T.] presso cui sono i miei.

La terra ove germogli la pianta dellโ€™onore, ove dei cavalieri caricano in guerra contro la morte.

Viva quella terra popolata e culta, vivano anche di lei le tracce e le rovine!

Viva il profumo che ne spira, e che i mattini e le sere fan giungere fino a noi!

Vivano tra essi i viventi, e vivano anche le membra loro composte nel sepolcro!

V.

Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si son consunte le membra e le ossa dei miei,

come anela fra le tenebre al suo paese, smarrito nel deserto, un vecchio cammello sfinito.

Vuote mi son rimaste le mani del primo fiore di giovinezza, ma piena ho la bocca del ricordo di lei.

Ibn Hamdis

.

Chiosa del marzo 2020

Nel ripubblicare questi versi alla data odierna, sono spinto dal desiderio di rileggerli come capaci di dare corporeitร  sia alla traduzione sia alla trasmissione di un senso di appartenenza.

Nella prospettiva di un loro ampio respiro spaziale e temporale, essi mi appaiono caratterizzati da una duplice capacitร  dialogica nel rinsaldare legami.
In primo luogo, attraverso il riferimento a radici individuali e collettive o la loro ricostruzione, grazie a elementi simbolici non soltanto tangibili, ma anche diacronici, in grado di riannodare i fili di un tempo esteso.
In secondo luogo, attraverso la capacitร  di costruire presenza, in un evocare edificante, in un annullare la lontananza trasformandola in prossimitร .

Credo che abbiamo la necessitร  di condivisi inni allโ€™appartenenza e alla relativa speranza.

.

Altri versi di Ibn Hamdis QUI

Altri, minori, versi su esilio, nostalgia ed esodi QUI.

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(Articolo e foto di G. Asmundo)

EMOZIONI TACIUTE, Silvia De Angelis

EMOZIONI TACIUTE

solisti nell’imperturbabile gioco di sensi

avvolgente lune solitarie

nel mare delle emozioni taciute

sorseggiamo sfumate nervature d’amore

in regie foderate d’intimitร 

emozionali porpore di

baci

muovono inaspettati sussurri nel ventre

coinvolto nel crepitio di febbri primaverili

sfianca dolcemente

l’estenuante essenza di morbide corolle

schiuse nell’evaporazione di pensieri

gettati nell’odore di verde boschivo

@Silvia de Angelis

https://deangelisilvia.blogspot.com/

Dolci piemontesi: i baci di dama

Baci di dama

I baci di dama sono dei biscotti originari del Piemonte della cittร  di Tortona dove nacquero un secolo fa, chiamati cosรฌ perchรฉ composti da due calotte di pasta unite dal cioccolato che richiamano due labbra intente a baciare.

I baci di dama nacquero a Tortona nell’Ottocento ed erano originariamente prodotti con le nocciole piemontesi, piรน facili da reperire e meno costose delle mandorle. Sarร  infatti il cavalier Stefano Vercesi sul finire del 1810 a modificare la ricetta sostituendo le nocciole con le mandorle e brevettando i “baci dorati”. Presentati alla fiera internazionale di Milano nel 1906, vincono la medaglia d’oro, massimo riconoscimento di pasticceria del tempo.
(Fonte: Wikipedia)

FORMA RINATA, personale di Alessandra Guenna, presso STUDIO 55 di ANNA GATTO a Novi Ligure (AL)

NOVI LIGURE – Domenica 11 settembre 2022, รจ stata inaugurata la mostra personale, FORMA RINATA, di Alessandra GUENNA, presso lo STUDIO 55 della pittrice, scrittrice e poetessa Anna GATTO. Quest’ultima, con cortesia e gentilezza, ha introdotto gli ospiti partecipanti al recente vernissage tenutosi, con contestuale presentazione delle opere che rimarranno esposte fino al 30 settembre 2022, presso il suo spazio a disposizione dell’arte e della creativitร , situato in via Guglielmo Marconi, 55 a Novi Ligure (AL).

Le realizzazioni artistiche di Alessandra GUENNA rappresentano un costante e rinnovato proponimento della massa del corpo femminile, in una versione che si espande nello spazio, secondo una forma che si riveste di tinte che, generalmente, tendono al grigio, nelle varie tonalitร  piรน chiare e piรน scure o al rosso. Ispirata da Picasso e Matisse (ma anche, probabilmente, da tutti quegli artisti, come ad esempio, Rubens o Renoir che hanno cercato la formositร  del corpo femminile) l’artista non manca di captare l’attenzione con volumi fisici incarnati nella terza dimensione e, comunque, pieni di un significato simbolico di materia densa e tondeggiante. I “personaggi” delle sue realizzazioni d’arte tendono ad assomigliarsi, pur essendo varia la tematica espressa in ciascuna. Vi sono, infatti, richiami mitologici e tratti dall’antica tradizione culturale greca, come nelle opere dedicate alle Baccanti o in quella dedicata alla visita seduttiva ed amorosa di Zeus, tramutatosi in cigno per raggiungere indisturbato la sua amata o in quella relativa ad Apollo e Dafne oppure nell’opera dedicata ai Satiri e alle Ninfe. Vi sono, poi, richiami a carattere religioso, come nell’opera dedicata agli Angeli o al Bacio di Giuda. Vi sono, infine, opere con una collocazione spazio-temporale indefinita, come quella relativa alle Attese, alla Presenza, alle Bagnanti, ai Segreti… In tutte le sue realizzazioni, Alessandra GUENNA ricerca la forma che tende ad essere muscolosa, ma, al tempo stesso, aggraziata e dai lineamenti ricurvi che esprimono anche una certa sensualitร  e si tratta di corpi semplificati, in cui si mette in evidenza la massa generale, piรน che il dettaglio di ciascuna parte costituente. La testa di tali “personaggi” femminili รจ sempre priva di capigliatura, rasata, perfettamente in armonia con il tondeggiare di tutto il resto del corpo. Tra le opere della GUENNA sono ricomprese anche quelle frutto di un’ispirazione immediata, come la riproduzione dell’immagine di una Sirena su un tocco di legno, in parte lavorato e scoperto, per caso, presso la residenza di un amico di famiglia. Il genio artistico si esprime nel modo piรน originario e creativo, cosรฌ ovvero con la trasmutazione istantanea della realtร  in qualcosa di diverso e somigliante ad un’immagine, ricavata da metafore e similitudini mentali, felice accostamento che porta a concludere e a focalizzarsi sul fatto che una data forma grezza puรฒ rappresentare una determinata cosa. E’ il gioco d’immaginazione preferito dal bambino che, ad esempio, nelle nuvole del cielo, puรฒ vedere le forme piรน disparate di entitร  animate, vegetali o di oggetti inanimati. Infine, non si puรฒ dimenticare il ciclo di realizzazioni che l’artista ha dedicato alle cosiddette INTRUSIONI. Si tratta della rappresentazione di un’Anima vagante, tinta di rosso, che viaggia e si “intromette” nelle situazioni piรน disparate e offre suggerimenti per migliorare la situazione esistenziale o cerca un semplice dialogo significativo, basato sul linguaggio non verbale, con le altre figure, che possono anche essere personaggi famosi, come attori noti o sex simbol, presenti sulla scena dell’opera artistica, tratta dalle pagine di riviste e giornali. L’Anima rossa che si intromette รจ come fosse un supereroe che agisce all’interno di un ciclo fumettistico.

Maurizio Coscia, scrittore e blogger per Alessandria Today

Galleria di immagini del vernissage dell’11 settembre 2022 presso Studio 55
Biografia di Alessandra Guenna

Alessandra Guenna vive e lavora a Novi Ligure.

Si รจ diplomata al Liceo Artistico โ€œN. Barabinoโ€ di Genova dove ha frequentato le lezioni dei piรน importanti Artisti Liguri tra cui il Maestro Alberto Nobile.

Successivamente รจ stata allieva della scultrice Adriana Spallarossa.

Giร  docente in Disegno e Storia dellโ€™Arte alle scuole superiori, รจ Direttore Artistico presso lโ€™Associazione Culturale โ€œSPAZIO ARTEโ€ in Corte Zerbo a Gavi Ligure, Alessandria.

Opere in premanenza:

Croce โ€“ Santa Maria di Castello โ€“ Genova

Crocefissione โ€“ Madonna del Suffragio โ€“ Alessandria

Peccato Originale โ€“ CISAP โ€“ Berna

Pinacoteca Comunale โ€“ Serravalle Scrivia Alessandria

Genos โ€“ Sculture in Piovera, Alessandria

Di lei hanno scritto:

M: Bocci, G. Buzzi, L. Caprile, D. Ferrarazzo, D. Galeone,

M.G. Montaldo Spigno, R. Pasquale, G.C. Peradotto,

R.Scognamiglio, G. Scorza, M. Solaroli, A. Dunand, A. Fiorito, E. Carrea, L. Caffarelli, F.Liotta, P. Gioia.

Monografie:

ANABISIS a cura di: Luciano Caprile, Maria Grazia Montaldo Spigno โ€“ Genova 1989

Quaderni milanesi di psicoanalisi:

Pubblicazione della Sezione Italiana di Psicoanalisi nยฐ. 8/9, marzo 1996.

Flash mob degli studenti sotto il ministero dellโ€™Istruzione: โ€œBasta morti in stageโ€

Flash mob degli studenti sotto il ministero dellโ€™Istruzione: โ€œBasta morti in stageโ€

La manifestazione รจ stata indetta dalla Rete degli Studenti Medi: “Protestiamo contro un sistema che ci sfrutta, ci rende precari e ci uccide”

17-09-2022 13:26 Lavoro Redazione Agenzia DIRE

morto stage

ROMA โ€“ Questa mattina un centinaio di studenti e studentesse hanno protestato davanti al ministero dellโ€™Istruzione dopo la morte, avvenuta ieri, di un loro coetaneo durante lโ€™attivitร  di stage scolastico in unโ€™azienda. La manifestazione, indetta dalla Rete degli Studenti Medi โ€œรจ simbolo di rabbia e frustrazioneโ€“ si legge in una nota- per chi aveva giร  sottolineato, nei mesi scorsi, le carenze strutturali del sistema dei Pcto e del โ€˜Sistema Dualeโ€™ che regola il rapporto tra scuola e lavoro alle superioriโ€.

โ€œNon sono bastate- commentano con rabbia i rappresentanti del sindacato studentesco- le due morti e i tanti incidenti dello scorso anno a fare intervenire dโ€™urgenza governo Draghi e ministero Bianchiโ€. โ€œSullโ€™onda emotiva e dopo le mobilitazioni ingenti di gennaio e febbraio il ministro aveva annunciato di voler riformare i Pcto- spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi- Non cโ€™รจ stato perรฒ nessun atto pratico da parte del ministero. Pensavamo che le due morti di Lorenzo Parelli e di Giuseppe Lenoci fossero sufficienti a riaprire una discussione seria sulla sicurezza e sul rapporto tra scuola e lavoro. Cosรฌ non รจ stato e oggi ci ritroviamo purtroppo di nuovo sotto al ministero indossando dei caschi da lavoro in segno di protesta contro un sistema che ci sfrutta, ci rende precari e ci uccide. Noi abbiamo delle proposte serie e profonde per cambiare le cose, a partire dallโ€™abolizione del Pcto. Il ministero ci ascolti prima che accada di nuovo. Non un morto in piรน a scuola e sui posti di lavoro, perchรฉ non รจ scuola quella che sfrutta e non รจ lavoro quello che uccideโ€. Dalla Rete degli Studenti Medi annunciano altre proteste e manifestazioni per la settimana prossima.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzo www.dire.it

ALESSANDRIA FILM FESTIVAL QUARTA EDIZIONEย Alessandria, 23-25 settembre 2022

ALESSANDRIA FILM FESTIVAL QUARTA EDIZIONE Alessandria, 23-25 settembre 2022

Lโ€™ALFF (Alessandria Film Festival) รจ una manifestazione di cultura cinematografica alla quarta edizione, che consta di tre giorni di proiezioni ed eventi dedicati alla settima arte, a cadenza annuale.
Si terrร  dal 23 al 25 settembre 2022 nelle sale del Teatro Ambra e del Teatro Alessandrino.

Le prime tre edizioni hanno accolto piรน di mille persone a weekend ospitando, tra gli altri, Pupi Avati, Francesco Pannofino, Giuseppe Piccioni, Luca Bigazzi e Daniele Ciprรฌ.

Il festival si regge su un concorso internazionale basato sulla selezione di cortometraggi provenienti da tutto il mondo tramite la piattaforma online Film Freeway, giudicati poi da una giuria di esperti; allโ€™edizione di questโ€™anno hanno partecipato oltre 100 corti.

La serata di apertura del Festival avrร  come protagonisti il regista Luca Ribuoli (La mafia uccide solo d’estate, Speravo de morรฌ prima) originario di Alessandria che dialogherร  con Roberto Santโ€™Agostino sullโ€™evoluzione della sua carriera dalla provincia fino al grande pubblico. Inoltre, ci sarร  una performance di Luca Maria Baldini prodotta da Fondazione AAMOD (Archivio del Movimento Operaio Democratico) e Le Cannibale. Si tratta di una re-interpretazione audiovisiva del documentario, inedito e mai montato, di Pier Paolo Pasolini che celebra il primo sciopero dei netturbini del 24 aprile 1970. La voce del regista emerge dai volti degli operai e sarร  accompagnata da campionature, sintetizzatori e strumenti analogici, che accompagneranno lo spettatore nel percorso audiovisivo suonato dal vivo. Dagli originali 84 minuti di girato ne esce un montaggio di circa 40 minuti, unโ€™opera pensata per una sonorizzazione live che รจ stata presentata in anteprima al PAC (Padiglione Arte Contemporanea) a Milano e Sole Luna Doc Film Festival di Palermo.

Il sabato, come nella terza edizione, รจ totalmente dedicato ai piรน giovani, con due incontri ad hoc da Visioni_47: il laboratorio Cine/mini a cura di Lorenza Novelli per bambini dai 6 anni.

Si prosegue con la masterclass โ€œIl cinema italiano post 2000โ€ di Federico Frusciante, gestore per anni della videoteca Videodrome a Livorno e famoso youtuber del panorama italiano.

Il sabato sera, si terrร  un concerto del Liceo musicale โ€œSaluzzo-Planaโ€ diretto dal maestro Enrico Pesce sulle piรน famose colonne sonore del cinema italiano. La performance sarร  accompagnata dal regista italiano Francesco Ghiaccio, collaboratore storico di Pesce.

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http://www.alff.it

Per concludere, la domenica torna lo slot โ€œAmici del Festivalโ€ riservato ad opere fuori concorso ai quali la Direzione Artistica del Festival ha deciso di riservare uno spazio speciale, dal momento si tratta di autori del territorio, portatori pertanto di un valore aggiunto. Questโ€™anno รจ il turno di Letizia Salerno Pittalis, regista emergente di Alessandria che, insieme alle colleghe Chiara Canale, Giulia Zini e Chiara Ferretti, presenterร  il documentario “I figli si baciano soltanto quando dormono” prodotto dalla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” e presentato al Festival dei Popoli di Firenze. Lโ€™altro spazio riservato a questa sezione รจ di โ€œCadde la notte su di meโ€, cortometraggio diretto da Riccardo Menicatti e Bruno Ugioli, prodotto da me.dea e fuoricampo film e che vede la straordinaria partecipazione di Massimiliano Loizzi, volto del Terzo Segreto di Satira.

Allโ€™Alessandria Film Festival Bruno Ugioli e il produttore Stefano Dโ€™Antuono, presenteranno questโ€™opera di grande significato che affronta il tema della violenza di genere con un approccio nuovo.

La serata di chiusura al festival Alessandro Haber dialogherร  con Roberto Lasagna e Lucio Laugelli sulla carriera del maestro, il futuro e il cinema italiano in generale.

La locandina dellโ€™ALFF รจ opera di Lele Gastini, illustratore alessandrino.

Lโ€™Alessandria Film Festival, organizzato dallโ€™APS Paper Street 2.0 in sinergia con lโ€™APS Requiem for a film, gode del Patrocinio del Comune di Alessandria e conta sulla collaborazione di Film Commission Torino- Piemonte, del Festival Adelio Ferrero (cinema e critica), della ConfCommercio Alessandria; inoltre รจ gemellato con lโ€™associazione Piemonte Movie.

ALFF ha una convenzione per lโ€™ospitalitร  con lโ€™Hotel Alli Due Buoi Rossi e Hotel Lux.

http://ufficio-stampa.comune.alessandria.it/rsp/pmxkh1/content/programma_alessandria_film_festival.pdf?_d=78E&_c=e2fd6b7c

Festa del Vino del Monferrato Unesco: le ultime novitร  in attesa dellโ€™inaugurazione

Casale Monferrato: Festa del Vino del Monferrato Unesco: le ultime novitร  in attesa dellโ€™inaugurazione

Parcheggi blu gratuiti, apertura parcheggio multipiano, navetta gratuita, visita al treno storico e ordinanza sulle bottiglie in vetro

A poche ore dallโ€™inaugurazione della sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, prevista per domani, venerdรฌ 16 settembre, alle ore 18,00 al Mercato Pavia, ecco alcune novitร  per chi vorrร  partecipare al grande evento di Casale Monferrato.

Torna la navetta gratuita che collegherร  ogni 25 minuti piazza dโ€™Armi con il Mercato Pavia, e viceversa, il sabato dalle 18,00 e la domenica dalle 11,00 alle 15,30. Un servizio che permetterร  di unire lโ€™ampio parcheggio della Cittadella a piazza Castello che, proprio per consentire lo svolgimento della festa e degli eventi collegati, vedrร  ridotto il numero di posti auto. I punti di partenza della navetta saranno: di fronte alla galleria del PalaFiere, lato Cinelandia, e lo spiazzo della rotonda tra via XX Settembre e lungo Po Gramsci.

Sempre per quanto riguarda i parcheggi, sarร  aperto per tutte le notti della Festa del Vino del Monferrato Unesco il multipiano di via Santโ€™Anna, mentre in occasione dello spettacolo pirotecnico nella giornata di sabato 17 settembre saranno gratuiti dalle ore 8,00 i parcheggi blu di piazza Castello.

Oggi, giovedรฌ 15 settembre, รจ stata firmata lโ€™ordinanza che prevede alcune prescrizioni da adottare allโ€™interno e allโ€™esterno della sede della festa. In particolare, durante lo svolgimento dellโ€™evento, allโ€™interno del Mercato Pavia sono vietati, tra lโ€™altro, la vendita di birra, lโ€™utilizzo di bicchieri di vetro e portare allโ€™esterno bottiglie di vino aperte o delle quali non si รจ ultimato il consumo.

Nell’ambito del raggio di 300 dalla sede dell’evento, invece, sono vietati la vendita, per asporto o consumo sul posto, di bevande alcoliche di volume superiore ai 21ยฐ in qualsiasi contenitore e la vendita di bevande di qualsiasi specie e gradazione in contenitori di vetro e in lattine metalliche, essendo consentita la vendita e la somministrazione esclusivamente in bicchieri di plastica o di carta da parte di tutte le attivitร  di somministrazione alimenti e bevande, autorizzate anche in forma temporanea, circoli privati, distributori automatici, attivitร  artigianali autorizzate alla vendita di bevande.

Sono fatti salvi gli esercizi di ristorazione, ai quali รจ consentito di somministrare bevande alcoliche esclusivamente ai clienti durante la consumazione dei pasti, fermo restando anche per essi il divieto assoluto di vendita per asporto. รˆ consentita altresรฌ la vendita di bevande in contenitori in vetro e/o lattine da parte di esercizi commerciali, compresi i supermercati, a condizione che lโ€™acquisto rientri in una spesa complessiva di generi alimentari.

Domenica 18 settembre, in occasione dellโ€™arrivo in cittร  del treno storico da Milano Porta Garibaldi, sarร  possibile visitare gratuitamente, grazie al personale di Fondazione Fs, il convoglio composto da una locomotiva diesel e cinque vetture tipo 45000 direttamente in stazione dalle 14,00 alle 16,30.

Chi volesse ancora acquistare i biglietti per il viaggio, invece, puรฒ farlo direttamente online sul sito di Vivaticket alla pagina http://www.vivaticket.com/it/ticket/treno-storico-milano-casale-a-r/187734: il treno partirร  alle ore 8,55 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi e giungerร  in cittร  alle ore 11,30 con le seguenti fermate intermedie: Milano Lambrate (alle ore 9,20), Milano Rogoredo (9,30), Pavia (9,59), Garlasco (10,21) e Mortara (11,00). Ritorno previsto per le ore 17,00 da Casale Monferrato.

Si ricorda, infine, che la Festa del Vino del Monferrato Unesco porterร  al Mercato Pavia le eccellenze enogastronomiche monferrine, e non solo, con oltre venti aziende vitivinicole e oltre trenta Pro Loco che proporranno gustosi piatti venerdรฌ 16 e 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 17 settembre e 1ยฐ ottobre e domenica 18 settembre e 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.

I posti a sedere disponibili sono 4 mila, ma sarร  possibile anche il servizio da asporto per potersi portare direttamente a casa le tipicitร  del territorio. Per conoscere i menu, le aziende e tutte le iniziative legate alla Festa del Vino del Monferrato Unesco รจ possibile consultare il sito http://www.festadelvinodelmonferrato.it.

Casale Monferrato, 15 settembre 2022

Il presente comunicato รจ redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dallโ€™art.9 c.1 della legge nยฐ 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Legambiente: ๐‹๐€ ๐“๐‘๐€๐๐’๐ˆ๐™๐ˆ๐Ž๐๐„ ๐„๐‚๐Ž๐‹๐Ž๐†๐ˆ๐‚๐€ ๐‚๐‡๐„ ๐’๐„๐‘๐•๐„ ๐€๐‹ ๐๐ˆ๐„๐Œ๐Ž๐๐“๐„

Torino: ๐‹๐€ ๐“๐‘๐€๐๐’๐ˆ๐™๐ˆ๐Ž๐๐„ ๐„๐‚๐Ž๐‹๐Ž๐†๐ˆ๐‚๐€ ๐‚๐‡๐„ ๐’๐„๐‘๐•๐„ ๐€๐‹ ๐๐ˆ๐„๐Œ๐Ž๐๐“๐„
๐Ÿ“ Sala Atlas di Combo – Corso Regina Margherita 128, Torinoโฐ Lunedรฌ 19 settembre // h. 16.00 
Lunedรฌ 19 settembre alle 16,00 presenteremo le proposte di Legambiente Onlus per la prossima legislatura sulla necessaria transizione ecologica del Paese, confrontandosi con i candidati alle elezioni politiche.
L’evento si terrร  presso la Sala Atlas di Combo, in Corso Regina Margherita 128.
Hanno confermato la loro presenza:

Marco Grimaldi, Alleanza Verdi Sinistra
Chiara Appendino, Movimento 5 Stelle
Andrea Giorgis, Partito Democratico
Silvio Viale, +Europa
Claudia Porchietto, Forza Italia
Lucio Malan, Fratelli d’Italia
Angelo d’Orsi, Unione Popolare

Tanti eventi al Cuneo Bike Festival: domani pedalata in rosa e il talk di Matt Rendell sul ciclismo colombiano

Continua domani, domenica 18 settembre, โ€œConnessioniโ€, la seconda edizione del โ€œCuneo Bike Festivalโ€ che ha il suo fulcro in piazza ex Foro Boario (con palco, stand e un circuito di pump track per permettere a tutti bambini di sperimentare lโ€™utilizzo della bicicletta) ma raggiunge sulle due ruote anche tanti altri luoghi della cittร , offrendo talk, pedalate, esibizioni e moltissime iniziative gratuite fino a mercoledรฌ 21 settembre. Il calendario completo e aggiornato degli eventi, tutti gratuiti, รจ pubblicato sul sito comune.cuneo.it/cuneobikefestival, dove รจ possibile riservare il proprio posto agli appuntamenti per cui รจ richiesta la prenotazione.
Domani, domenica 18 settembre, alle 10, in piazza ex Foro Boario, ci sarร  โ€œCiclostili: la bellezza di preparare una pedalataโ€. La parte piรน bella di ogni pedalata, di ogni viaggio, รจ forse il momento in cui si lascia correre l’immaginazione: per decidere dove andare, cosa fare, per quanto tempo stare lontano da casa. La preparazione mette i brividi: fremito, impazienza. Di queste sensazioni parlerร  Paolo Ciaberta di Ciclostili, un’associazione che si impegna per far sรฌ che sempre piรน persone si possano avvicinare al mondo del ciclismo attraverso la promozione dellโ€™attivitร  ciclistica, corsi di formazione e progetti specifici per i piรน giovani, per riscoprire la bicicletta, i suoi miti e la sua dura legge. Perchรฉ prepararsi a una pedalata vuol dire, innanzitutto, scoprire qualcosa di nuovo ogni volta. Ingresso libero.
Dalle 10, in piazza Galimberti e nelle zone limitrofe, ci sarร  la festa dello sport cuneese โ€œCuneo vive lo sportโ€ per tutta la giornata.
Alle 10.30, ci sarร  il ritrovo in piazza ex Foro Boario, di โ€œI bike Cn: Cuneo pedalaโ€, una pedalata adatta a tutti alla scoperta delle bellezze storico artistiche della cittร  con Team Itur.
Alle 11, sul palco in piazza ex Foro Boario, Alberto Fiorentini e Francesco Pila con Valeria De Donno presentano โ€œDiab ร  vรฉlo: pedalare contro il diabeteโ€. Alberto Fiorentini l’ha sempre saputo e ne รจ sempre stato convinto: il diabete non poteva essere un ostacolo per la realizzazione di un’impresa sportiva. Pedalare sarebbe stato solo piรน difficile, ma certamente possibile. Passo dopo passo, come in tutte le cose importanti, Fiorentini e la sua bicicletta l’hanno dimostrato. Ingresso libero.
Alle 12, con โ€œPrendo la bici e vado a vedere lโ€™oceanoโ€ la storia di Gigio Gallo che qualche anno fa, รจ stato il professore e Noemi Giraudo l’alunna. In piazza Foro Boario, a Cuneo, Gigio e Noemi saranno solo due viaggiatori. E chissร  che la passione di Noemi per la bicicletta non venga da Gigio. Oppure che quella carica di Gigio non venga dall’entusiasmo di Noemi. Un giorno, Noemi Giraudo ha salutato tutti: “Prendo la bicicletta e vado a vedere l’Oceano”. Un giorno, Gigio Gallo, dovendo portare una bicicletta al figlio, in Portogallo, ha pensato bene di pedalare per arrivarci. Storia di questi due viaggi e della scuola che li ha uniti. Ingresso libero.
Alle 14.45piazza ex Foro Boario si trasformerร  in cinema allโ€™aperto con la proiezione di โ€œThe Balkansโ€™ Rollercoasterโ€. Il docufilm racconta lโ€™esperienza del padovano Manuel Truccolo, 31 anni, ingegnere e ciclista da sempre, durante la TransBalkan Race, competizione di ultra-cycling di 1300 km e 27000 metri di dislivello, con salite a volte estreme, attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina e Montenegro. โ€œThe Balkans’ Rollecoasterโ€ รจ un viaggio tra le emozioni e gli stati d’animo che un’atleta attraversa durante un’esperienza di questo tipo. Enough Cycling, con il supporto di Elite, ha realizzato un documentario sulla sua esperienza. Ingresso libero.
Alle 15.30, ci sarร  il ritrovo in piazza ex Foro Boario, per la Fancy Women Bike Ride: un evento genuino che riunisce oltre 50.000 donne in bicicletta lo stesso giorno, alla stessa ora, in piรน di 30 Paesi e 180 cittร  in tutto il mondo. Si tratta di unโ€™iniziativa che nasce dalle donne ed รจ rivolta alle donne per riaffermare la bicicletta come strumento di emancipazione e libertร  dal forte impatto sociale. Incontrarsi per una pedalata e poi restare unite e insieme generare cambiamento attraverso una scelta. Perchรฉ la bicicletta fa bene. Partecipazione libera e gratuita.
Alle 16, invece, sul palco di piazza ex Foro Boario, ci sarร  โ€œStoria di un fotografo tra bicicletta e montagnaโ€: chi conosce Daniele Molineris sa che si definisce “ininfluencer”. In un mondo in cui “influenzare” la societร  con la propria immagine interessa sempre piรน, Daniele รจ rimasto alle origini. Nato e cresciuto a Boves ha poi iniziato a viaggiare con una macchina fotografica al collo: tra montagna e bicicletta si racconta ogni giorno per ciรฒ che vedono i suoi occhi. La fotografia, secondo lui, deve trasmettere qualcosa, raccontare un momento. Raccontare Daniele รจ quindi anche raccontare la visione dell’uomo dietro quell’obiettivo che riprende il mondo. Con Daniele Molineris ci sarร  Valerio Dutto. Ingresso libero.
Alle 17.30, in piazza ex Foro Boario, si terrร  โ€œVoci a pedaliโ€ con Alessandra Schepisi, la voce della bicicletta a Radio24. Ogni storia ha una voce a raccontarla e, in fondo, quando pensiamo a quella storia pensiamo anche a quella voce. Di storie Alessandra Schepisi, giornalista di Radio24, se ne intende. Ogni settimana in โ€œA ruota liberaโ€, il programma da lei condotto in radio, cerca storie nuove e nuovi orizzonti per quella bicicletta di cui nel tempo ha conosciuto sempre piรน. Racconterร  lโ€™essenza di queste storie e quanto quelle ruote e quei pedali abbiano cambiato anche la sua persona. Sarร  unโ€™altra storia, sarร  la stessa voce, con anche una sorpresa. Con Alessandra Schepisi e Pierpaolo Romio. Prenotazione obbligatoria su comune.cuneo.it/cuneobikefestival
Alle 18.30, in piazza ex Foro Boario, ci sarร  lo spettacolo tra musica e parole di โ€œBlack boy fly: lโ€™irresistibile ascesa di Major Taylorโ€, tratto dallโ€™omonimo libro opera di Mulatero Editore nella collana Pagine Alvento. Una storia incredibile quella di Major Taylor: il primo ciclista afroamericano capace di diventare campione del mondo su pista in epoca di segregazione razziale che viene raccontata con uno spettacolo coinvolgente di musica e parole dal vivo. Con Marco Ballestracci, Gino Cervi e Marco Pandolfi. Ingresso libero.
Alle 21Matt Rendell arriva in piazza ex Foro Boario a Cuneo, per la prima presentazione ufficiale della traduzione italiana del suo libro โ€œColombia es pasiรณn! Una terra, un popolo ed il ciclismo colombianoโ€ ad opera di Mulatero Editore nella collana Pagine Alvento. Una serata allโ€™insegna degli aneddoti, dei ricordi e di tutto ciรฒ che non vi aspettereste quando ammirate un ciclista scalare una montagna. Da Nairo Quintana, a Rigoberto Urร n, Esteban Chaves, Fernando Gaviria, Egan Bernal e molti altri. Con Filippo Cauz, Giovanni Ellena e Gino Cervi. Prenotazione obbligatoria su comune.cuneo.it/cuneobikefestival.

Teatro Menotti. C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere: LA VIA DEI NARRATORI

Milano. Teatro Menotti: LA VIA DEI NARRATORI

presso C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere, via Fabio Massimo, 19

Con la Via dei Narratori prende il via la prima parte del progetto โ€œLa cittร  senza porteโ€, allโ€™interno di Milano รจ viva. Abbiamo immaginato una cittร  come Milano senza porte mentali, politiche, culturali, provando a tracciare una linea di continuitร  lungo una direzione che ci ha portato, quasi naturalmente, a sud-est nei quartieri di Porto di mare, Rogoredo e Santa Giulia alla ricerca di spazi e incontri. Un luogo di grandi contrasti, che, tra nuove visioni architettoniche, paesaggistiche e una realtร  meltinโ€™ pot sempre piรน protagonista riesce a svilupparsi, ma anche a conservare la propria identitร  grazie al lavoro costante del suo associazionismo dinamico che sarร  coinvolto attivamente nel progetto. 

17 SETTEMBRE ORE 20:30

MODOU GUEYE

AFRICA RACCONTA

Spettacolo di Modou Gueye
Con Modou Gueye e percussionisti

Il viaggio tanto aspettato per le rosse terre dโ€™Africa finalmente si avvicina. Ma come si dice in Africa: โ€œchi รจ di fretta, non arriverร  prestoโ€. Ecco, quindi, un momento di incontro con Modou prima di immergerci nel Senegal piรน profondo. 

I battiti del tamburo parlante e le vibrazioni della voce del cantante si intersecano nel gioco di parole, azioni e suoni tra artisti e pubblico come nel cerchio sulla piazza del villaggio o nelle stalle durante le veglie invernali. Le storie raccontano i sentimenti di tutti noi con i linguaggi di alcuni di noi: un momento di intimitร  tra pubblico e artisti che si deposita con dolcezza nel nostro animo. 

Foto: 17 settembre – Africa racconta – Google Drive

Prezzo โ‚ฌ 8,00 

https://www.vivaticket.com/it/ticket/africa-racconta/187129

18 SETTEMBRE ORE 20:30

MONI OVADIA

LAUDATO SIโ€™

Di e con Moni Ovadia

Produzioni Corvino produzioni

Moni Ovadia legge e commenta l’enciclica di Papa Francesco

Laudato si’ รจ la seconda enciclica scritta da Papa Bergoglio nel suo pontificato e risale al 2015. 
Moni Ovadia, scrittore, autore, uomo di cultura agnostico ma da sempre vicino alla spiritualitร  e agli interrogativi propri degli uomini di fede ha deciso di farne un Reading in cui si potesse evidenziare la forza rivoluzionaria di questo scritto ovvero la denuncia dell’attuale crisi ecologica e l’assoluta necessitร  di un mutamento radicale nella condotta dell’uomo. 

L’umanitร  non puรฒ piรน permettersi uno sfruttamento sconsiderato della natura finalizzato ai propri interessi economici ma necessita piรน che mai di un rinnovamento nel segno di una conversione ecologica globale

“Un’ecologia Integrale, vissuta con gioia e autenticitร ” 


Foto: 18 settembre – Moni Ovadia – Google Drive

Prezzo โ‚ฌ 12,00 

https://www.vivaticket.com/it/ticket/laudato-si/187131

19 SETTEMBRE ORE 20:30

LIVIA GROSSI

NONOSTANTE VOI

STORIE DI DONNE CORAGGIO

Reportage teatrale di e con Livia Grossi

Musica dal vivo di Andrea Labanca

Foto di Alex Majoli, Alberto Roveri, Jacopo Barsotti, Emiliano Boga

Regia Gigi Gherzi

Con il patrocinio di Amnesty International

Il valore della donna come individuo al di lร  dei tradizionali ruoli sociali di madre, moglie e figlia. Il diritto di esistere e il prezzo che si paga. Un viaggio tra parole e musica che sโ€™interroga sullโ€™identitร  individuale e pubblica, sullโ€™informazione e la sua reale condivisione. In scena riflessioni e testimonianze di donne italiane e straniere, e un ironico monologo sui requisiti necessari per ottenere la Carta dโ€™identitร  di Donna. Storie di resistenza al femminile raccolte sul campo da Livia Grossi, giornalista del Corriere della Sera, qui proposte, in un unico reportage teatrale, pagine di Giornale Parlato. Un reportage in continuo aggiornamento. 

Tra le donne intervistate  

Pushka (Albania), vergine giurata. Una donna di 66 anni che da oltre 40 anni ha deciso di diventare un โ€œuomoโ€ per difendere diritti e dignitร . Un cambio dโ€™identitร  sociale non biologico, la donna si veste, si comporta e pensa come un vero uomo e come tale viene considerata dalla comunitร  maschile. 

Maria (Sudamerica) Rifugiata politica. Una donna arrestata con l’accusa di terrorismo, liberata in seguito alla sua riconosciuta innocenza dopo 8 anni di carcere. Una testimonianza che dichiara la vittoria di una donna che non ha mai perso il coraggio e la fiducia in se stessa e nella Giustizia. Una storia di abuso di potere che supera confini geografici e temporali: c’รจ un inserto importante sulla Milano del 1978, l’anno del sequestro Moro. 

Marietรน, Nโ€™Daye (Senegal), una delle portavoce contro la mutilazione genitale femminile. Unโ€™Antigone africana di 46 anni che dopo che dopo aver visto morire le sue figlie per infibulazione ha deciso di ribellarsi alle โ€œregoleโ€ che impongono a tutte le bambine di 6-7 anni di venire amputate e cucite fino alla prima notte di matrimonio. Marietu con l’aiuto di un Ong locale e l’Unicef italiana, รจ riuscita a creare in 10 anni di lavoro di capanna in capanna, un enorme movimento di donne che ha fatto cambiare le leggi del Parlamento di Dakar. 

Livia Grossi: giornalista, collaboratrice storica del Corriere della Sera si occupa di teatro, cultura e reportage. Da qualche tempo i suoi servizi realizzati in Africa, Albania e Sud America sono diventati โ€œreading teatraliโ€, o meglio pagine di โ€œGiornale Parlatoโ€, giornalismo in scena. Il suo nuovo modo di fare informazione che trasforma il palco in una pagina di un magazine. Le foto e i video dialogano con lei sul palcoscenico, la musica รจ dal vivo e la giornalista รจ in carne e ossa a โ€œdire il pezzoโ€ guardando negli occhi il lettore.  

I suoi lavori sono stati oggetto di servizi dโ€™approfondimento di RaiTg3 e ospiti in importanti Teatri e Festival, tra cui teatro Franco Parenti, Lac-Lugano Arte Cultura, Campania Teatro Festival.

Foto: 19 settembre – Livia Grossi – Google Drive

Prezzo โ‚ฌ 8,00

https://www.vivaticket.com/it/ticket/nonostante-voi-storie-di-donne-coraggio/187134

20 SETTEMBRE ORE 20:30

PAOLO ROSSI
RECITAL

AGIDI presenta

Di e con Paolo Rossi

Musiche dal vivo Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari

Un happening che mescola la realtร  con lโ€™immaginazione, una serata di improvvisazione disorganizzata che mette al centro il contatto diretto con il pubblico.
I rimandi continui dal passato al presente, come รจ nello stile di Rossi, uniti alla sua capacitร  di essere sempre imprevedibile e attuale, rendono questo recital un evento unico e sempre attuale.

Paolo Rossi, accompagnato in scena dalle musiche di Emanuele Dallโ€™Aquila e Alex Orciari, ci racconta la contemporaneitร  nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico, incontenibile.

Foto: 20 settembre – Paolo Rossi – Google Drive

Prezzo โ‚ฌ 12,00 

https://www.vivaticket.com/it/ticket/pane-o-liberta-per-un-futuro-immenso-repertorio/187210

22 SETTEMBRE ORE 20:30

KENTO

Lโ€™INCENDIO BRUCIA ANCORA

Di e con Francesco Carlo 

 
Come un podcast ma meglio. E dal vivo!  

Il rapper e scrittore Francesco “Kento” Carlo racconta alcuni episodi chiave in cui la storia del rap si รจ incrociata con la Storia con la S maiuscola, sia negli Stati Uniti che in Italia.  

Aneddoti, riflessioni e curiositร  per capire al meglio la musica che, piรน di ogni altra, rappresenta e racconta i nostri anni. 

Foto: 22 settembre – Kento – Google Drive

Prezzo โ‚ฌ 8,00 

https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-incendio-brucia-ancora-talkin-rap/188679

BIGLIETTERIA

I biglietti possono essere acquistati:

dalle ore 14 alle ore 18 presso

TEATRO MENOTTI

Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org

dalle ore 19 alle ore 20 presso

C.I.Q โ€“ Centro Internazionale di Quartiere โ€“ via Fabio Massimo 19 โ€“ Milano

Acquisti online

Con carta di credito su www.teatromenotti.org

UFFICIO STAMPA

Linda Ansalone

stampa@teatromenotti.org

Novi Ligure: Biblioteca Civica, riprende Novi dโ€™Autore

Novi Ligure: GLI APPUNTAMENTI AUTUNNALI DELLA RASSEGNA CULTURALE

Biblioteca Civica, riprende Novi dโ€™Autore

Dopo la pausa di agosto riprendono gli appuntamenti culturali in Biblioteca per la rassegna Novi dโ€™Autore

La stagione autunnale si aprirร  sabato 24 settembre (ore 10,30) con la presentazione del volume โ€œI primi 50 anni dellโ€™Atletica Noveseโ€, che vuole essere una celebrazione per un importante traguardo raggiunto dalla storica societร  sportiva novese. Per lโ€™occasione si terrร  anche una conferenza stampa per la presentazione della XXXVI Mezza Maratona dโ€™Autunno ยซMemorial Giuseppe Berrinoยป.

Venerdรฌ 30 settembre (ore 17,30) Osvaldo Semino presenterร  โ€œLโ€™uomo delle fiere di cambioโ€ romanzo storico ambientato nella Novi del Seicento. 

Con la presentazione del volume โ€œDonne dโ€™Orienteโ€, in programma giovedรฌ 13 ottobre (ore 17,30), si inaugurerร  anche la mostra fotografica omonima allestita nei corridoi della Biblioteca. Lโ€™esposizione, curata dallโ€™autore Antonio Gervasoni, presenta scatti che documentano lโ€™universo femminile dei lontani paesi orientali. 

Sarร  rivolto principalmente alle scuole, ma aperto anche alla cittadinanza, il convegno โ€œLโ€™attualitร  del pensiero di Don Gianfrancesco Capurroโ€ che si terrร  nella mattinata di venerdรฌ 21 ottobre (ore 9,45). Nel 140ยฐ anniversario della morte si vuole ricordare il sacerdote autore dellโ€™alfabeto figurato, conosciuto come โ€œSistema Capurroโ€, che tanto contribuรฌ allโ€™alfabetizzazione dellโ€™epoca.  

Sabato 22 ottobre (ore 10,30) Francesco Moro, ex consigliere regionale e comunale, si racconterร  nel volume libro โ€œLโ€™impegno di un comunista, nel partito e nelle istituzioniโ€. 

Ultimo appuntamento del mese di ottobre sarร  venerdรฌ 28 (ore 17,30) con Bruno Pasero e il suo โ€œDietro le quinte. Un passo dopo l’altro. La vita sindacale di Bruno Pasero raccontata da Enrico Sozzettiโ€.

La stagione autunnale รจ solo allโ€™inizio e proseguirร  con un ulteriore calendario anche nei prossimi mesi. Intanto sono giร  confermati alcuni appuntamenti nel mese di novembre. Mercoledรฌ 16 (ore 17,30) si svolgerร  la presentazione di un saggio a cura di Guido Rosso dal titolo โ€œTerra (Terrae) riflessioni sul mondo contadino in Cesare Pavese, John Steinbeck e altri autoriโ€, incontro che si propone anche come aggiornamento per gli insegnanti delle scuole superiori.Sono invece ancora da definire due incontri che si svolgeranno in collaborazione con Isral.

Serravalle Scrivia: โ€œDante e il bullismoโ€ a cura del Prof. Luciano Borghini

Serravalle Scrivia: โ€œDante e il bullismoโ€ a cura del Prof. Luciano Borghini

Una lettura classica dellโ€™VIII canto dellโ€™Inferno con uno sguardo alla realtร  attuale. In ricordo di Andrea Chaves.

22 settembre, alle 21.00, in Biblioteca.

La Biblioteca comunale โ€œRoberto Allegriโ€ celebra il โ€œsettembre dantescoโ€ con un incontro dal titolo โ€œDante e il bullismo. Una lettura โ€˜classicaโ€™ del VIII Canto dellโ€™Inferno con uno sguardo alla realtร  attualeโ€ a cura del Prof. Luciano Borghini. Lโ€™evento, organizzato in collaborazione con UNIduevalli Borbera e Scrivia, si terrร  giovedรฌ 22 settembre, alle 21.00, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia e sarร  dedicato al ricordo di Andrea Chaves, il giovane e talentuoso dantista novese scomparso cinque anni fa.

Dopo la conferenza verrร  inaugurata la collezione dantesca della Biblioteca โ€œR. Allegriโ€, un fondo speciale dedicato agli studi danteschi e che comprenderร  parte della biblioteca personale di Andrea Chaves. Con questa collezione la Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia intende raccogliere lโ€™intenzione di Andrea di promuovere la conoscenza della Divina Commedia e di Dante e, nel tempo, diventare un punto di riferimento per gli studiosi sul nostro territorio. Non sarร  perรฒ una collezione dedicata solo agli โ€œaddetti ai lavoriโ€: oltre a comprendere testi altamente specialistici sarร  ricca di opere divulgative e accattivanti, fino ad arrivare al fumetto, al manga e al libro per bambini.

E dei bambini la Biblioteca certo non si poteva dimenticare: la giornata comincerร  alle 17.00, presso la Sala Bambini, con โ€œDanteGame! Giochiamo con Dante e poiโ€ฆil resto lo inventerete voi!โ€, laboratorio dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni. Vi aspettiamo!

Incontro con lโ€™autore Gianluca Dโ€™Aquino: โ€œTRAIANO โ€“ il sogno immortale di Romaโ€ & โ€œStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ€

Incontro con lโ€™autore Gianluca Dโ€™Aquino

โ€œTRAIANO โ€“ il sogno immortale di Romaโ€ & โ€œStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ€

FRESONARA โ€“ Venerdรฌ 23 settembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di piazza don Orione, la Biblioteca Civica di Fresonara ospiterร  lo scrittore Dโ€™Aquino Gianluca, che presenterร  i suoi romanzi โ€œTRAIANO โ€“ il sogno immortale di Romaโ€ e โ€œStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ€.

Nel corso dellโ€™evento, lโ€™autore dialogherร  con la scrittrice Silvia Vigliotti, addentrandosi nei temi della biografia romanzata dellโ€™imperatore romano Marco Ulpio Traiano, ripercorrendone la vita e i grandi successi politici e militari, e del suo piรน recente romanzo di formazione, una piccola guida per condividere lโ€™amore, nata al tempo della pandemia, in un momento storico in cui la vita di coppia รจ stata messa alla prova dalla surreale esperienza del lockdown.

โ€œTRAIANO โ€“ il sogno immortale di Romaโ€, romanzo pluripremiato e finalista al celebre premio โ€œFiuggi Storiaโ€, ripercorre la vita di Marco Ulpio Traiano, vissuto a cavallo fra il I e il II secolo, dallโ€™infanzia ai grandi successi militari in Germania e in Dacia, fino allo scontro con i Parthi, ai confini dellโ€™impero, dove nessuno era mai arrivato prima e oltre i quali nessuno fu piรน in grado di andare. Traiano restituรฌ a Roma un senso di civiltร  per molto tempo perduto e la portรฒ in quella che sarร  ricordata come lโ€™etร  aurea, passando per le grandi riforme in ambito civile, amministrativo, economico e militare. Basata su solide fonti storiche, lโ€™opera รจ al tempo stesso biografia e romanzo, e narra di intrighi, amori, amicizie e battaglie rivolgendosi a ogni genere di lettore. Il romanzo nasce dallโ€™infatuazione dellโ€™autore per gli studi sullโ€™edificazione della Colonna Traiana condotti dallโ€™amico scultore, di fama internazionale, Claudio Capotondi.

ยซMarco Ulpio Traiano รจ passato alla storia come lโ€™Optimus princeps di Romaยป spiega lโ€™autore ยซlโ€™imperatore che interpretรฒ il proprio ruolo come servitore di Roma, con lโ€™umiltร  dellโ€™uomo del popolo, riuscendo a ottenere risultati mai raggiunti in tutti i campi della pubblica amministrazione dellโ€™epoca, facendo di Roma la Capitale del Mondo. Nonostante siano trascorsi 1900 anni dalla sua morte, la memoria di Traiano risplende ancora nel cuore di Roma, come ci ricorda la colonna coclide eretta in suo nome da Apollodoro di Damasco. Traiano fu il principe di Roma e dei romani, che sostenne anche impegnando il personale patrimonio, consegnando ai cittadini dellโ€™impero un benessere ampio e diffuso. Mi piace immaginare che quel tempo sia stato un sogno, forse troppo dolce e delicato per poter attraversare le epoche che ci hanno condotto ai giorni nostri. Sarebbe meraviglioso se quellโ€™amministrazione cosรฌ illuminata potesse essere davvero qualcosa di immortale, tanto da potersi applicare anche oggi, in questโ€™epoca cosรฌ complessa per la politica e la societร ยป.

ยซโ€œStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ€ รจ invece un racconto sulla fedeltร , lโ€™amore e la vita, narrato attraverso lโ€™antropomorfizzazione della flora e della fauna di un prato, in particolare di un quadrifoglio e di un ciliegio, i due protagonisti, che scoprono lโ€™amore e lโ€™infedeltร , e con essi una possibile risposta alla domanda sul senso della vita. La storia รจ raccontata tra metafora ed espressionismo, allegoria e descrizione semplice della natura nella sua essenza, con una forma lineare, talvolta lirica ma sempre essenzialeยป.

Il quadrifoglio, che non sa di esserlo, nasce in un prato allโ€™ombra di un meraviglioso ciliegio. Fin dal principio si interroga sul senso della propria esistenza e si avvicina allโ€™amore, scoprendo questo sentimento grazie al ciliegio, che a sua volta si innamora di lui. Inconsapevole della propria essenza, del suo essere unico, speciale e prezioso, il quadrifoglio conoscerร  e proverร  anche sentimenti nocivi, cosรฌ come il ciliegio, sebbene da una prospettiva diversa. Entrambi attraverseranno il tormento di quelle passioni per giungere alla riscoperta del senso delle cose e a come superare i comuni problemi della quotidianitร , grazie a un percorso ispirato da un pensiero riconducibile al principio di consapevolezza.

ยซHo pensato allโ€™unicitร  dellโ€™essere umanoยป, continua lโ€™autore, ยซal fatto che spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti, per noi stessi e per le persone che ci sono vicine, soprattutto quelle che ci amano, ci stimano e ci apprezzano. Ho considerato che molto spesso capita di comportarsi in maniera banale, sciocca, forse proprio perchรฉ non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti per queste persone, con il rischio di banalizzare il nostro modo di fare, il nostro atteggiamento, e di perdere quellโ€™unicitร , quelle particolaritร  e quelle peculiaritร  che ci rendono effettivamente speciali. Come la quarta foglia su un trifoglioยป.

Lโ€™opera รจ un omaggio al grande autore, recentemente scomparso, Luis Sepรบlveda. ยซMi sono ispirato al suo genere e al suo stile e mi onora il fatto che gli addetti ai lavori che hanno avuto modo di leggere il mio racconto lโ€™abbiano accostato a questo immenso autore, che ho sempre apprezzato e stimato e che cerco di fare leggere a mio figlio Edoardo, per il grande valore educativo delle sue opereยป.

Gianluca Dโ€™Aquino cita le parole di una nota scrittrice e amica che ha letto il racconto in anteprima: ยซรˆ stato un meraviglioso regalo da parte sua, mi ha scritto di avere scoperto โ€œuna bellissima favola sulla diversitร  dellโ€™eccellenza che non si riconosce come tale, una bellissima storia dโ€™amore con un finale commuovente, scritta con grazia e con quella semplicitร  che rende lโ€™opera accessibile a chiunque, quel tipo di semplicitร  che usavano gli scrittori di una voltaโ€ยป.

La storia รจ introdotta da una meravigliosa massima di Haruki Murakami: โ€œQuando la tempesta sarร  finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’รจ dubbio. Ed รจ che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi รจ entratoโ€.

La voce inquieta dei sogni, di Rita Stanzione

Lโ€™ho riconosciuta negli echi
la voce inquieta dei sogni,
i piรน sbiaditi sono automi
inscatolati negli inverni delle viscere.
Martellano le aurore
i luoghi frantumati dellโ€™essere.
Sono i giardini senza gemme
avvizziti dโ€™incuria,
rami si staccano uno a uno
e quando cala, la luce
รจ un ampio mantello opprimente.
Mia finestra
che ancora raccogli i silenzi,
sei lโ€™acerbo diamante da far sbocciare
– vita degli occhi
orizzonti nuovi tramano in te
fiori dโ€™armonia.


foto dell’autrice

L’Epitaffio di Issione, di Pino Iannello

Due amici, un antropologo e uno psicologo; un reperto archeologico, un vaso campano del IV secolo a.C. raffigurante il supplizio di Issione; un’inquietante indemoniata esorcizzata dalla Curia e che cita le parole del mito; un convento di monache dove si cela un terribile segreto. E ancora, eventi strani e incredibili coincidenze lungo il cammino degli investigatori. Infine una, due, tre, tante vittime di omicidio. Su tutto aleggia sempre, ossessivamente, la ruota di Issione con il suo mito, a segnare in modo indelebile il destino di due uomini e una donna, in una struggente storia d’amore. Ragione e superstizione, credenze e conoscenze si mescolano, si aggrovigliano e si scontrano, alla ricerca di una risposta che riguarda tutti noi.

Eclissi editore, pag. 296, โ‚ฌ 15,20

Pino Iannello: nato a Ragusa nel 1954, ha insegnato scienze umane in un liceo della provincia di Milano. Ha pubblicato diversi libri, tra cui i romanzi: Troppo di niente (Mimesis, Milano 2001) e Nella spirale dell’oca (UNI Service, Trento 2009).    

Informati e disinformati: A proposito dei banchi a rotelle facciamo chiarezza

Foto Fatto Quotidiano

A proposito di banchi a rotelle facciamo chiarezza

a cura di Pier Carlo Lava

Come al solito in Italia la disinformazione piรน o meno voluta genera confusione e ovviamente รจ prontamente strumentalizzata dai politici di vari schieramenti con perdite di tempo, inutili polemiche sui social e i relativi danni. Ecco perchรฉ almeno per quanto possibile occorre fare un minimo di chiarezza.

I banchi a rotelle unitamente a lavagne LIS e altri materiali fanno parte di un finanziamento europeo. 

I presidi hanno avuto facoltร  di accedere a questi finanziamenti per รฌ propri istituti e decidere in autonomia se ne avevano bisogno oppure no. 

Il finanziamento non รจ destinato ad altro, se non si vogliono banchi e quantโ€™altro previsto lo si perde.

Cosรฌ dichiara Chiara M. Ballarin Consulente in almeno 10 istituti: di sedie a rotelle ne ho viste uno solo in uno.