Antonietta Micali alla Biennale Agiografia Iconografia Internazionale 2023
Nell’ambito del Premio Biennale Internazionale di Agiografia/Iconografia 2023 – POESIA E ARTE
“Chi ha due tuniche, darà a chi non ne ha” Luca γ’11 La WRITERS CAPITAL FOUNDATION è orgogliosa di annunciare la Biennale di International Hagiography/Iconography Awards 2023 con l’obiettivo di evidenziare l’agiografia che instilla la Parola Divina e l’Amore di Cristo per l’uomo e la promozione dell’arte dell’iconografia.
Presentiamo la partecipazione alla Biennale Agiografia Iconografia Internazionale di Antonietta Micali con la poesia e la biografia.
A Maria
Pura , ancora bambina, lo sguardo stupito volto verso l’infinito.
Un angelo t’avvolse di luce divina, in grembo portavi la vita di un figlio che nasce, per un progetto di Dio.
Maria negli occhi il bene, il dolore e la paura, per il figlio che muore per redimere il mondo.
Tu, donna prescelta senza peccato, dal candido velo e dal rosso manto che avvolge un cuore grande pieno d’amore.
Antonietta Micali
Antonietta Micali, laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi “La Sapienza di Roma”, dopo la laurea, ha conseguito il Master in Giornalismo Culturale e Comunicazione, un Corso di Perfezionamento di Scrittura e un Corso di Alta Formazione in Scrittura Creativa ed Editing. Impegnata sul versante socio-culturale, si occupa di scrittura da parecchi anni.
È Accademica Tiberina Ordinaria dell’Accademia Tiberina, già Pontificia di Roma, ove riveste il ruolo di Direttore di Dipartimento di Letteratura.
E’ insegnante di Scuola Primaria. Organizza convegni ed eventi culturali. Ha pubblicato testi poetici insieme ad altri autori italiani in svariate antologie con vari editori in Italia e all’Estero, un. saggio storico- religioso “” ed. Andrea Lippolis, “Dedalo e Icaro” ed. Armando Curcio Editore, “Mentre eravamo altrove…” ed. G. Aletti, “Un ballo alla vita” ed. CTL Livorno “e “Il vento scompiglia i pensieri” ed. Armando Siciliano Ha partecipato a svariati concorsi ricevendo menzioni di merito e menzioni speciali tra cui: Milano Art Gallery, Biennale di Milano, Spoleto Arte, Pro Biennale di Venezia aggiudicandosi prestigiosi premi: Premio Canaletto, il Premio Modigliani. E’stata premiata alla Biennale Art Museum di Venezia 2022 e al Gran Prix de la Cote d’Azur affiancando con le sue poesie le opere del noto pittore Athos Faccincani. Ha collaborato al progetto di realizzazione di un’antologia per popoli anglofoni insieme al alcuni amici autori aggiudicandosi insieme a loro il riconoscimento dalla commissione cultura GMGA Publishing il premio come MIGLIORE ANTOLOGIA STRANIERA IN CONCORSO edita da CTL Livorno. Ha realizzato altri importanti progetti editoriali ed ha pubblicato in svariate antologie e riviste letterarie anche estere. Ha intervistato molti autori per l’agenzia editoriale romana TraLeRighe . Con le sue poesie riesce a dare voce alle opere d’arte, infatti, recentemente ha realizzato un progetto di poesia e pittura a Venezia con la nota pittrice Franca Balla. Ha vinto il 3° Premio all’Accademia Euromediterranea delle Arti di Messina. Pochi giorni fa, ha ricevuto il premio Award Women’s 2023della Write Capital Foundation International.
Ama ardentemente la vita e la cultura e pensa che bisogna essere volitivi e determinati nel perseguire i propri sogni, inoltre sostiene che la vita ci indica delle strade sempre nuove e sta a noi saper cogliere le sfide con intelligenza e con amore. E’ Socia Lions Roccalumera Quasimodo ricoprendo la carica di Presidente di Comunicazione.
Dietro; tutto è un mistero Lo si percepisce nell'aria densa La brezza spettina dolci e affascinanti chiome Mentre il silenzio abbonda
Un paradiso racchiuso Tranne che per gli uccelli Grandi stormi Disegnano maestose coreografie Precipitando in paradiso Si fiondano, decisi
Fraseggi da lontano si avvicinano suoni accattivanti, Annunciano il loro ritorno quasi un jazz Melodie uscite in armonici ritmi Sull'erba, sui fusti, sulle coppe trovano il mana, banchetto celebrativo
Finalmente sono qui, ancora una volta L'orologio determina il tempo, come in una danza A ciclo continuo Cieli blu coloreranno arcobaleni! E ancora un giorno saremo felici
Scivolo sull’essenza della morte
proponendo un patto di resa
a cospargere la pelle di parole.
Muta a riparare contrasti d’ombre
chiede in prestito alla vita taciturna
l’eccedenza d’un bagliore.
Nella rugiada della prima luce
oltre oscure lame di buio
medito su sangue e ossa
ignorando l’attesa di quell’attimo rosso
nascosto
che mi sorprenda….
@Silvia De Angelis
Vincent Van Gogh nacque il 30 marzo 1853 a Zundert, nei Paesi Bassi. Era figlio di un pastore protestante e durante l’infanzia si sentì un sostituto di un fratello morto un anno prima,di cui ebbe il nome.Fu un ragazzino taciturno e poco amante degli studi che abbandonò a 15 anni.
Nel 1869 cominciò a lavorare come apprendista presso un aimpoertante compagnia internazionale di commercio d’arte a L’Aia dove lo zio Vincent era socio.Amava quel alvoro perché amava l’arte dei pittori come Rembrandt e i paesaggisti francesi.Da l’Aia fu trasferito prima a Bruxelles e poi a Londra dove ebbe una crisi amorosa a causa del rifiuto di matrimonio di Eugenie Lover,figlia della sua affittuaria. Trasferito dalla compagnia a Parigi,venne poi licenziato.
Decise allora di seguire il padre e si iscrisse ad una scuola evangelica ma non fu ammesso alla facoltà di teologia per cui andò come missionario evangelista a Wasmes in Belgio,dove si prese cura dei minatori fino a trascurare se stesso:fu qui che disegnò “I mangiatori di patate”,opera poi tra le più celebri.
Tornato a casa nel 1880 decise di dedicarsi alla pittura, dipingendo con realismo il mondo degli svantaggiati e come punto di partenza,si concentrò sui pittori realisti francesi. Caratteristica di questa fase l’uso di colori cupi e di scarsa illuminazione come nel “Tessitore”.Era supportato per le strette necessità dal fratello Teo,che,tra l’altro si proccupò di trovargli una compagnia in Paul Gauguin che andò a convivere con Vincent nella “Casa gialla ,così chiamata per il colore della facciata.
Ben presto il carattere deciso ed insofferente di entrambi, provocò attriti e Van Gogh arrivò minacciare Gauguin con un rasoio, tranne poi pentirsi e recidersi l’orecchio sinistro da offrire come discolpa all’amico, che inorridito, lo considerò un malato di mente. Di questo episodio ci restano due autoritratti :in uno di Vincent che ha un orecchio bendato,fuma malinconico la pipa.
Theo, preoccupato per la fama di squilibrato che il fratello si era fatto,lo convinse a farsi ricoverare nell’ospedale di Arles dove dipinse una gran quantità di quadri . Nel maggio 1889, spaventato all’idea di non poter più lavorare, lui stesso si fece ricoverare a Saint Remy -de Provence dove restò per un anno.
Aveva conosciuto e frequentato a Parigi gli impressionisti francesi e i puntinisti e la sua pittura,sia per l’influenza di questa scuola, sia per la sua indole irrequieta e visionaria, rappresenta un esempio altissimo dell’arte impressionistica.
Negli ultimi anni della sua vita,la sua instabilità si accentuò e aveva profonde crisi anche se la sua produzione, tranne brevi pause,andava avanti.
A 37 anni, un colpo di pistola pose fine alla sua vita .Anche in questa occasione Theo gli fu vicino fino alla morte. Restano dubbi sul suicidio perché quello sparo all’addome e il mancato ritrovamento dell’arma hanno posto domande senza risposta.
La produzione artistica.
Dal suo intenso rapporto con gli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della terra scaturiscono figure che agiscono in una rassegnata quotidianità come il seminatore, i raccoglitori di patate, i tessitori, i boscaioli, le donne che si occupano di lavori domestici o curve nel trasportare sacchi di carbone o a scavare il terreno;umili personaggi colti nella loro abitudinarietà.
La sua mano coglie dunque l’intensa osservazione della realtà più umile del tempo Particolare importanza riveste il periodo parigino in cui Van Gogh si dedica a un’accurata ricerca del colore sulla scia impressionista e a una nuova libertà nella scelta dei soggetti, con la conquista di immagini vibranti anche cromaticamente,come confermano i numerosi autoritratti ,che sono la voglia di lasciare traccia di sé,nella convinzione di una maggiore capacità rappresentativa ,anche della figura umana.
È di questo periodo l’Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887, presente in mostra, dove l’immagine dell’artista si staglia di tre quarti, lo sguardo penetrante rivolto allo spettatore mostra un’insolita fierezza,colta da pennellate rapide,vibranti che danno l’idea della sua tumultuosa anima .
Il colore diventa protagonista a partire dal 1887 ,forse per l’influenza del colore e dell’aria del sud e ne sono esempi “Il seminatore “ , “il giardino dell’ospedale di Saint-Remy”o il burrone “ dove si riaffacciano però i fantasmi della sua anima nella voragine e nel “Vecchio disperato “chesimboleggia tutta la sua disperata solitudine.
La fama post-mortem
Grazie ad una nobildonna “Helene Kröller-Müller che era la moglie del ricco imprenditore olandese Anton Kröller, la collezione di Van Gogh fu salvata ed esposta .
Nata in una famiglia di industriali tedeschi, non era cresciuta in un ambiente particolarmente sensibile all’arte e iniziò ad apprezzare l’arte moderna quando aveva già superato da molto i 30 anni. Così tra il 1907 e il 38 cominciò a collezionare dipinti di ,Picasso,Mondrian,Signac Seurat, Redon e Van Gogh di cui era rimasta colpita vedendo “ I girasoli”.
Comprava dipinti come fossero oggetti come accessori e ne fece una collezione che solo dal 1913 rese aperta a visitatori selezionati. La scelta di Helene Kröller-Müller fu decisiva comunque per la conoscenza e l’apprezzamento dell’arte moderna da parte del pubblico.. Nelle lettere al fratello Theo e nelle opere di Van Gogh,fino allora semisconosciuto, la donna ritrovò lo stesso suo travaglio interiore. Anche lui si era liberato dalla fede intesa in senso tradizionale e da una ritualità borghese, non a caso il suo fervore religioso non è immediatamente percepibile nei dipinti.La scelta del pittore non fu dipingere scene religiose ma la vita tormentata di tanti.
L’idea di costruire un museo fu dettata dall’incontro con Bremmer ,suo maestro d’arte e primo estimatore di Van Gogh. Helene ,inoltre, contrasse una grave malattia che la portò, una volta superata,a voler lasciare una traccia di sè .
Subito dopo la Grande Guerra la Kröller-Müller incaricò l’architetto e artista belga Henry Van de Velde di costruire un immenso museo nelle sue proprietà . Purtroppo la sua impresa fu destabilizzata da una grave crisi economica ma l’esposizione delle opere in Europa e in America incrementarono le sue finanze e la fama dell’artista e così la donna potè realizzare il suo museo di cui divenne direttrice.
Per comprendere Van Gogh Helene studiò Spinoza d si sforzò di vedere Dio nella natura nella realtà quotidiana. Secondo Helene l’arte moderna rappresentava una transizione ‘dal visibile all’Assoluto’. Selezionando pezzi di periodi e stili diversi, desiderava evidenziare questo movimento dal ‘realismo’ all’‘idealismo’, ovvero all’astrazione. Apprezzava molto il lavoro di artisti astratti come Picasso e Mondrian, ma il top per lei erano quelle opere capaci di stare in equilibrio tra i due poli. Nella sua visione i dipinti di Van Gogh erano il massimo esempio di questa sintesi.
La mostra di Roma
La mostra,dunque ,offre una panoramica utile a comprendere l’artista anche nei suoi risvolti personali e privati che emergono,oltre che dalle sue opere, dalle seu azioni e dal suo pensiero, noto attraverso al fitta corrispondenza con l’amato fratello Theo,che lo supporterà in ogni senso fino alla sua tragica morte,arrivando a comprender anche la sua decisione, poi fallita,di sposarsi con una prostituta incinta e madre di una bimba.
La mostra,attiva da ottobre , è stata prolungata fino al 6 maggio sembra che siano state 70mila le prevendite dei biglietti registrate prima dell’inizio della mostra. Esistono diverse tipologie di biglietti con i rispettivi prezzi, molte riduzioni previste per particolari fasce di popolazione. In biglietteria, il costo di ogni ingresso è di 18 euro l’intero e 16 il ridotto. L’acquisto on line come spese di prevendita: prevede un sovrapprezzo di euro 1,50 : l’intero, quindi, costa 19,50 e il ridotto 17.50, mentre la visita guidata, dalla durata di 80 minuti, 25 euro a persona.
Siamo tutti soggetti a commettere degli errori nel corso del nostro viaggio su questa terra.
Alcuni di essi sono facilmente recuperabili, altri meno…..o forse per nessun motivo!
Naturalmente non è facile diventare vittime di un danno gravoso, perché suscita in noi un forte risentimento, ma talvolta la nostra mente si incaponisce col pensiero fisso su quell’evento, che diviene davvero insopportabile.
Chi sbaglia, non sempre è deciso ad ammettere di aver fallito e, talvolta, assume degli atteggiamenti poco chiari, o addirittura di indifferenza, per sminuire la rilevanza dell’episodio di cui si è fatto artefice.
La vittima, secondo me, se il danno che ha subito è riparabile, dovrebbe cercare di distrarsi, volgendo altrove il pensiero e minimizzando l’entità dell’accaduto.
Quando capitano, invece, dei fatti gravissimi, e senza soluzione, si passa alle vie legali, che in questo turbolento paese hanno la caratteristica di durare interi decenni e di addivenire a risultati non sempre soddisfacenti.
In realtà è sempre difficile il tipo di atteggiamento da assumere quando si è vittime di comportamenti distorti, che ci creano un disagio nel quotidiano, perché il nostro animo è visibilmente turbato e lascia trapelare, in qualsiasi azione, un senso di innato nervosisimo.
Ma questi accadimenti fanno parte, anche essi, della nostra vita, che ritengo sia una vera avventura, da affrontare quotidianamente con forza e molta pazienza, se si vuole giungere ad un’equlibrata meta
Gandalf: finita? No, il viaggio non finisce qui...la morte è soltanto un'altra vita. Dovremo prenderla tutti. La grande cortina di pioggia di questo mondo si apre, e tutto si trasforma in vetro argentato. E poi lo vidi...
Pipino: cosa, Gandalf? Vidi cosa?
Gandalf: bianche sponde e al di là di queste, un verde paesaggio sotto una lesta aurora.
Pipino: beh, non é così male! Gandalf: no. Non lo è...
20 Donne dal mondo vincitrici del prestigioso Awards Women’s 2023
WRITERS CAPITAL FOUNDATION ANNOUNCES INTERNATIONAL WOMEN’S AWARDS 2023 WINNERS
La Writers Capital Foundation è orgogliosa di annunciare i nomi delle vincitrici delle “International Women’s Awards 2023”, che riconoscono e celebrano i risultati eccezionali delle donne in vari campi, tra cui Scienza, Arte, Istruzione, Affari e Attivismo Sociale.
I Premi vengono assegnati nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna, che mirano a promuovere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne in tutto il mondo. Dopo aver ricevuto numerose nominations da tutto il mondo, la Fondazione è entusiasta di annunciare le seguenti vincitrici:
Aggeliki Kompocholi, Greece Antonietta Micali, Italy Bozena Helena Mazur Novak, Poland Cristina Pizarro, Spain Elham Hamedi, Iran Elisa Mascia, Italy Eralieva Umutkan Polotovna, Kyrgyzstan Harinder Cheema, India Irma Bacci, Italy Kasturika Mishra, India María Margarita Salirrosas Sánchez, Peru Mou Modhubontee, Canada Panagiota Zaloni, Greece Patricia Magdalena Soto Vieyra, Mexico Pipina D. Elles, Australia Shalini Yadav, India Stella Sorotou, Australia Tanya Ivanova, Bulgaria Vicky Papageorgopoulou, Greece Zoe Valaoriti, Greece
La Fondazione porge le sue più sentite congratulazioni a tutte le vincitrici e riconosce il duro lavoro, la dedizione e i risultati che hanno portato loro a ottenere un prestigioso riconoscimento.
“Siamo onorati di riconoscere queste donne eccezionali che hanno dato un contributo significativo nei rispettivi campi. I loro successi servono come fonte di ispirazione e motivazione per le donne di tutto il mondo e speriamo che il loro successo incoraggi più donne a perseguire i propri sogni e ad avere un impatto positivo”, ha affermato il portavoce della Writers Capital Foundation.
La Writers Capital Foundation riconosce l’importanza dei contributi delle donne in vari settori e ritiene che sia imperativo riconoscere e apprezzare lo stesso.
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The Writers Capital Foundation is proud to announce the winners of its International Women’s Awards 2023, which recognize and celebrate the outstanding accomplishments of women in various fields, including science, arts, education, business, and social activism.
The awards are given as part of the International Women’s Day celebrations, which aim to promote gender equality and women’s empowerment around the world. After receiving numerous nominations from across the globe, the foundation is thrilled to announce the following winners:
Aggeliki Kompocholi, Greece Antonietta Micali, Italy Bozena Helena Mazur Novak, Poland Cristina Pizarro, Spain Elham Hamedi, Iran Elisa Mascia, Italy Eralieva Umutkan Polotovna, Kyrgyzstan Harinder Cheema, India Irma Bacci, Italy Kasturika Mishra, India María Margarita Salirrosas Sánchez, Peru Mou Modhubontee, Canada Panagiota Zaloni, Greece Patricia Magdalena Soto Vieyra, Mexico Pipina D. Elles, Australia Shalini Yadav, India Stella Sorotou, Australia Tanya Ivanova, Bulgaria Vicky Papageorgopoulou, Greece Zoe Valaoriti, Greece
The foundation extends its warmest congratulations to all the winners and recognizes the hard work, dedication, and achievements that have earned them prestigious recognition.
“We are honoured to recognize these outstanding women who have made significant contributions in their respective fields. Their accomplishments serve as a source of inspiration and motivation for women around the world, and we hope that their success encourages more women to pursue their dreams and make a positive impact,” said the spokesperson of the Writers Capital Foundation.
The Writers Capital Foundation acknowledges the significance of women’s contributions in various sectors and believes that it is imperative to acknowledge and appreciate the same.
Carlo Betocchi (1899 – 1986) fra i poeti ermetici è considerato una sorta di guida morale. Tuttavia, contrariamente a loro, fondava le sue poesie non su procedimenti analogici che evocano significati, ma su un linguaggio diretto, sul realismo e sulla tensione morale.
Ciò che occorre è un uomo non occorre la saggezza, ciò che occorre è un uomo in spirito e verità; non un paese, non le cose ciò che occorre è un uomo un passo sicuro e tanto salda la mano che porge, che tutti possano afferrarla, e camminare liberi e salvarsi. Dal definitivo istante
I giornali cartacei sono quasi finiti. È tutto un pullulare, un moltiplicarsi in modo esponenziale di testate giornalistiche online. Però i giornalisti dovranno cambiare lavoro o rimanere senza lavoro. È già da anni che sono sottopagati. Fino a qualche anno fa i giornalisti venivano considerati dei privilegiati. Si diceva e lo dicevano loro stessi: “sempre meglio che lavorare”. Vecchioni in tempi non sospetti cantava: “il giornalista in fondo è un modo di campare”. Un tempo c’era chi se la tirava perché era iscritto all’albo dei giornalisti e più recentemente qualcuno sosteneva che per far parte di una redazione giornalistica ci volesse la raccomandazione e ancora c’erano forze politiche come i grillini che denunciavano lo scandalo dei milioni per i finanziamenti pubblici ai quotidiani. Insomma i giornalisti da anni non sono più ben visti e rispettati ma da aplcuni addirittura considerati una casta di mangiapane a tradimento. Un tempo gli operai venivano licenziati per la diffusione della robotica. C’è stato un tempo in cui il giornalismo ufficiale è stato messo in crisi dal giornalismo partecipativo. Ora è arrivata l’intelligenza artificiale. La casa editrice Axel Springer è in fase di ristrutturazione, durante la quale alcuni giornalisti sono stati licenziati e sostituiti dal chatbot Chat GPT. I tagli riguardano due testate tedesche: Die Welt e Bild. Ora i giornalisti verranno licenziati per l’intelligenza artificiale. Ho scaricato la chat Gpt. Ho chiesto in inglese un articolo sul porno. Mi ha risposto che non poteva trattare temi sessualmente espliciti. Ho chiesto in inglese un saggio sulla poesia. Me lo sono fatto tradurre in italiano. Più che un saggio breve era un riassunto di un riassunto di circa 400 parole, però scritto correttamente, anche se molto basilare e scontato. Dopo 2 minuti ho chiesto direttamente in italiano un saggio sul poeta Montale. Dopo 10 secondi avevo un riassunto di circa 500-550 parole della poetica di Montale. Era più profondo del saggio precedente sulla poesia, non banale, anche se non aveva la stessa qualità di una pagina Wikipedia di Montale oppure di un articolo su Montale di una rivista letteraria online o cartacea. Scrivere un articolo di cronaca locale o fare un’inchiesta giornalistica sarà molto più semplice e più facile con l’ausilio di chatbot. Ma perché -mi chiedo- io chat Gpt è gratuita? Che cosa ci guadagna Musk, che insieme ad altri l’ha ideata? Ebbene questa forma di intelligenza artificiale non è neutrale; la tecnologia non è mai neutrale. I contenuti, così come tutte le risposte di chat Gpt, possono essere strumento di propaganda, possono veicolare certi messaggi e certe ideologie invece di altre. A questo mondo nessuno fa niente per niente. La stessa Alexa fa parte del capitalismo di sorveglianza. I nostri dati, le nostre abitudini sono tutti in mano del potere. Siamo tutti controllati, schedati, sorvegliati. E state pur tranquilli che chat Gpt è un modo per condizionare i mass media di tutto il mondo. Un tempo c’erano i condizionamenti dei mass media. Ora questi chatbot condizionano i mass media, sono un cavallo di Troia dei mass media. Di sicuro ne è passata tanta di acqua sotto i ponti da quando venne diffuso il primo chatterbot, ovvero Eliza, grazie a cui a molti sembrava di parlare con uno psicoterapeuta. Certamente l’asticella si è alzata perché oggi con la presenza dell’intelligenza artificiale sopravviveranno solo i giornalisti e i content creator che per l’appunto sapranno scrivere cose pregevoli, di qualità elevata. Forse i giornali e il giornalismo sopravviveranno, ma i giornalisti saranno sempre di meno. E coloro che sopravviveranno per scrivere i propri articoli si avverranno sempre più spesso di chatbot. Insomma intelligenza artificiale, giornalisti artificiali, articoli artificiali. Cosa c’è rimasto di vero o almeno di umano? Benvenuti nell’epoca del postumano, dove noi umani siamo sempre più ibridi e i robot sembrano avere un’anima…
Saint-John Perse (1887-1975) è stato un poeta, scrittore e diplomatico francese. Fu insignito nel 1960 del Premio Nobel per la Letteratura «per l’ambizioso volo e le evocative immagini della sua poesia».
Quando la siccità sopra la terra avrà disteso la sua pelle d’asina e cementato l’argilla bianca intorno alla sorgente, il sale rosa delle saline annuncerà la rossa fine degli imperi, e la femmina grigia del tafano, spettro dagli occhi di fosforo, si lancerà come ninfomane sugli uomini svestiti delle spiagge… Fango scarlatto del linguaggio, basta con la tua infatuazione!
Paul-Marie Verlaine (1844 – 1896) è stato un poeta francese. Figura del poeta maledetto, Verlaine viene riconosciuto maestro dai giovani poeti del suo tempo.
Le rose erano tutte rosse e l’edera tutta nera.
Cara, ti muovi appena e rinascono le mie angosce.
Il cielo era troppo azzurro troppo tenero, e il mare
troppo verde, e l’aria troppo dolce. Io sempre temo
– e me lo debbo aspettare! Qualche vostra fuga atroce.
Dove si trova: Municipio XII, quartiere Monteverde – Gianicolense Epoca: XVII XX secolo Estensione: 181 ettari Ingressi: via di S.Pancrazio, via Aurelia Antica, via Leone XII, largo M. Luther King, via Vitellia, via della Nocetta
Ingrandita nel tempo grazie alle continue acquisizioni di terreni fra loro confinanti, la villa conserva numerose tracce delle trasformazioni susseguitesi dal Seicento all’Ottocento.
Residenza di campagna della famiglia Pamphilj, sotto il pontificato di Innocenzo X (1644-1655) assunse l’aspetto di una fastosa residenza nobiliare di campagna. L’acquisizione della Villa Corsini a Porta San Pancrazio, avvenuta nel 1856 da parte del Principe Andrea V Doria Pamphilj, rappresentò l’ultimo grande ampliamento della Villa. Nel 1939 il Comune di Roma avviò i primi espropri, e lo Stato Italiano acquisì nel 1957 il nucleo originario; parte dei 184 ettari attuali furono acquisiti dal Comune di Roma nel 1965 e nel 1971, rendendo finalmente possibile l’apertura al pubblico di questo parco meraviglioso in varie fasi, concluse il 1° maggio 1971. L’apertura di Via Leone XIII (la cosiddetta “Via Olimpica”), in occasione delle Olimpiadi del 1960, ha diviso in due parti il complesso: a est il settore più ricco di testimonianze monumentali (edifici e giardini storici, fontane, arredi), a ovest quello più “selvaggio” e naturalisticamente più qualificato.
Dalle preesistenze alla nascita della villa Pamphilj
Numerose parti della villa conservano tuttora cospicue testimonianze dell’epoca romana e medioevale: il confine settentrionale lungo la Via Aurelia Antica coincide in parte con le strutture dell’acquedotto Traiano Paolo; in numerosi settori del parco sono state individuate importanti strutture funerarie di età romana (particolarmente significative quelle messe in luce presso il Casino del Bel Respiro); il Casale di Giovio conserva esempi di murature di età imperiale di grande pregio e un architrave decorato altomedievale. E’ tuttavia durante il pontificato di Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj), fra il 1644 ed il 1655, che l’area, il cui primo nucleo era già da tempo di proprietà della famiglia, cominciò a configurarsi quale fastosa residenza nobiliare di campagna. In quegli anni, infatti, il “Cardinal nepote” Camillo Pamphilj fece edificare il Casino del Bel Respiro con gli annessi giardini , ristrutturò per esigenze abitative l’edificio di Villa Vecchia e commissionò la realizzazione di alcune delle fontane principali del parco. All’interno del complesso operarono alcuni dei maggiori artisti del tempo quali Alessandro Algardi, Giovan Francesco Grimaldi, Gian Lorenzo Bernini.
La villa tra Sette e Ottocento
Nel Settecento, la Villa dei Pamphilj venne ampliata attraverso alcune importanti annessioni di terreni limitrofi. Particolarmente significativi gli interventi realizzati nel Giardino dei Cedrati da Gabriele Valvassori, e le modifiche apportate alla Fontana del Giglio, al canale ed al lago ad opera di Francesco Bettini, responsabile anche di numerosi altri interventi nella villa, tesi a rinnovare arredi e giardini. Ancora nel Settecento, vanno ricordati gli interventi dell’architetto Francesco Nicoletti, cui si deve, fra l’altro, la realizzazione della Stanza dell’Organo nell’esedra del Giardino del Teatro. L’acquisizione della Villa Corsini a Porta San Pancrazio, avvenuta nel 1856 ad opera del Principe Filippo Andrea V Doria Pamphilj, rappresentò l’ultimo grande ampliamento della Villa. Tra le opere realizzate in questa fase storica, immediatamente successiva alle battaglie combattute nell’area del Gianicolo e nella stessa villa durante l’estrema difesa della Seconda Repubblica Romana (1849), vanno segnalate: l’Arco dei Quattro Venti, ingresso monumentale della Villa, costruito nelle forme attuali su un preesistente “Casino” di campagna; la ristrutturazione della Palazzina Corsini; le Serre antistanti Villa Vecchia; il Monumento ai Caduti Francesi. Nello stesso periodo, il Giardino del Teatro assunse una configurazione di tipo paesistico, mentre i lavori di ampliamento del viale antistante Villa Vecchia portarono alla riduzione di un’ala di questo edificio. L’ultima importante costruzione avviata nel parco fu la cappella funeraria, edificata fra il 1896 ed il 1902 nel Giardino del Teatro, su progetto di Edoardo Collamarini.
Il Novecento
La villa rimase di proprietà della famiglia Doria Pamphilj fino ai primi decenni del Novecento. A partire dal 1939, il Comune di Roma dette inizio ad una serie di espropri, culminati nelle due aperture al pubblico del parco: nel 1965 fu resa accessibile la parte occidentale della Villa, mentre nel 1971 fu definitivamente acquisito il settore orientale del parco, aperto al pubblico il 22 maggio. L’intera Villa è oggi di proprietà del Comune di Roma, fatta eccezione per il Casino del Bel Respiro, acquisito nel 1967 dal Demanio dello Stato ed attualmente sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ in corso di studio il progetto di riunificazione del parco, idealmente avviato con la costruzione del ponte pedonale su Via Leone XIII, mediante l’interramento della via Olimpica.
Bibliografia essenziale C. Benocci, Villa Doria Pamphilj, Roma 1996 C.Benocci (a cura), Le virtù e i piaceri in villa. Per il nuovo museo comunale della Villa Doria Pamphilj, catalogo della mostra Roma 1998, Milano 1998 C. Benocci, Algardi a Roma. Il Casino del Bel Respiro a Villa Doria Pamphilj, Roma 1999 C. Benocci, Villa Doria Pamphilj e il suo Museo in A. Campitelli (a cura di), Verdi Delizie. Le ville, i giardini, i parchi storici del Comune di Roma, Roma 2005, Roma 2005, pp.171-188 (WEB)
Giovedì 16 marzo alle ore 11 inaugurazione nell’area fieristica di via Alba a Savigliano
Lavori in corso per l’allestimento del MAG 2023
Giovedì 16 marzo 2023 alle ore 11, all’interno dell’area fieristica di via Alba a Savigliano, avrà luogo l’inaugurazione del MAG 2023, 40a edizione Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola. Il MAG resterà aperto fino a domenica 19 marzo tutti i giorni con orario continuato dalle ore 9 alle 19. L’ingresso è libero. Sabato e domenica è previsto un servizio navetta gratuito con partenza da Savigliano, Marene e Cavallermaggiore. Il programma del MAG prevede anche un calendario di convegni e tavole rotonde gratuite all’interno del Padiglione Agrimedia potenziato rispetto allo scorso anno, così come sono cresciuti gli espositori presenti nel padiglione Ecotech dedicato ai temi dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della tecnologia in agricoltura. Per avere maggiori informazioni o aggiornamenti telefonare allo 0172/712536 o consultare il sito Internet http://www.fierameccanizzazioneagricola.it.
“Da 40 edizioni la rassegna avanza nel segno del cambiamento – spiega il presidente della Fondazione Ente Manifestazioni Andrea Coletti -, ma quest’anno vogliamo prima di tutto consolidare il cambio di nome annunciato a sorpresa l’anno scorso: la Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola di Savigliano ormai si chiama MAG. La nostra propensione al cambiamento, infatti, non è mai fine a se stessa, ma scaturisce sempre da un bisogno reale, dall’attenzione costante che cerchiamo di avere per i segni dei tempi, a livello globale e locale, nei mercati che frequentano le aziende costruttrici e nelle abitudini degli imprenditori agricoli, i nostri due principali target di riferimento. Così sarà anche per i prossimi importanti cambiamenti che annunceremo durante l’inaugurazione del MAG 2023”.
La più grande rassegna di settore del Nord-Ovest, quest’anno ospiterà più di 270 espositori provenienti da 21 province e 8 regioni italiane oltre che dalla Francia, che troveranno spazio negli 850 spazi espositivi allestiti sui 49.000 metri quadrati dell’area fieristica.
Nel week-end sarà in funzione un servizio navetta gratuito: sabato 18 marzo il servizio sarà attivo dalle 14 alle 18.00 su due tratte: Marene, Piazza Carignano – Area Fieristica; Savigliano parcheggio Conad (Via Mellonera) – Palazzetto dello Sport/Parcheggio coperto Ospedale (Via Arciretto) – Passaggio a livello via Ottavio Moreno. Domenica 19 marzo il servizio navetta sarà attivo anche dalle 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 18,00, sulle tratte del sabato e sul percorso Cavallermaggiore parcheggio Cupole – Area commerciale Mercatò (Via Torino) – Rotonda Piazza Galateri. Per chi arriva con mezzi propri saranno disponibili diversi parcheggi in Savigliano (Piazza Schiapparelli; Parcheggio Coop, Parcheggio Conad, Palazzetto dello Sport / Parcheggio coperto Ospedale, area commerciale Mercatò, Via Torino), ma anche a Marene (Piazza Carignano) e Cavallermaggiore (Piazzale Cupole), da dove sabato e domenica si potrà raggiungere l’Area Fieristica con la navetta.
Tra i servizi di ristorazione a disposizione dei visitatori tre aree food, un padiglione ristorante gestito dal Picchio Rosso Group e due bar gestiti da Vona Alex e da Bosio Andrea.
Dal martedì al venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17
Antenati–thegraveparty di e con Marco Paolini musiche Fabio Barovero
assistenza tecnica Piero Chinello produzione Michela Signori, Jolefilm Durata: 1h e 45’
Lanostrastoria èunpoemaepicoincodice,uncamminotortuoso,unasagasenza paragoni e noi non siamo né la fine, né il fine di quella storia…
Antenati è uno spettacolo legato al progetto La Fabbrica del Mondo, ripercorre l’evoluzione della nostra specie. Attraverso l’incontro immaginato con i nonni dei nonni, con le 4.000 generazioni che ci collegano ai nostri progenitori comuni, quel piccolo nucleo africano da cui tutti gli abitanti del pianeta della nostra specie provengono.
Alla parola è affidato il compito di far vedere questa stirpe di funamboli che ci ha preceduto e da cui abbiamo ereditato difetti e virtù.
L’oralità richiede immaginazione, leggerezza e ironia; l’epica chiede gesti, fatti memorabili ed emozione; il teatro richiede di credere a ciò che si ascolta sapendo che tutto è finzione. Oralità, epica, teatro e finzione li abbiamo inventati noi, cose inutili che ci piacciono.
Siamo una specie curiosa e fragile, capace di adattarsi al clima per colonizzare gli angoli più remoti del pianeta. Siamo stati prede e siamo diventati predatori. Abbiamo inventato le cose, le parole per chiamarle e il modo per articolarle dentro un discorso e le abbiamo lasciate in eredità ai figli dei figli. Dentro il genoma di ogni individuo ci sono tracce, informazioni in codice di tutti coloro che lo hanno preceduto.
Nella finzione del teatro seguendo quelle tracce si ricostruiscono i fili dei legami che permettono di organizzare una stravagante riunione di famiglia: tutti i nonni della storia chiamati a dar consiglio sul futuro della nostra specie a rischio di estinzione per catastrofici mutamenti climatici di origine antropica. Il narratore infatti sa di esser la causa dei suoi mali, si espone al consiglio ma manche al giudizio della specie.
I temi di fondo di Antenati sono l’evoluzione e l’ecologia, ma in chiave epico comica, i fatti e i problemi del presente si legano ai problemi del passato, colli di bottiglia dell’evoluzione, difficoltà e pericoli attraversati dai nostri antenati in 200.000 anni.
La nostra è una specie di funamboli: per abitare un pianeta in perenne disequilibrio servono doti da equilibrista, da domatore, da mago, da clown.
Darwin diceva che il soggetto dell’evoluzione è l’individuo più che la specie e che in ogni specie le differenze contano quanto le somiglianze. Competizione e collaborazione si bilanciano in modi sempre diversi, generazione dopo generazione.
Antenati comincia narrando di atomi e batteri e prosegue descrivendo la migrazione continua di quei nonni poco più che trentenni, il loro arrivo in risposta all’invito e il loro
comico e commovente tentativo di capire noi, internet e la catasta di meraviglie utili e inutili di cui ci circondiamo.
gruppi di minimo 10 persone 15 euro a biglietto il trascinatore deve acquistare i biglietti per tutti in un’unica soluzione tramite bonifico o recandosi in biglietteria il giorno prima della replica. Per prenotare i biglietti inviare una mail
a promozioneteatrovascello@gmail.com o telefonare a 06 5881021, prezzi: intero 25 euro, ridotto over 65, under 26 e nostri convenzionati 18 euro, ridotto studenti, ridotto studenti, scuole di teatro, operatori 15 euro
Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
SILVIA GRILLONE al Caffè Alessandrino con la mostra “IL MONDO A COLORI”. Progetto ARTE DIFFUSA – Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee
Pubblicato da:
Pier Carlo Lava – Social Media Manager – Alessandria today Magazine
L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee organizza presso CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria Tel. 0131-167 5601 l’inaugurazione della mostra pittorica “Il MONDO A COLORI ” di Silvia GRILLONE Giovedì 9 marzo 2023 alle ore 15,30 Progetto ARTE DIFFUSA La mostra resterà esposta fino al 31 marzo 2023
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta: “Con la mostra dedicata alla Pittrice Silvia GRILLONE proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Il Mondo a colori di Silvia Grillone e’ una mostra che presenta il colore sempre molto vivace come collegamento, come comune denominatore tra le varie opere. La lettura delle stesse e’ una libertà interpretativa che viene lasciata al visitatore e alla sua ottica.”
Titolo: “Circo d’autunno” Acrilico su tela Data di realizzazione 1/03/22
Il Mondo a Colori
Le opere esposte sono molto differenti una dall’altra, cambia profondamente e va interpretato da chi le osserva il significato di ognuna, c’è qualcosa però che le accomuna tutte: i colori sempre brillanti e vivaci, che rispecchiano in pieno la personalità dell’artista.
Silvia Grillone -biografia Sono nata ad Asti nel 1972,ho frequentato il Liceo artistico e l’Istituto Europeo del Design di Torino (IED) con indirizzo Illustrazione. Da molti anni partecipo a corsi di aggiornamento artistico per il perfezionamento di varie tecniche come: disegno dal vero, ceramica, acquerello, olio, acrilico e décupage. Ho sviluppato sempre di più in me la voglia di creare e fare arte in tutte le sue forme. Nel corso degli anni ho avuto molteplici esperienze, tra cui l’esecuzione del disegno e del timbro per l’annullo filatelico per un’ importante fiera di lumache a Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo, di alcuni pannelli naturalistici sia per alcuni Comuni dell’ astigiano, sia per conto del WWF, di diversi trompe l’oeil e murales sia in abitazioni private sia in alcuni negozi. Ho tenuto lezioni di disegno presso centri estivi, ho allestito mostre d’arte e di fotografia. Ho illustrato la copertina del libro “Il giro del mondo in 180 giorni” ed è mia una parte delle illustrazioni del libro “Le Favole per Silvia”, entrambi scritti da Giovanni Grillone, mio padre. Ho fatto illustrato anche un racconto di Gianni Rodari dal titolo:””La Passeggiata del Distratto”. Ho partecipato a diversi mercatini con le mie creazioni, manufatti artistici e quadri. Mi definisco un’artista a 360 gradi, mi piace creare e sperimentare. Uso da sempre dei colori vivaci e forti per dare brio e tono alle mie opere, poiché sono una persona dal carattere allegro e vivace e per colpire l’occhio dello spettatore. Il mio motto è :”Impara l’Arte e non metterla mai da parte.”
Mostre
Mostra Sociale di Primavera e di Autunno dal 2017 con la Società della promotrice delle Belle arti di Asti. Mostra collettiva L’ Estate in Arte dal 2018 fino ad oggi. In occasione del Natale e di Torino Comix , ho partecioato a XMax con l’ associazione “Orizzonti Contemporanei” nell’anno 2018. Varie mostre con l’associazione Mac Monferrato Arte e Cultura, a Montemagno, presso la Chiesa di Santa Croce a Bosco Marengo e alla Cittadella di Alessandria, dal 2017 fino ad oggi. Alcune mostre collettive con l’Associazione Culturale Ossimoro di Torino dal 2017 ad oggi. Partecipazione a eventi artistici , il prossimo previsto per dicembre, sarà allestito all’Ambulatorio Dell’Arte. Murales, il’illustrazione di un racconto per un E Book con il Movimento to Culturale ‘Go Art Factory ‘ dal 2017 ad oggi. Mostra nella splendida chiesa di San Domenico ad Alba, dal titolo:”l’Equilibrio degli Contrasti” dal 2018 fino ad oggi, per questa occasione ho creato il quadro dal titolo:’L’ Elefante e la Formica” che ora è presente nella galleria di Boston. Mostra bipersonale dal titolo:”Giochi di Parole e di colore” a Palazzo Ottolenghi di Asti dal 15 al 30 giugno 2019. Creazione di una galleria online :”Stasy online Gallery” dove sono presenti alcune mie opere,e la pubblicità di diversi eventi sopra descritti dal 2018 fino ad oggi Partecipazione alla Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA III EDIZIONE a Palazzo Monferrato dal 15 ottobre al 27 novembre 2022 con l’opera “La lenta geometria delle forme “ realizzato nel 2018 con tecnica mista su tela.
La Formazione artistica
Diploma di maturità artistica Istituto Europeo del Design (IED) Vari corsi di aggiornamento di disegno, colori ad olio , acquerello e di bricolage
Tecniche
Tutte Acrilico, olio,acquerello, matite colorate x chiaro scuro
Attestati / Premi
Dipolpma liceo artistico Diploma IED Attestato di frequenza del corso di disegno e pittura e per il corso di acquerello della scuola di fumetto di Asti.
Effe azioni di sostegno all’autonomia delle donne in condizione di fragilità
Ha compiuto un anno il 1° marzo scorso il progetto Effe – promosso dall’Associazione Don Angelo Campora e dall’APS Colibrì, e sostenuto dalla Fondazione Social – Bando 2021, che ha come obiettivo promuovere la libertà, l’autodeterminazione e l’autonomia delle donne in situazione di fragilità sociale, sostenendole e accompagnandole nel superamento delle difficoltà del quotidiano ma soprattutto attivandole nell’inserimento o reinserimento lavorativo. La proposta e il lavoro svolto in questi mesi sono il risultato virtuoso di un proficuo rapporto di collaborazione e scambio di conoscenze e saperi tra donne dell’associazionismo femminile, responsabili dei servizi territoriali e del no profit, organizzazioni sindacali e mondo del lavoro. Ciò che accomuna le donne più in difficoltà è la mancanza di un proprio reddito che, oltre a limitare l’uscita dalla condizione di vulnerabilità e spesso di sfruttamento o di maltrattamento, rende ancora più difficile la costruzione di un reale percorso di autonomia. Le azioni intraprese in questo anno hanno puntato essenzialmente su alcune aree di intervento: la formazione, il lavoro, la rete di comunità, e hanno visto la realizzazione di:
• Un corso per baby sitter di 36 ore per 19 iscritte, molte delle quali hanno trovato lavoro presso famiglie, in cooperative di servizi socio-educativi, o hanno optato per percorsi studio-lavoro all’estero come ragazze alla pari.
• Uno Sportello di sostegno all’autonomia delle donne – uno spazio fisso di consulenza/supporto alle donne più fragili nei loro percorsi di autonomia, presso il centro Famiglia Monditondi, via Cornaglia 29, con 2 aperture settimanali e operatori della coop. Semidisenape, che hanno accolto e accompagnato decine di donne in collaborazione con consulenti legali, finanziari, sociali, sanitari, educativi.
• La Rete delle professioniste – il coinvolgimento di professioniste locali (avvocati, commercialiste, bancarie, psicologhe, medici e paramedici, settore wellness e sportivo, …) che hanno costituito una rete di sostegno per donne in difficoltà, con attività volontarie o a prezzo calmierato.
• TRAL – la realizzazione di 3 percorsi sulla ricerca attiva del lavoro (uno di prossimo avviamento dal 14 marzo presso la Biblioteca F. Calvo di Alessandria) per giovani e mamme in cerca di occupazione, a cura dell’Informagiovani dell’ASM Costruire Insieme. Per le iscrizioni tel. 800116667 http://www.informagiovani.al.it
• Corsi di italiano per la patente – in considerazione dell’alto numero di richieste il corso è stato replicato 3 volte, e ci sarà una ulteriore edizione nei prossimi mesi, in collaborazione con l’Aps Cambalache. I corsi hanno supportato le mamme con un servizio custodia bimbi presso il Centro Famiglia Monditondi.
• Corsi base per l’utilizzo del pc – doveva essere la sperimentazione di un corso rivolto alle donne che non dispongono di un pc o che non hanno mai provato ad utilizzarlo, ma le numerosissime richieste di partecipazione hanno visto la realizzazione già di 2 corsi di 3 incontri nei mesi di gennaio e febbraio, e la programmazione di altri 2 corsi nei mesi di marzo e aprile.
• Corso per animatori – un corso di 50 ore, di cui 20 di tirocinio presso centri estivi e servizi socio-educativi, per max 20 iscritti. Le iscrizioni sono aperte fino al 31/3 e il corso si svolgerà da aprile a luglio p.v. Per info: associazionecampora@gmail.com .
• Sperimentazione sostegno microprogetti di impresa di donne singole o in gruppo – sono già una decina le donne che hanno fruito di un accompagnamento e sostegno per microprogetti di autonomia lavorativa in collaborazione con il microcredito della SAOMS, per ampliare le proprie possibilità occupazionali in termini di formazione e di strumenti di accessibilità al lavoro.
• Fondo per pagamento baby sitter a mamme lavoratrici in difficoltà – un supporto per azioni di conciliazione casa-lavoro, in raccordo con il progetto Adozione a km 0, che da anni assiste e supporta mamme lavoratrici con figli in età 06. È un intervento molto richiesto ma di cui il territorio è decisamente sprovvisto, anche se spesso è l’unico modo per le mamme sole senza reti parentali, di mantenere/ottenere un’attività lavorativa.
Il progetto, che proseguirà fino a settembre 2023, si propone, come sfida, dare fiducia e scommettere sulle competenze/potenzialità/risorse presenti o da implementare delle donne, per la realizzazione di aspirazioni/sogni che non rispondono soltanto ad esigenze di “sostentamento” ma anche a soddisfare il loro bisogno di realizzazione personale e professionale.
La nostra missione vuole essere fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignità e saggezza: una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarietà con le altre donne. Per informazioni: associazione Don Angelo Campora – associazionecampora@gmail.com Aps Colibrì – colibriassociazione.al@gmail.com Ivana cell. 3337855274 Cecilia cell. 3493756387 Le diverse iniziative stanno impegnando l’Associazione Don Angelo Campora e l’APS Colibrì, insieme a tutti gli altri partner (cooperativa Semidisenape, SAOMS di Capriata d’Orba, CGIL di Alessandria, Radiogold, Comune di Alessandria, Cissaca, ASLAL – SerD, APS Cambalache, Global Thinking Foundation, Informagiovani ASM Costruire Insieme, Associazione Cultura e Sviluppo)
Il progetto Effe è sostenuto dalla Fondazione Social di Alessandria – Bando 2019
Entra nella sua fase operativa il 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 “Patchwork: in rete per i giovani”, sostenuto grazie al Bando della Regione Piemonte dedicato ai finanziamenti ai Comuni per progetti che mirano a 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝟏𝟓 𝐞 𝐢 𝟐𝟗 𝐚𝐧𝐧𝐢, attraverso un approccio basato sulle risorse messe a disposizione dalla rete di partner e fornitori che collaborano su queste tematiche.
Le 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à offerte includono 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 psico-corporei, espressivo-creativi, attività sportive e dedicate al miglioramento delle 𝐋𝐢𝐟𝐞 e 𝐒𝐨𝐟𝐭 𝐒𝐤𝐢𝐥𝐥𝐬 e della 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭à, particolarmente importanti in un periodo segnato dalla crisi pandemica e post-pandemica.
Patchwork si basa sull’importante collaborazione con le Strutture di Psicologia territoriali. Inoltre, il Tutor di progetto di GAPP fornisce un 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 personalizzato per ciascun utente, rappresentando così un valore aggiunto che permette a ogni partecipante di trovare le attività più adatte ai propri bisogni e interessi.
Grazie a questa combinazione di fattori, è possibile offrire un 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 altamente 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 e coinvolgente per il benessere psicofisico dei giovani del territorio.
Le attività di progetto vengono proposte, anche ciclicamente, lungo tutto il 2023: si invitano tuttavia i giovani interessati a prendere contatto il prima possibile con i riferimenti del progetto, in quanto in alcuni casi le attività sono organizzate ad hoc sulla base degli iscritti, mentre in altre ci si unisce a situazioni già avviate o in procinto di partire.
Le attività di progetto sono 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐞 e gli unici eventuali oneri a carico dei partecipanti possono essere spese minime per le coperture assicurative.
Al Teatro Sociale di Valenza arriva un grande spettacolo:
8. Una villa isolata, un delitto,
8 donne. Una di loro è colpevole!
Regia di Ermes Beltrame
Venerdì 10 marzo 2023 alle ore 21,00
Palcoscenico s.r.l. e il Gruppo Artistico “Ostinata Passione” celebrano con Aido Valenza la Giornata Mondiale dedicata alle Donne (8 marzo) con lo spettacolo teatrale “8.Una villa isolata, un delitto, 8 donne, una di loro è colpevole”!
Un piece teatrale di Ermes Beltrame tutto al femminile, tratto liberamente dalla commedia di Robert Thomas, che vede quale Vocal Coach Monica Bursi e Assistente alla Regia Giampiero Campese.
L’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (AIDO) è un’associazione di persone che accettano volontariamente di donare i propri organi, cellule e tessuti, in caso di morte.
Presenta Katia ISGRO’
Con (in ordine alfabetico)
Georgiana Boza – Louise
Katia Ciuccio – Augustine
Marica De Paola – Pierrette
Elsa de Leonardis – Mamy
Emma Gagliardi – Suzon
Francesca Parrilla – Gaby
Alice Ravelli – Catherine
Lia Tommi – Chanel
Suono e luci FONAL
Videomaker Foto Peracchio Valenza
Fotografie Fabio Pieri
Teatro Sociale di Valenza
Corso Garibaldi, 58
15048 Valenza
Info:
3479489258 whatsapp
L’Associazione Culturale “ISIDE”, iscritta all’Albo delle associazioni del Comune di Alessandria, costituita nel 2011, appoggia un progetto culturale che fonde musica, teatro e danza nella molteplicità dei loro aspetti rappresentando significativi momenti di aggregazione e di crescita socio-culturale che possono fungere da veicolo trainante per affiancare il volontariato nelle sue molteplici forme dando valore fondativo del suo saper essere, nei valori che rappresenta e nella funzione di sviluppo della solidarietà e nella creazione di beni razionali
Il gruppo artistico “OSTINATA PASSIONE”, creato in seno all’Associazione Culturale “ISIDE” di Alessandria, è operante nel territorio alessandrino fin dal 2005 ed ha come obiettivo la raccolta fondi a scopo benefico attraverso l’allestimento di spettacoli.
Il curriculum artistico del Gruppo “OSTINATA PASSIONE”
annovera, oltre all’interpretazione di grandi classici che ripercorrono la storia del musical, l’allestimento di opere musicali di grande qualità artistica. Ad oggi sono state messe in scena, tra il 2011 ed il 2015, “Notre Dame de Paris”, “Giulietta e Romeo”, “Dracula”, “Jesus Christ Superstar”, “Tosca”, “Evita”.
Il gruppo si avvale anche della collaborazione di prestigiosi nomi del panorama italiano e mondiale del musical quali MARCO GUERZONI ed EMANUELE BERNARDESCHI interpreti storici del personaggio di Clopin, re degli zingari, nell’opera di Riccardo Cocciante “Notre Dame de Paris” e ultimamente ha accolto VITTORIO MATTEUCCI, quale ospite di prestigio all’ultimo spettacolo tenutosi nel mese di aprile 2015 al Teatro Alfieri di Asti. Mattia Inverni nel ruolo di Gringoyre all’apertura del progetto SIPARIO della Sala Ferrero del Teatro Comunale a maggio del 2016.
La “Scuola di Canto e Formazione al Musical” ha diverse materie Folk, Canto terapia, Musical e Pop e ha come obiettivo la formazione globale artistica per l’inserimento nel mondo dello spettacolo.
Corsi attivati 2021/2022:
Cantare in studio :
Un percorso di formazione in sala di registrazione con professionisti del settore indirizzato all’apprendimento del canto in sala d’incisione.
Esercitazione corale e musica d’insieme.
Canto pop, Musical.
Obiettivi: raggiungere un ottimo livello di preparazione sul canto, sulla teoria e lettura musicale. Pratica canto (tecnica vocale, respirazione, sviluppo dell’estensione, anatomia, stili e interpreti, igiene vocale, ear- training, canto Microfonico, costruzione di un proprio repertorio).
Viloncello, corso di Recitazione e Masterclass periodici per l’approfondimento delle materie indicate.
Quasi 100 persone tra morti e dispersi a pochi metri dalla spiaggia crotonese di Steccato di Cutro. È il bilancio del naufragio di domenica 26 febbraio. Un evento che ha scoperchiato contraddizioni e ambiguità del sistema di soccorso in mare dei migranti.
Chi ha scelto di mettere in campo un’operazione di polizia? Perché la guardia costiera non è intervenuta? Come funziona la catena di comando dei salvataggi istituzionali?
Ma anche: cosa è successo tra gli ultimi grandi naufragi del 2013 e quello di Crotone? Tra persecuzione delle Ong e crescenti limiti agli interventi della guardia costiera nel Mediterraneo centrale si registra una distorsione dei meccanismi di search and rescue che fanno riferimento a una millenaria cultura del mare codificata a livello giuridico dalle convenzioni internazionali del secolo scorso.
Ne parliamo in diretta questa sera alle 20.30 dopo le informative alla Camera e al Senato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Saranno ospiti del Collettivo digitale del manifesto:
Vittorio Alessandro, ammiraglio ed ex protavoce della guardia costiera
Anabel Montes Mier, soccorritrice di Medici Senza Frontiere
Sergio Scandura, corrispondente dalla Sicilia di Radio Radicale
Modera: Giansandro Merli.
La diretta sarà visibile sulla homepage del manifesto
Per interagire con i nostri ospiti, è necessario, invece, seguire la diretta nel Collettivo Digitale.
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