Vaccino: non serve a chi รจ giร  stato contagiato

Vaccino: non serve a chi รจ giร  stato contagiato

Vaccino: non serve a chi รจ giร  stato contagiato
Ph: Maurizio D’Amato

Vaccino: a chi non serve.

Chi ha giร  contratto il virus non ha piรน bisogno di vaccino.

E’ quanto emerge da un studio scientifico dell’istituto di ricerca Altamedica, dal titolo ‘Evidence of Memory B-cells response against different SARS-CoV-2 variant’, che sarร  presentato al congresso della Societร  Italiana di Genetica Umana.

Puรฒ accadere che si contagi nuovamente, come ogni influenza stagionale ma non ammalarsi .

Nessun soggetto che ha superato l’infezione…Continua su Repubblica

Manuela Di Dalmazi

Vaccino: non serve a chi ha giร  contratto il virus
Ph: Maurizio D’Amato

La certezza del dolore
spiega il miracolo dell’amore
e sfata il mistero della morte.



Manuela Di Dalmazi – Vietato l’ingresso ai non addetti all’amore

Lโ€™UPO PRESENTA LA SETTIMANA DELLA RICERCA

Lโ€™UPO PRESENTA LA SETTIMANA DELLA RICERCA. 

EVENTI IN TUTTE E TRE LE SEDI PER FESTEGGIARE LA SCIENZA. 

Dal 23 al 30 settembre il Science Slam, il PhD Day, UPO Junior, la Notte della Ricerca e altro.

Lโ€™Universitร  del Piemonte Orientale ha presentato oggi in conferenza stampa la prima edizione della Settimana della Ricerca: una novitร  di assoluto valore nellโ€™offerta di eventi dellโ€™UPO, fortemente promossa dal rettore prof. Gian Carlo Avanzi, nata dallโ€™urgenza di avvicinare i non esperti alla cultura scientifica per capire meglio i problemi della quotidianitร  e dal desiderio delle ricercatrici e dei ricercatori di mettere a disposizione le loro conoscenze.

Lโ€™Ateneo partecipa da diciassette anni alla Notte europea dei Ricercatori e ha giร  testato in piรน occasioni lโ€™โ€œUniversitร  dei Bambiniโ€ e le presentazioni delle/dei PhD, coloro che hanno conseguito il dottorato di ricerca. Da questโ€™anno si aggiungono nuove proposte che, insieme agli eventi giร  noti, sono state raccolte in un unico contenitore. รˆ una festa della scienza per il Piemonte orientale, realizzata con il sostegno delle Cittร  di Alessandria, Novara e Vercelli, della Fondazione Compagnia di San Paolo e di Buzzi Unicem, cui hanno aderito circa 230 animatori, tra docenti, PhD, dottorandi/e, studentesse e studenti e staff dellโ€™UPO. Tutti i dettagli sono descritti nel sito https://settimanaricerca.uniupo.it.

La Settimana della Ricerca si svolgerร  dal 23 al 30 settembre 2022, con unโ€™anticipazione giovedรฌ 22. Dalle ore 10 il Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DISSTE) celebrerร  il convegno โ€œRiflessioni sullโ€™Open Access tra opportunitร  e problemiโ€ nellโ€™aula magna del Polo universitario di Vercelli (Cripta di S. Andrea). Lโ€™ingresso รจ libero e non cโ€™รจ bisogno di prenotarsi.

Venerdรฌ 23, la prima grande novitร . Al Broletto di Novara (in caso di maltempo nel Salone dellโ€™Arengo), a partire dalle ore 20.30 si svolgerร  โ€œUPO Science Slamโ€, un evento di divulgazione scientifica e di intrattenimento nato in Germania, presto diffusosi in Europa ma poco conosciuto in Italia. Quindici giovani ricercatrici/ricercatori, selezionate/i tra 71 candidati, gareggiano nel presentare un proprio lavoro di ricerca in tre minuti. Il pubblico, presente e collegato in streaming, voterร  la miglior presentazione. Il voto del pubblico sarร  aggiunto a quello di una giuria di dodici esperti/e per determinare la classifica finale. Si puรฒ accedere liberamente al Broletto per assistere al Science Slam senza prenotazione; chi lo segue da casa, troverร  le modalitร  di collegamento e di votazione sul sito.

Di nuovo a Vercelli, lunedรฌ 26 settembre, presso lโ€™aula magna del Complesso S. Giuseppe, alle ore 15, tornerร  il โ€œPhD Day โ€“ Giornata del Dottorato di Ricercaโ€, coordinato dal prof. Luigi Panza, presidente della Scuola di Alta Formazione di Ateneo (SAF). Lโ€™evento sarร  animato da sette dottorandi/e UPO che presenteranno i propri lavori di ricerca. Li precederร  lโ€™ospite dโ€™onore, il professor Luigi Strippoli dellโ€™Universitร  di Bologna, con una lectio magistralis su โ€œJรฉrรดme Lejeune, la scoperta della trisomia 21 e la ricerca di una cura per la sindrome di Downโ€. Lโ€™ingresso รจ libero, senza bisogno di prenotazione. Nella stessa giornata, sempre presso il Complesso S. Giuseppe, sarร  inauguratoalle ore 17.45 il centro BUILT โ€“ Buzzi Unicem Information Lab and Technology (accesso su invito). Il nuovo centro di ricerca, informazione e tecnologia del Gruppo Buzzi Unicem, partner privilegiato di UPO, organizzerร  poi un pomeriggio di โ€œporte aperteโ€ giovedรฌ 29 dalle 15 alle 18.

Da martedรฌ 27 a giovedรฌ 29 si svolgerร  in tutte e tre le sedi dellโ€™Ateneo โ€œUPO Juniorโ€, un โ€œclassicoโ€ molto atteso dalle bambine e dai bambini e dalle/dagli insegnanti. Nato come spin-off della Notte dei Ricercatori, che da sempre ha avuto lโ€™Universitร  per i Bambini come sua parte integrante, UPO Junior รจ stato potenziato, con nuova veste, nuova formula, calendario piรน ricco e articolato sulle tre cittร . Lโ€™evento รจ dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo grado. I laboratori di UPO Junior si terranno martedรฌ 27 a Novara presso il Campus Perrone, mercoledรฌ 28 ad Alessandria nella sede di Palazzo Borsalino, giovedรฌ 29 a Vercelli nel Complesso S. Giuseppe. Le scuole devono prenotare le attivitร  telefonando al numero 320 1849372 oppure 0161 261524.

La settimana culminerร  venerdรฌ 30 settembre ad Alessandria, presso la sede del DISIT, con lโ€™evento-clou: la XVII edizione della Notte della Ricerca, dedicata questโ€™anno al tema โ€œScienza, guerra e paceโ€. Il comitato organizzatore, presieduto dallo stesso Rettore, ha commentato cosรฌ la scelta dellโ€™argomento di questโ€™anno: ยซNellโ€™opinione comune scienza e guerra sono in stretta relazione. La scienza fornisce alla guerra armi sempre piรน sofisticate, ormai dotate di intelligenza artificiale; molte scoperte scientifiche sono nate dalla necessitร  di nuovi strumenti bellici e le/gli scienziate/i coinvolte/i nel settore hanno sempre ottenuto cospicui finanziamenti. Eppure lo statuto della scienza trasuda lโ€™impegno per mantenere la pace e il rispetto dei diritti umani. Lo stesso metodo scientifico si basa sulla condivisione, sulla trasparenza, sulla collaborazione tra le/gli scienziate/i. Quale posizione deve tenere la scienza in questa difficile ricerca di equilibrio? Quali responsabilitร  hanno le/gli scienziate/i? Esiste, รจ conosciuta e condivisa lโ€™etica della scienza?ยป 

Queste domande avranno una prima risposta con il keynote speech del generale Paolo Capitini, celebre analista militare con lunghissima esperienza in missioni allโ€™estero, docente di Storia militare alla Scuola Sottufficiali dellโ€™Esercito di Viterbo e allโ€™Universitร  della Tuscia, ospite di numerose trasmissioni televisive. Il titolo del suo intervento รจ ยซScienza e guerra. Luce e tenebraยป. Parlerร  dunque di questo dualismo inconciliabile e inseparabile, un poโ€™ come yin e yang nellโ€™animo umano: tendere al bene, ma fare comunque il male, giustificandolo con la necessitร  o il presentarsi di un pericolo maggiore. Raccoglieranno gli spunti le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori, che hanno preparato 2 tavole rotonde, 4 conferenze, 2 laboratori, 2 dialoghi, 1 mostra, 1 simulazione e 10 video. Lโ€™ingresso รจ libero, ma รจ necessario prenotarsi alle attivitร , utilizzando il modulo che si trova sul sito

La Settimana della Ricerca รจ infine arricchita dal Congresso โ€œAGING Project UPOโ€, che si svolgerร  a Novara da giovedรฌ 29 a venerdรฌ 30 settembre. Dedicato al tema โ€œInvecchiamento sano e attivo, dalla ricerca alle prospettive di curaโ€, il congresso รจ il primo momento in cui lโ€™Universitร  del Piemonte Orientale presenta e discute i risultati e le prospettive del progetto di eccellenza del Dipartimento di Medicina Traslazionale, che dal 2018 si propone di affrontare la sfida, scientifica e sociale, dellโ€™invecchiamento. Le prime due giornate del Congresso (29 e 30 settembre) si rivolgono a professionisti sanitari e ricercatori, con sessione plenarie e parallele. La giornata del 1ยฐ ottobre, invece, si rivolge alla cittadinanza, con incontri dedicati alla promozione di uno stile di vita sano e allo sviluppo di una maggiore consapevolezza sui temi della salute. Tutte le iniziative si trovano sul sito https://agingproject.uniupo.it

Clima: la peggiore siccitร  da 500 anni รจ costata circa 300 milioni di euro a livello provincialeย 

Sul territorio ha avuto effetti devastanti, con le campagne che sono allo stremo

Clima: la peggiore siccitร  da 500 anni รจ costata circa 300 milioni di euro a livello provinciale  

Prioritario tutelare biodiversitร , paesaggio e contrastare effetti della tropicalizzazione

La peggiore siccitร  in Europa da 500 anni รจ costata allโ€™agricoltura italiana 6 miliardi di danni pari al 10% della produzione agroalimentare nazionale. A livello provinciale circa 300 milioni di euro. 

Eโ€™ quanto emerge dallโ€™analisi della Coldiretti in occasione della diffusione delle immagini del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa) secondo le quali lโ€™estate 2022 nel Vecchio Continente รจ stata la piรน siccitosa dal 1540. 

โ€œUnโ€™anomalia che ha avuto sul territorio effetti devastanti โ€“ ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco โ€“ a causa delle precipitazioni dimezzate ma anche del caldo record, con il mese di giugno che ha fatto registrare una temperatura media superiore di ben +2,88 gradi rispetto alla media su valori vicini al massimo registrato nel 2003 mentre nel mese di luglio la colonnina รจ stata piรน alta di +2,26 gradi la media, inferiore solo al 2005โ€.

Il risultato รจ stato che le campagne sono allo stremo con cali produttivi del 45% per il mais e i foraggi che servono allโ€™alimentazione degli animali, del 20% per il latte nelle stalle, del 30% per il frumento e il riso e sino al 70% in meno per la  frutta ustionata da temperature che hanno toccato i 40 gradi. 

Di fronte alla tropicalizzazione del clima occorre organizzarsi per garantire la disponibilitร  della risorsa idrica anche nei momenti di difficoltร . Per questo Coldiretti ha elaborato assieme allโ€™Anbi un progetto immediatamente cantierabile per la realizzazione di una rete di bacini di accumulo, veri e propri laghetti, per arrivare a raccogliere il 50% dellโ€™acqua dalla pioggia.

โ€œIn alcune zone della provincia preoccupa anche la vendemmia con una prospettiva di un calo del 20% delle uve โ€“ ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Gli effetti del cambiamento climatico si fanno dunque sentire da zona a zona anche con un profondo mutamento del paesaggio: la siccitร  รจ diventata la calamitร  piรน rilevante per lโ€™agricoltura con danni per le quantitร  e la qualitร  dei raccolti. Un cambiamento climatico che รจ stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una piรน elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativiโ€. 

RAZZISMO, Lโ€™ESPERIMENTO โ€œUNA CLASSE DIVISAโ€ DI JANE ELLIOTT

Lombardia – Frida la loka

Jane Elliott

Correva l’anno 1968; Il giorno successivo all’assassinio di Martin Luther King Jr. Un 4 aprile; per spiegare in modo semplice e chiaro ai bambini il tema delle differenze razziali e il processo di discriminazione basato su caratteristiche fisionomiche, Jane Elliott insegnante elementare, educatrice dell’antirazzismo, femminista e attivista dei diritti LGBT, condusse un famoso esperimento.

Il paradigma del gruppo minoritario.

Conosciuto come “blue eyes/brown eyes”.
Lโ€™idea era quella di dimostrare ai bambini che una differenza qualsiasi avrebbe potuto separarli e metterli lโ€™uno contro lโ€™altr o.

Decise cosรฌ di basare l’esperimento sul colore degli occhi. Il primo giorno dichiarรฒ ai suoi alunni che i bambini con gli occhi chiari erano โ€œsuperioriโ€ agli altri con gli occhi scuri; portรฒ dei collari marroni e chiese ai bambini con gli occhi chiari di metterli al collo dei loro compagni con gli occhi scuri come metodo per identificare facilmente la โ€œminoranzaโ€.

Poi diede ai bimbi con gli occhi chiari dei privilegi, ad esempio rispetto alle porzioni a pranzo, l’accesso alla nuova palestra, cinque minuti aggiuntivi di intervallo, essere seduti nelle prime file in classe, ecc. I bambini โ€œprivilegiatiโ€ vennero poi incoraggiati a giocare solo tra di loro; Jane Elliott inoltre non permetteva agli studenti dei due gruppi di bere dalla stessa fontanella e spesso rimproverava quelli con gli occhi scuri se non seguivano le regole dell’esercizio o facevano errori.

Inizialmente ci fu molta resistenza tra i bambini che appartenevano al gruppo minoritario e quindi Jane Elliott mentรฌ ai bambini dicendo che la melanina era legata allโ€™intelligenza e che quindi era realmente un dato che indicava la superioritร  degli altri bambini.

In poco tempo i bambini con gli occhi azzurri divennero sempre piรน arroganti e prepotenti. I loro voti erano migliori e completavano compiti di matematica e di lettura che in passato non erano riusciti a portare a termine. I bambini con gli occhi scuri iniziarono ad essere piรน timidi e servili, ottenevano punteggi inferiori nei test e addirittura si isolavano durante l’intervallo.

Il giorno successivo Jane Elliott ribaltรฒ l’esercizio, dichiarando superiori gli allievi con gli occhi scuri e questi ultimi si comportarono in maniera molto simile a come fecero i loro compagni con gli occhi chiari il giorno prima. Alla fine per riflettere sull’esperienza appena vissuta chiese a tutti i bambini di scrivere cosa avevano imparato.

Voleva far provare alla sua piccola cittร  di provincia, composta esclusivamente di studenti bianchi, l’esperienza di camminare nei โ€œmocassini di un bambino di coloreโ€ per un giorno. Perciรฒ, iniziรฒ la sua lezione con questa preghiera, unendo entrambi argomenti; i nativi americani e gli afroamericani.

โ€œOh grande spirito, trattienimi dal giudicare un uomo finchรฉ non avrรฒ camminato nei suoi mocassini.โ€
(Preghiera Sioux)

 Il paradigma del gruppo minoritario ha dato vita a un metodo applicato dalla psicologia sociale. Esso si basa sulla determinazione di differenze tra soggetti, al fine di stabilire gruppi distinti. Si tratta di una tecnica che serve a dimostrare quanti criteri di differenziazione sono necessari per creare gruppi distinti e, sulla base di ciรฒ, analizzare il comportamento dei soggetti.

Il 15 dicembre 1970 dimostrรฒ quest’esperienza ad educatori adulti presso la Casa Bianca, in occasione della White House Conference on Children and Youth.

Questo fatto accaduto in un periodo farnetico in quelli anni, conferma tuttora che la societร  non รจ cambiata un granchรฉ. E l’ho dimostra il comportamento di semplici bambini, piccoli, senza pregiudizi finchรฉ, sono messi alla prova; questo mi porta a riflettere inevitabilmente sul comportamento degli adulti, che con l’aggravante di una pienezza d’informazione/disinformazione, fanno sรฌ che le situazioni a livello umano, sociale non cambino.

Tua.

8 settembre, 2022.

Dal blog personale di:

http://fridalaloka.com

RAZZISMO, Lโ€™ESPERIMENTO โ€œUNA CLASSE DIVISAโ€ DI JANE ELLIOTT

Lombardia – Frida la loka

Jane Elliott

Correva l’anno 1968; Il giorno successivo all’assassinio di Martin Luther King Jr. Un 4 aprile; per spiegare in modo semplice e chiaro ai bambini il tema delle differenze razziali e il processo di discriminazione basato su caratteristiche fisionomiche, Jane Elliott insegnante elementare, educatrice dell’antirazzismo, femminista e attivista dei diritti LGBT, condusse un famoso esperimento.

Il paradigma del gruppo minoritario.

Conosciuto come “blue eyes/brown eyes”.
Lโ€™idea era quella di dimostrare ai bambini che una differenza qualsiasi avrebbe potuto separarli e metterli lโ€™uno contro lโ€™altr o.

Decise cosรฌ di basare l’esperimento sul colore degli occhi. Il primo giorno dichiarรฒ ai suoi alunni che i bambini con gli occhi chiari erano โ€œsuperioriโ€ agli altri con gli occhi scuri; portรฒ dei collari marroni e chiese ai bambini con gli occhi chiari di metterli al collo dei loro compagni con gli occhi scuri come metodo per identificare facilmente la โ€œminoranzaโ€.

Poi diede ai bimbi con gli occhi chiari dei privilegi, ad esempio rispetto alle porzioni a pranzo, l’accesso alla nuova palestra, cinque minuti aggiuntivi di intervallo, essere seduti nelle prime file in classe, ecc. I bambini โ€œprivilegiatiโ€ vennero poi incoraggiati a giocare solo tra di loro; Jane Elliott inoltre non permetteva agli studenti dei due gruppi di bere dalla stessa fontanella e spesso rimproverava quelli con gli occhi scuri se non seguivano le regole dell’esercizio o facevano errori.

Inizialmente ci fu molta resistenza tra i bambini che appartenevano al gruppo minoritario e quindi Jane Elliott mentรฌ ai bambini dicendo che la melanina era legata allโ€™intelligenza e che quindi era realmente un dato che indicava la superioritร  degli altri bambini.

In poco tempo i bambini con gli occhi azzurri divennero sempre piรน arroganti e prepotenti. I loro voti erano migliori e completavano compiti di matematica e di lettura che in passato non erano riusciti a portare a termine. I bambini con gli occhi scuri iniziarono ad essere piรน timidi e servili, ottenevano punteggi inferiori nei test e addirittura si isolavano durante l’intervallo.

Il giorno successivo Jane Elliott ribaltรฒ l’esercizio, dichiarando superiori gli allievi con gli occhi scuri e questi ultimi si comportarono in maniera molto simile a come fecero i loro compagni con gli occhi chiari il giorno prima. Alla fine per riflettere sull’esperienza appena vissuta chiese a tutti i bambini di scrivere cosa avevano imparato.

Voleva far provare alla sua piccola cittร  di provincia, composta esclusivamente di studenti bianchi, l’esperienza di camminare nei โ€œmocassini di un bambino di coloreโ€ per un giorno. Perciรฒ, iniziรฒ la sua lezione con questa preghiera, unendo entrambi argomenti; i nativi americani e gli afroamericani.

โ€œOh grande spirito, trattienimi dal giudicare un uomo finchรฉ non avrรฒ camminato nei suoi mocassini.โ€
(Preghiera Sioux)

ย Il paradigma del gruppo minoritario ha dato vita a un metodo applicato dalla psicologia sociale. Esso si basa sulla determinazione di differenze tra soggetti, al fine di stabilire gruppi distinti. Si tratta di una tecnica che serve a dimostrare quanti criteri di differenziazione sono necessari per creare gruppi distinti e, sulla base di ciรฒ, analizzare il comportamento dei soggetti.

Il 15 dicembre 1970 dimostrรฒ quest’esperienza ad educatori adulti presso la Casa Bianca, in occasione dellaย White House Conference on Children and Youth.

Questo fatto accaduto in un periodo farnetico in quelli anni, conferma tuttora che la societร  non รจ cambiata un granchรฉ. E l’ho dimostra il comportamento di semplici bambini, piccoli, senza pregiudizi finchรฉ, sono messi alla prova; questo mi porta a riflettere inevitabilmente sul comportamento degli adulti, che con l’aggravante di una pienezza d’informazione/disinformazione, fanno sรฌ che le situazioni a livello umano, sociale non cambino.

Tua

8 settembre, 2022.

Dal blog personale di:

http://fridalaloka.com

LASCIA CHE SIA FIORITOโ€ฆ.ย Fabrizio De Andrรจ e Luigi Tenco tra le ombre di Spoon Riverregia di Paolo La Farina

Bistagno (AL) Sabato 17 settembre 2022 nell’Area Feste Comunale, in collaborazione con il Comune di Bistagno, RETE TEATRI presenta 

LASCIA CHE SIA FIORITOโ€ฆ. Fabrizio De Andrรจ e Luigi Tenco tra le ombre di Spoon River
regia di Paolo La Farina

Se Fabrizio De Andrรจ e Luigi Tenco, incontrandosi di nuovo, facessero una passeggiata a Spoon Riverโ€ฆ quali โ€œgocce di splendoreโ€ ci potrebbero regalare?Questo spettacolo di teatro e musica mette in scena alcuni dei personaggi delle poesie di Edgar Lee Masters raccolte nel meraviglioso volume โ€œAntologia di Spoon Riverโ€, e le canzoni di Fabrizio De Andrรจ della raccolta โ€œNon al denaro, non all’amore nรฉ al cieloโ€. Inoltre alcune delle canzoni di Luigi Tenco che potrebbero essere veramente ispirate ad alcuni dei personaggi dellโ€™antologia.
La musica, la scenografia, le interpretazioni attoriali e le canzoni ci trasportano in un mondo straordinario tanto affascinante quanto reale, in cui le storie sono di grandissima e sorprendente attualitร .
In scena Paolo La Farina e Monica Massone interpretano la storia dei personaggi, mentre il M.o Benedetto Spingardi interpreta con tastiere e voce alcune delle indimenticabili canzoni di F. De Andrรจ e di L. Tenco, con la partecipazione di Alessandra Sini.

ReteTeatri – www.rete-teatri.itPrenotazioni: gestione@rete-teatri.it – Patrizia Velardi 3489117837

Ingresso โ‚ฌ 13,00

Link alla pagina dedicata allo spettacolo:
https://www.rete-teatri.it/lascia-che-sia-fiorito-bistagno/

Camminando a testa scalza di Dalila Giglio- Infuga Edizioni

Salve lettori vi parlo di un testo importante: Camminando a testa scalza di Dalila Giglio – Infuga Edizioni.

Il testo racconta un percorso personale che mira a far conoscere una malattia di cui se ne parla ben poco: alopecia areata.
Il termine medico, non rimane come una nozione sterile, grazie all’esperienza dell’autrice, il lettore scopre non solo la malattia ma tutto quello che ruota intorno ad essa.
Cento pagine, con una dialettica semplice e diretta, riga dopo riga si viene travolti da nozioni, punti di vista, emozioni forti e consigli pratici.
Aiuta a riflettere su come la perdita, sporadica prima e totale poi dei capelli, comporti un percorso psicologico non indifferente, gradualmente si arriva a una consapevolezza e una ricerca di accettazione della nuova immagine di sรฉ, diversa da quella di cui si รจ abituati negli anni.
In alcuni casi, argomenta l’autrice, l’alopecia areata non si limita alla testa ma in altri punti focali del viso e del corpo.

Il sistema nazionale sanitario non la riconosce come malattia, e il paziente si ritrova, da solo a sostenere le spese che prevede la cura del cuoio capelluto glabro e disorientato per la mancanza di una cura mirata.


Questo libro mira a sensibilizzare sull’argomento, in modo tale che la gente ne venga sempre piรน a conoscenza, col fine ultimo di devolvere parte dei proventi all’A.N.A.A in un progetto di ricerca medica pediatrica di questa malattia.

Buona lettura

Sinossi:

Lโ€™alopecia areata รจ una patologia autoimmune che causa lโ€™improvvisa perdita, totale o parziale, dei capelli e, nelle forme piรน gravi, anche dei peli del corpo. Quando lโ€™โ€œarea celsiโ€ fa capolino nella sua vita, in forma molto leggera, Dalila ha ventuno anni: ne ha trentadue quando, dopo un lungo periodo di remissione, la malattia si ripresenta, stavolta in forma tanto aggressiva da portarla a perdere quasi tutti i capelli e buona parte della peluria del corpo. Per Dalila รจ lโ€™inizio di una nuova vita, in alcuni aspetti diversa da quella precedente, e di un difficile percorso di scoperta e di accettazione della patologia che la porta a scrivere un piccolo volume che vuole essere un modo per dar voce al vissuto, alle emozioni, alle paure e ai desideri di quanti, come lei, sono affetti da questa malattia ancora socialmente invisibile.

https://www.instagram.com/dalila.giglio.7/

LE COLAZIONI DI UN TEMPO, di Teresa Tropiano

LE COLAZIONI DI UN TEMPO, di Teresa Tropiano

C’era un tempo in cui ci si alzava  molto presto al mattino per recarsi al lavoro.

La colazione non era fatta di latte e caffรจ, biscotti, cappuccino e cornetti o cereali, corn flakes, muesli, yogurt (mio nonno direbbe : ciฤ sรฒnde sti muchรจminde)

 Soprattutto non si andava al bar a fare colazione poichรฉ la vita era molto sacrificata soprattutto per coloro che dovevano lavorare nei campi, nelle fabbriche, nelle miniere,  o a mare, a pesca. Ci si nutriva con roba genuina: una fetta di pane fatto in casa con olio evo di produzione propria e pomodori appesi (rigorosamente pugliesi) frutta fresca e il tepore del caminetto acceso. 

Ecco…quel tempo vorrei tornasse per me che l’ho vissuto e tutt’ora mio padre che vive in campagna fa questa colazione sana e nutriente cosรฌ come d’altronde molti contadini ancora che hanno la fortuna di vivere a contatto con la natura. Ad esempio da colazione con…รข cjallรจdde!

Teresa Tropiano 

Foto di Mimmo Guglielmi 

Buongiorno a tutti e buona, sana colazione

Valeria Bianchi Mian:ย AUTOBIOGRAFIA DEL NEMICOย 

Valeria Bianchi Mian

Valeria Bianchi Mian:  AUTOBIOGRAFIA DEL NEMICO 

In questo scatto c’รจ il passaggio tra la mia giovinezza e l’etร  della ragione. Non trovai la Ratio e non il Lume che supera il luce tutte le Ombre. Semplicemente afferrai la trama che mi ha portata – avventure indicibili e mostri e creature – alla me che adesso cammina al centro dinamico delle sfumature.

Dal buio rimescolando estrarre inchiostro, cuocere a temperatura corporea, anima e spirito distrarre dalla lotta e fissare il volatile, e volatilizzare il fisso.

Questo il processo.

Ai lettori l’ardua sentenza.

Massimo Tallone ed io alla guida di un piccolo gruppo di alchimiste abbiamo fatto dello Zolfo atmosfere, del Mercurio parole, del Sale il senso. 

“Autobiografia del nemico” รจ un cofanetto di racconti nei quali troverai lo specchio della tua stessa psiche.

“Autobiografia del nemico” รจ l’autobiografia dell’incontro con l’inconscio. 

รˆ farsi carico dell’Ombra junghiana.

Dell’Altro in noi.

L’antologia sta per andare in stampa con Golem Edizioni – ottobre 2022 – (grazie a Giancarlo Caselli)

“Autobiografia del nemico” รจ anche un corso, รจ scrittura-cura in collaborazione con la casa editrice. Il libro nasce dal corso e al corso riporta. Si riparte a fine ottobre. 

Vuoi partecipare alla prossima antologia?

Golem Edizioni e Scritturacura presentano

Autobiografia del nemico

Vi piacerebbe raccontare il vostro percorso in un libro?

Otto incontri preserali per esplorare le ombre che ogni autore/autrice porta in sรฉ. Dal 24 ottobre 2022 a Torino in Piazza De Amicis 80/D, accanto alla Libreria Belleville Torino di Paola Tombolini (o online) con due docenti dโ€™eccezione: Massimo Tallone e Valeria Bianchi Mian.

Alla fine del percorso gli allievi daranno forma ai racconti che verranno inseriti in unโ€™antologia pubblicata da Golem Edizioni e che sarร  presentata al Salone del Libro 2023.

Costo: 350โ‚ฌ (per iscrizioni entro il 15 settembre sconto del 10%).

Dodici posti disponibili ma affrettateviโ€ฆ la vostra ombra รจ in agguato.

Per informazioni e/o iscrizioni info@golemedizioni.net

Giglio di mare, di Giuseppe Pippo Guaragna

Giglio di mare

Cโ€™insegue precedendoci il passato,

nudo e cieco a sรฉ stesso, e cโ€™intrattiene

con le sue vecchie storie, le memorie

che il tempo non sbiadisce,

rancori, vecchi dolori,

amori mai vissuti,

perduti, sperperati.

E dal passato vieni

senza volto nรฉ nome,

sei di sabbia e di sole

come giglio di mare,

sai di alga e salmastro,

di vento di Maestro,

sei ricordo che stinge,

sfinge senza mistero

astro che a notte sorge,

e allโ€™alba se ne muore.

GPG

Casale Cittร  Aperta: doppio appuntamento in occasione del Festival del Vino del Monferrato Unesco

Casale Cittร  Aperta: a settembre doppio appuntamento In occasione della Festa del Vino del Monferrato Unesco

Come di consueto, durante il mese di settembre l’iniziativa Casale Cittร  Aperta, la tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dellโ€™Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dellโ€™Antiquariato, raddoppia la propria offerta.

Nel fine settimana di sabato 10 e domenica 11 settembre i monumenti visitabili e gli orari di apertura saranno:

  • Cattedrale di Sant’Evasio e chiesa di San Domenico dalle ore 15,00 alle ore 17,30
  • Teatro Municipale, Torre Civica e chiesa di San Michele: sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30; domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30
  • chiesa di Santa Caterina (ingresso da via Trevigi, 16): sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00
  • Percorso storico-militare del Monferrato (Coordinamento delle Associazioni dโ€™Arma in via Martiri di Nassiriya 8): domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30
  • Palazzo Gozani di San Giorgio (sede del Comune): domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30. Saranno visitabili Sala Consiliare, Galleria, Sala Verde, Sala Rossa e Sala Gialla, tutte decorate con gli splendidi affreschi di Francesco Lorenzi dedicati a temi mitologici.
  • Castello del Monferrato, che ospiterร  Golosaria (www.golosaria.it), sarร  visitabile grazie ai volontari di Orizzonte Casale che si renderanno disponibili per lโ€™accoglienza e la visita di cortile e spalti sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 settembre, primo week end della Festa del Vino del Monferrato Unesco (www.festadelvinodelmonferrato.it), i monumenti visitabili e gli orari di apertura saranno:

  • Teatro Municipale, Torre Civica e chiesa di San Michele: sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30
  • chiesa di Santa Caterina (ingresso da via Trevigi, 16): sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00
  • Cattedrale di Sant’Evasio: dalle ore 15,00 alle ore 17,30
  • Castello del Monferrato sarร  visitabile grazie ai volontari di Orizzonte Casale che si renderanno disponibili per lโ€™accoglienza e la visita di cortile e spalti sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Alle ore 15.30 di domenica 11 e domenica 18, con partenza dal Chiosco di piazza Castello, si terrร  la consueta passeggiata per i monumenti cittadini con lโ€™accompagnamento dei volontari dellโ€™Associazione Orizzonte Casale.

Nei due fine settimana saranno inoltre aperti anche i seguenti musei:
Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi offrirร  lโ€™ingresso gratuito sabato 10 e domenica 11 e a pagamento sabato 17 e domenica 17. Orari di apertura: dalle ore 10,30 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30. Situato nellโ€™ex Convento di Santa Croce, affrescato allโ€™inizio del Seicento da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, include la Pinacoteca (con lโ€™esposizione di circa 250 opere tra dipinti e sculture) e la Gipsoteca Leonardo Bistolfi (una delle poche collezioni italiane in grado di illustrare lโ€™intero percorso creativo di uno scultore nella sua completezza. Sono esposte 170 sculture del maestro simbolista, di origine casalese, che raggiunse fama internazionale). Nella sala ipogea รจ esposta la collezione di Carlo Vidua, con le testimonianze di viaggio raccolte dal viaggiatore monferrino durante tre viaggi intorno al mondo allโ€™inizio dellโ€™Ottocento.
Il museo proporrร  domenica 11 alle ore 17,00 la visita guidata Il Cavalier Cairo a cura di Dario Salvadeo. La partecipazione all’iniziativa prevede il pagamento del biglietto ridotto di โ‚ฌ 3,60. รˆ gradita la prenotazione ai numeri 0142/444.249-444.309.

Sinagoga e Musei Ebraici aperti solo domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00: edi๏ฌcata nel 1595, monumento di grande interesse storico e artistico, il Tempio Israelitico oggi si presenta nel suo splendore barocco rococรฒ piemontese (1700-1800). Sono annessi il Museo Ebraico, che espone numerosi argenti, tessuti e oggetti di culto.

Percorso museale del Duomo Sacrestia Aperta, visitabile sabato e domenica dalle ore 15,00 alle ore 18,00, permette di ammirare preziosi reliquiari, splendidi tessuti e importanti mosaici. Sarร  anche possibile accedere, la domenica, al percorso dei sottotetti della Cattedrale: l’ingresso sarร  organizzato con visite guidate ad orari fissi: ore 15,00 โ€“ 16,00 โ€“ 17,00; il percorso avrร  una durata di circa 45 minuti ed รจ richiesto un contributo di 5 euro (per maggiori di anni 12), 4 euro (per minori di anni 12 e over 60), ingresso gratuito per possessori di tessera MOMU o Abbonamento Piemonte Musei. Il numero max consentito per ogni visita รจ di 10 persone, motivo per cui รจ consigliata la prenotazione al numero 3929388505 o alla mail antipodescasale@gmail.com. Per la visita ai sottotetti รจ inoltre consigliabile lโ€™uso di una calzatura comoda.

Per ulteriori informazioni รจ possibile telefonare al numero 0142.444.330 โ€“ 444.309 o consultare il sito http://www.comune.casale-monferrato.al.it/cca.

Casale Monferrato, 6 settembre 2022

Il presente comunicato รจ redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dallโ€™art.9 c.1 della legge nยฐ 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Dieci, cento, mille, un milione di volte ho pagatoโ€ฆ.

Link al mio blog: https://idelirididraconius.wordpress.com/

Link a questo articolo nel mio blog: https://idelirididraconius.wordpress.com/2022/09/06/dieci-cento-mille-un-milione-di-volte-ho-pagato/

Vivo nel mio mondo, accogliente e pieni di amici
Lo spettro del passato, sempre pronto a perseguitarti
Sembra solo ieri che ero schiavo dei miei aguzzini
Finchรฉ Dio, non ha cambiato tutto
Improvvisamente, senza che me ne accorgessi

Quando la marea รจ cambiata,
รจ cambiato tutto
Non importa quanto avevo sofferto....

Avevo perso la mia vita nella lotta per non impazzire
E con essa, le mie ultime tracce....di umanitร .

Ho detto addio al posto che odiavo
E con quel che rimaneva di me
venne il momento di cambiare

Decidemmo di abbandonare il posto in cui vivevamo
e dirigerci a nord

Ho lottato per mesi, forse per anni
Sacrificando intanto, ogni giorno per sopravvivere alla crudeltร 

E' stata la speranza, che mi ha spinto a resistere,
Dolorosamente
Passo dopo passo
Lacrima dopo lacrima
Una goccia di sangue dopo l'altra

Conoscevo il prezzo della mia resistenza
E ne ho pagato il prezzo
Dieci, cento, mille, un milione di volte lo ho pagato

Alla fine, รจ giunto il momento di ricostruire
Tutta la mia vita
Sto ancora costruendo
Dio sia lodato

โ€œWINEFTโ€, IL VINO DIGITALE DEGLI NFT, di Silvia Gario

Le nuove tecnologie digitali stanno cambiando profondamente il marketing ed il business del vino. Una delle ultime novitร  รจ rappresentata dallโ€™utilizzo della Blockchain e degli NFT.

รˆ utile partire da un piccolo approfondimento sulla tecnologia degli NFT prima di espandere il tema delle applicazioni nel mondo del vino.

NFT significa Not Fungible Tokens, ossia oggetti digitali unici.
Per essere unico, lโ€™oggetto digitale deve avere dei sistemi che stabiliscano la sua unicitร  ed uno di questi sistemi รจ usare un metodo di tracciamento: al momento della creazione viene messo un timbro digitale che non puรฒ essere copiato, ed anzi registra ogni volta che viene copiato o trasferito.

BLOCKCHAIN รจ un registro condiviso, dove le informazioni vengono continuamente sincronizzate, cifrate e criptate.
Lโ€™algoritmo della blockchain prevede che tutte le informazioni vengano scritte su tanti blocchi e poi cifrate. In questo modo se un malintenzionato modifica una riga da qualche parte, lโ€™algoritmo se ne accorge perchรฉ ha la possibilitร  di fare il confronto sugli altri blocchi. Esiste poi un meccanismo abbastanza complesso per la cifratura, ma quel che รจ necessario sapere รจ solo che quando si fa una transazione, sia essa di denaro o di vino, questa viene scritta in tutti i blocchi e dunque modificarla diventa impossibile, perchรฉ occorrerebbe avere una modifica contemporanea su almeno il 50%+1 dei blocchi che costituiscono il sistema.
La cifratura serve a tenere ben custodita l’informazione.

Gli NFT nel vino possono avere diverse funzioni e caratteristiche, a seconda delle strategie e degli obiettivi che vengono posti.
Prendiamone alcune in considerazione:

CERTIFICAZIONE DI AUTENTICITร€โ€™
La tecnologia degli NFT dando la possibilitร  al produttore di emettere un Token digitale relativo ad una singola bottiglia immessa sul mercato, puรฒ certificare in maniera inequivocabile la sua autenticitร . Inoltre, dato che ogni successivo passaggio di proprietร  deve essere autenticato dalla rete Blockchain e viene poi inscritto come nuovo elemento informativo, sarร  sempre possibile non solo attestare la storia di quella bottiglia, ma anche impedirne la contraffazione.

ELEMENTI DIGITALI RARI COLLEGATI AL VINO
Con lโ€™utilizzo degli NFT si possono correlare tra loro diversi elementi digitali allo specifico elemento fisico: cioรจ per il vino รจ possibile emettere dei Token che colleghino determinate bottiglie a elementi digitali esclusivi e rari. Un esempio puรฒ essere quello di emettere degli NFT contenenti opere dโ€™arte digitali collegate a edizioni limitate di bottiglie di alto valore: in questo modo oltre alla bottiglia lโ€™eventuale acquirente diventerebbe proprietario anche di unโ€™opera dโ€™arte.

ACCESSO A CONTENUTI ESCLUSIVI
La proprietร  di una bottiglia puรฒ essere collegata, per esempio, al diritto a partecipare ad un evento esclusivo (digitale o fisico) o comunque a qualcosa che puรฒ durare anche oltre la consumazione della bottiglia o il realizzarsi dellโ€™evento: come puรฒ essere la certificazione digitale di partecipazione ad una community o lโ€™accesso a nuovi contenuti esclusivi.

SMART CONTRACT
La possibilitร  per il produttore di registrare, al momento dellโ€™emissione degli NFT, dei contratti che regolano gli importi sugli scambi commerciali: il produttore che emette un NFT relativo ad una determinata bottiglia di vino puรฒ inserire una commissione per ogni atto di rivendita di tale bottiglia. Si tratta quindi del concetto delle royalties applicate al mondo del vino, utile soprattutto ai produttori di vini famosi. Queste bottiglie, una volta immesse nel mercato, spariscono dal controllo del produttore e possono raggiungere valutazioni economiche altissime nei mercati secondari.

FUTURES
I Futures sono โ€œcontratti a termineโ€ che vengono negoziati tra le parti per un acquisto temporalmente differito, ma ad un prezzo prefissato in anticipo. Un produttore di vino avrebbe la possibilitร  di emettere tramite NFT dei Futures sulla successiva vendemmia o sullโ€™imbottigliamento futuro di un vino, anticipando eventuali fluttuazioni dei prezzi e mettendosi al sicuro da eventuali rischi ambientali per la vigna.

INVESTIMENTI NEI FINE WINES
E cioรจ considerare la proprietร  degli NFT come veri e propri strumenti finanziari da scambiare sui mercati finanziari: un produttore, una volta emesso un Token su di una bottiglia puรฒ decidere di venderla continuando a gestirne lo stoccaggio in una struttura ad hoc, controllata e certificata per conservare Fine Wines senza alterazioni. Fintanto che tale bottiglia, collegata ad uno specifico NFT, rimane presso la struttura, il Token digitale potrร  essere scambiato sui mercati finanziari digitali esattamente come unโ€™azione o unโ€™obbligazione: al bene fisico reale non accadrร  nulla fintanto che non verrร  riscattato e quindi uscirร  dal magazzino e dal mercato.

PROBLEMI DI SOSTENIBILITร€โ€™ AMBIENTALE
La capacitร  di calcolo della Blockchain รจ resa possibile da migliaia di computer e calcolatori indipendenti.
Questa attivitร  consuma grandi quantitร  di energia e l’eccessivo consumo energetico si scontra con la sostenibilitร  ambientale alla quale sempre piรน aziende vitivinicole si appellano.

Le possibili applicazioni degli NFT nel mondo del vino sono molteplici ed il vino stร  divenendo digitale.
Silvia Gario

Simone Bellomia presentato da Fabio Abate da Zena

Simone Bellomia nasce a Catania nel 1975, sin da piccolo si avvicina all’arte con occhio “clinico” : ammira, infatti, intuitivamente i soggetti, ma, immediatamente dopo, li ricalca, studiandone e centellinandone linee e forme.

Prestissimo inizia quindi a realizzare disegni a mano libera, distinguendosi, proprio per precocitร  e capacitร .

All’etร  di 16 anni viene assunto presso la bottega di un restauratore: li si cimenta con i colori a tempera e l’acquerello, raggiungendo risultati estetici notevoli.

Il 2003 sancisce un cambiamento fondamentale: dopo un lungo periodo di riflessione e crescita interiore, l’autore abbandona il realismo per affrontare lo spazio concettuale astratto.

A  suggellare “questo giro di volta”, sono l’utilizzo dei colori ad olio e quelli a spatola.

Le opere dell’artista, allora, cambiano diametralmente, diventano specchio di lirismi interiori, umani e personali.

Le tele diventano evocazione di valori umani, sociali e stati d’animo, celebrati in danze cromatiche vive ed assurde.

Esposizioni: 

Novembre 2019 โ€ข Figurativismo tra realismo e non realismo – a cura di Giorgio Gregorio Grasso, Spazio Marte Brera.

2020 โ€ข Arte Expo Palermo

Dicembre 2020 โ€ข “Rosso Scarlatto” collettiva a cura di Sabina Fattibene, presso Galleria Arte Expo in Via Margutta Roma.

Luglio 2021 โ€ข ” La bellezza รจ sempre contemporanea” Roma Galleria “La Pigna”, alla presenza dello Storico dell’Arte Vittorio Sgarbi.

Collettiva organizzata da Art Global, nelle personalitร  di Angiolina Marchese e Raoul Bendinelli. Testi critici di Ciro Cianni e Maria Marchese.

Pubblicazioni: 

Gennaio 2021 โ€ข Art Now

Novembre 2021 โ€ข Sfumature

Gennaio 2017 โ€ข Arte e Artisti Contemporanei

Simone per me รจ un artista a 360 gradi, un uomo molto umile che rispecchia i suoi valori e i suoi pensieri, attraverso le tonalitร  e l’intensitร  delle sue opere.

Salvatiย eย sommersi: noiย siamoย qui. Qui Alessandriaย โ— Dario Fornaro

Teatro comunale Alessandria

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Qui Alessandria โ— Dario Fornaro

Concludo questa rassegna personale, estemporanea di problemi strutturali che occupano lโ€™orizzonte alessandrino: a)  per non allungare il brodo inutilmente e  b)  per ribadire che non ho alcuna soluzione da proporre โ€“ al massimo qualche preferenza personale di poco conto โ€“  ma la sentita opportunitร , la necessitร  del normale cittadino, che pensi utile tenersi informato su questi ed altri problemi consimili, abbia a disposizione un obiettivo โ€œpunto periodicoโ€, un sintetico โ€œstato degli attiโ€ di origine ufficiale.

Penso addirittura ad un  fascicoletto periodico, semestral-annuale, di semplici elementi concreti, scevro della componente โ€œchi ha fatto, o non fatto, cosa e perchรฉโ€ rinviata ad altre sedi, ad altri dibattiti.

Riprendo con un pezzo forte: il famoso Scalo ferroviario , che cโ€™รจ, al quale si sovrappone il Retroporto genovese, che non cโ€™รจ, o almeno non cโ€™รฉ ancora. Da tempo sottoutizzato, mezzo desertificato, questo grande spiegamento di binari  intitolato allo Smistamento agli alessandrini appare come un atout logistico  incomprensibilmente dimenticato e che sconcerta vederlo in questo stato. Ma ce lโ€™hanno con noi si mormora (FS e compagnia bella) e poi perchรฉ?

Data per una  importante, se pur negletta da anni, occasione di sviluppo, la vicenda richiama scherzosamente โ€la Bella di Torriglia / tutti la vogliono e nessuno la pigliaโ€. Di questa seria questione abbiamo giร  parlato (AP, 06-06 us., โ€œUna logistica elettoraleโ€) ma aggiungiamo ora che questo grande scalo รจ stato configurato a suo tempo โ€œa cul di saccoโ€ e che, incastrato comโ€™รจ in cittร , ha infelici collegamenti, salvo futuri interventi stradali pensati ma mai realizzati, con la grande viabilitร  su gomma.

Aggiungiamo che  il flusso principale di traffico merci connesso al Terzo Valico, in corso dโ€™opera, guarda principalmente (lavori sulla Pozzolo-Rivalta-Tortona e a seguire quadruplicamento della Tortona- Voghera) alla direttrice Milano-Novara, salvo la collegata linea storica  del Piemonte occidentale Novi-Alesandria-Torino.

Ma qui siamo giร  ben oltre lโ€™aspetto di โ€œfare il puntoโ€  sui vari problemi ma d immaginare se quando FS e Comune si troveranno attorno ad un tavolo per discutereโ€ฆche ne facciamo, con mutua convenienza economico-sociale, di questo nobile Scalo?

Altro problema ormai vetusto e dolente รจ quello del nuovo Teatro municipale sorto alla fine degli anni sessanta, con raddoppio in pianta e volumi, sulle macerie del precedente e liberty Teatro Marini ai Giardini pubblici. Le vecchie Amministrazioni di sinistra erano riuscite a progettare un Teatro dโ€™opera (1800 posti se mal non ricordo) ancor piรน faraonico (fruizione e produzione spettacoli), ma non erano state in grado di porvi mano. La nuova Amministrazione di centrosinistra volle dimostrare โ€œadesso ci pensiamo noiโ€:  e portรฒ in Commissione Teatro e poi in Consiglio lโ€™alternativa: nuova, degna costruzione un poโ€™ ridimensionata (1200 posti) o ripiego sul restauro del Marini? In lire dโ€™allora 1400 milioni contro 900. Interpellato lโ€™Arch. Gardella, gloria alessandrina, questi si espresse per il restauro ma fu nullificato da una grande maggioranza di โ€œnuovistiโ€ e il teatro โ€œvenne suโ€ come si vede adesso .

Saltiamo la parte gestionale, con il varo dellโ€™apposita azienda (ATA) e lโ€™avvio di multiformi attivitร  col personale relativo. Passiamo quindi allโ€™ultimo atto (trattandosi di teatroโ€ฆ) allorchรฉ furono intrapresi lavori di ristrutturazione della parte termica: picca e batti ci si accorse in ritardo della micidiale polverina di amianto che si depositava in ogni dove. Per riparare a questo guaio il teatro fu svuotato, lavato e ripulito, sorvolando gentilmente, politicamente sulle eventuali responsabilitร .

Da diversi anni quindi lo โ€œscatolone cementizioโ€ รจ rimasto inattivo, perche mancano i rilevanti quattrini per ripristinarne lโ€™uso e lโ€™uso stesso parve talora messo i dubbio: ne facciamo un centro commerciale, un parcheggio multipiano e via scherzando.

La lunga lotta, infine, del Comune contro le minacce di dissesto finanziario ha messo di per se a lato ogni ipotesi di intervento sostanziale sul Teatro: problema imobilizzato.

Concludo questa rassegna con un altro paio diโ€ฆpiatti piangenti, di interesse, ma non di pertinenza proprietaria, comunale: la famosa, centralissima Caserma Valfrรจ e il vecchio  rudere Zuccherificio.

Dismesso da tempo lโ€™uso militare โ€“ Alessandria ebbe per decenni importante presenza di truppe,  a cominciare dalla Cittadella  โ€“ la Valfrรฉ  รจ diventata un ovvio โ€œoggetto del desiderioโ€ urbanistico: dal nuovo complesso Tribunale/Uffici giudiziari (sospeso), al Campus universitario (che oggi ha preso unโ€™altra direzione), allo spostamento dellโ€™Esselunga (che sembra aver desistito), ad altri usi pubblici da precisare. Lโ€™unico approccio positivo in corso รจ la predisposizione โ€“ lato ex cavallerizza โ€“ di strutture per il trasferimento, totale o parziale, dellโ€™Archivio di Stato. Resto bloccato, salvo provvisorio uso vaccinale.

Di tuttโ€™atra natura la questione ex Zuccherificio, giacente sulla S.S 10 in prossimitร   di Spinetta Marengo. Posto in fregio, per almeno 200 m , alla strada piรน trafficata del comune, costituisce da molti anni un molto discutibile biglietto da visita per la cittร .

Certo quel grande rudere ha alle spalle complessi problemi proprietari e  ambientali (sottosuolo, falde et.) ma dal Comune potrebbe venire una discreta โ€œspintaโ€ risolutiva allโ€™utilizzo, con le opportune cautele, dellโ€™area, chiaramente scevra di qualitร  storico architettoniche e di immaginabili restauri.

Altri casi, altre volte.

* * *

in calce lโ€™elenco dei casi trattati
Nuovo Ospedale civile / Cittadella / Secondo ponte Bormida / Ospedale militare โ€“ San Francesco / Universitร  โ€“ Campus / Piano Regolatore / Scalo FS โ€“ Retroporto / Caserma Valfrรฉ / Teatro municipale / Rifiuti urbani โ€“ Raccolta e smaltimento / Teleriscaldamento.

Concludo questa rassegna personale, estemporanea di problemi strutturali che occupano lโ€™orizzonte alessandrino: a)  per non allungare il brodo inutilmente e  b)  per ribadire che non ho alcuna soluzione da proporre โ€“ al massimo qualche preferenza personale di poco conto โ€“  ma la sentita opportunitร , la necessitร  del normale cittadino, che pensi utile tenersi informato su questi ed altri problemi consimili, abbia a disposizione un obiettivo โ€œpunto periodicoโ€, un sintetico โ€œstato degli attiโ€ di origine ufficiale.

Penso addirittura ad un  fascicoletto periodico, semestral-annuale, di semplici elementi concreti, scevro della componente โ€œchi ha fatto, o non fatto, cosa e perchรฉโ€ rinviata ad altre sedi, ad altri dibattiti

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Riprendo con un pezzo forte: il famoso Scalo ferroviario , che cโ€™รจ, al quale si sovrappone il Retroporto genovese, che non cโ€™รจ, o almeno non cโ€™รฉ ancora. Da tempo sottoutizzato, mezzo desertificato, questo grande spiegamento di binari  intitolato allo Smistamento agli alessandrini appare come un atout logistico  incomprensibilmente dimenticato e che sconcerta vederlo in questo stato. Ma ce lโ€™hanno con noi si mormora (FS e compagnia bella) e poi perchรฉ?

Data per una  importante, se pur negletta da anni, occasione di sviluppo, la vicenda richiama scherzosamente โ€la Bella di Torriglia / tutti la vogliono e nessuno la pigliaโ€. Di questa seria questione abbiamo giร  parlato (AP, 06-06 us., โ€œUna logistica elettoraleโ€) ma aggiungiamo ora che questo grande scalo รจ stato configurato a suo tempo โ€œa cul di saccoโ€ e che, incastrato comโ€™รจ in cittร , ha infelici collegamenti, salvo futuri interventi stradali pensati ma mai realizzati, con la grande viabilitร  su gomma.

Aggiungiamo che  il flusso principale di traffico merci connesso al Terzo Valico, in corso dโ€™opera, guarda principalmente (lavori sulla Pozzolo-Rivalta-Tortona e a seguire quadruplicamento della Tortona- Voghera) alla direttrice Milano-Novara, salvo la collegata linea storica  del Piemonte occidentale Novi-Alesandria-Torino.

Ma qui siamo giร  ben oltre lโ€™aspetto di โ€œfare il puntoโ€  sui vari problemi ma d immaginare se quando FS e Comune si troveranno attorno ad un tavolo per discutereโ€ฆche ne facciamo, con mutua convenienza economico-sociale, di questo nobile Scalo?

Altro problema ormai vetusto e dolente รจ quello del nuovo  Teatro municipale sorto alla fine degli anni sessanta, con raddoppio in pianta e volumi, sulle macerie del precedente e liberty Teatro Marini ai Giardini pubblici. Le vecchie Amministrazioni di sinistra erano riuscite a progettare un Teatro dโ€™opera (1800 posti se mal non ricordo) ancor piรน faraonico (fruizione e produzione spettacoli), ma non erano state in grado di porvi mano. La nuova Amministrazione di centrosinistra volle dimostrare โ€œadesso ci pensiamo noiโ€:  e portรฒ in Commissione Teatro e poi in Consiglio lโ€™alternativa: nuova, degna costruzione un poโ€™ ridimensionata (1200 posti) o ripiego sul restauro del Marini? In lire dโ€™allora 1400 milioni contro 900. Interpellato lโ€™Arch. Gardella, gloria alessandrina, questi si espresse per il restauro ma fu nullificato da una grande maggioranza di โ€œnuovistiโ€ e il teatro โ€œvenne suโ€ come si vede adesso .

Saltiamo la parte gestionale, con il varo dellโ€™apposita azienda (ATA) e lโ€™avvio di multiformi attivitร  col personale relativo. Passiamo quindi allโ€™ultimo atto (trattandosi di teatroโ€ฆ) allorchรฉ furono intrapresi lavori di ristrutturazione della parte termica: picca e batti ci si accorse in ritardo della micidiale polverina di amianto che si depositava in ogni dove. Per riparare a questo guaio il teatro fu svuotato, lavato e ripulito, sorvolando gentilmente, politicamente sulle eventuali responsabilitร .

Da diversi anni quindi lo โ€œscatolone cementizioโ€ รจ rimasto inattivo, perche mancano i rilevanti quattrini per ripristinarne lโ€™uso e lโ€™uso stesso parve talora messo i dubbio: ne facciamo un centro commerciale, un parcheggio multipiano e via scherzando.

La lunga lotta, infine, del Comune contro le minacce di dissesto finanziario ha messo di per se a lato ogni ipotesi di intervento sostanziale sul Teatro: problema imobilizzato.

Concludo questa rassegna con un altro paio diโ€ฆpiatti piangenti, di interesse, ma non di pertinenza proprietaria, comunale: la famosa, centralissima Caserma Valfrรจ e il vecchio  rudere Zuccherificio.

Dismesso da tempo lโ€™uso militare โ€“ Alessandria ebbe per decenni importante presenza di truppe,  a cominciare dalla Cittadella  โ€“ la Valfrรฉ  รจ diventata un ovvio โ€œoggetto del desiderioโ€ urbanistico: dal nuovo complesso Tribunale/Uffici giudiziari (sospeso), al Campus universitario (che oggi ha preso unโ€™altra direzione), allo spostamento dellโ€™Esselunga (che sembra aver desistito), ad altri usi pubblici da precisare. Lโ€™unico approccio positivo in corso รจ la predisposizione โ€“ lato ex cavallerizza โ€“ di strutture per il trasferimento, totale o parziale, dellโ€™Archivio di Stato. Resto bloccato, salvo provvisorio uso vaccinale.

Di tuttโ€™atra natura la questione ex Zuccherificio, giacente sulla S.S 10 in prossimitร   di Spinetta Marengo. Posto in fregio, per almeno 200 m , alla strada piรน trafficata del comune, costituisce da molti anni un molto discutibile biglietto da visita per la cittร .

Certo quel grande rudere ha alle spalle complessi problemi proprietari e  ambientali (sottosuolo, falde et.) ma dal Comune potrebbe venire una discreta โ€œspintaโ€ risolutiva allโ€™utilizzo, con le opportune cautele, dellโ€™area, chiaramente scevra di qualitร  storico architettoniche e di immaginabili restauri.

Altri casi, altre volte.

* * in calce lโ€™elenco dei casi trattati

Dario  Fornaro

Mostra di Fabio Gagliardi nella Chiesa di San Giacomo della Vittoria

Associazione SpazioIdea

รจย lietaย diย invitareย 

ย venerdรฌ 16 settembreย 2022 alle ore 18:00

Chiesa di San Giacomo della Vittoria

Santuario dell’Addolorata – Alessandria

“Mostra personale di Fabio Gagliardi con l’inedito

Il Cuore Dell’Addolorata”

Nell’Anno Santo dedicato a Santiago di Compostela, prosegue il nostro cammino conย l’artista alessandrino Fabio Gagliardi che presenta il suo nuovo quadro dedicato ai Sette Dolori di Maria.

Nell’occasione saranno esposte anche altre sue opere pittoriche.

Alle ore 19:00 seguirร  la celebrazione della Santa Messa in onore della Beata Vergine Maria Addolorata.

La mostra potrร  essere visitata anche durante la settimana.

Sabato 17 e domenica 18 con orario 10:00-12:00 e 17:00-19:00 l’artista sarร  presente per illustrare le sue opere.

Evento in collaborazione conย Circolo Provinciale della Stampa eย Circolo Filatelico Numismatico di Alessandria.


Nellโ€™occasione VOTA ANCHE TU PER LA CHIESA DI SAN GIACOMO DELLA VITTORIA, candidato luogo del cuore FAI 2022.


Fabio Gagliardi nato nel 1962, vive ad Alessandria. Dal 1987 ha iniziato ad interessarsi dโ€™Arte partecipando a mostre fotografiche con l’A.F.A. Dal 2013 Fotografo di scena perย cortometraggi e video musicali. Una sua poesia รจ sceneggiatura del corto โ€œNon ascoltare il cuoreโ€ dov’era fotografo di scena.

MOSTRE: BIENNALE Dโ€™ARTE ALย  2015,ย CUORI INFRANTI – AL 2016, Nel 2017: 13ยฐ AMACI To, 2018 Palazzo Saluzzo Ge, Albisola (GE). Dal 2018 al 2020 ha curato lo STUDIO Dโ€™ARTE 102 in Alessandria: opereย del Maestro Nespolo e sue.ย  Nel 2019 ha creato per AIDO l’opera โ€œCon il Cuoreโ€œย per Papa Francesco ed il Cardinal Versaldi e due opere per il Sindaco ed Il prefetto di Alessandria. Mostra CON IL CUORE Ospedale S.S. ANTONIO E BIAGIO – ALย ย  DIAVOLO IN TOSCANA โ€“ (LU).ย 

Ottobre 2021:ย Alessandria nel Cuore presso Bio Cafeโ€™ ad Alessandriaย 

Febbraio 2022 I dont love You RCย Cuori Pop Sale d’Arte del Comune di Alessandria โ€“ 1ยฐ Premio Cittร  di Alessandria Menzione d’Onore – Le coleur d’un poeme Paviaย menzione per la fotografia ” Piazza Garibaldi”ย ย 

Valeria Bianchi Mian. ARCANO SETTE: IL CARRO

ARCANO SETTE: IL CARRO ๐Ÿ›ž

Nei Marsigliesi di Camoin e Jodorowsky non cโ€™รจ alcun bisogno di briglie: i cavalli sapranno trovare da soli la giusta armonia. รˆ sempre lโ€™Io che sta alla guida, come sottolinea Claudio Widmann a proposito di questa carta, ed รจ un Io consapevole del fatto che, evidentemente, quei due animali non lo tradiranno. Piuttosto, percepiranno i suoi comandi senza parole.

Mi piace, lo ammetto, lโ€™idea di fidarmi dellโ€™inconscio, e adoro i cavalli.

Vittoria: ora o mai piรน?

โ€œRiflessioni per cavallerizziโ€ di Franz Kafka

โ€œSe ci si pensa bene nulla puรฒ indurre a voler essere il primo in una corsa di cavalli.โ€

E perchรฉ? Leggiamo.

โ€œLa gloria di essere considerato il miglior cavaliere di un intero paese procura allโ€™attaccare dellโ€™orchestra una gioia troppo forte perchรฉ il mattino dopo sia possibile impedire il rimpianto.โ€

Meglio fare e pentirsi o non fare e pentirsi lo stesso? Bella domanda. I cavalli scalpitano.

โ€œLโ€™invidia degli avversari, gente astuta e piuttosto influente, non puรฒ che addolorarciโ€ e ancora โ€œi concorrenti rimasti indietro saldi in sella, cercano di calcolare la sventura che li ha colpiti e il torto che in qualche modo viene loro fatto.โ€

[Franz Kafka โ€“ 1917]

Vincere รจ una responsabilitร . Possiamo assumercene le conseguenze? Dalla risposta dipenderร  il nostro comportamento.

โ€œA molte signore il vincitore sembra ridicolo perchรฉ si gonfia dโ€™orgoglio. In realtร  non sa cosa fare con quellโ€™eterno stringere mani, mettersi sullโ€™attenti, inchinarsi, far cenni di saluto in lontananza mentre gli sconfitti hanno chiuso la bocca e battono di sfuggita sul collo dei loro cavalli che perlopiรน nitriscono. Alla fine, dal cielo fattosi torbido, comincia addirittura a piovere.โ€

Ma il Carro รจ inevitabile: lโ€™adolescente eroico vuole vincere, il Puer merita di trovare lโ€™energia per sperimentare la gioia transitoria di un successo, che sia uno, almenoโ€ฆ una gara, una partita, una battaglia…

La Casa dei Tarocchi รจ la mia rubrica su Oubliette Magazine | ricomincio a settembre! | cloppete clop!

E tu? Quale carro ti viene in mente? Che carro sei? Dove stai andando? Quali forze contrapposte stai facendo interagire? Io vi propongo: l’adolescente cresce e corre in “I diari della motocicletta”, il Che in formazione, Mondadoriโšก

Valeria Bianchi Mian

Ciao Alessia Mocciโšก

Tarotdramma. Le pratiche immaginali e terapeutiche con i Tarocchi.

Valeria Bianchi Mian: RESPONSABILITร€

Valeria Bianchi Mian

RESPONSABILITร€

Per questo mio dizionario, la R si fa monella. Mi porta Rivoluzione, Rabbia che rimbalza e romba, Resistenza ma non Resilienza – un termine che, l’ho giร  detto, irrita i miei neuroni con la sua eco metallica.

Arriva poi, con garbo, la Responsabilitร . Elegante, dritta Giustizia dei Tarocchi, seria e saggia, trasgressiva rispetto alle leggi degli uomini, piรน vicina alla dea che cura l’arte della Sapienza.

Responsabilitร  come consapevolezza. Come essere co-Responsabili, una Responsabilitร  condivisa per la medicazione del nostro pianeta – la Terra che ci ospita e quella alchemica, elemento in trasformazione e perfezionamento interiore.

Siamo tutti Responsabili:

– implicati nel Qui e Ora

– con in dote l’impegno.

Sentirsi impegnati nel mondo รจ condotta morale ed รจ etica profonda, attenta. Si scriveva di Responsabilitร  con Simonetta Putti e Silvana Graziella Ceresa nel libro condiviso “Utero in anima”, parlando delle biotecnologie nell’autogol della dominazione – umani creano le proprie prigioni. Abbiamo scritto di Foucault e del bio-potere, in questo tempo da lupi meccanici. Nella nostra societร  i “limes” sono scavalcati e spesso scompaiono; lo ricordiamo dalla storia dell’Impero

Romano, dalla caduta dell’Io tronfio. รˆ crollata l’etica della convinzione che fa riferimento a valori sovrumani biologici e indiscutibili? Fatichiamo a guadagnare l’etica della responsabilitร  che Abbagnano nel suo “Dizionario filosofico” definisce come “possibilitร  di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e correggersi”, di volta in volta correggere il tiro sulla base delle previsioni. Oggi abbiamo gli strumenti per prevedere il nostro comportamento, abbiamo nozioni dedotte per analogia dalle esperienze.

Se non agiamo rivalutando la Responsabilitร , quali strumenti offriamo al futuro e per il futuro dei nostri figli? Sperimentiamo sulla pelle degli altri in un procedere per tentativi ed errori?

Come analiste junghiane e terapeute parliamo di attualitร  dei problemi contingenti. Se la scienza รจ diventata il punto di riferimento di ogni Cultura, anche la Responsabilitร  del nostro essere in Natura va recuperata: una natura cosciente, consapevole, perchรฉ noi siamo in grado di recuperare il legame.

Io ci voglio credere.

VBM

#responsabile#valeriabianchimian#ilmiovocabolario#R

Ti racconto unโ€™opera: domenica 11 secondo appuntamento dedicato a Francesco Cairo

Ti racconto unโ€™opera: domenica 11 secondo appuntamento dedicato a Francesco Cairo

Casale Monferrato: Alle ore 17,00 al Museo Civico in occasione di Casale Cittร  Aperta

Il Cavalier Cairo: protagonista della pittura lombarda del Seicento a Casale Monferrato รจ il titolo del secondo appuntamento di Ti racconto un’opera, la rassegna organizzata dal Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato in occasione del tradizionale appuntamento di Casale Cittร  Aperta, lโ€™evento che permette ogni secondo fine settimana del mese di visitare monumenti e musei cittadini.

Curato dallo storico dell’arte Dario Michele Salvadeo, lโ€™appuntamento รจ in programma per domenica 11 settembre alle ore 17,00 e darร  la possibilitร  ai partecipanti di scoprire le avventurose vicende biografiche e artistiche di un grande protagonista della pittura lombarda, Francesco Cairo.

Grazie alle preziose testimonianze conservate in Museo, รจ possibile ripercorrere le tappe della sua vita, la sua fortuna in Piemonte e la successiva riscoperta nel Novecento, grazie a un grande critico e scrittore come Giovanni Testori. 

Il percorso si snoderร  non solo allโ€™interno delle sale del Museo Civico di via Cavour, 5, ma  anche, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Casale Monferrato, nella chiesa di Santo Stefano, dove si conserva un dipinto firmato di Francesco Cairo.

Costo di partecipazione: โ‚ฌ 3,60, gradita la prenotazione ai numeri 0142 444309 / 0142444249 o via e-mail allโ€™indirizzo museo@comune.casale-monferrato.al.it.

Ti racconto un’opera proseguirร  poi fino a fine anno e ogni visita avrร  come punto di partenza la lettura di una specifica opera d’arte, dalla quale si svilupperร  una narrazione dai molteplici aspetti coinvolti: vicende biografiche dellโ€™artista, caratteristiche del soggetto rappresentato, collegamenti con altre opere presenti in Museo o disseminate sul territorio, peculiaritร  tecniche o vicende collezionistiche. E non mancheranno rimandi alla storia politica e culturale. 

La prossima visita in programma si terrร  domenica 9 ottobre.

Casale Monferrato, 6 settembre 2022

Il presente comunicato รจ redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dallโ€™art.9 c.1 della legge nยฐ 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Casale Cittร  Aperta: a settembre doppio appuntamento

Casale Monferrato:

Casale Cittร  Aperta: a settembre doppio appuntamento. In occasione della Festa del Vino del Monferrato Unesco

Come di consueto, durante il mese di settembre l’iniziativa Casale Cittร  Aperta, la tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dellโ€™Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dellโ€™Antiquariato, raddoppia la propria offerta.

Nel fine settimana di sabato 10 e domenica 11 settembre i monumenti visitabili e gli orari di apertura saranno: 

Cattedrale di Sant’Evasio e chiesa di San Domenico dalle ore 15,00 alle ore 17,30

Teatro Municipale, Torre Civica e chiesadi San Michele: sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30; domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30

– chiesa di Santa Caterina (ingresso da via Trevigi, 16): sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00

– Percorso storico-militare del Monferrato (Coordinamento delle Associazioni dโ€™Arma in via Martiri di Nassiriya 8): domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30

Palazzo Gozani di San Giorgio (sede del Comune): domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30. Saranno visitabili Sala Consiliare, Galleria, Sala Verde, Sala Rossa e Sala Gialla, tutte decorate con gli splendidi affreschi di Francesco Lorenzi dedicati a temi mitologici.

Castello del Monferrato, che ospiterร  Golosaria (www.golosaria.it), sarร  visitabile grazie ai volontari di Orizzonte Casale che si renderanno disponibili per lโ€™accoglienza e la visita di cortile e spalti sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 settembre, primo week end della Festa del Vino del Monferrato Unesco (www.festadelvinodelmonferrato.it), i monumenti visitabili e gli orari di apertura saranno: 

Teatro Municipale, Torre Civica e chiesadi San Michele: sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30

– chiesa di Santa Caterina (ingresso da via Trevigi, 16): sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00

Cattedrale di Sant’Evasio: dalle ore 15,00 alle ore 17,30

Castello del Monferrato sarร  visitabile grazie ai volontari di Orizzonte Casale che si renderanno disponibili per lโ€™accoglienza e la visita di cortile e spalti sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Alle ore 15.30 di domenica 11 e domenica 18, con partenza dal Chiosco di piazza Castello, si terrร  la consueta passeggiata per i monumenti cittadini con lโ€™accompagnamento dei volontari dellโ€™Associazione Orizzonte Casale.

Nei due fine settimana saranno inoltre aperti anche i seguenti musei: 

Museo Civico offrirร  lโ€™ingresso gratuito sabato 10 e domenica 11 e a pagamento sabato 17 e domenica 17. Orari di apertura: dalle ore 10,30 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30. Situato nellโ€™ex Convento di Santa Croce, affrescato allโ€™inizio del Seicento da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, include la Pinacoteca (con lโ€™esposizione di circa 250 opere tra dipinti e sculture) e la Gipsoteca Leonardo Bistolfi (una delle poche collezioni italiane in grado di illustrare lโ€™intero percorso creativo di uno scultore nella sua completezza. Sono esposte 170 sculture del maestro simbolista, di origine casalese, che raggiunse fama internazionale). Nella sala ipogea รจ esposta la collezione di Carlo Vidua, con le testimonianze di viaggio raccolte dal viaggiatore monferrino durante tre viaggi intorno al mondo allโ€™inizio dellโ€™Ottocento. 

Il museo proporrร  domenica 11 alle ore 17,00 la visita guidata Il Cavalier Cairo a cura di Dario Salvadeo. La partecipazione all’iniziativa prevede il pagamento del biglietto ridotto di โ‚ฌ 3,60. รˆ gradita la prenotazione ai numeri 0142/444.249-444.309.

Sinagoga e Musei Ebraici aperti solo domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00: edi๏ฌcata nel 1595, monumento di grande interesse storico e artistico, il Tempio Israelitico oggi si presenta nel suo splendore barocco rococรฒ piemontese (1700-1800). Sono annessi il Museo Ebraico, che espone numerosi argenti, tessuti e oggetti di culto. 

Percorso museale del Duomo Sacrestia Aperta, visitabile sabato e domenica dalle ore 15,00 alle ore 18,00, permette di ammirare preziosi reliquiari, splendidi tessuti e importanti mosaici. Sarร  anche possibile accedere, la domenica, al percorso dei sottotetti della Cattedrale: l’ingresso sarร  organizzato con visite guidate ad orari fissi: ore 15,00 โ€“ 16,00 โ€“ 17,00; il percorso avrร  una durata di circa 45 minuti ed รจ richiesto un contributo di 5 euro (per maggiori di anni 12), 4 euro (per minori di anni 12 e over 60), ingresso gratuito per possessori di tessera MOMU o Abbonamento Piemonte Musei. Il numero max consentito per ogni visita รจ di 10 persone, motivo per cui รจ consigliata la prenotazione al numero 3929388505 o alla mail antipodescasale@gmail.com. Per la visita ai sottotetti รจ inoltre consigliabile lโ€™uso di una calzatura comoda.

Per ulteriori informazioni รจ possibile telefonare al numero 0142.444.330 โ€“ 444.309 o consultare il sito www.comune.casale-monferrato.al.it/cca.

Casale Monferrato, 6 settembre 2022

Il presente comunicato รจ redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dallโ€™art.9 c.1 della legge nยฐ 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Musica e poesia al Collegio Santa Chiara

Alessandria. Sabato 10 settembre: โ€œLa cultura, nel senso pieno che questo termine ha assunto nella tradizione antropologica, ha la funzione di dare significato alla realtร  umana e sociale. Ora, poichรฉ lโ€™uomo, a differenza degli altri esseri viventi, vive immerso nel significatola cultura ร  quanto gli permette di trovare una risposta al problema dellโ€™essere e dellโ€™esistenza. Noi siamo letteralmente immersi nella culturaโ€.

Questo brano di Serge Latouche mi รจ tornato alla mente in questi giorni, leggendo lโ€™intenso programma di โ€œAperto per culturaโ€, lโ€™insieme di eventi promossi ad Alessandria il 10 settembre da Confcommercio.

Tra questi eventi, ne segnalo due, logisticamente e temporalmente collegati.

  1. Alle ore 18,30, presso il Collegio Universitario โ€œSanta Chiaraโ€ di Alessandria (con ingresso da via Inviziati, 3), si terrร  il concerto dellโ€™Ensemble di Saxofoni del Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria (Davide Ingrosso, sax soprano e tenore; Stefano Mati, sax contralto; Samuele Zanocco, sax contralto; Carlo Rivera, sax contralto e tenore; Antonio Caso, sax tenore; Matteo Valivano, sax baritono). Saranno suonati i seguenti brani: God Bless the Child (Herzog/Holiday); Swing Low Sweet Chariot (spiritual); Chameleon (Herbie Hancock); A Study in Contrasts (Sammy Nestico); Hymn to Joy ( L. V. Beethoven); Poem and Dance (Leroy Ostransky). Maestro concertatore Ausonio Giovanni Calรฒ, docente di saxofono presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria.
  1. Alle ore 19, stesso luogo, a cura del Centro di cultura dellโ€™Universitร  Cattolica, la prof.ssa Barbara Viscardi terrร  una Conferenza-lettura su “Mario Luzi e la ricerca della luce nel Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini”.

Alle 20 stand enogastronomico.

Confido di poterci rivedere in questa occasione.

Renato Balduzzi

“Aperto per cultura”: una grande squadra di partner, sostenitori e ospiti d’eccezione

Il format ideato dalla Confcommercio di Alessandria in partnership con quella di Siracusa per la rinascita della cittร  e della comunitร 

โ€œAPERTO PER CULTURAโ€, UNA GRANDE SQUADRA DI PARTNER E SOSTENITORI
Centodieci appuntamenti che uniscono cultura ed enogastronomia: una fitta mappa di eventi consultabile in diversi formati, cartacei e digitali
Rafforzata lโ€™attivitร  di promozione del territorio per incentivare i flussi turistici nel fine settimana della manifestazione

Mancano pochi giorni ad uno degli eventi piรน attesi della cittร  di Alessandria, Aperto per Cultura, che si svolgerร  sabato 10 settembre ed il desiderio di rigenerarsi e riqualificarsi grazie ed attorno a questa iniziativa, unica nel suo genere, รจ ancora piรน forte. Molti sono gli enti e le aziende che rendono possibile la realizzazione del format ideato e organizzato dalla Confcommercio della provincia di Alessandria con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Alessandria.
Intervengono con un contributo alla manifestazione il Gruppo Amag, la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, e le aziende 3i Group, Novelli 1934, Gruppo Resicar, Rolandi Auto, Alessandria Auto e Bagliano.

Tra i partner che cureranno la parte culturale, con la doppia direzione artistica di Daniel Gol per il teatro e di Rino Cirinnร  per la musica, si segnalano lโ€™INDA โ€“ Istituto Nazionale del Dramma Antico, il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, lโ€™Universitร  del Piemonte Orientale, il Concorso Internazionale di Chitarra Classica Pittaluga, ASM Culturale Costruire Insieme, Associazione Commercianti di Borgo Rovereto, Associazione Culturale AXC, Gruppo Giovani Confcommercio Alessandria โ€“ Micidiale.

Arricchiscono la squadra tutti i ristoratori che aderiscono al circuito e le attivitร  commerciali che contribuiranno a comporre la autentica scenografia di una cittร  che guarda al futuro e vuole farsi conoscere al di fuori dei propri confini.

LE DICHIARAZIONI

IL PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO ALESSANDRIA VITTORIO FERRARI ED IL DIRETTORE ALICE PEDRAZZI
โ€œCโ€™รจ molta attesa per la nuova edizione di Aperto per Cultura, che ritorna, dopo due anni di stop forzato, con una manifestazione che รจ cresciuta, sia per quanto riguarda lโ€™ampiezza del programma ed il numero degli appuntamenti culturali, ma anche per lโ€™estensione oraria – giร  dal mattino, infatti, ci saranno iniziative – e per la notorietร  di alcuni degli artisti in programma, quali ad esempio Maurizio Lastrico, Antonio Ornano, Gualtiero Burzi, Davide Iacopini, Alberto Basaluzzo, Paolo Fresu e Dino Rubino. Un palinsesto che รจ stato creato per offrire ancora piรน opportunitร  di fruire gratuitamente di spettacoli di alto profilo e per esercitare un maggior fattore di attrazione nei confronti del pubblico che viene da province e regioni confinanti, pubblico nei confronti di cui sono state effettuate azioni di comunicazione, marketing e promozione in chiave di incoming turistico.
E tutto ciรฒ รจ reso possibile grazie al sostegno di tutti gli enti, le aziende ed i partner che contribuiscono al progetto Aperto per Cultura ai quali va il nostro sentito ringraziamento per un evento che va a vantaggio della cittร  interaโ€.

IL VICESINDACO DELLA CITTAโ€™ DI ALESSANDRIA
โ€œSpettacoli teatrali, concerti di musica di generi diversi, musei aperti e visite guidate al centro cittadino, il tutto unito alla migliore offerta enogastronomica. Questo รจ il format ormai consolidato che caratterizzerร  lโ€™edizione 2022 di โ€˜Aperto per Culturaโ€™. La Cittร  sarร  animata da suoni, colori e sapori che sapranno offrire non solo agli abitanti ma anche a coloro che vorranno visitare Alessandria in questa occasione, tutto quanto di bello e prestigioso il nostro territorio puรฒ offrire.
La manifestazione sarร  una bella occasione di aggregazione e convivialitร , di scoperta del patrimonio artistico-culturale della Cittร  e delle sue specialitร  enogastronomiche, parte integrante della cultura alessandrinaโ€.

IL PRESIDENTE DEL GRUPPO AMAG PAOLO ARROBBIO
โ€œDesidero esprimere le piรน vive congratulazioni agli organizzatori di โ€œAperto per Culturaโ€ che il prossimo 10 settembre porteranno nuovamente una ventata di creativitร  e di rigenerazione urbana nella cittร  di Alessandria allโ€™insegna di eccellenze culturali, enogastronomiche ed imprenditoriali del territorio.
Il Gruppo AMAG รจ pertanto lieto di collaborare alla prestigiosa iniziativa che valorizza la cittร  di Alessandria e la fa ancora piรน bella attraverso i suoi luoghi di cultura, arte e spettacoloโ€.
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ALESSANDRIA-ASTI GIAN PAOLO COSCIA
โ€œAperto per Cultura รจ un progetto pensato come una moderna proposta di valorizzazione dei centri storici cittadini, partendo dallโ€™arte e dalla cultura, realizza un evento che consente di mettere in mostra il patrimonio storico, teatrale e musicale di una cittร , accanto, ed in modo sinergico, alle eccellenze enogastronomiche ed artigianali.
La Camera di Commercio di Alessandria-Asti conferma anche questโ€™anno il supporto a questa importante iniziativa promozionale, il cui successo รจ stato tale che il format รจ stato giร  replicato ed utilizzato a Siracusa nel 2017 ed a Casale Monferrato nel 2018.
Un progetto in continua crescita che porta numerosi visitatori a conoscere le eccellenze enogastronomiche, culturali, turistiche di Alessandria e che questโ€™anno si propone ancora piรน ricco di eventi. Un invito a scoprire quanto la cultura sia importante per unire e fare da โ€œvolanoโ€ a tutti i settori economici di un territorio.โ€

IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA LUCIANO MARIANO
โ€œAperto per cultura ritorna di Alessandria dopo due anni di pausa forzata e trova ampia collaborazione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ha sempre dimostrato grande sensibilitร  nei confronti di tutte le iniziative tese a rilanciare il tessuto culturale e socio-economico della nostra cittร  e della nostra provincia.
La sinergia con la Fondazione sarร  basata essenzialmente sul piano culturale e prevede unโ€™apertura notturna straordinaria di Palatium Vetus, sede dellโ€™Ente, dove saranno organizzate visite guidate allo storico edificio, alla ghiacciaia, allโ€™area museale e alla mostra โ€œLe contemporaneeโ€ allestita al piano terreno del โ€œbrolettoโ€.
Non solo. Il cortile del Palazzo si trasformerร  in palcoscenico e ospiterร  una rappresentazione, lโ€™โ€Aiaceโ€ di Sofocle, a cura dellโ€™Istituto Nazionale Dramma Antico.
Un evento particolarmente suggestivo sullo sfondo dello storico โ€œbrolettoโ€, sede del primo comune di Alessandria e coevo alla fondazione della cittร .
Il ricco programma di eventi e il coinvolgimento di decine di operatori economici e culturali completerร  il quadro della serata che ci auguriamo riscuota lโ€™interesse dei cittadini e di tanti visitatori provenienti da altre cittร  e regioni limitrofeโ€.

IL CEO DI 3I GROUP FRANCESCO DAQUARTI
โ€œAperto per Cultura รจ lโ€™occasione per dare voce e mettere in luce il patrimonio alessandrino, con le proprie virtรน, tradizioni, storie, esperienze, passioni, in unโ€™atmosfera armonica e di intelletto. Un’ereditร  che ritroviamo nel DNA della nostra azienda e per questo non possiamo che farne parte”.

LA RESPONSABILE MARKETING DI ROLANDI AUTO RICCARDA ROLANDI
โ€œAperto per Cultura รจ un evento che valorizza le eccellenze culturali, artistiche ed enogastronomiche della nostra cittร , del nostro tessuto urbano. Noi siamo radicati in questo contesto e desideriamo onorare questo patrimonio. Ecco perchรฉ partecipiamo con grande piacere. Da sempre una delle nostre vetture diventa ‘palcoscenico’ di uno spettacolo; quest’anno saremo presenti a Palazzo Ghilini con “Caramelle per il Futuro”, scritto e diretto da Daniel Gol, interpretato da Laura Tartuferi e dalla nostra fantastica Nuova BMW serie 4 Cabrioโ€.

Lโ€™ AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO RESICAR ROBERTO SIRI
โ€œDallโ€™ultima edizione del 2019 ci mancava Aperto per Cultura, un format che coinvolge i cittadini, gli imprenditori e la cittร  tutta, valorizzando la cultura ed il commercio locale perchรฉ anima e permette di far vivere il centro in una atmosfera unica. Siamo felici di essere nuovamente al fianco di Confcommercio in questo evento che coinvolge lโ€™imprenditoria del territorio, consentendoci di esporre le nostre auto e mostrarle in una scenografia speciale, non solo al pubblico cittadino ma anche a chi arriverร  dai paesi e dalle province limitrofe, dato il richiamo che oggi ha la manifestazione. La nostra azienda presenterร  la Nissan ARIYA, auto totalmente elettrica dal design futuristico e dalle elevate prestazioni tecnologiche. Cercateci tra le vie cittadine, vi aspettiamo numerosi!โ€

IL GENERAL MANAGER DI NOVELLI 1934 ALESSANDRO CASTO
“Novelli 1934, societร  di BIAUTO GROUP che proprio nel 2022 ha compiuto 100 anni, รจ sempre stata presente in tutti i territori dove sono ubicate le proprie concessionarie, vivendo il tessuto sociale grazie al supporto di eventi legati alla cultura e allo sport.
Proprio per questo motivo รจ particolarmente coerente la presenza all’evento “Aperto per Cultura” della nostra Concessionaria Mercedes e Smart operante nelle provincie di Alessandria e Genova.
Cultura che significa anche sostenibilitร  ambientale e tecnologia: caratteristiche perfettamente rappresentate dalla vettura in esposizione, la nuova Mercedes EQS.
La neo ammiraglia della Casa di Stoccarda, con alimentazione esclusivamente elettrica, rappresenta infatti il meglio della tecnologia applicata all’auto: sarร  possibile ammirarla in occasione della kermesse, ma vi aspettiamo provarla nella nostra nuova sede di San Michele con un test drive personalizzato”.

IL RESPONSABILE MARKETING GRUPPO ALESSANDRIA AUTO SPA STEFANO TETI
โ€œCome Alessandria Auto Spa questa sarร  la nostra prima partecipazione ad Aperto Per Cultura. Come giร  visto nelle edizioni passate, un bellissimo evento che riscontra lโ€™interesse della cittadinanza, un format coinvolgente tra commercio e cultura, di cui abbiamo sempre bisogno, senza dimenticare la buona cucinaโ€.

MARCO BAGLIANO, AZIENDA BAGLIANO
โ€œPer la nostra cittร  lโ€™insieme di Arte, Musica e Cultura significa condivisione di momenti di gioia, festa e vita. Per questo motivo Aperto per Cultura ha dimostrato in questi anni di essere un evento cardine per il benessere della comunitร  Alessandrinaโ€.

IL PROGRAMMA

CENTODIECI APPUNTAMENTI
Un numero che dice molto, 110: รจ il numero degli appuntamenti che costellano la galassia di Aperto per Cultura โ€“ edizione 2022. Un programma ricco, che trasmette tutto lโ€™entusiasmo, la creativitร  e lโ€™amore per la propria cittร  dopo due anni di stop forzato. Ma, naturalmente, non รจ solo un numero perchรฉ Aperto per Cultura รจ soprattutto qualitร , cura dei dettagli, amore per il bello e senso di comunitร , una comunitร  che ha voglia di trovarsi e ritrovarsi.

Alessandria da scoprire: promozione del territorio e attivitร  di incoming

Aperto per Cultura รจ una grande opportunitร  per promuovere la cittร  ed il territorio in chiave turistica e in questa edizione 2022 gli organizzatori hanno rafforzato e reso strutturale questa attivitร  grazie ad una serie di azioni:

  • arricchimento del programma generale e ampliamento degli orari del palinsesto culturale che vede iniziare le attivitร  a partire dal mattino con il tour โ€œAlessandria Massonicaโ€ e poi a seguire con lโ€™apertura dei musei e i successivi appuntamenti della sezione pomeridiana โ€œAspettando AXCโ€;
  • realizzazione e promozione di pacchetti turistici in occasione del fine settimana di Aperto per Cultura (9-11 settembre) a cura di Comune di Alessandria, Alessandria Incoming โ€“ Valdata Tour โ€“ Monferrato Travel – Stranalandia Viaggi โ€“ Bluvacanze Alessandria โ€“ lโ€™Oblรฒ Viaggi ed Alexala presenti su http://www.visitalessandria.it, http://www.apertopercultura.net e su http://www.alexala.it;
  • creazione e diffusione di contenuti video sui social media (come Instagram, Tik Tok, etc.) per mostrare e far conoscere le peculiaritร  artistiche, storiche ed architettoniche alessandrine in collaborazione con Sandro Marenco, tik toker molto apprezzato e seguito anche dai giovanissimi;
  • campagna di comunicazione complessiva dellโ€™evento con una presenza forte su testate giornalistiche quotidiane e periodiche di livello nazionale, oltre alla pubblicitร  sul web e allโ€™attivitร  di social media marketing.

Lโ€™edizione 2022, il ritorno

โ€œLa cultura in tutti i sensi โ€“ Quando la cultura si fa guardare, sentire e gustareโ€ รจ lโ€™evocativo claim dellโ€™edizione che si svolgerร  ad Alessandria sabato 10 settembre 2022.

Il richiamo รจ a tutti i sensi che coinvolge e a tutti i significati che esprime la cultura allโ€™interno della vita di una cittร  e di una comunitร .

La vista, perchรฉ ci sarร  molto da vedere:

ยท 17 spettacoli teatrali, dislocati per il centro cittร , fra i quali le performance di Maurizio Lastrico, Antonio Ornano, dellโ€™Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, di Gualtiero Burzi, Davide Iacopini e Alberto Basaluzzo, le performances dirette dal direttore artistico Daniel Gol e numerosissimi altri;

ยท Mostre, sale dโ€™arte, chiese, musei e monumenti della cittร  saranno aperti per tutta la serata dellโ€™evento, con visite guidate e con performance teatrali e musicali allโ€™interno;

ยท 4 conferenze e workshop di approfondimenti su letteratura, cinema e comunicazione, anche a cura dellโ€™Universitร  del Piemonte Orientale;

ยท 2 performance di danza.

Lโ€™udito, perchรฉ ci sarร  molto da ascoltare:

ยท 32 concerti di musica jazz e classica, diffusi per i balconi, le vie, le piazze ed i cortili della cittร , con la partecipazione di musicisti come Paolo Fresu, Dino Rubino, Rino Cirinnร , degli allievi del Conservatorio Vivaldi di Alessandria e di moltissimi altri professionisti di caratura internazionale;

Il gusto, perchรฉ ci sarร  molto da assaggiare:

ยท 45 buffet enogastronomici, allestiti a cielo aperto con gusto, eleganza e raffinatezza.

Altra peculiaritร  di Aperto per Cultura รจ la gratuitร  di tutti gli eventi teatrali, musicali e culturali, fruibili per tutto lโ€™arco della serata, a ciclo continuo, per permettere ai visitatori di realizzare un percorso virtuoso tra teatro e musica, letteratura e arte.

Tutto il programma culturale ed enogastronomico dellโ€™edizione 2022 di Aperto per Cultura รจ consultabile sul sito http://www.apertopercultura.net, sulla App Aperto per Cultura e sulla mappa.

LA RIGENERAZIONE URBANA
La trasformazione di luoghi abbandonati ed in disuso in luoghi di cultura: ecco la cifra vincente di questa manifestazione.

Aperto per Cultura รจ un format di โ€œcity managementโ€ nato per riqualificare e rilanciare i centri storici delle cittร  abbinando cultura e enogastronomia. Eโ€™ nato nel 2016 riaprendo i negozi sfitti, che sono diventati palcoscenici per spettacoli teatrali, trasformandosi, per una sera, da luoghi abbandonati a luoghi di cultura. I balconi dei palazzi ospitano musica dal vivo e i ristoratori allestiscono scenografiche tavole a cielo aperto. Il tratto distintivo di questa manifestazione รจ la capacitร  di coinvolgere lโ€™intero tessuto urbano, sia fisico che sociale, in una grande operazione culturale: la cultura invade la cittร , ne occupa gli spazi anche piรน insoliti, svolgendo una forte azione rigeneratrice e riqualificatrice, che non esaurisce i propri effetti nella sola serata dellโ€™evento. In tutto questo, la componente enogastronomica, altra grande espressione culturale del territorio, fa da prezioso elemento di unione tra gli eventi diffusi.

Aperto per Cultura, insomma, offre un connubio inscindibile di spettacoli teatrali che si ripetono a ciclo continuo, per tutta la durata dellโ€™evento in insolite e originali location, di concerti di musica jazz e classica, con musica che proviene da balconi e cortili, di musei aperti e visite guidate per la cittร  e le sue bellezze artistiche e architettoniche, il tutto unito alla miglior offerta enogastronomica del territorio, elaborata con particolare cura ai dettagli estetici dei buffet allestiti.

Oggi Aperto per Cultura รจ un positivo esempio di partnership pubblico-privato esportato anche in altre cittร  (Siracusa, fra le altre). Lโ€™ultima edizione alessandrina ha proposto 50 punti culturali con oltre 9.000 spettatori per le sole performance teatrali, ha coinvolto 62 imprenditori dellโ€™area food e ha generato oltre 9 milioni di interazioni sui profili social.

Menรน delle Pro Loco 2022 in provincia di Alessandria

Menรน delle Pro Loco 2022: menรน proposti dalle 31 Pro Loco della Festa del Vino del Monferrato Unesco con le correzioni / modifiche in giallo.

Pro Loco Altavilla Monferrato โ€“ Franchini 

TARTARE DI FASSONA PIEMONTESE + TOMINO โ‚ฌ 7,00

TAGLIOLINI AL SUGO DI NOCCIOLE DI LU โ‚ฌ 7,00  

PANNA COTTA AI FRUTTI DI BOSCO โ‚ฌ 4,00

Comitato folkloristico Asiglianese

STUFATO D’ASINO CON POLENTA โ‚ฌ 8,50

LUMACHE IN UMIDO โ‚ฌ 8,50

TIPICA FAGIOLATA PIEMONTESE โ‚ฌ 5,00

BISCOTTI ASIANOT CON ZABAIONE โ‚ฌ 4,00

Balzola โ€“ Pro loco Balzola โ€“ Rimbalzolando APS: 

PANISSA BALZOLESE โ‚ฌ 6,00

POLENTA E GORGONZOLA โ‚ฌ 7,00

CARPIONE MISTO (bistecca con zucchine) โ‚ฌ 7,00

Associazione Turistica Pro loco di Borgo S. Martino

AGNOLOTTI AL SUGO D’ARROSTO โ‚ฌ   6,00

BOLLITO MISTO CON BAGNETTO VERDE โ‚ฌ 10,00

ZABAIONE CON KRUMIRI โ‚ฌ   4,00 

La Pro Loco Caminsport    

AGNOLOTTI AL SUGO CIVET O BURRO E SALVIA โ‚ฌ 5,00

PANZEROTTI DI MAGRO AL BURRO E SALVIA โ‚ฌ 5,00

VITELLO TONNATO โ‚ฌ 3,50 

TORTA DI NOCCIOLE E CIOCCOLATO โ‚ฌ 3,00

Pro Loco Casale           

GNOCCHI AL CASTELMAGNO CON GRANELLA 

DI NOCCIOLE O AL BRASATO โ‚ฌ   7,00

GNOCCHI CON SUGO DI BRASATO  

BRASATO AL BARBERA CON PATATE AL FORNO โ‚ฌ 10,00

PATATE FRITTE โ‚ฌ   3,00  

BUNET โ‚ฌ   4,00 

At Pro Loco Cereseto                   

GNOCCO FRITTO โ€œSALATOโ€ โ‚ฌ 5,00                         

GNOCCO FRITTO โ€œDOLCEโ€ โ‚ฌ 5,00 

Pro Loco Coniolo 

INSALATA DI FAGIOLI, TONNO E CIPOLLE โ‚ฌ 3,50 

AGNOLOTTI CON RAGร™ ALLE 3 CARNI MONFERRINE โ‚ฌ 5,50 

STRACOTTO AL VECCHIO BARBERA CON PATATE FRITTE โ‚ฌ 8,00 

PATATE FRITTE โ‚ฌ 2,50

Crescentino โ€“ Gruppo Culturale Rione Praiet 

TOMINI FRESCHI ALLA PRAIETTESE โ‚ฌ   3,50

FRITTO MISTO ALLA PIEMONTESE โ‚ฌ 12,00

PATATINE FRITTE โ‚ฌ   3,00

Associazione Turistica Pro loco di Frassinello Monf.to

CAFFETTERIA  

Pro Loco Gabiano    

TAGLIATELLE AL SUGO DI CINGHIALE โ‚ฌ 6,00

TAGLIATELLE AL TARTUFO โ‚ฌ 6,00

PESCHE RIPIENE โ‚ฌ 3,50

SALAME CINGHIALE โ‚ฌ 3,50

Pro Loco Giardinetto โ€“ Fr. Castelletto Monferrato 

STINCO DI MAIALE INTERO (600 GR CIRCA)                                                                                      CON PATATE AL FORNO โ‚ฌ 11,00 

STINCO DI MAIALE INTERO (600 GR CIRCA) โ‚ฌ   9,00

PATATE AL FORNO โ‚ฌ   3,50

TORTA ALLE NOCCIOLE โ‚ฌ   4,00

Associazione Turistica Pro Loco Di Grana     

SELEZIONE CARNI CRUDE MONFERRINE โ‚ฌ 8,00

AGNOLOTTI D’ASINO CON SUGO D’ASINO โ‚ฌ 7,00

AGNOLOTTI AGLI SPINACI CON SUGO BURRO E SALVIA โ‚ฌ 6,00                                                             

TIRAMISร™ โ‚ฌ 3,00

Pro Loco Di Mirabello                             

LASAGNETTA DELLA VIGILIA โ‚ฌ 6,00

SALAMINO CIUCCO CON POLENTA O PATATA โ‚ฌ 6,50

PATATE RUSTICHE FRITTE โ‚ฌ 3,50

BUNET โ‚ฌ 3,00

Pro Loco Morano Sul Po A.P.S.         

PANISSA โ‚ฌ 6,00 

CROSTONE CON BAGNETTO E ACCIUGHE โ‚ฌ 4,00

CROSTATA DI RISO โ‚ฌ 3,00

Pro Loco Mottese                                   

FRITTO MISTO PIEMONTESE โ‚ฌ 12,00

LINGUA IN SALSA VERDE โ‚ฌ   5,00

Associazione Turistica Pro Loco Di Occimiano    

RISOTTO SALSICCIA E BARBERA โ‚ฌ 5,00

PROSCIUTTO AL FORNO CON PATATINE โ‚ฌ 7,00

TORRONATA โ‚ฌ 3,50

PATATINE FRITTE โ‚ฌ 2,50

Associazione Polisportiva Pro Loco Ozzano            

AGNOLOTTI CON TARTUFO โ‚ฌ   6,00

GRIGLIATA MISTA CONPATATE โ‚ฌ 10,50

PATATINE FRITTE โ‚ฌ   3,00

PESCHE AL VINO O GELATO ARTIGIANALE โ‚ฌ   3,00

Pro Loco La Tabarina โ€“ Piagera Di Gabiano   

tris antipasti: salamino al barbera, friciulin allโ€™erba di S. Pietro,

fagioli in umido alla Tabarina โ‚ฌ   6,00

reginette al sugo di nocciole o al sugo della Tabarinaโ‚ฌ   6,00

spezzatino di capriolo con pulenta โ‚ฌ   8,00

dolce della Tabarina: torta di nocciole accompagnata da una 

crema di zabaione allo spumante โ‚ฌ   5,00

Atsd Pro Loco Di Pontestura       

AGNOLOTTI DE.CO. DI PONTESTURA AL RAGร™ MONFERRINO โ‚ฌ 6,00

BATTUTA DI CARNE CRUDA CON SCAGLIE DI GRANA โ‚ฌ 8,00

TORTA DE.CO. CASTAGNACCIO E AMARETTI โ‚ฌ 3,00

TRIS DI SEMOLINI โ€“ AL LIMONE โ€“ CIOCCOLATO E ZABAIONE  โ‚ฌ 3,50

Associazione Turistica Pro Loco Casale Popolo A.P.S.  

CARPACCIO DI CARNE C/BAGNA CAUDA O GRANA โ‚ฌ 7,00 

TAGLIERE DI SALUMI E FORMAGGI โ‚ฌ 7,00

PATATINE FRITTE โ‚ฌ 3,00

CHEESE CAKE ALLโ€™UVA โ‚ฌ 4,00

Associazione Turistica Pro Loco Prarolo      

RISOTTO CON PORRI MANTECATO CON PETALI DI GRANA โ‚ฌ   5,00

SPEZZATINO D’ASINO CON POLENTA โ‚ฌ 10,00 

COTECHINO CON PATATE โ‚ฌ   7,00

Associazione Polisportiva Quarti 

GNOCCHI AL RAGร™ โ‚ฌ 6,00

GNOCCHI AI FORMAGGI โ‚ฌ 6,00 

GRAN GNOCCO FRITTO DI QUARTI                                                                                                      E SALUMI-FORMAGGI E MARMELLATA โ‚ฌ 7,00 

GNOCCO FRITTO E NUTELLA โ‚ฌ 4,00

A.T. Pro Loco Rosignanese Aps      

– “ROSIBURGER” + PATATE AL FORNO: panino con hamburger di manzo piemontese, bacon croccante, formaggio, insalata valeriana, pomodoro, cipolla rossa caramellata + patate al forno 12โ‚ฌ

– TAGLIATA DI FASSONA PIEMONTESE CON PATATE AL FORNO 13โ‚ฌ

– CARNE CRUDA 7โ‚ฌ

– PANNA COTTA ALL’UVA FRAGOLA 4โ‚ฌ

Pro Loco Sala Monf.To โ€œCompagnia Della Mulettaโ€       

PIATTO DI MULETTA โ‚ฌ 5,00

LIMONE RIPIENO โ‚ฌ 4,00

SEMIFREDDO AL TORRONCINO โ‚ฌ 4,00

SERVIZIO BAR

Pro Loco San Salvatore                    

TAGLIOLINI AL SUGO DI LEPRE โ‚ฌ   7,00

AGNOLOTTI FRITTI โ‚ฌ   5,00 

BRASATO CON PATATINE FRITTE โ‚ฌ 10,00 

PESCHE RIPIENE โ‚ฌ   4,00

Associazione Turistica Pro Loco Terranova  

SALAM Dโ€™LA DUJA – SALAME SOTTO SALAMINO GRASSO CON FORMAGGIO โ‚ฌ 6,00 

TRIPPA โ‚ฌ 6,00

SGROPPINO โ‚ฌ 3,00

BUNET E/O PANNA COTTA โ‚ฌ 2,50

Associazione Turistica Pro Loco Terruggia Aps    

FRICIULIN โ‚ฌ 4,50

PEPERONATA โ‚ฌ 4,00  

STRACCETTI DI POLLO โ‚ฌ 5,50

SALAME DI CIOCCOLATO โ‚ฌ 4,00

Vercelli โ€“ Vecchia Porta Casale Aps               

PANISSA VERCELLESE โ‚ฌ 5,50

POLENTA E CINGHIALE โ‚ฌ 8,50 

TARTUFATA โ‚ฌ 3,50

Associazione Turistica Pro Loco Vignale             

FRICIULIN DE.CO โ‚ฌ 4,00

ACCIUGHE CON BAGNETTO โ‚ฌ 5,00 

SALAME DI CIOCCOLATO โ‚ฌ 4,00 

Pro Loco Di Villanova Monferrato      

BRUSCHETTA MELANZANE BURRATINA 

E GRANELLA DI PISTACCHIO โ‚ฌ 4,50

RISOTTO CON SALSICCIA 

E ZUCCHINE CON BURRATA A CASCATA โ‚ฌ 6,00

TOMINO RUSPANTE 

CON MARMELLATA DI CIPOLLE E BARBERA โ‚ฌ 5,00

TORTA CIOCCOLATINO SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO โ‚ฌ 3,50

Luoghi piemontesi: grotte alchemiche

Grotte alchemiche.

Le grotte alchemiche sono tre presunti tunnel sotterranei di Torino, in Piemonte. Considerate spesso vere e proprie “porte” per altre dimensioni parallele dai seguaci dell’occulto, pare fossero luogo di ritrovo di vari parapsicologi, esoterici e alchimisti nei secoli, da cui il nome.

Le grotte alchemiche coinciderebbero con la comprovata esistenza di piccoli tratti di antichi passaggi sotterranei sotto il centro storico di Torino, fatti costruire principalmente da e per antichi appartenenti a Casa Savoia, giร  a partire dal XIV-XV secolo.
Secondo molte leggende, le grotte alchemiche sarebbero comunque di ignota ubicazione, anche se furono ipotizzati i seguenti siti:
Monumento ai Caduti del Frejus in Piazza Statuto
la prima grotta sarebbe situata nei sotterranei del Palazzo Reale di Torino, secondo l’esoterismo il “cuore magico bianco” della cittร  (vertice di un “triangolo bianco” con Praga e Lione), e connessa a sua volta con Piazza Statuto (in particolare, il Monumento ai Caduti del Frejus), presunto “cuore magico nero” (vertice di un “triangolo nero” con Londra e San Francisco). Per alcuni, questa grotta-tunnel sarebbe stata larga quanto una carrozza, permettendo un collegamento segreto dei vari sovrani sabaudi che, dalla loro residenza, raggiungevano amanti e collaboratori fin verso il lontano Castello di Rivoli, posto a occidente.

la seconda grotta, invece, collegherebbe l’antica Porta Fibellona (Piazza Castello), ingresso orientale della cittร , con i sotterranei di Via Garibaldi, in direzione Piazza Palazzo di Cittร , e di Via Po, almeno fino alla Chiesa della SS. Annunziata e fu costruita, probabilmente, per fini strategico-militari. Per altri ancora, essa proseguirebbe ancora piรน a oriente, addirittura passando sotto il Po, per giungere nei sotterranei della Chiesa della Gran Madre, oltre le rive del fiume, dove sarebbe esistito un antico culto egizio legato a Iside.

la terza grotta, infine, sarebbe inespugnabile e nota soltanto a pochissimi al mondo e conserverebbe la pietra filosofale.
Se la prova di alcuni piccoli tratti sotterranei (in gran parte chiusi) sotto il centro storico, anticamente utilizzati come collegamenti segreti tra le chiese per vari politici, e l’esistenza di un antico laboratorio alchemico sabaudo sotto Palazzo Reale furono effettivamente ritrovati, la prova di reperti strettamente legati all’esoterismo lascia spazio soltanto a ipotesi occultistiche.
(Fonte: Wikipedia)

CASTELLO FIORITO. La terza edizione al Castello di San Giorgio Monferrato

La terza edizione di Castello Fiorito al Castello di San Giorgio Monferrato

San Giorgio Monferrato, 29 agosto 2022 โ€“ Sabato 10 e domenica 11 settembre 2022

torna al Castello di San Giorgio Monferrato la mostra-mercato florovivaistica

Castello Fiorito, giunta alla sua terza edizione. Questโ€™anno, per la prima volta Castello Fiorito

occuperร  un intero fine settimana, svolgendosi in due giornate, all’interno del giardino pensile

all’italiana e nell’area adiacente le mura nord del Castello di San Giorgio.

Alla manifestazione parteciperanno circa 25 espositori che proporranno agli appassionati

piante e fiori, ma anche arredi e oggetti per il giardino e la casa, prodotti derivati da fiori e

piante, produzioni agroalimentari di piccoli produttori.

Anche a settembre il fiore piรน ricercato sarร  la rosa: a Castello Fiorito ci si potrร  dunque

trovare una ricca offerta di rose moderne e antiche, ma anche arbusti a foglia grigia e piante

non comuni, erbacee perenni, piante annuali, piante officinali, aromatiche e orticole particolari,

cactacee, succulente, tillandsie, orchidee, piante da esterno non comuni, graminacee ed altre

ancora. Inoltre, numerose e diverse proposte a livello artigianale, dalle lavorazioni in Pietra da

Cantoni del Monferrato alle ceramiche a tema floreale, creazioni in tessuto di canapa, oggetti

realizzati con il fil di ferro, arredo giardino in ferro battuto, essenze frutto della distillazione.

Lungo tutto il fine settimana, in concomitanza con lโ€™evento Castello Fiorito, ci sarร  la mostra di

outsider-art Lo spazio dentro , in cui sono esposte le opere dei tre artisti locali Maura Pavia,

Davide Fossarello e Paola Rossi.

L’idea della mostra nasce dall’Atelier Sospeso, il laboratorio permanente di arte-terapia

presente nel castello e frutto del lavoro di Michela Bertana, arte-terapeuta, che ogni settimana

organizza al castello gruppi di ospiti di diverse comunitร  locali. La mostra รจ curata, oltre che

da Michela, da Daria Carmi, Francesco Rolla e Valentina Moiraghi e accosta le opere

contemporanee dei tre artisti agli affreschi antichi giร  presenti al castello, in un percorso

storico-architettonico dove lโ€™arte antica e lโ€™arte moderna si combinano e confrontano.

Lo spazio dentro รจ la prima mostra organizzata dallโ€™Atelier Sospeso, nata dal desiderio di

Michela, insieme alla proprietร  e all’Associazione Il Faggio Rosso, di creare, oltre ai laboratori

di arte-terapia, uno spazio in cui far coesistere diverse forme di espressione artistica e artisti

piรน o meno riconosciuti.

(inaugurazione venerdรฌ 9 settembre con orario 19-22; sabato 10 e domenica 11 settembre

orario 10 -19)

Sabato 10 settembre nel Giardino Slow del castello a partire dalle 20 si esibiranno gli Amish ,

famoso gruppo folk locale dal ricco repertorio di canzoni scritte e cantate rigorosamente in

dialetto piemontese, o meglio, in lingua piemontese.

Il Chiosco-Bistrรฒ con cibo, birra artigianale e vino biologico delle cantine locali Vicara e La

Casaccia, resterร  aperto tutto il fine settimana, con orario 10-22.

Nella giornata di domenica 11 settembre sarร  possibile provare le e-bike con le guide

specializzate Ivan Bianco e Enrico Gremmo dellโ€™associazione Bewood Outdoor Brigade.

Si prevedono inoltre le visite guidate del castello tenute dal proprietario architetto Francesco

Rolla sempre nella giornata di domenica 11 settembre alle ore 11 e alle ore 17.

(Per le visite al castello รจ necessaria la prenotazione: whatsapp 3286736678 – Costo 8โ‚ฌ a

persona. Gratis per bambini fino ai 10 anni. Il biglietto si puรฒ fare presso il Chiosco-Bistrรฒ

prima dellโ€™inizio della visita)

Durante la due giornate di manifestazione sarร  possibile usufruire dei servizi del Chiosco-

Bistrot del Castello, con una proposta enogastronomica del territorio.

Ancora, una novitร  per favorire i visitatori: nella giornata di domenica 11 settembre sarร  attiva

una navetta dalla nuova area parcheggio posta lungo strada San Giorgio adiacente allโ€™area

produttiva, oltre alla disponibilitร  dei parcheggi nelle vicinanze del castello.

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Il castello di San Giorgio

Il castello รจ il riassunto perfetto del progetto In un luogo tutto il territorio , perchรฉ ha piรน di 12 secoli di

storia e riesce a racchiudere nelle sue mura la storia del Monferrato, dalla sua fondazione ai giorni

nostri.

Sorto circa nel 859 d.C., casa delle famiglie piรน importanti della storia del Monferrato come gli Aleramici

e i Gozani, oggi รจ un Bene Architettonico Italiano, con tutta probabilitร  il castello piรน antico del

Monferrato.

Dallโ€™859 d.C. fino ai giorni nostri il castello di San Giorgio si รจ sempre rinnovato in forme nuove. Oggi รจ

un libro di pietra e mattoni capace di raccontare il Monferrato, territorio patrimonio dellโ€™UNESCO, le sue

tradizioni, la cultura, la storia e lโ€™arte; promuovere il territorio con attivitร , incontri tematici, eventi

diffusi e iniziative che mostrino come il Monferrato sia una terra viva e densa di tesori da scoprire.

Unโ€™attivitร  sinergica in collaborazione con diversi partner del Monferrato, tra produttori e associazioni

culturali locali, per una nuova modalitร  comune di promozione del territorio, in cui il Castello di San

Giorgio Monferrato si fa contenitore di eccellenze e di qualitร  a livello enogastronomico, culturale e

storico-artistico.

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Facebook: @castellosangiorgio

Instagram: @castellodisangiorgiomo

Ufficio stampa

Il furto della Gioconda: quando Vincenzo Perugia rubรฒ il celebre dipinto di Leonardo

Il furto della Gioconda: quando Vincenzo Peruggia rubรฒ il celebre dipinto di Leonardo

Tra il 21 e il 22 agosto 1911 lโ€™italiano Vincenzo Peruggia rubรฒ la Gioconda di Leonardo da Vinci mettendo a segno il furto dโ€™arte piรน famoso della storia.

Tra il 1502 e il 1503, Leonardo si trovava a Firenze e accettรฒ di buon grado lโ€™offerta del mercante Francesco del Giocondo che, nel tentativo di ostentare la propria ascesa sociale, gli commissionรฒ il ritratto della moglie, Lisa Gherardini. Il mercante, perรฒ, non aveva fatto bene i conti con la risaputa mania di perfezione del maestro che lavorรฒ al dipinto per ben quattro anni; nel 1507 lo portรฒ con sรฉ a Milano e continuรฒ a ritoccarlo ancora fino al 1513. Morale della storia: il ritratto non fu mai consegnato ai due coniugi del Giocondo, anzi nel 1517 prese addirittura la via della Francia. Leonardo lo portรฒ con sรฉ ad Amboise quando fu chiamato a lavorare come pittore di corte presso il re Francesco I e dopo la sua morte la Gioconda entrรฒ a far parte delle collezioni reali francesi fino ad approdare nel museo simbolo della rivoluzione, il Louvre, senza destare particolare attenzione.

Il furto

La fama del dipinto รจ cresciuta a dismisura in seguito a questa singolare vicenda: la mattina del 22 agosto 1911 il pittore francese Louis Bรฉroud si era recato di buonโ€™ora al Louvre, chiuso al pubblico come ogni lunedรฌ, per svolgere il suo lavoro da copista. Aveva intenzione di ritrarre proprio la Gioconda. Ma giunto davanti alla parete si accorse che il quadro non cโ€™era. Davanti a lui il muro era vuoto e il dipinto sparito.

Si trattava del primo grande furto di unโ€™opera dโ€™arte da un museo: il colpo del secolo. Immediatamente la polizia francese iniziรฒ ad interrogare tutti coloro che erano stati al Louvre durante alcuni lavori di manutenzione, ma senza alcun risultato. Alcuni sospetti caddero su un gruppo di operai che il giorno precedente, il lunedรฌ (giร  allora giorno di chiusura al pubblico), era stato visto davanti alla Gioconda, ma risultรฒ che erano puliti.Furono poi sospettati Apollinaire e Picasso (il primo anche arrestato) per aver sempre palesato la voglia di svuotare i musei e di riempirli con le loro opere. Ovviamente si trattava di megalomanie da artisti. Le autoritร  francesi pensavano addirittura ad un colpo di Stato dei tedeschi, che non solo stavano tentando di rubargli le colonie in Africa, ma tentavano anche di depredarli dei loro capolavori. Insomma, le pagine dei giornali parlarono a lungo della vicenda e il Louvre rimase per ben due anni sconvolto e senza la sua Monna Lisa, fino al 1913, quando il quadro comparve a Firenze.

Firenze

A raccontarne le circostanze fu, qualche tempo dopo, la Cronaca delle Belle Arti. Il 24 novembre, un antiquario fiorentino, Alfredo Geri, ricevette una lettera, firmata โ€œLeonardo V.โ€, in cui gli veniva proposto di acquistare proprio la Gioconda. โ€œNe saremo molto grati se per opera vostra o di qualche vostro collega, questo tesoro dโ€™arte ritornasse in patria e specialmente a Firenze dove Monna Lisa ebbe i suoi natali, e che saressimo in ispecial modo lieti se un giorno futuro e forse non lontano fosse esposta alla Galleria degli Uffizi al posto dโ€™onore e per sempre. Sarebbe una bella rivincita al primo impero francese, che, scalando in Italia, fece man bassa su una grande quantitร  di opere dโ€™arte per crearsi al Louvre un grande museoโ€: questo era quanto il fantomatico โ€œLeonardo V.โ€ scriveva a Geri nella lettera. Lโ€™antiquario la segnalรฒ al direttore degli Uffizi, Giovanni Poggi (Firenze, 1880 โ€“ 1961): insieme si accordarono per incontrarsi con โ€œLeonardo V.โ€: lโ€™incontro fu fissato per lโ€™11 dicembre presso il negozio di Geri. Di lรฌ poi si sarebbero spostati allโ€™hotel dove lo strano personaggio alloggiava e dove aveva nascosto il quadro. Al loro cospetto si presentรฒ dunque lโ€™impavido Lupin, che altri non era che un imbianchino italiano, Vincenzo Peruggia (Dumenza, 1881 โ€“ Saint-Maur-des-Fossรฉs, 1925). Il nostro compatriota, ignaro della vicenda collezionistica dellโ€™opera, aveva avuto la nobile quanto assurda idea di restituire allโ€™Italia quel capolavoro che pensava ci fosse stato rubato da Napoleone.

Il direttore degli Uffizi, accertatosi del fatto che quella era la vera Gioconda, diede comunicazione alle autoritร , e il prefetto fece arrestare il ladro. Durante il suo interrogatorio, Peruggia raccontรฒ di aver lavorato al Louvre: era stato lui stesso a montare la teca che custodiva il dipinto. Quando decise di architettare il furto gli fu facile entrare nel museo perchรฉ sapeva come eludere la sorveglianza. Passรฒ tutta la notte rintanato nello sgabuzzino, poi di buonโ€™ora, smontรฒ la teca, prese il dipinto, lo avvolse nel suo cappotto e uscรฌ indisturbato. Prese perfino un taxi per tornare nella pensione parigina in cui alloggiava, chiuse il dipinto in una valigia che nascose sotto il letto, e lรฌ restรฒ confinato senza destare alcun sospetto per ben 28 mesi.

Il processo si svolse nel giugno del 1914 a Firenze (nel frattempo, la Gioconda era giร  tornata al Louvre). Peruggia, al quale fu peraltro riconosciuta lโ€™attenuante dellโ€™infermitร  mentale e di conseguenza la sua mancanza di pericolositร  per la societร , fu condannato ad un anno e mezzo di prigione, ma la sua ingenuitร  destรฒ simpatia nel pubblico che avrebbe voluto per lui una pena piรน indulgente.

https://wordpress.com/read/blogs/176787982/posts/863

Storia dell’ingegner Mario Tchou dell’Olivetti, che riuscรฌ a battere sul tempo l’Ibm

L’ingegnere di origini cinesi progettรฒ l’Elea 9003, il primo computer italiano totalmente a transistor, arrivato con alcuni mesi di anticipo rispetto a quello dellโ€™Ibm.

Nel 2021 ricorre il 60esimo anniversario dalla morte di Mario Tchou, lโ€™ingegnere della Olivetti che progettรฒ Elea 9003, il primo computer italiano, prematuramente scomparso allโ€™etร  di soli 36 anni.

Wiredย Italia

Nato a Roma il 26 giugno 1924, Mario Tchou era figlio di un diplomatico cinese che lavorava allโ€™ambasciata della Cina imperiale presso il Vaticano. Tchou ebbe unโ€™istruzione italiana prima di specializzarsi negli Stati Uniti. Diplomatosi al liceo classico Torquato Tasso di Roma, iniziรฒ gli studi universitari alla Sapienza per poi continuarli oltre oceano, dove si laureรฒ in ingegneria elettronica a Washington nel 1947.Dopo essersi spostato a New York, Tchou conseguรฌ un master al Polytechnic Institute of Brooklyn con una tesi sulla diffrazione ultrasonica. Cominciรฒ inoltre a insegnare, prima al Manhattan College e successivamente alla Columbia University.

L’incontro con Olivetti

Fu proprio a New York che nel 1954 Tchou incontrรฒ Adriano Olivetti. Tchou era stato segnalato allโ€™imprenditore di Ivrea da Enrico Fermi, che giร  da qualche anno stava cercando di convincere lโ€™Olivetti a investire sullโ€™elettronica. Tchou poteva quindi essere la persona giusta per ricoprire il ruolo di direttore per il nuovo Laboratorio di ricerche elettroniche della Olivetti. Lโ€™ingegnere si presentรฒ per sostenere il colloquio presso la sede americana della Olivetti, ma le domande che gli fece lโ€™industriale non riguardarono la tecnologia. Tchou raccontรฒ che durante il colloquio, Olivetti sembrava piรน interessato a conoscere aspetti sociali e relazionalipiuttosto che quelli tecnici. Ciรฒ lo colpรฌ positivamente. Cosรฌ Tchou decise di accettare lโ€™offerta di lavoro e di far rientro in Italia, anche per ragioni familiari.

Il laboratorio fu aperto a Barbaricina, un sobborgo di Pisa, poichรฉ lโ€™Olivetti in quegli anni aveva instaurato una collaborazione con lโ€™universitร  toscana per la costruzione di un nuovo calcolatore scientifico denominato Calcolatrice elettronica pisana(Cep). Il laboratorio perรฒ aveva un suo progetto specifico, ovvero la progettazione della prima calcolatrice commerciale, lโ€™Elea (Elaboratore elettronico aritmetico). Lโ€™acronimo si ispirava all’antica cittร  della Magna Grecia sede di scuole di filosofia, scienza e matematica.

Tchou si occupรฒ personalmente della selezione del personale, privilegiando candidati sotto i 30 anni e in possesso di requisiti come entusiasmo, spirito innovativo, immaginazione e capacitร  di lavorare in gruppo. Tra i primi assunti, figuravano pionieri dellโ€™informatica come Franco Filippazzi e altri tecnici e scienziati che furono poi ricordati come i โ€œragazzi di Barbaricinaโ€.

Il primo prototipo dell’Elea

Nel 1957 il gruppo realizzรฒ il primo prototipo del nuovo elaboratore, lโ€™Elea 9001 (o โ€œMacchina Zeroโ€), che era a valvole e quindi di grandi dimensioni. Lโ€™anno successivo seguรฌ lโ€™Elea 9002 (o “Macchina 1V”), piรน veloce della versione precedente e considerata il prototipo di una macchina commerciale. Tchou, tuttavia, ne sospese il lancio sul mercato poichรฉ intuรฌ che grazie allโ€™emergente tecnologia dei transistor sarebbe stato possibile costruire una macchina senza valvole, piรน veloce e meno costosa.

Il laboratorio da Barbaricina fu poi spostato a Borgolombardo, in provincia di Milano, dove dopo poco tempo il team guidato da Tchou riuscรฌ a portare a compimento il progetto. A novembre del 1959 Adriano Olivetti presentรฒ al presidente della Repubblica Giovanni Gronchi l’Elea 9003, il primo computer italiano totalmente a transistor. Chiamato anche โ€œMacchina 1Tโ€, era un prodotto dโ€™avanguardia per lโ€™epoca, arrivato alcuni mesi in anticipo rispetto al primo computer a transistor dellโ€™Ibm, allora leader nellโ€™elettronica.

Ad occuparsi del design era stato Ettore Sottsass, che aveva messo al centro l’uomo e non la macchina, realizzando una console dalla forma ergonomica e coi comandi facilmente alla portata dellโ€™operatore. Grazie allโ€™Elea 9003, nel 1959 Sottsass si aggiudicรฒ il Compasso dโ€™oro. Nello stesso anno lโ€™Elea 9003 venne presentata alla Fiera campionaria di Milano e lโ€™anno successivo venne consegnata al primo cliente, la Marzotto di Guadagno. In totale, furono venduti circa 40 esemplari a grandi aziende, banche e enti pubblici.

Lo sviluppo di Elea non si fermรฒ lรฌ. Nel 1960 fu realizzata lโ€™Elea 6001, un calcolatore di minor costo e dimensioni orientato ad applicazioni di carattere scientifico e rivolto quindi per un’utenza media come istituti universitari, enti pubblici e media industria. Ebbe un forte successo, vendendo circa 100 esemplari.

L’ereditร  di Tchou

Tra il 1960 e il 1961 perรฒ la scomparsa prima di Adriano Olivetti, morto improvvisamente il 27 febbraio 1960, e poi quella di Mario Tchou in un tragico incidente stradale il 9 novembre 1961, incisero sulle sorti dellโ€™azienda nel campo dellโ€™elettronica. Prima di morire, Tchou stava lavorando a un nuovo calcolatore, per il quale aveva affidato al matematico Mauro Pacelli il compito di sviluppare una nuova architettura e un nuovo linguaggio.

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La mattina del 9 novembre Tchou si stava recando da Milano a Ivrea proprio discutere con la direzione il nuovo progetto, ma sullโ€™autostrada nei pressi di Santhiร  lโ€™auto su cui viaggiava ebbe uno scontro frontale con un furgone, fatale per l’ingegnere e il suo autista. Negli anni seguenti, si sono fatte diverse congetture sullโ€™incidente, tra cui quella di un complotto della Cia che avrebbe provocato la morte dellโ€™ingegnere per via della minaccia che lโ€™Olivetti di allora rappresentava per gli americani. La famiglia di Tchou perรฒ ha sempre sottolineato la mancanza di prove sul dolo nell’incidente.

รˆ chiaro, tuttavia, che l’Olivetti e lโ€™elettronica italiana nel suo complesso abbiano subito un colpo enorme con la perdita di due figure chiave dellโ€™innovazione made in Italy dellโ€™epoca. Poco dopo la divisione elettronica della Olivetti fu dismessa e nel 1964 fu ceduta allโ€™americana General Electric.

A sessantโ€™anni dalla sua scomparsa, lโ€™ereditร  di Mario Tchou nel campo della tecnologia e anche in quello culturale, incarna lโ€™eccellenza italiana e inoltre rappresenta una testimonianza dโ€™integrazione fra culture diverse. Nel 2019 allโ€™incontro organizzato a Milano per celebrare il 60esimo anniversario dellโ€™Elea 9003, il nipote di Mario Tchou lo ha ricordato cosรฌ: โ€œMio zio, come i geni, era dotato di una grande umanitร . Era profondamente italiano e, allo stesso tempo, era profondamente e completamente cineseโ€. A tal proposito, รจ un segnale importante il fatto che all’inizio del 2020 il Consiglio comunale di Prato, cittร  con una forte presenza di residenti di origine cinese, abbia approvato allโ€™unanimitร  la mozione per intitolare una via (o una piazza) a Mario Tchou.

Da: https://www.wired.it/economia/business/2021/01/20/olivetti-mario-tchou-elea-ibm/

Watcher, lโ€™indifferenza apre le porte alla violenza di genere

Il nuovo thriller psicologico Watcher, distribuito in Italia da Lucky Red e al cinema dal 7 settembre, riaccende l’attenzione su un tema tanto attuale quanto urgente, dai numeri impietosi. Qui su Wired la mini serie Watcher Podcast, con la voce di Filippo Nigro, per raccontare storie reali di donne scampate da situazioni pericolose

Wiredย Italia

A volte puรฒ capitare di provare una paura viscerale senza un apparente motivo concreto. In altri casi si ha una brutta sensazione difficile da spiegare. Magari ci si sente soli anche se in mezzo a tanta gente. Tutto questo puรฒ essere conseguenza di una violenza di genere, consapevolmente subita o magari perpetrata anche in modo inconsapevole, in cui in ogni caso la vittima finisce per sentirsi completamente incapace di gestire la situazione. Per generare una simile condizione – di fatto – non รจ necessario compiere materialmente alcun crimine, ma puรฒ essere sufficiente spaventare, incutere timore e fare sentire lโ€™altra persona debole, insignificante o trasparente.

Un turbinio di emozioni spiacevoli e dolorose, spesso a cavallo tra incubo e realtร , che รจ anche il filo conduttore di Watcher, thriller-horror centrato anzitutto sugli aspetti psicologici della violenza sulle donne, scritto e diretto da Chloe Okuno e distribuito in Italia da Lucky Red. Nelle sale cinematografiche lo si potrร  vedere da mercoledรฌ 7 settembre. Ma andiamo con ordine… continua su: https://www.wired.it/branded/article/watcher-violenza-genere-film-podcast/

23^ โ€œGIORNATA FRANCA CASSOLA PASQUALIโ€: IL 10 SETTEMBRE, ALLE 21, CI SI RIVEDE IN PIAZZA A CASTELNUOVO SCRIVIA! TORNA IL CONCERTO A SOSTEGNO DELLโ€™UNITAโ€™ DI SENOLOGIA DELLโ€™OSPEDALE DI TORTONA

23^ โ€œGIORNATA FRANCA CASSOLA PASQUALIโ€: IL 10 SETTEMBRE, ALLE 21, CI SI RIVEDE IN PIAZZA A CASTELNUOVO SCRIVIA! TORNA IL CONCERTO A SOSTEGNO DELLโ€™UNITAโ€™ DI SENOLOGIA DELLโ€™OSPEDALE DI TORTONA. Lโ€™INGRESSO Eโ€™ LIBERO: NON SERVE IL BIGLIETTO E NON OCCORRE PRENOTARSI.

Era il 2009 quando i Ricchi e Poveri cantavano i loro successi davanti a migliaia di persone, nella piazza medievale di Castelnuovo Scrivia. Ora il 10 settembre, alle 21, la coppia di artisti formata da Angela Brambati ed Angelo Sotgiu torna, con la loro band, a sostenere lโ€™associazione โ€œFranca Cassola Pasqualiโ€, da anni impegnata nella lotta al tumore al seno a fianco dellโ€™Unitร  di Senologia dellโ€™ospedale di Tortona (Breast Unit provinciale), oggi guidata dal medico chirurgo Francesco Millo. E lโ€™occasione dโ€™incontro per quanti vorranno partecipare al concerto solidale organizzato per la 23^ โ€œGiornata Franca Cassola Pasqualiโ€ sarร  di nuovo il cuore del paese: <<Dopo essere stati ospitati lโ€™anno scorso, in via eccezionale (a causa delle restrizioni Covid, ndr), al campo sportivo Beppe Spinola, questa volta ci rivediamo in piazza Vittorio Emanuele II โ€“ spiega Helenio Pasquali, presidente del sodalizio di volontari castelnovesi -: รจ questo il luogo naturale dove ci siamo sempre dati appuntamento e da qui torneremo a lanciare progetti ed iniziative che si articoleranno nellโ€™arco di un anno, sostenuti dallโ€™affetto e dalla generositร  della popolazione>>. Presentata da Alessandra Dellacร , la manifestazione – patrocinata da Ministero della Salute, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Comune di Castelnuovo Scrivia e Aps Senonetwork Italia e supportata da Radio Italia Solo Musica Italiana -, รจ ad ingresso libero: non ci sono biglietti, nรฉ occorre prenotarsi. Ai varchi della piazza ci saranno sette postazioni con i volontari dellโ€™associazione dedicata alla signora Franca Cassola Pasquali โ€“ la mamma di Helenio – che raccoglieranno le offerte da devolvere allโ€™Unitร  di Senologia di Tortona. Senologia che, nonostante la pandemia, non si รจ mai fermata e che oggi conta – in termini di visite, prestazioni ed interventi โ€“ numeri da capoluogo di provincia, con professionisti che mettono โ€œal centroโ€ il rapporto medico-paziente. <<Abbiamo lavorato e lavoriamo nellโ€™ottica di curare le persone come facevamo prima del Covid โ€“ afferma il medico chirurgo Francesco Millo – e il fatto che in tanti, anche dalla zona di Casale Monferrato o dal vicino Pavese, abbiano scelto di affidarsi alla nostra รฉquipe, ci ripaga di ogni sacrificio. Certo, mancano alcuni tasselli che vorrei presto ripristinare, come la figura del nutrizionista e dello psicologo, punti di riferimento fondamentali per le nostre pazienti. Nel frattempo, sono state acquisite da Asl Al, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e del Comitato โ€œTortona per Ospedale Civile Santi Antonio e Margheritaโ€ due mammografi di ultima generazione, molto performanti. Le donne sono tornate a fare prevenzione e gli screening sono ripresi in modo considerevole: ad oggi contiamo circa 140 interventi โ€“ una cinquantina in piรน rispetto allโ€™anno scorso โ€“ e le visite sono nel complesso pari a 4000>>. Tutti questi dati e il lancio dei traguardi futuri dellโ€™associazione โ€œFranca Cassola Pasqualiโ€ e della Senologia tortonese verranno spiegati al pubblico prima del concerto dei Ricchi e Poveri, in tour con la loro band nel centro e sud Italia: <<Angela e Angelo si ricordano bene di quando sono stati da noi e ci hanno fatto sapere che saliranno al nord apposta per sostenere, ancora una volta, la nostra causa โ€“ aggiunge Helenio Pasquali -. Sono stati i Ricchi e Poveri, nel 2009, ad alzare il livello del nostro evento: sono apprezzati anche allโ€™estero e saranno nuovamente in tv in autunno. Mio padre Giannino, storico presidente dellโ€™associazione, era stato il primo a dirmi che dovevano tornare e, a 2 anni dalla sua scomparsa, sono riuscito ad esaudire questo suo desiderio>>. La sera del 10 settembre saranno poi le atlete della squadra del Basket Club Autosped di Castelnuovo Scrivia a salire sul palco. โ€œLe Giraffeโ€ โ€“ che militano in A2 e sono tra le favorite per il salto di categoria – sono testimonial di un corretto stile di vita e portano sulla divisa con orgoglio, in giro per lโ€™Italia, il logo dellโ€™associazione โ€œFranca Cassola Pasquali. Ci si rivede, allora, in piazza!>>.

5 Settembre 1944: Il massacro nel rifugio di Borgo Cittadella

5 Settembre 1944: Il massacro nel rifugio di Borgo Cittadella

Alessandria: Lunedรฌ 5 settembre, alle ore 10,30 in via Giordano Bruno, di fronte alla lapide che ricorda quanto รจ accaduto, le Istituzioni, 78 anni dopo quei tragici fatti, commemorano le 39 vittime del bombardamento alleato.

Ecco come la pubblicazione โ€œVittime Dimenticateโ€, promossa nel 2016 dallโ€™Amministrazione Comunale di Alessandria ed edita da โ€˜dellโ€™Orsoโ€™, racconta quanto avvenuto. โ€œMartedรฌ 5 settembre la cittร  assiste a un nuovo massacro. Lโ€™Ufficio Militare del โ€˜Comitato Provinciale di Protezione Civileโ€™, come Pro Memoria dellโ€™accaduto, cosรฌ lo sintetizza in stile notarile: โ€œAlessandria ha subito oggi 5 corr; ore 11, altra incursione aerea nemica con bombe di grosso calibro. Obiettivo i ponti sul Tanaro, quello ferroviario e stradale, che non sono stati colpiti. Colpita invece la zona circostante detti ponti, distruggendo 6 case e danneggiandone 15. Danneggiata la strada provinciale Alessandria Torino. Colpito, inoltre, un Ricovero a.a. ricavato in un sottopassaggio della strada Provinciale Alessandria Torino causando numerose vittime tra i ricoverati. Numero dei morti in via di accertamentoโ€. I morti saranno 39, ma per 20 di questi verrร  stilato un certificato di โ€˜morte presuntaโ€™ per lโ€™impossibilitร  di una qualsiasi identificazione. Erano stipati nel rifugio di Borgo Cittadella, situato sotto la strada statale, colpito ad una delle estremitร  da una bomba dirompente che si abbattรฉ sugli occupanti. Quasi tutti di Alessandria, intere famiglie distrutte, tra le vittime numerosi bambini e giovani studentiโ€.

Il volume, su quei fatti, riporta le dirette testimonianze di: Vincenzo Casoni e Wilma Pierina Pelizza.