Mi ricorderò di te, di Alma Bigonzoni

Mi ricorderò di te, di Alma Bigonzoni

Poesia e Serenità

Mi ricorderò di te 

Ogni nuova alba che nascerà mi 

ricorderò di te, ti coltiverò tra i miei 

pensieri più belli.

Mi ricorderò di te, di un amore vero come 

il sole, un sogno che non avrà mai fine. 

Ricorderò il tuo sguardo suadente, il tuo 

sorriso accattivante, bello come una 

poesia.

Resteranno il sapore dei tuoi baci, le 

emozioni vissute e la grande voglia di te. 

Resterà nel mio cuore un dolce ricordo, 

mi rimarrà il tuo odore, rimarranno tanti 

sogni e fogli sparsi dentro al cuore.

Rimarranno i sogni bugiardi che racconto 

al cuscino quando lo stringo e gli parlo di 

te.

___@Ab___

Per te sarò, di Alma Bigonzoni

Per te sarò, di Alma Bigonzoni

Poesia e Serenità

Per te sarò

Sarò come pioggia d’estate,

leggera brezza che seduce le onde,

fulgido colore di un vivace tramonto, 

profumo intenso di un vellutato fiore.

Sarò la voce che ti parla, la mano che 

accarezza i tuoi pensieri, i tuoi desideri, 

la passione che ti trasporterà, sarò 

tempesta nel tuo cuore o dolce uragano.

Per te sarò neve che ti copre col suo 

manto immacolato oppure per sempre 

un campo fiorito.

Sarò luce del mattino.

Lascia che io sia quello che vuoi e

sarò per te la tua poesia.

___@Ab___

Festa del Vino del Monferrato Unesco: ecco le trentuno Pro Loco partecipanti

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Festa del Vino del Monferrato Unesco: ecco le trentuno Pro Loco partecipanti
Ufficializzati i menu proposti nei due fine settimana del 16, 17 e 18 e del 23, 24 e 25 settembre

Con l’avvicinarsi della sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, che torna nella sua formula tradizionale al Mercato Pavia, si annunciano ufficialmente le trentuno Pro Loco che proporranno le proprie specialità nei due fine settimana del 16, 17, 18 e 23, 24, 25 settembre.

Stand aperti il venerdì dalle ore 18,00 alle ore 24,00 e il sabato e domenica con orario continuato dalle ore 10,00 alle ore 24,00 con possibilità di consumare direttamente in loco, grazie ai 4 mila posti a sedere, o utilizzare il servizio da asporto.

Ad accompagnare le cucine monferrine e vercellesi ci saranno anche gli stand dei produttori vinicoli, mentre per tutto il mese di settembre si susseguiranno in città una serie di appuntamenti e iniziative.

Le Pro Loco e i menu
Pro Loco Altavilla Monferrato – Franchini: Tartare di fassona piemontese + tomino € 7,00, Tagliolini al sugo di nocciole di Lu € 7,00, Panna cotta ai frutti di bosco € 4,00
Comitato Folkloristico Asiglianese di Asigliano Vercellese: Stufato d’asino con polenta € 8,50, Lumache in umido € 8,50, Tipica fagiolata piemontese € 5,00, Biscotti Asianot con zabaione € 4,00
Pro Loco di Balzola – Rimbalzolando Aps: Panissa balzolese € 6,00, Polenta e gorgonzola € 7,00, Carpione misto (bistecca con zucchine) € 7,00
Pro Loco di Borgo San Martino: Agnolotti al sugo d’arrosto € 6,00, Bollito misto con bagnetto verde € 10,00, Zabaione con krumiri € 4,00
Pro Loco Caminsport di Camino: Agnolotti al sugo civet o burro e salvia € 5,00, Panzerotti di magro al burro e salvia € 5,00, Vitello tonnato € 3,50, Torta di nocciole e cioccolato € 3,00
Pro Loco di Casale Monferrato: Gnocchi al Castelmagno con granella di nocciole € 7,00, Brasato al barbera con patate al forno € 10,00, Patate fritte € 3,00, Bunet € 4,00
Pro Loco di Cereseto: Gnocco fritto salato € 5,00, Gnocco fritto dolce € 5,00
Pro Loco di Coniolo: Insalata di fagioli, tonno e cipolle € 3,50, Agnolotti con ragù alle tre carni monferrine € 5,50, Stracotto al vecchio barbera con patate fritte € 8,00, Patate fritte 2,50
Gruppo culturale Rione Praïet di Crescentino: Tomini freschi alla praiettese € 3,50, Fritto misto alla piemontese € 12,00, Patatine fritte € 3,00
Pro Loco di Gabiano: Tagliatelle al sugo di cinghiale € 6,00, Tagliatelle al tartufo € 6,00, Pesche ripiene € 3,50, Salame cinghiale € 3,50
Pro Loco di Giardinetto di Castelletto Monferrato: Stinco di maiale intero (600 gr circa) con patate al forno € 11,00, Stinco di maiale intero (600 gr circa) € 9,00, Patate al forno € 3,50, Torta alle nocciole € 4,00
Pro Loco di Grana: Selezione di carni crude monferrine € 8,00, Agnolotti d’asino con sugo d’asino € 7,00, Agnolotti agli spinaci con sugo burro e salvia € 6,00, Tiramisù € 3,00
Pro Loco di Mirabello Monferrato: Lasagnette della vigilia € 6,00, Salamino ciucco con polenta o patate € 6,50, Patate rustiche fritte € 3,50, Bunet € 3,00
Pro Loco di Morano sul Po: Panissa € 6,00, Crostone con bagnetto e acciughe € 4,00, Crostata di riso € 3,00
Pro Loco Mottese di Motta De’ Conti: Fritto misto piemontese € 12,00, Lingua in salsa verde € 5,00
Pro Loco di Occimiano: Risotto salsiccia e barbera € 5,00, Prosciutto al forno con patatine € 7,00, Torronata € 3,50, Patatine fritte € 2,50
Pro Loco di Ozzano Monferrato – Associazione Polisportiva: Agnolotti con tartufo € 6,00, Grigliata mista con patate € 10,50, Patatine fritte € 3,00, Pesche al vino o Gelato artigianale € 3,00
Pro Loco La Tabarina della Piagera di Gabiano: Tris di antipasti (salamino al barbera, friciulin all’erba di S. Pietro, fagioli in umido alla Tabarina) € 6,00, Reginette al sugo di nocciole o al sugo della Tabarina € 6,00, Spezzatino di capriolo con polenta € 8,00, Dolce della Tabarina: torta di nocciole accompagnata da una crema di zabaione allo spumante € 5,00
Pro Loco di Pontestura: Agnolotti De.Co. di Pontestura al ragù monferrino € 6,00, Battuta di carne cruda con scaglie di grana € 8,00, Torta De.Co. castagnaccio e amaretti € 3,00, Tris di semolini (limone, cioccolato, zabaione) € 3,50
Pro Loco di Casale Popolo: Carpaccio di carne con bagna cauda o grana € 7,00, Tagliere di salumi e formaggi € 7,00, Patatine fritte € 3,00, Cheesecake all’uva € 4,00
Pro Loco di Prarolo: Risotto con porri mantecato con petali di grana € 5,00, Spezzatino d’asino con polenta € 10,00, Cotechino con patate € 7,00
Associazione Polisportiva di Quarti di Pontestura: Gnocchi al ragù € 6,00, Gnocchi ai formaggi € 6,00, Gran gnocco fritto di Quarti con salumi, formaggi e marmellata € 7,00, Gnocco fritto e Nutella € 4,00
Pro Loco Rosignanese di Rosignano Monferrato: Rosiburger (panino con hamburger di manzo piemontese, bacon croccante, formaggio, insalata valeriana, pomodoro, cipolla rossa caramellata) con patate al forno € 12,00, Tagliata di fassona piemontese con patate al forno € 13,00, Carne cruda € 7,00, Panna cotta all’uva fragola € 4,00
Pro Loco Compagnia della Muletta di Sala Monferrato: Piatto di muletta € 5,00, Limone ripieno € 4,00, Semifreddo al torroncino € 4,00
Pro Loco di San Salvatore Monferrato: Tagliolini al sugo di lepre € 7,00, Agnolotti fritti € 5,00, Brasato con patatine fritte € 10,00, Pesche ripiene € 4,00
Pro Loco di Terranova: Grasso con formaggio € 6,00, Trippa € 6,00, Sgroppino € 3,00, Bunet e/o Panna cotta € 2,50
Pro Loco di Terruggia: Friciulin € 4,50, Peperonata € 4,00, Straccetti di pollo € 5,50, Salame di cioccolato € 4,00
Comitato Vecchia Porta Casale di Vercelli: Panissa vercellese € 5,50, Rane fritte € 8,50, Tartufata € 3,50
Pro Loco di Vignale Monferrato: Friciulin De.Co. € 4,00, Acciughe con bagnetto € 5,00, salame di cioccolato € 4,00
Pro Loco di Villanova Monferrato: Bruschetta melanzane, burratina e granella di pistacchio € 4,50, Risotto con salsiccia e zucchine con burrata a cascata € 6,00, Tomino ruspante con marmellata di cipolle e barbera € 5,00, Torta cioccolatino (senza glutine e senza lattosio) € 3,50

Il servizio bar sarà invece gestito dalle Pro Loco di Frassinello Monferrato e di Sala Monferrato.

Per info e aggiornamenti sulla Festa del Vino del Monferrato Unesco e le iniziative in programma nel mese di settembre in città: www.festadelvinodelmonferrato.it.

Casale Monferrato, 23 agosto 2022

Il presente comunicato è redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge n° 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

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XIII Festival Intern. Alessandria Barocca e non solo… 

Alessandria: Dopo aver regalato ad una platea sempre più entusiasta un mese di luglio all’insegna del grande repertorio barocco, il XIII Festival internazionale “Alessandria Barocca e non solo…” riprende la sua programmazione puntando l’attenzione su fasi successive della storia della musica.

Due gli appuntamenti nella settimana che segna il passaggio tra agosto e settembre:

Martedì 30 agosto, alle ore 21, presso la Chiesa di Santo Stefano in Castellazzo Bormida, il Guitar Duo Angela Centola & Roberto Margaritella sarà protagonista di “NOTTE FLAMENCA”, uno spettacolo dedicato al Flamenco da concerto per due chitarre, che si svolgerà in collaborazione con il Comune e la SOMS castellazzesi e l’associazione Cultura Viva.
Dal Flamenco Primitivo al Flamenco Nuevo i due musicisti accompagneranno il pubblico in un percorso attraverso le melodie più struggenti e rappresentative dell’arte gitana per eccellenza.

Sabato 3 settembre, alle ore 21, il Chiostro del Seminario Vescovile di Tortona ospiterà l’appuntamento con l’immortale repertorio per clarinetto, violoncello e pianoforte proposto dal Trio costituito dai noti musicisti Roberto Bocchio, Claudio Merlo e Nicola Giribaldi.

In programma il “Kegelstatt – Trio” o “Trio dei birilli” di W.A. Mozart ed il Trio op. 114 di J. Brahms, uno dei più celebri ed iconici brani composti per questa formazione strumentale. L’evento, dal titolo 
“…E MI SOVVIEN L’ETERNO…” è organizzato in collaborazione con l’associazione “Paolo Perduca” ed il Polo Culturale Diocesano di Tortona.

L’ingresso ai concerti sarà gratuito e libero fino ad esaurimento posti.

Il XIII Festival Internazionale “Alessandria Barocca e non solo…”, promosso dall’associazione Pantheon ETS, gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Alessandria, dei Comuni di Ovada e Castellazzo Bormida, delle Diocesi di Alessandria e Tortona ed è realizzato grazie al contributo delle Fondazioni CRA e CRT, di AMAG S.p.a. e di alcuni sponsor privati.

I Templari, san Francesco, la guerra e la santità

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Alessandria: I Templari, san Francesco, la guerra e la santità

Storici e cantanti, scrittori e rievocatori, attori e performers, narratori e musicisti raccontano

la storia, il mistero e la leggenda dei famosi frati-cavalieri del Medioevo,

ancora presenti nel nostro immaginario collettivo

Dopo il notevole successo della prima edizione, torna l’innovativo “Festival internazionale dei Templari” ideato e diretto da Simonetta Cerrini, storica e saggista, esperta di Templari, e da Gian Piero Alloisio, cantautore e drammaturgo.

Il ‘Festival internazionale dei Templari’, a cui è stato conferito il patrocinio da parte della Regione Piemonte e il patrocinio da parte dell’Università del Piemonte Orientale (U.P.O.), è entrato a far parte della ‘Templars Route European Federation’ (TREF).

Il tema di quest’anno – “I Templari, san Francesco, la guerra e la santità” – invita storici e artisti a rispondere a numerose domande, divenute tragicamente di estrema attualità: qual è la posizione dei cristiani rispetto alla guerra? Qual era la pace per san Francesco? Come affrontavano la guerra i frati cavalieri Templari? Un soldato può divenire santo? Chi era il vero Nemico per i Templari? Cristiani d’Oriente, cristiani cattolici, musulmani ed ebrei: quali rapporti c’erano al tempo delle crociate? Scontro o condivisione?

Ad Alessandria, nella suggestiva cornice di Piazza Santa Maria di Castello, i due mondi degli storici e degli artisti si comporranno in quattro serate-spettacolo (25-26-27-28 agosto alle ore 21:15) volte a raccontare a un largo pubblico la storia dei Templari, cavalieri in cerca di santità, che ancora oggi affascinano milioni di persone in tutto il mondo. 

Venerdì 26 e sabato 27 agosto alle ore 17 la prestigiosa sede dell’Associazione ‘Cultura e Sviluppo’ di Alessandria ospiterà le conferenze pomeridiane dei relatori, precedute da un Firmacopie alle ore 16:30, mentre domenica 28 agosto alle ore 17:30 la chiesa della Natività di Maria di Spinetta Marengo (AL), ospiterà una conferenza-spettacolo. 

Tra gli storici, coordinati da Simonetta Cerrini, ascolteremo Franco Cardini, professore emerito di Storia medievale, saggista dalla produzione sterminata e intellettuale attento alla storia contemporanea, la storica francese Camille Rouxpetel, dell’Università di Nantes, studiosa dei pellegrinaggi e degli scambi culturali e religiosi tra i cristiani d’Oriente e i cristiani d’Occidente e Antonio Musarra dell’Università La Sapienza di Roma, studioso di storia marittima del Mediterraneo, di storia delle crociate e di storia francescana, oltre agli interventi in video di Alessandro Barbero (professore ordinario dell’Università del Piemonte Orientale), Philippe Josserand (maître de conférence all’Università di Nantes), Benjamin Z. Kedar (professore emerito dell’Università ebraica di Gerusalemme ), e André Vauchez (professore emerito dell’Università di Paris X- Nanterre).

Quest’anno, il copione delle quattro serate, scritto da Gian Piero Alloisio, affianca agli interventi dei relatori (tutti in italiano), canzoni d’autore (fra cui Leonard Cohen, Fabrizio De André, Luigi Tenco, i Gufi, Giorgio Gaber e lo stesso Alloisio), cabaret, letture, musica elettronica, performances e installazioni.

Tra gli artisti, l’attore Massimo Bagliani (direttore artistico del ‘Teatro Alessandrino’), la cantante Elisabetta Gagliardi (docente al Conservatorio ‘Verdi’ di Milano e al Conservatorio ‘Martucci’ di Salerno), il musicista Globular Waves (Edoardo Lanza) e il violinista/compositore di musica classica ed elettronica Say Twine (Alessio Cavalazzi)

Saranno presenti sul palco anche i ricostruttori della ‘Mansio Templi Parmensis 1275’, che illustreranno l’abito e le armi dei Templari.

Per un Festival in chiave pop che si propone di raccontare a un largo pubblico sia la vera storia dei Templari, sia la storia della loro leggenda.

L’ingresso sarà libero e gratuito.

In caso di maltempo, le serate si svolgeranno regolarmente nella sede di Cultura e Sviluppo.

In occasione del Festival inoltre da giovedì 25 agosto  a domenica 28 agosto ad Alessandria rimarranno aperte le Sale d’Arte di Via Machiavelli 13, dove è custodito il prezioso “ciclo arturiano” e il Museo di Palazzo Cuttica, in Via Parma 1 che ospita la mostra “Un set alla Moda – Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi”.  Per entrambe i musei gli orari d’apertura sono dalle ore 15 alle ore 19.

Il Festival è prodotto da A.T.I.D. con la compartecipazione della Città di Alessandria, in collaborazione con l’Azienda ‘CulturAle – ASM Costruire Insieme’ nonché con il sostegno della ‘Fondazione Cassa di Risparmio’ di Alessandria e Gruppo AMAG di Alessandria.

Si ringrazia inoltre ‘Il Chiostro’ di Santa Maria di Castello, la ‘Comunità di San Benedetto’, l’Associazione ‘Cultura e Sviluppo’, la comunità  dei frati Francescani della Chiesa della ‘Natività di Maria’ del sobborgo di Spinetta Marengo, ‘Il Libraccio’ e altre realtà cittadine.

Il Festival sarà presente inoltre sulle pagine Facebook e Instagram: @festivaldeitemplari

Per contatti: A.T.I.D. cell. 380-4522189 o all’indirizzo mail: festivaldeitemplari@gmail.com

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QUATTRO CONFERENZE-SPETTACOLO 

in piazza Santa Maria di Castello, ore 21:15

Con: Gian Piero Alloisio, Massimo Bagliani, Franco Cardini, Simonetta Cerrini, Elisabetta Gagliardi, Globular Waves (Edoardo Lanza), ‘Mansio Templi Parmensis 1275’, Antonio Musarra, Camille Rouxpetel, Say Twine (Alessio Cavalazzi).

E con video-interviste ad Alessandro Barbero, Philippe Josserand, Benjamin Kedar, André Vauchez.

Giovedì 25 agosto: ‘Il paradosso templare’

Chi era il miles Christi? Chi erano i crucesignati? Chi erano davvero i Templari? Chi raccolse la loro eredità?

La serata di apertura del Festival fa emergere la figura paradossale del Templare, che al tempo stesso è un religioso e un militare. Simonetta Cerrini, dopo aver introdotto l’argomento, presenterà gli altri relatori: Camille Rouxpetel disegnerà il ritratto del pellegrino, mentre Antonio Musarra racconterà in che modo gli Ospitalieri ereditarono i beni Templari e descriverà la figura dell’alessandrino sant’Ugo Canefri. 

Franco Cardini, uno dei più illustri e noti storici italiani, spiegherà chi era nel Medioevo il miles Christi, il cavaliere di Cristo. 

L’attore alessandrino Massimo Bagliani impersonerà papa Clemente V e leggerà alcuni articoli della Regola dei Templari.

Il tema del Festival, in bilico fra le riflessioni sulla guerra e sulla santità, sarà affrontato in chiave artistica da Gian Piero Alloisio e Elisabetta Gagliardi che canteranno Halleluja di Leonard Cohen e Chiara Luce, canzone di Gian Piero Alloisio dedicata alla beata Chiara Luce Badano. La canzone Non spingete scappiamo anche noi dei Gufi creerà un momento comico.

Completa la serata l’intervento in video di Philippe Josserand, dedicato all’ultimo gran maestro del Tempio, Jacques de Molay.

Venerdì 26 agosto: ‘San Francesco cavaliere’

Cosa avevano in comune i Templari e san Francesco? Il santo di Assisi andò alla ricerca del Graal?

I Templari, san Francesco e l’islam: incontro di civiltà?

La seconda serata del Festival permetterà di scoprire un lato meno conosciuto di san Francesco e di approfondire le somiglianze fra i cavalieri Templari e i frati francescani, nel nome della laicità, della povertà e della cortesia. 

La relazione introduttiva di Simonetta Cerrini sarà seguita da un video di Benjamin Kedar, che presenterà la storia della casa-madre del Tempio, l’attuale moschea Aqsa. 

Franco Cardini, che a san Francesco cavaliere ha dedicato molte ricerche, non mancherà di spiegarci l’incontro di san Francesco con il sultano e la sua particolare ricerca del Graal. Il racconto sarà impreziosito dagli interventi del giovane musicista Say Twine (Alessio Cavalazzi), presente a Eurovision 2022.

A Massimo Bagliani sarà affidata la lettura del Cantico delle creature di san Francesco, ma anche una versione speciale, cabarettistica, della parabola delle tre anella, raccontata da Giovanni Boccaccio. 

Aprirà la serata Siamo arrivati, un brano di Gian Piero Alloisio del 1981, tornato di straordinaria attualità.

Sabato 27 agosto: ‘Guerra e pace’

Quali furono le grandi battaglie dei Templari? Quali guerre rifiutarono? In che modo operavano per la pace?

Introdotta da una canzone di Gian Piero Alloisio, La terra gira rallentando, la serata si apre con la descrizione dei Templari in battaglia scritta da un pellegrino. Simonetta Cerrini svilupperà il tema dell’atteggiamento del cavaliere Templare nei confronti della guerra, mentre Antonio Musarra percorrerà le più importanti battaglie combattute dai frati cavalieri. A Massimo Bagliani è affidata la lettura di brani di noti teologi che si rivolgono ai Templari, elogiandoli o criticando il loro operato. Proprio alla critica degli ordini militari è dedicato l’intervento in video di Alessandro Barbero. La canzone La strana famiglia scritta da Alloisio con Giorgio Gaber nel 1990 crea un momento divertente. Elisabetta Gagliardi e il musicista Globular Waves affiancano Alloisio nell’esecuzione dei brani. 

Domenica 28 agosto: ‘La santità negata’

I Templari facevano miracoli? Esistono preghiere templari? Poteva un templare diventare santo?

La quarta serata si apre con un omaggio a un grande artista del territorio, Luigi Tenco, e alla sua Ciao amore, ciao, affidata alla voce di Elisabetta Gagliardi. Il racconto di un miracolo templare, letto da Massimo Bagliani, introduce l’argomento della serata. Simonetta Cerrini spiegherà come mai i Templari non raggiunsero mai la santità e Camille Rouxpetel svelerà quali erano i rapporti a Gerusalemme tra le varie comunità cristiane e i Templari. L’intervento in video di André Vauchez dedicato al Santo Sepolcro introduce la relazione di Simonetta Cerrini sulle chiese templari. La religiosità dei frati cavalieri è dimostrata dalle preghiere che composero in prigione, lette da Massimo Bagliani. Non manca la suggestiva Giovanna d’Arco, canzone di Leonard Cohen tradotta da Fabrizio De André. Mentre il brano comico della serata è Le nozze di Cana, eseguito dal trio Alloisio-Gagliardi-Bagliani.

I ricostruttori della Mansio Templi Parmensis 1275 illustreranno qual era l’equipaggiamento militare dei frati cavalieri. Il momento finale d’animazione è affidato a Globular Waves.

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TRE INCONTRI CON IL PUBBLICO

Centro Congressi Associazione ‘Cultura e Sviluppo’ – p.zza De Andrè 76, Alessandria – ore 17 (Firmacopie alle ore 16:30)

Venerdì 26 agosto – Franco Cardini, Lectio magistralis. Il “soldato cristiano” ieri e oggi

Sabato 27 agosto – ‘Templari, Francescani e Terre sante’

Con Simonetta Cerrini, Antonio Musarra e interventi in video di André Vauchez (Gerusalemme e la Terra santa in Occidente), Benjamin Kedar (Il Tempio di Salomone. La casa–madre  dei Templari: ciò che resta) e Philippe Josserand (Da Bernard de Girard Du Haillan a Umberto Eco: cinque secoli di leggenda templare

Chiesa della ‘Natività di Maria’, sobborgo di Spinetta Marengo – strada Frugarolo di Spinetta 4 – ore 17:30

Domenica 28 agosto – ‘Dialoghi Templari e non solo’

Con Camille Rouxpetel (La Custodia francescana di Terra Santa), la Mansio Templi Parmensis 1275 (L’abito dei Templari), Massimo Bagliani (Monologo di re Filippo il Bellodal dramma storico I Templari, ultimo atto di Gian Piero Alloisio), Gian Piero Alloisio ed Elisabetta Gagliardi (canzoni Il destino e Noi che semper naveghemmo).

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IL CAST

Gian Piero Alloisio – Gian Piero Alloisio è un cantautore e drammaturgo poliedrico e imprevedibile: autore di canzoni (Francesco Guccini, Gaber-Jannacci, Gianni Morandi), autore di teatro (Ombretta Colli, Arturo Brachetti, Paolo Graziosi, Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse), scopritore di talenti autorali (Federica Abbate, Emanuele Dabbono, Willie Peyote, Alessandro La Cava) e scrittore (Il mio amico Giorgio Gaber).

Ha scritto il dramma storico : I Templari, ultimo atto (RAI2).

Massimo Bagliani – Attore diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, Massimo Bagliani è Direttore Artistico del Teatro Alessandrino. Ha recitato nelle Compagnie di Vittorio Gassman, Gino Bramieri, Gigi Proietti, Ugo Pagliai, Renzo Montagnani. Ha scritto testi teatrali con Enrico Vaime. 

Franco Cardini – Franco Cardini è uno dei più importanti storici italiani, professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane della Scuola Normale Superiore, è anche Directeur d’Études nell’EHESS di Parigi e Fellow della Harvard University. Studioso di storia delle crociate, di pellegrinaggi e dei rapporti fra Europa e Oriente, collabora con la Rai e con numerose testate nazionali. Tra i suoi numerosi saggi ricordiamo Alle radici della cavalleria medievale ; Europa e Islam ; Gerusalemme ; San Francesco ; Quell’antica festa crudele ; San Bernardo Lode della nuova cavalleria ; L’avventura di un povero cavaliere del Cristo, Il grande racconto delle crociate (con Antonio Musarra). Con Simonetta Cerrini ha pubblicato Storia dei Templari in otto oggetti. 

Simonetta Cerrini – Storica e saggista, laureata all’Università Cattolica di Milano, Dottore dell’Università della Sorbona (Paris IV), Simonetta Cerrini ha scritto una trilogia sui Templari tradotta in varie lingue (La Rivoluzione dei Templari, L’Apocalisse dei Templari e La Passione dei Templari) e, con Franco Cardini, Storia dei Templari in otto oggetti. Per RMC Production scrive documentari sui Templari.

Elisabetta Gagliardi – Diplomata al Conservatorio Vivaldi di Alessandria, Elisabetta Gagliardi ha vinto come cantautrice il Festival della canzone italiana a New York; attualmente insegna al conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno e al conservatorio Verdi di Milano, dove si è laureata in Canto pop-rock. 

Globular Waves – Globular Waves aka Edoardo Lanza è membro dell’Associazione Culturale PeakBeat e organizzatore del Komorebi Music Festival. Si avvicina alla musica elettronica nel 2017: la sua passione per i sintetizzatori modulari lo spinge fin da subito alla ricerca di territori inesplorati. Onde, frequenze e battiti che creano strutture architettoniche complesse.

Mansio Templi Parmensis 1275 – La Mansio Templi Parmensis 1275, nata a Parma nel 1994, è un’associazione specializzata nello studio e nella divulgazione della storia dei Templari che organizza allestimenti, lezioni e rievocazioni storiche in Italia e all’estero.

Antonio Musarra – Antonio Musarra è Professore di Storia medievale presso la Sapienza Università di Roma. Si occupa di storia marittima e navale del Mediterraneo medievale, di storia delle crociate e dell’Oriente latino e di storia francescana. Tra le sue pubblicazioni: Francesco, i Minori e la Terrasanta; Il grande racconto delle crociate (con Franco Cardini); Medioevo marinaro. Prendere il mare nell’Italia medievale; Le crociate. L’idea, la storia, il mito ; Gli ultimi crociati : Templari e Francescani in Terrasanta.

Camille Rouxpetel  – Camille Rouxpetel, ex Florence Gould Fellow presso Villa I Tatti (Harvard University) ed ex membro dell’École française de Rome, insegna all’Università di Nantes. Il suo lavoro si concentra sulle relazioni interculturali tra le comunità cristiane latine, greche e orientali nel Vicino Oriente tra il XII e il XV secolo. Ha pubblicato una monografia sulle rappresentazioni latine dei cristiani del Vicino Oriente: L’Occident au miroir de l’Orient chrétien: Cilicie, Syrie, Palestine, Égypte (XIIe-XIVe siècle)

Say Twine – Nome d’arte di Alessio Cavalazzi, Say Twine, successivamente agli studi tradizionali conseguiti nel conservatorio di Milano in violino e in musica elettronica, ha iniziato a esplorare un genere musicale di sua visione, che comprende sia il mondo acustico, sia quello elettronico: una partitura dove l’orchestrazione, anche se composta da strumenti e suoni contemporanei, è pensata in modo sinfonico, con stratificazioni e contrappunti, i quali lasciano spazio anche a momenti aleatori di pura improvvisazione.

E interventi in video di Alessandro Barbero (Università del Piemonte Orientale) ; Philippe Josserand (Università di Nantes) ; Benjamin Kedar (professore emerito Università ebraica di Gerusalemme) e André Vauchez (professore emerito Università di Paris X Nanterre).

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Casale Monferrato: Al Moonfrà ritorna il Monfrà (Jazz Fest)

Al Moonfrà ritorna il Monfrà (Jazz Fest)

Ultimo appuntamento del mese per il Monfrà Jazz Fest: giovedì 25 agosto, alle 21.30, alla Birreria Moonfrà di Casale (Via Visconti), si esibisce il duo formato da Gabriele Guglielmi, alla voce, e Gege Picollo alla chitarra, con un concerto dal titolo “Cole Porter Songbook”.

La musica ritorna, quindi, là dove birra e hamburger parlano rigorosamente in dialetto monferrino e lo fa omaggiando uno dei più grandi songwriter di tutti i tempi! 

Il concerto è dedicato proprio alle canzoni di Cole Porter che hanno saputo diventare evergreen per la loro capacità di unire la sofisticatezza musicale alla leggerezza. Il tutto con testi di grande intelligenza e ironia, di cui Porter era sovente l’autore. La profonda aderenza fra musica e parola è, infatti, il tratto che rende unico e riconoscibile questo autore, così amato ed eseguito in tutto il mondo.

Il programma vede tutti i suoi classici: da “Let’s do it” a “Everytime we say goodbye”, da “Night and day” a “So in love”.  I successi di Porter vengono ripercorsi in duo voce e chitarra, per esaltarne la liricità e l’inestinguibile forza vitale.

Info e prenotazioni direttamente al Moonfrà 0142 234234.

Al Moonfrà ritorna il Monfrà (Jazz Fest)

Al Moonfrà ritorna il Monfrà (Jazz Fest)

Ultimo appuntamento del mese per il Monfrà Jazz Fest: giovedì 25 agosto, alle 21.30, alla Birreria Moonfrà di Casale (Via Visconti), si esibisce il duo formato da Gabriele Guglielmi, alla voce, e Gege Picollo alla chitarra, con un concerto dal titolo “Cole Porter Songbook”.

La musica ritorna, quindi, là dove birra e hamburger parlano rigorosamente in dialetto monferrino e lo fa omaggiando uno dei più grandi songwriter di tutti i tempi! 

Il concerto è dedicato proprio alle canzoni di Cole Porter che hanno saputo diventare evergreen per la loro capacità di unire la sofisticatezza musicale alla leggerezza. Il tutto con testi di grande intelligenza e ironia, di cui Porter era sovente l’autore. La profonda aderenza fra musica e parola è, infatti, il tratto che rende unico e riconoscibile questo autore, così amato ed eseguito in tutto il mondo.

Il programma vede tutti i suoi classici: da “Let’s do it” a “Everytime we say goodbye”, da “Night and day” a “So in love”.  I successi di Porter vengono ripercorsi in duo voce e chitarra, per esaltarne la liricità e l’inestinguibile forza vitale.

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LA CERCATRICE DI FUNGHI di Viktorie Hanisova

Libri nell’aria

Libri, letture e recensioni

LA CERCATRICE DI FUNGHI di Viktorie Hanisova

laurasalvadori

Corsi fuori dalla casa. Avrei voluto continuare a correre e correre, lontano da quell’inferno, finchè per la stanchezza non fossi caduta a terra. Invece mi nascosi sotto il gelso, nell’angolo del giardino e sotto i suoi rami spessi e carichi, da cui mi spuntavano solo i piedi, scoppiai a piangere. Rimasi lì seduta per diverse ore, finché mia madre mi chiamò per il pranzo. Quindi mi asciugai le lacrime con il dorso della mano e li raggiunsi in cucina.

Trama

Sára ha 25 anni e vive in una vecchia casa nella Selva Boema. Tutte le mattine si alza, indossa un paio di vecchi scarponi, afferra il cestino e imbocca il sentiero che suo padre le ha insegnato da bambina, in cerca di funghi da rivendere alla taverna locale. I funghi sono il suo sostentamento, la sua condanna e la sua ossessione: certamente l’unico campo in cui lei, ex studentessa modello, oggi eccelle. Ogni notte Sára la passa insonne. La sua vita trascorre a un ritmo immutabile, e la routine è interrotta solo dai controlli trimestrali con la psichiatra. Ma la morte della madre, l’assillo dei fratelli per l’eredità, un cambio di gestione alla taverna e l’inattesa amicizia di un vicino la costringono ad affrontare i ricordi di un’infanzia che ha voluto nascondere anche a sé stessa.


Recensione

Il mio primo incontro con la casa editrice Voland avviene con questo romanzo, introspettivo, profondo, toccante e scritto magnificamente. Un libro che mi ha incantata, coinvolta, emozionata.

Una storia semplice, che non cede alle lusinghe di una trama complicata ma si accontenta di creare mirabili ricami attraverso i ricordi e il presente di Sára, la cercatrice di funghi.

Viktorie Hanisova ambienta il suo romanzo nella Selva Boema, una terra poco conosciuta, fitta di boschi e di foreste, dove il turismo non ha ancora preso il sopravvento sui fianchi umidi e ombreggiati, sotto gli alberi secolari, nei profumi inebrianti e atavici del sottobosco. Là, dove i funghi crescono rigogliosi ma nascosti, celati agli occhi di chi non sa coglierli, tra i fili d’erba di un verde accecante, tra la bruma del mattino, sotto le foglie timide, cadute a terra per caso, a formare un tappeto odoroso e soffice. I funghi, organismi complessi, che obbediscono a leggi naturali sconosciute ai più, cappelli del colore della terra che spuntano nello spazio di una notte e che celano sotto di sé un mondo imperscrutabile e pieno di mistero.

Sára sa tutto dei funghi. Conosce ogni specie e ogni anfratto in cui trovarli. Prima per pura passione, poi per necessità. I funghi hanno attraversato tutta la sua giovane esistenza, grazie a suo padre, che l’ha iniziata a questa arte. Fino a che la sua piccola vita è andata in frantumi. Allora i funghi sono diventati salvezza, sostentamento, rifugio, fuga da una realtà orribile.

Nella vecchia bicocca di famiglia nel cuore della foresta, Sára  conduce un’esistenza misera e miserabile. Stretta ai margini da ricordi spaventosi, rifiutata dal mondo che prima l’accoglieva e la proteggeva, bollata dalla società che la crede folle e la marchia come pericolosa e inetta. Una vita schiacciata sotto un peso enorme e gli sforzi, vani ed estenuanti, per risalire a galla. Un metro avanti e cento indietro.

La voglia di cambiare, di ribellarsi, di tagliare i ponti con la sua famiglia. Il bisogno di rinascere, di reinventarsi, di credere in qualcosa, di fidarsi degli altri. E la paura di non farcela. La consapevolezza di tornare a cadere, sempre più in basso. La vita che fugge via. Una vita che è un voltagabbana, una delusione, un fallimento.

Viktorie Hanisova riesce a dare la luce ad una storia di resistenza e di redenzione, attraverso un linguaggio semplice, accorato, profondo. Viktorie tocca le corde più sensibili di chi legge, stravolgendo ogni sua emozione e graffiando nell’intimo fino a farlo sanguinare. L’autrice riesce a rappresentare al meglio le tenebre che attanagliano una vita. Le ali tarpate, la bocca tappata, il fiato che manca, la vita che scivola via.

La strenua lotta contro i fantasmi dell’infanzia. Il fragore che si alza quando ogni certezza cade e si spezza in mille frammenti. L’irrompere della solitudine in una vita che prima era serena, felice, piena. E la risalita verso l’ossigeno, verso la luce. La rinascita, dove prima c’era solo morte e negazione.

Attraverso frequenti flash back il romanzo riesce nell’intento di dipingere distruzione e salvezza. Follia e ragione. Morte e vita.

Consiglio questo romanzo a chi si sofferma ad osservare la parabola di un’esistenza. A chi sa cogliere tragedia e luce dallo stesso evento. A chi non si piega alle sbandate del destino. A chi crede che la vita trova sempre la sua chiave di lettura. E di volta.

E a chi trae la luce dalla bellezza delle parole e dalla forza delle immagini.


L’autrice

Vicktorie Hanisova (Praga, 1980) è considerata l’astro nascente della letteratura ceca. Scrittrice, traduttrice e docente di lingue. Ha esordito nel 2015 con il romanzo Anežka, accolto positivamente da critica e lettori. I suoi libri sono tradotti in spagnolo, catalano, tedesco, croato, polacco e arabo. La cercatrice di funghi è il suo secondo romanzo.


  • Casa Editrice: Voland
  • Collana: Amazzoni
  • Traduzione: Letizia Kostner
  • Genere: narrativa straniera
  • Pagine: 308
  • https://librinellaria.org

Ortiche, di Donatella Maino

Ortiche, di Donatella Maino 

Ortiche

(una pagina di diario e i suoi tepori)

I miei dettati scorrono  in vene di congiunzione,

 sono intonazione ritmiche

per vestire di poesia la mia prosa: 

Ogni tanto passeggio nell’aria, se incontro brezza

si apre la testa e  allora sento il mondo dentro di me.

Ecco come nasce la mia prosa 

che si finge poesia

ecco come crescono le ortiche fra il lastrico radicate.

22.08.2022

La natura fa parte di noi

La natura fa parte di noi

Berutti Martina

LA NATURA

C’è qualcosa di spettacolare nel silenzioso rumore delle foglie che si sfiorano tra di loro accompagnate dell’armonia stregata del vento.

Come due fiori cresciuti su un precipizio tutti noi riusciamo a provare il brivido della vita senza aver paura di correre il rischio.

Ogni volta che la pressione della nostra complessa vita cittadina fluidifica il sangue e intorpidisce il mio cervello, cerco sollievo nella natura; e quando sento il giallo lamento del coyote all’alba, le mie preoccupazioni mi abbandonano e sono felice.

(Hamlin Garland)
QUANTO PIÙ UNO VIVE SOLO, SUL FIUME O IN APERTA CAMPAGNA, TANTO PIÙ SI RENDE CONTO CHE NON C’È NULLA DI PIÙ BELLO E PIÙ GRANDE DEL COMPIERE GLI OBBLIGHI DELLA PROPRIA VITA QUOTIDIANA, SEMPLICEMENTE E NATURALMENTE. DALL’ERBA DEI CAMPI ALLE STELLE DEL CIELO, OGNI COSA FA PROPRIO QUESTO; C’È TALE PACE PROFONDA E TALE IMMENSA BELLEZZA NELLA NATURA, PROPRIO PERCHÉ NULLA CERCA DI TRASGREDIRE I SUOI LIMITI.

(RABINDRANATH TAGORE)

La sensibilità è una raffinatezza dell’anima 

https://wordpress.com/read/feeds/133632427

La «Filastrocca delle vacanze» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca delle vacanze» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca delle vacanze»di Mimmo Mòllica fa parte delle filastrocche per l’estate. E’ dedicata alle vacanze estive, con l’augurio che quest’anno le vacanze regalino gioie speciali.

«Filastrocca delle vacanze»

Era luglio, era agosto, era estate,

in vacanza con i genitori,

con le mamme tranquille e abbronzate

ed i giochi degli animatori.

Però già qualcheduno pensava

pure ai compiti delle vacanze,

ma un castello di sabbia sembrava

la casetta di sogni e speranze.

E se a scuola si studia e si insegna,

pure qua, sulla spiaggia, si impara,

e c’è chi sulla sabbia disegna,

chi modella, costruisce e ripara. 

Perché sempre le nostre radici 

si propagano dentro il terreno,

tra la gente del luogo e gli amici,

dentro il mare profondo e sereno:

è così la natura infinita 

che alimenta dell’uomo la vita. 

Cose semplici, a volte banali, 

sono i giochi di tutti i bambini,

che regalano gioie speciali 

per conoscersi e stare vicini.

Mimmo Mòllica

Il tempo dell’ozio e della libertà

Le vacanze sono il tempo dell’ozio, della libertà, del gioco? Sono i giorni in cui vanno in ‘vacanza’ il lavoro, gli impegni, la scuola, le preoccupazioni? Sono un’oasi nel deserto della quotidianità, una piazzola di sosta nell’itinerario annuale della nostra vita? 

E il paese delle vacanze quanto è distante dalla nostra dimora abituale, dalle nostre abitudini? Per Gianni Rodari “il paese delle vacanze / non sta lontano per niente: / se guardate sul calendario / lo trovate facilmente. Ci si arriva dopo gli esami, / passaporto, la pagella. 

Eppure in questi ultimi anni ‘qualcosa’ ha turbato le consuetudini, qualcosa di nuovo: la scuola e il lavoro hanno avuto una sosta inaspettata per colpa di un nemico invisibile ma molto insidioso, che ha cambiato le nostre abitudini. E le vacanze 2022 come saranno?

Illustrazione di Polina da Pixabay

TANTI SPETTATORI PER LA UNESCO ROAD DEL MONFRÀ JAZZ FEST 

MonJF_ Monfrà Jazz Fest VOLUME 5.0 _ ed. 2022

Instagram: monjazzfest Facebook: MonJazzFest www.monjazzfest.it

TANTI SPETTATORI PER LA UNESCO ROAD DEL MONFRÀ JAZZ FEST 

Pubblico e applausi per l’offerta di musica, paesaggio e prodotti della tradizione a cavallo di ferragosto

Tre giorni intensi e quattro concerti a cavallo di Ferragosto per il Monfrà Jazz Fest il 13, 14 e 15 agosto, che hanno attirato un pubblico più che mai contento di aver preferito le colline del Monferrato a qualche affollata località di mare. 

Il primo sabato 13 con la terrazza di Hic et Nunc di Vignale e il paesaggio al tramonto a fare da cornice al quartetto Va de Bolero, formato da Edda Pando (voce), “Cesc” Marco Franceschetti (sax), Antonio Pumpo (chitarra) e Riccardo Vigorè (contrabbasso) con un programma incentrato sull’America Latina e declinato sull’«amore che a volte fa male, ma che ti permette di risorgere» come  spiega Edda, che questa musica se la porta dentro dal Perù di cui è originaria. Un repertorio costruito, ovviamente, dal bolero ma anche dal son cubano che, attraverso testi rigorosamente in spagnolo, trasporta lo spettatore in un viaggio caldo come il vento del Sud.

“Un abbinamento decisamente romantico” commenta Ima Ganora Presidente dall’Accademia Europea d’Arte Le Muse.  Tra i pezzi proposti ‘Llorona’, divenuto celebre per essere apparso anche nel film animato Coco della Disney, ‘Esperame en el Cielo’, portato in Italia da Mina, ma anche canzoni più particolari come ‘Historia de un amor’, ‘Moliendo Cafè’ o ‘Contigo Aprendì’.  Il risultato finale è quello di un caldo e lungo abbraccio in cui tutti i sensi vengono coinvolti da un parterre sold out che ha apprezzato la dinner box e la degustazione di vini della cantina.

Il giorno dopo il Jazz è alla conquista della Valcerrina, che quest’anno ha assunto un ruolo importante in questa parte “UNESCO Road” del Monfrà Jazz Fest.   Siamo a Piancerreto nel giardino del buen retiro che fu di Armand Gattì, scrittore, drammaturgo, regista teatrale e cinematografico in quell’irripetibile momento storico culturale che fu la Francia degli anni ‘60.  Nella casa zeppa di libri e memorabilia lo ricorda la mostra fotografica di Paolo Gasparini (aperta fino al 24 agosto); fuori lo evoca il sindaco Marco Cornaglia e la musica di Andrea Rogato al pianoforte (chiamato a sostituire Alberto Gandin) e la voce Mara Panico, attraverso un coerente omaggio al cinema, che vede abbinare ogni brano a una pellicola.  Woody Allen in primis da ‘Take the A Train’ di Radio Days, a ‘Stomping at the Savoy’ di Criminali da strapazzo, ma il pubblico si accende di ricordi anche per ‘Via con me’ in French Kiss, o con la citazione di ‘Fly me to the moon’ in Wall Street.  Davvero un bel modo per ripassare il mondo della celluloide con una voce straordinariamente espressiva, capace di trasformarsi in un sussurro o in un ruggito o diventare incredibilmente sexy quando esegue ‘Why don’t you do right’ resa immortale dall’interpretazione di Jessica Rabbit. Il pubblico, seduto letteralmente in ogni angolo del giardino, ne è conquistato. 

Dopo la merenda sinoira della Pro Loco di Piacerreto ci si sposta di pochi chilometri a Mombello. Accolti dal sindaco del comune Augusto Cavallo e da Roberto Imarisio, proprietario dell’azienda la Cantinetta e di un magnifico balcone sulle colline. Mentre il pubblico immancabilmente degusta vini e specialità locali si esibiscono Gege Picollo alla chitarra e Laura Tartuferi alla voce.  Insieme imbastiscono un viaggio che comincia alla radici del Jazz, con la voce di Laura che evoca un coro gospel di una chiesa del Mississippi, per poi seguire le suggestioni di Billie Holiday, Nina Simone, Ray Charles e arrivare persino ai giorni nostri e ai Jackson Five, in una serata confidenziale e intima (inteso come senso di amicizia, il pubblico è numeroso) tutta da godere come un buon calice di vino rosso. 

La tre giorni no-stop del Monfrà Jazz Fest si è conclusa con la “conquista” monferrina della Fortezza di Verrua Savoia, una rocca che per secoli ha avuto una importanza strategica per controllare l’accesso verso il suolo d’Aleramo. Oggi per fortuna non ci sono più belligeranti, ma un panorama a 360 gradi sul Po e le colline, reso ancora più suggestivo dalle luci del tramonto.

Uno sconfinamento che si è reso possibile grazie alla collaborazione iniziata quest’anno con l’associazione La Rocca che ha organizzato la serata con visite guidate alla Fortezza e merenda sinoira sulla terrazza più alta del complesso e il concerto. Come ha spiegato Ima Ganora a un pubblico decisamente numeroso “E’ un concerto a cui noi teniamo tantissimo perché dedicato a un grande nostro amico e a un grandissimo musicista, Gigi Di Gregorio che era solito festeggiare il ferragosto con un concerto jazz e a noi piace ricordarlo così”.

Maurizio Santagata che è stato collega di Gigi nella scuola ha ricordato la figura di Di Gregorio anche per il suo lavoro come insegnante di sostegno specializzato in scienze motorie. “Gigi era una persona sempre sorridente, pieno di energia e capace di affrontare le difficoltà della scuola con ottimismo. E’ stato capace di portare delle innovazioni nel modo della scuola creando un particolare spazio d’incontro tra i ragazzi normodotati e quelli un pochino ‘speciali’ a cui lui soprattutto si dedicava e in cui tutte le potenzialità venivano fuori. Uno spazio bellissimo in cui ciascuno poteva trovare la sua dimensione e che ha ottenuto riconoscimenti da parte del Ministero dell’Istruzione”. 

E poi a evocare Gigi è stata la musica: Marco Puxeddu alla batteria, Giorgio Allara al contrabbasso, Massimo Minardi alla chitarra e Frank Taschini al sassofono hanno condiviso con Gigi non soltanto tante volte il palco ma anche risate e chiacchiere.  Di Gregorio è stato protagonista anche nei brani: tanti quelli composti da lui come ‘Words to the wind’ e ‘Eyes and colors’, quando al quartetto si è aggiunto un altro amico di Gigi, il musicista Alberto Varaldo con la sua armonica a bocca digitale. Anche la chiusura è stata affidata a una composizione di  Gigi Di Gregorio ‘Sorry for yesterday’  che ha per incipit un assolo di sax molto toccante…Così come la consegna,  al termine della serata, della maglietta del Fest alla moglie di Gigi,  Silvia. 

Ultimo concerto agostano per il Monfrà Jazz Fest giovedì 25 agosto alla Birreria Moonfrà di Casale, con il duo formato da  Gabriele Guglielmi alla voce e Gege Picollo alla chitarra per una concerto interamente dedicato a Cole Porter (info e prenotazioni: birreria Moonfrà, tel. 0142.234234 info@birrificiomoonfra.com).

 Poi dai primi giorni di settembre il ritmo del Fest si farà ancora più serrato.  

Si è aperto in “Sol”, di Rosalba Di Giacomo

Si è aperto in “Sol”, di Rosalba Di Giacomo

Si è aperto in “Sol” 

il mio cuore

come il canto soave del violino. 

È questa la chiave

che porta alla bellezza 

alla melodia del sentire. 

Saremo pure giunchi

nel vento della vita,

ma accordiamone

il suono. 

Suoniamo insieme

quell’unica melodia

che ci appartiene e felici

ci rende. 

Abbiamo lasciato da tempo

l’isola del silenzio

dove le ore filavano i giorni e gli anni.

Ora siamo nei solchi tracciati

dall’ultimo vento. 

Facciano che sia suono,

che sia bellezza ed armonia 

che sia essenza dell’anima

mentre scorriamo

col tempo che fugge.

Rosalba Di Giacomo

La tela è espressione artistica

della mia amica Rosa Scalise

A lei il mio “Grazie” 

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 Rosa Scalise

Occit’amo musica il weekend di sport delle Terre del Monviso

Venerdì 19 agosto, alle ore 15.30, presso il Rifugio Sella, il festival Occit’amo si intreccia con il weekend sportivo delle Terre del Monviso con il concerto di Jean Paul Faraut che musicherà l’evento “Aspettando la 100 miglia del Monviso”, aprendo di fatto la seconda edizione della tre giorni dedicata allo sport outdoor, alla sostenibilità ambientale e alla promozione dei territori montani. Moltissimi gli eventi musicali che la 100 Miglia del Monviso, in collaborazione con Occit’amo, propone da venerdì 19 agosto a domenica 21 agosto, per raccontare il territorio in cui si corre e la sua tradizione con musica nei borghi, concerti per tutta la notte e melodie per salutare il giorno con l’aubada. Da segnalare sabato 20 agosto, a Pian Munè, il concerto di Simonetta Baudino e Giuseppe Quattromini, che apriranno la mattinata di talk e workshop, in collaborazione con l’Università di Torino e Greenchainsaw4life, dedicata alla sostenibilità e al rapporto tra l’uomo e il bosco. Per informazioni visitare www.occitamo.it o www.100migliamonviso.eu

Castelferro (AL) estemporanea di pittura

Castelferro (AL) estemporanea di pittura

Dedicato a DINO LAGUZZI eccellente ebanista e scultore ligneo

C A S T E L F E R R O (AL)
DOMENICA 21 AGOSTO 2022

dalle 8.00 alle 14.30

Tecnica Libera

Misura opere: da 35×50 a 70×100

Tema: “IL COLORE DEI RIONI”

Veloci pennellate tra sensazioni emozionanti che vibrano

nell’aria di un giorno di festa

Quota di iscrizione: 15,00 euro (8,00 euro per gli under 19)

Per maggiori informazioni Sig. Bocchio Mauro

tel.339.327.61.29 mauro@maurobocchio.it

1° PREMIO: 450 EURO

SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO DEL CONCORSO

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR

Qualità delle strade in Italia e digitalizzazione delle infrastrutture: migliora davvero la sicurezza alla guida?

Qualità delle strade in Italia e digitalizzazione delle infrastrutture: migliora davvero la sicurezza alla guida?

sommario

Da sempre, uno dei più grandi problemi che affligge l’Italia e gli italiani riguarda la qualità delle strade, urbane ed extraurbane. Di conseguenza, anche la sicurezza stradale è una questione molto preoccupante a cui deve essere dedicata maggiore attenzione.

Qualità strade Italia

Il numero degli incidenti stradali è in aumento anno dopo anno: solo nel 2020 si è registrato un minor numero di incidenti dovuto principalmente al lockdown e alle limitazioni agli spostamenti durante la pandemia da Covid-19. Sfortunatamente, anche il numero di incidenti mortali è sempre più alto. Può una maggiore digitalizzazione migliorare la situazione della rete stradale italiana? 

La sicurezza stradale in Italia è ancora un problema

A differenza di molti paesi europei, la mobilità in Italia avviene principalmente su strada. Secondo alcuni dati riportati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sia per il trasporto di persone che di merci, le strade vengono preferitedi gran lunga rispetto ai treni e aerei: solo il 6% degli italiani viaggia in treno per le lunghe distanze mentre per il trasporto merci le ferrovie vengono preferite solo nell’11% dei casi. Alcuni dati Istat confermano queste percentuali: l’automobile privata è il mezzo preferito dell’84% dei rispondenti al sondaggio per i movimenti in città; solo il 17% preferisce i mezzi pubblici. Percentuali queste che, nell’immediato, subiranno un cambio di trend a causa dei minori rischi legati al Covid-19 e al rincaro dei prezzi dell’energia elettrica e del carburante. Proprio per queste ragioni, la qualità delle strade cittadine e, soprattutto, delle grandi metropoli è un fattore molto importante e da tenere sotto considerazione per una migliore viabilità e mobilità in sicurezza. Gli incidenti stradali infatti rappresentano la prima causa di morte tra i giovanitra i 15 e i 24 anni. 

Le cause più comuni degli incidenti stradali sono: 

  • Stanchezza o sonnolenza del conducente alla guida; 
  • Utilizzo di smartphone e device elettronici mentre si è alla guida; 
  • Mancato rispetto di precedenza negli incroci e dei semafori
  • Manovre irregolari, mancato rispetto delle distanze di sicurezza
  • Guida in stato di ebbrezza o sotto effetti di sostanze stupefacenti. 

Tuttavia, ci sono altre cause che devono essere tenute in considerazione legate unicamente alla qualità delle strade stesse: mancanza di segnaletica adeguata, buche e strade irregolariincolonnamenti e traffici nelle ore di punta, mancanza di controlli da parte della polizia stradale. 

In totale, in Italia si sono registrati quasi 152.000 incidenti stradali nel 2021, il 28% in più rispetto al 2020 in cui si sono registrati 118.000 incidenti

Le vittime a causa dei sinistri stradali nel 2021 sono state quasi 3000 secondo i dati Istat. 

incidenti stradali in Italia

Smart Road e digitalizzazione delle infrastrutture: può funzionare? 

La digitalizzazione delle strade non è qualcosa di fantascientifico ma un fenomeno che in molti paesi europei sta avvenendo. E lo stesso sta succedendo in Italia. A tal proposito, l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS) ha avviato nel 2019 il progetto “Anas Smart Road”, con l’obiettivo di rendere le strade cittadine e non solo più sicure ed efficienti.  Il progetto consiste nell’implementare avanzati sistemi tecnologici, basati su IoTintelligenza artificiale e analisi di dati che possono permettere un regolamento più fluido dei traffici. Il progetto è volto anche alla facilitazione della mobilità elettrica e ai sistemi di guida assistita e autonoma. 

Di fatto, i veicoli ibridi ed elettrici di ultima generazione, oltre al minor consumo energetico, sono dotati di sistemi avanzati che permettono una maggiore sicurezza di guida: i sistemi ABS per la frenata assistita, TCS per la trazione ed ESP per una migliore stabilità dell’autovettura in curva; telecamere anteriori e posteriori sempre più avanzate che riconoscono il passaggio di altre vetture o di persone. 

Questi e tanti altri sono i vantaggi delle automobili elettriche di ultima generazione ed è per questa ragione che la domanda in Italia è in costante crescita. Un altro esempio di digitalizzazione delle infrastrutture è la start up torinese “Quandopasso”. Nata nel 2020, quest’app avvisa in tempo reale i conducenti sui livelli di traffico all’interno dell’area urbana. A differenza di molte altre app, questa permette una rilevazione più precisa e rapida e avvisa il conducente in base alla velocità di guida e alle strade percorse. La digitalizzazione delle infrastrutture, in conclusione, potrebbe portare notevoli vantaggi in termini di sicurezza ed efficienza per tutti gli italiani in movimento sulle strade e rendere competitiva l’Italia a livello europeo. 

Aggiornato su 16 Ago, 2022La redazione di internet-casa

Redactor

Raffaele N.

Redattore Internet-Casa

Gli artisti di ArtMoleto organizzano ‘Green Spirit – Living with Art’

Il 3 e il 4 settembre 2022 il Borgo di Moleto torna  a riempirsi di bellezza. Gli artisti di ArtMoleto organizzano ‘Green Spirit – Living with Art’, una collettiva che animerà le vie del piccolo borgo. L’arte contribuisce a questo processo con la riflessione condivisa che, attraverso il dialogo tra colore e forma, consente a chi osserva di entrare in contatto con la parte più dinamica dell’universo.

Gli artisti di ArtMoleto, sempre nel rispetto della loro modalità creativa, danno vita a un percorso intorno al verde, colore di speranza e benessere, integrato con lo scenario naturale che diventa essenziale collettore e quasi estensione di questa ricerca. Esporranno le loro opere Giò Bonardi, Ilenio Celoria, Anne Conway, Elena Caterina Doria, Michelle Hold, Andrea Massari, Petra Probst, Giovanni Tamburelli e Bona Tolotti.

L’evento si aprirà sabato 3 settembre, alle ore 16.00, con l’aperitivo dalle 16.30 alle 20.00; domenica la collettiva sarà visitabile dalle 10 alle 20 e si replicherà con l’aperitivo sempre alle 16.30 con vini della Tenuta Tenaglia, Tenuta Santa Caterina, Cantina USPJA’ e Cascina Montecchio.

Il catalogo è stato sponsorizzato da Notwork prd.

Per informazioni www.artmoleto.com

artmoleto1@gmail.com https://www.instagram.com/artmoleto

Borgo di Moletosabato 3 settembre 2022dalle ore 16.00 alle 20.00

domenica 4 settembre 2022dalle ore 10.30 alle 20.00

aperitivo 3,4 settembreore 16.30 ( per i soci ArtMoleto)

La «Filastrocca del sole e dell’estate» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca del sole e dell’estate» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca del sole e dell’estate» di Mimmo Mòllica celebra il sole, simbolo delle belle giornate, il re più incontrastato dell’estate. La filastrocca trae spunto da un aforisma molto diffuso nel web e sui social, una frase attribuita a Dante Alighieri, sulla cui autenticità i dubbi si sprecano. 

«Filastrocca del sole e dell’estate»

Tre cose ci ha donato il Paradiso,

le stelle, i fiori e i bimbi col sorriso,

sembrano poche e invece sono tante,

e poi c’è il sole, la stella raggiante.

Poi c’è l’estate con le vacanze e il mare,

le avventure e gli amici per giocare, 

e le cicale che cantano già a sera,

col loro verso, per una notte intera.

E l’ombra che ci segue sempre accanto

e ci dà il fresco quando il caldo è tanto,

e l’acqua chiara da bere con le mani

lungo il ruscello, coi suoi suoni umani.

E poi la spiaggia, il sole sulla pelle, 

la notte, con la luna e con le stelle;

il venticello rinfresca le serate,

e la chitarra, gli amici e le cantate.

Torna al mattino poi il sole spavaldo

che splende sempre, lui non ha mai caldo,

è il simbolo delle belle giornate,

il re più incontrastato dell’estate.

Mimmo Mòllica

Dammi tre parole: sole, estate, cuore

“Tre cose ci ha lasciato il paradiso: le stelle, i fiori e i bambini”. Circola sui siti di aforismi e sui social tale frase, attribuita a Dante Alighieri, sulla cui autenticità i dubbi si sprecano. La frase attribuita a Dante circola nel web da un decennio. Persino nel corso di trasmissioni televisive nazionali è stata citata e attribuita al Sommo Poeta, senza però indicare l’opera dalla quale sarebbe tratta.

La stessa frase (o quasi) viene riportata nel web in lingua inglese: “Three things remain with us from paradise: stars at night, flowers during the day and the eyes of children” (Tre cose ci rimangono del paradiso: le stelle di notte, i fiori di giorno e gli occhi dei bambini). Ma niente che possa ricondursi a Dante Alighieri, alla Divina Commedia, alle Epistole o ad altra sua opera. 

E allora approfittiamo per ringraziare il Paradiso delle cose che ci ha lasciato, oltre alle tre citate: il sole raggiante, l’estate, il mare, gli amici, le cicale, l’ombra, il fresco e l’acqua del ruscello. E un cuore per amare. Approfittiamo per ringraziare il cielo e celebrare l’estate e il sole, simbolo delle belle giornate, il re più incontrastato dell’estate.

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Illustrazione di OpenClipart-Vectors da Pixabay 

“Momò e Milua”. Melodramma gioioso ispirato a “Madama Butterfly”

“Momò e Milua”. Melodramma gioioso ispirato a “Madama Butterfly”

E’ un melodramma gioioso in due atti il nuovo libro pubblicato nella collana “I Diamanti della Narrativa” dell’Aletti editore, dal titolo “Momò e Milua”, scritto da Loredana Ciferni, nata a Montesilvano, in provincia di Pescara, e laureata in Lettere Moderne. «Questo libro – racconta l’autrice – parla della vita postuma di un personaggio di un’opera famosa di Puccini “Madama Butterfly”. Trattasi di suo figlio, il bambino che io ho chiamato Momó, che in giapponese significa “mamma”, vezzeggiativo con cui immagino Madama Butterfly chiamasse suo figlio, in attesa del ritorno di Pinkerton, suo padre; ma non fece a tempo e il bambino tenne quel nome. Parla della sua vita in America, della sua crescita e dell’educazione che ricevette, delle sue vicissitudini, in ultima analisi da quando venne portato in America da Pinkerton e Kate, dopo il suicidio della madre, al giorno del suo matrimonio con Milua. Milua la figlia del suo “salvatore” Susumo-San, maestro di arti marziali incarna l’elemento salvifico del “simile che cura il simile”». 

Nel descrivere lo stile dell’opera, il termine “gioioso” sta ad indicare «un compromesso tra la tragedia e la commedia,equindi tra lo stile elegiaico/epico e lo stile comico/grottesco». «Ho cercato uno stile naturale ma elegante – afferma la scrittrice – nella raffinata ricerca dei sentimenti sinceri dei due giovani cuori alle prese con la ricerca del vero amore e, quindi, della gioia di vivere. Mi piace scrivere racconti, soprattutto il racconto breve, non disdegno l’aforisma e lo stile sobrio della novella d’autore». Il libro si caratterizza per una scrittura creativa e prosastica, tendente alla “contaminazione” dello stile alto-medio-elegiaco, per osservanza allo stile del Dolce Stil Novo, con la contemporaneità attuale.

Originale l’idea di partire da un’opera tanto conosciuta come “Madama Butterfly” «Fondamentalmente – spiega l’autrice – nasce dalla necessità di dare una risposta agli amori “cattivi” che svuotano le persone. In breve, mi riferisco alle tragiche vicende che sono accadute ai giovani, che venivano rapiti, tolti ai propri affetti per sempre e a volte strappati anche alla vita stessa, seguendo l’illusione del momento sui social ed in altri settori. L’ottimismo con cui andavano incontro al nemico pensando che fosse il “principe azzurro” mi ha fortemente colpito, soprattutto per la scissione enorme che si era creata tra la loro bella illusione e la concreta mancanza di buoni sentimenti altrui». «L’obiettivo dell’opera – conclude la scrittrice Ciferni – è quello di trasmettere al lettore la speranza di un tempo sereno e un mondo migliore». 

Federica Grisolia

(Vincenzo La Camera – Agenzia di Comunicazione)

LASCIA CHE SIA FIORITO… Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco tra le ombre di Spoon Riverregia di Paolo La Farina

Merana (AL) venerdì 19 agosto 2022 debutta RETE TEATRI con lo spettacolo 

LASCIA CHE SIA FIORITO… Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco tra le ombre di Spoon Riverregia di Paolo La Farina

19 agosto 2022 – Merana (AL) – ore 21.15 – Torre di San Fermo

Se Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco, incontrandosi di nuovo, facessero una passeggiata a Spoon River…  quali “gocce di splendore” ci potrebbero regalare?
Questo spettacolo di teatro e musica mette in scena alcuni dei personaggi delle poesie di Edgar Lee Masters raccolte nel meraviglioso volume “Antologia di Spoon River”, e alcuni brani delle canzoni di Fabrizio De Andrè della raccolta “Non al denaro, non all’amore né al cielo” insieme a brani di alcune canzoni di Luigi Tenco che potrebbero essere veramente ispirate ad alcuni dei personaggi dell’antologia.
La musica, la scenografia, le interpretazioni attoriali e le canzoni ci trasportano in un mondo straordinario tanto affascinante quanto reale, in cui le storie sono di grandissima e sorprendente attualità.
In scena Paolo La Farina e Monica Massone interpretano la storia dei personaggi, mentre il M.o Benedetto Spingardi interpreta con tastiere e voce alcune delle indimenticabili canzoni di F. De Andrè e di L. Tenco.

ReteTeatri – www.rete-teatri.itPrenotazioni: gestione@rete-teatri.it – Patrizia Velardi 3489117837 – Monica Massone 3484024894

Vai alla scheda spettacolo a Merana

Storie in centrifuga: Napoli non molla Copertina flessibile – 1 settembre 2020

Storie in centrifuga: Napoli non molla Copertina flessibile – 1 settembre 2020

di Lorenzo Rossomandi (Autore), Rossana Germani (Autore)

Ci sono queste persone e poi ci sono tutte le persone speciali, che non sono citate in questo racconto, ma che sono in piazza ogni giorno a manifestare e non mollano. Persone che non devono essere solo ringraziate per quello che hanno fatto. Ma devono essere incoraggiate, incitate e aiutate per quello che stanno facendo e continueranno a fare per loro stessi, ed, in modo forse inconsapevole, per tutti noi. Gli operai Whirlpool di Napoli che stanno resistendo sono il simbolo di coloro che in questo paese non vogliono arrendersi all’egoismo, all’incapacità e all’arroganza di chi si crede più forte. Ce la faremo!Non molliamo.Ce la faremo!.

Lorenzo Rossomandi – Scritti

L’alba stava arrivando. Non sembrava essere un’alba molto diversa da quella del giorno prima e, probabilmente, neanche da quella successiva. Un’alba comunque un po’ particolare per Napoli. Faceva freddo. Anche se era ancora novembre e anche se la settimana prima il termometro segnava 20 gradi all’ombra.

Eppure quell’alba sarebbe stata per Nico l’inizio di un giorno importante. Avrebbe guadagnato le sue prime diecimila lire. Non erano tantissime, ma erano importantissime per lui. Sapeva che a casa sarebbero state accolte come qualcosa di preziosissimo. Già si immaginava i volti inizialmente sorpresi, poi via via sempre più felici e gioiosi di sua madre e suo padre. Avrebbe detto loro di averli guadagnati scaricando mattoni per dei muratori. Pensò che forse erano troppe diecimila lire, allora si disse che qualcosa si sarebbe inventato. Sapeva che la cosa era pericolosa. Sapeva che i suoi genitori non avrebbero approvato. Che per loro saperlo pagato da “quelli” sarebbe stata una vera e propria vergogna. Ma alla fine aveva deciso di farlo, di seguire Carmine in quel tipo di lavoro. Carmine glielo aveva detto tante volte che con “quelli” si guadagnava bene e il lavoro non mancava. Alla fine aveva ceduto. Voleva dare la svolta alla propria condizione e a quella della sua famiglia. Lo faceva anche per rabbia. La rabbia per aver visto suo padre ammazzarsi di lavoro e ricevere in cambio una vita di rinunce. 

Con il vento freddo che pareva volesse distruggergli le orecchie, si incamminò verso il porto. L’appuntamento era lì. Doveva essere puntuale. Carmine si era raccomandato. Né prima né dopo. Alle sette.

Mancavano ancora venticinque minuti all’ora prevista ed era praticamente arrivato.

Si fermò, girò l’angolo e si allontanò dal punto previsto per l’incontro. Poi si fermò di nuovo, c’era un bar lì vicino. Entrò dentro per riscaldarsi un po’. Resistette alla tentazione di un caffè. Ancora i soldi non li aveva. Sarebbero arrivati. Ma ora non ne aveva da spendere.

Si guardò intorno. Una ragazza e un ragazzo erano seduti ad un tavolino parlando sottovoce. Tre uomini stavano mangiando brioche e bevendo i loro cappuccini al banco. Il barista preparava un caffè con l’espressione del volto seccata, probabilmente per il quarto uomo che continuava a parlargli di calcio. Nico si pentì di essere entrato sapendo di non poter consumare, ma il piacere che gli provocò il calore dell’ambiente gli ricordò il motivo della scelta. Finse di sostare aspettando qualcuno guardando fuori, poi si avvicinò ad un tavolino. Sfogliò distrattamente il giornale mentre il suo cuore cominciava a dargli qualche segnale di disagio riguardo ciò che stava facendo. Cominciò a pensare a ciò che gli avrebbero potuto chiedere in cambio di quelle diecimila lire. Pensò a suo padre, alla tenacia con cui aveva portato avanti la propria famiglia nonostante tutte le difficoltà. Ma in modo onesto. “Devi sempre poter guardare negli occhi chiunque senza vergognarti” gli diceva spesso. 

Guardò di nuovo il suo orologio che sua zia gli aveva regalato per la prima comunione. Mancavano quindici minuti. Forse era il momento di avviarsi? No! Ancora cinque minuti. 

Guardò di nuovo fuori dalla vetrina. Il tipo che parlava di calcio si era zittito. Ma solo per un momento. Aspirò una boccata dalla sigaretta che teneva tra pollice e indice. Poi, spegnendo la cicca nel portacenere e soffiando via il fumo dai polmoni, esclamò: «beh, io vado al colloquio, fatemi gli auguri.» 

Uno dei tre uomini al banco si girò verso di lui e gli disse: «Non mi dire che alla fine dovrai lavorare.» 

«Lo spero!» rispose l’uomo, trascurando l’ironia neanche tanto velata della frase. «Quel posto in fabbrica mi serve come il pane.»

«Ma quanti ne assumono?» chiese il barista, che nel frattempo aveva cambiato espressione. 

«Settanta, e senza bisogno di esperienza. Per questo ci spero». 

Si abbottonò il giubbotto preparandosi ad uscire.

Si stava avvicinando a Nico.

Nico pensò di fermarlo.

Adesso gli era accanto.

Nico rimase immobile.

L’altro lo oltrepassò.

Stava per afferrare la maniglia.

Nico prese fiato e gli chiese:

«Dove assumono?»

Il tipo si voltò, lo guardò e poi rispose: «Alla Ignis… che non li senti i giornali radio?»

Nico iniziò a riflettere. 

Velocemente.

C’era un lavoro da prendere.

Era giovane, aveva possibilità. 

Ma non c’era alcuna certezza che le cose sarebbero andate bene.

Il “lavoro” di Carmine era sicuro.

Il lavoro alla Ignis sarebbe stato onesto.

Ma non era sicuro.

Guardò l’orologio. Mancavano otto minuti.

Doveva prendere una decisione velocemente.

Fino a un minuto prima era sicuro di ciò che voleva. 

Adesso no.

Doveva pensare. Doveva scegliere.

Sicurezza ma malavita, o sorte ma onestà.

Pensò a Carmine, alla sua moto, al suo orologio. 

Poi pensò agli occhi di suo padre.

Li immaginò pieni di lacrime per quello che suo figlio sarebbe diventato. 

Un malavitoso.

Si passò la mano sui capelli.

Si voltò verso il banco e chiese:

«Dov’è questa Ignis?»

Da ”Storie in Centrifuga, Napoli non molla” di  Lorenzo Rossomandi e Rossana GermaniTemperatura edizioni

“Poesie di meditazione”. Yoga e parole per abitare la propria essenza

“Poesie di meditazione”. Yoga e parole per abitare la propria essenza

«Poesia è percepire l’incanto, sia esso di gioia o di sofferenza; è la pura energia vibrante della vita, che si manifesta in varie forme: la parola è energia, il pensiero è energia, e il corpo è lo scrigno sacro che abbiamo in questa vita». Con queste parole, l’autrice Elisabetta Valla, architetto originaria di Parma ma che, attualmente, vive a Reggio Emilia, descrive il senso dei versi che compongono la sua opera “Poesie di meditazione”, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore. Già il titolo suggerisce l’attività che la poetessa pratica e insegna, ossia hatha yoga (basato su una serie di esercizi psicofisici) e meditazione. Questo «consente di intensificare il rapporto con la parola, per offrire uno spunto che sia leggero, comprensibile e trasmissibile, portabile nel corpo. Lo yoga apporta purificazione, pulisce ciò che ci impedisce di esprimerci per quello che siamo nel profondo, senza preconcetti. E la poesia fa altrettanto, per chi la scrive e per chi la sente vicina a sé». Si instaura, così, un rapporto tra parole e pensieri, poesia e meditazione, corpo e anima. «Scriviamo quello che siamo».

«Spesso – racconta Elisabetta Valla – si tende a pensare che la meditazione sia una forma di distacco dal mondo, di sospendere il pensiero. Tuttavia, diventa un modo molto personale di “tornare a casa”, di ricordarci e ricongiungerci con la parte più profonda di noi. E’ una crescita. Un percorso. Queste intuizioni hanno preso forma nelle poesie che ho scritto, in un momento in cui il mio rapporto con la meditazione era molto intimo. In  parte raccontano le esperienze vissute durante la pratica, altre non avrebbero potuto essere mai trasferite sulla carte senza. L’essere nello yoga è anche accettare che cambiamo, valorizzare i nostri talenti».

«Elisabetta Valla – scrive il candidato al Premio Nobel Hafez Haidar nella Prefazione – trasmette ai nostri cuori versi di alta poesia e musicalità, intrisi di fantasia, amore e raffinata saggezza, attingendo con maestria ai colori di madre natura, sua dea ispiratrice. Ogni colore rispecchia bellezza ed armonia, fascino e mistero».

Parola dopo parola, emerge il rapporto con il passare del tempo. Il senso di essere in questa vita. La prospettiva con cui si guarda all’esistenza. L’amore. La bellezza. La natura. Ma anche la morte. La variegata e talvolta imprevedibile fluttuazione dell’animo tra i pensieri, i sentimenti, le emozioni. Un senso profondo espresso attraverso la sintesi – con frasi brevi, evocative e poche parole – e la visualizzazione. «Mi piace scrivere per immagini – spiega l’autrice -. E’ il modo che ad oggi mi sembra emergere con più enfasi e chiarezza». Abitare la propria essenza diventa, dunque, l’obiettivo della parola tradotta in versi in questa opera. «Ciò che vorrei trasmettere al lettore – afferma la poetessa – è il valore dell’ascoltarsi e di lasciarsi ispirare: ognuno è creativo e può manifestarlo in infiniti modi. In ogni cosa che fa. E di sentirsi parte della Natura».

Federica Grisolia

(Vincenzo La Camera – Agenzia di Comunicazione)

MONFRÀ JAZZ FEST, GLI APPUNTAMENTI DI AGOSTO

MONFRÀ JAZZ FEST, GLI APPUNTAMENTI DI AGOSTO

Cinque concerti in giro per il Monferrato e non è ancora finita: a settembre si ricomincia 

Non si ferma nemmeno ad agosto il Monfrà Jazz Fest. Partito ai primi di giugno, dopo una ventina di appuntamenti continua a proporre anche attorno a Ferragosto una serie di rinfrescanti “concerti cartolina”. Una formula che abbina paesaggio, prodotti tipici locali e naturalmente tanta musica, con gruppi e nomi estremamente interessanti. Come ha spesso detto Ima Ganora presidente de Le Muse Accademia Europea d’Arte e creatrice del Fest “E’ una manifestazione tutta da gustare”, in ogni senso e con tutti i sensi.   

Le date sono sabato 13 agosto alla cantina Hic et Nunc di Vignale con il quartetto Va de Bolero, domenica 14 agosto a Piancerreto di Cerrina con il duo formato da Alberto Gandin, Mara Panico in “Omaggio al cinema” che sarà anche un omaggio al drammaturgo, scenografo e regista francese Armand Gatti, mentre la sera ci si trasferisce a La Cantinetta Resort di Mombello per ascoltare il duo TartuferiPicollo. Lunedì 15 agosto il Monfrà Jazz Fest arriva ai confini del Monferrato, a Verrua Savoia, per “Jazz in Fortezza” con Frank Taschini 4et per un sentito omaggio a Gigi Di Gregorio. Infine giovedì 25 agosto al Moonfrà di Casale Monferrato con un Concerto in birreria di Gabriele Guglielmi e Gege Picollo.

E a settembre ovviamente si ricomincia.

Bolero da Hic et Nunc 

Sabato 13 agosto si torna a Hic et Nunc, la cantina sulla collina prospiciente il paese di Vignale Monferrato, di fronte a un paesaggio incantato. La formula è quella del concerto degustazione che vede alle ore 19.00 la possibilità di visite guidate alla cantina e alle 20.15 il concerto in terrazza con una corposa selezione di prodotti locali e tre vini della cantina. 

La musica è quella del Va de Bolero formato da Edda Pando (voce), “Cesc” Marco Franceschetti (sax), Toti Pumpo (chitarra) e Riccardo Vigorè (contrabbasso). Insieme formano un progetto musicale che vuole recuperare, con slanci di modernità, il meglio della tradizione del bolero latinoamericano di metà del secolo scorso, riletto in chiave jazzistica. Il repertorio del gruppo include alcune delle più famose canzoni di questo genere musicale: “Aunque me cueste la vida”, “Historia de un amor”, “Piel canela”, “Contigo en la distancia”, “Besame mucho”. 

Info e prenotazioni direttamente alla cantina Hic et Nunc, e-mail info@cantina-hicetnunc.it

Piancerreto e Armand Gatti 

Domenica 14 agosto per la prima volta il Monfrà Jazz Fest arriva a Piancerreto di Cerrina in partnership con la rassegna ‘Jazz a Piancerreto’. Un concerto concepito come un omaggio al cinema e un omaggio ad Armand Gatti, di cui sarà possibile visitare la Casa Museo. Nato a Monaco nel 1924 da una famiglia italiana, la cui madre era proprio di Piancerreto, Gatti ha al suo attivo una quarantina di opere teatrali e quattro film. Nella frazione di Cerrina aveva conservato la casa avita che oggi è stata trasformata in un museo a lui dedicato. Nel pomeriggio dalle 16:30 alle 18:00 sarà possibile visitare questo luogo che conserva moltissimi ricordi del drammaturgo, mentre alle 18 assisteremo al concerto di Mara Panico (voce) e Alberto Gandin (chitarra e voce), dedicato agli innumerevoli influssi jazz nel mondo del cinema. Infine alle 19.30 merenda sinoira a cura della proloco di Piancerreto (segnatevi il menù: salumi, formaggi, fesa di tacchino con rucola e pomodorini, pizza e focaccia, friciulin della nonna, agnolotti burro e salvia, anguria ubriaca). 

Il concerto è gratuito fino a esaurimento posti ed è possibile prenotarsi sul sito del Fest. Per la merenda sinoira la prenotazione è da effettuarsi alla Pro Loco Piancerreto: prolocodipiancerreto@gmail.com; lucacornaglia@libero.it; cell. 3460873570. Il Costo è di 15 Euro.

Il Soul Kitchen Duo a Mombello

La sera ci si sposta a Mombello, presso ‘La Cantinetta Resort’ dove è di scena il duo formato da Laura Tartuferi e Gege Picollo. A partire dalle ore 20 ci sarà la possibilità di visite guidate al resort accompagnate da degustazioni e alle 21 il concerto che vede in Laura Tartuferi (voce) un’interprete grintosa e dotata di grande verve comunicativa e in Gege Picollo (chitarra) un musicista di grande sensibilità ed estremamente versatile, qualità che gli permettono di collaborare con molti nomi del mondo dello spettacolo. Insieme da anni in varie formazioni, in questa occasione daranno vita ad un concerto acustico in cui proporranno, in chiave molto personale, brani della tradizione jazz, blues e soul.

Il concerto è gratuito fino ad esaurimento posti ed è possibile prenotarsi sul sito del Fest. Le degustazioni sono a pagamento a cura della Cantinetta Resort.

Ai confini del Monferrato l’omaggio a Di Gregorio

Il trittico agostano dei concerti cartolina si conclude lunedì 15 agosto in un luogo davvero particolare: la rocca di Verrua Savoia. Uno sconfinamento in provincia di Torino in quella che è stata l’ultima propaggine del Monferrato a lungo contesa. Il concerto nell’ambito di “Jazz in Fortezza” sarà anche un ricordo di Gigi Di Gregorio, sassofonista scomparso nel 2017 a soli 54 anni e ben conosciuto in questo territorio. Il programma comincia alle ore 18:30 con possibilità di vista guidata della fortezza di Verrua Savoia; alle ore 19:00 l’immancabile merenda sinoira e alle 20.30 il concerto con Frank Taschini, sax tenore; Massimo Minardi, chitarra; Giorgio Allara, contrabbasso e Marco Puxeddu, batteria.

Il repertorio sarà caratterizzato proprio dall’esecuzione di alcune composizioni di Di Gregorio, vista la presenza del noto saxofonista monegasco Frank Taschini legato da una profonda amicizia con Gigi e che molte volte ha diviso il palco con lui in avvincenti duetti. Anche il resto della band ha avuto modo di suonare varie volte con Gigi e di trascorrere molti momenti conviviali insieme. Si alterneranno a queste composizioni alcuni standard del repertorio jazzistico, con un asse portante legato proprio al sax, strumento principe di questo ricordo in musica, passando per colossi del genere quali Sonny Rollins, John Coltrane, Stan Getz.

Il concerto è realizzato in collaborazione con l’associazione Fondazione Eugenio Piazza-Verrua Celeberrima Onlus e l’Associazione La Rocca.  Biglietto € 7 intero, € 5 ridotto (soci Le Muse e under 25), gratuito under 12. Info e prenotazioni concerto sul sito del festival. Consumazione a pagamento. 

Cole Porter al Moonfrà

Infine ultimo appuntamento di agosto giovedì 25 alle ore 21.30 alla birreria Moonfrà di Casale Monferrato con un concerto dal titolo Cole Porter Songbook e il duo Gabriele Guglielmi alle voce e Gege Picollo alla chitarra. Il concerto è dedicato a uno fra i più grandi songwriter del secolo scorso, capace di unire la sofisticatezza musicale alla leggerezza e spesso ironia dei testi, di cui era anche autore. La profonda aderenza fra musica e parola è il tratto che lo rende unico e riconoscibile, così amato ed eseguito. Da “Let’s do it” a “Everytime we say goodbye”, da “Night and day” a “So in love”, i più grandi successi di Porter vengono ripercorsi in duo voce e chitarra, per esaltarne la liricità, l’intelligenza e l’inestinguibile forza vitale.

Info e prenotazioni: direttamente alla birreria Moonfrà, Via Visconti 9, info@birrificiomoonfra.com

Per il programma completo e per acquistare i biglietti è attivo il sito www.monjazzfest.it

Ti racconto un’opera: domenica 14 primo appuntamento dedicato a Bistolfi e Carducci

Ti racconto un’opera: domenica 14 primo appuntamento dedicato a Bistolfi e Carducci

Alle ore 11,00 al Museo Civico in occasione di Casale Città Aperta

Sarà il monumento dello scultore Leonardo Bistolfi dedicato al Premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci al centro della prima visita di Ti racconto un’opera, la rassegna organizzata dal Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato in occasione del tradizionale appuntamento di Casale Città Aperta, l’evento che permette ogni secondo fine settimana del mese di visitare monumenti e musei cittadini.

Curato dello storico dell’arte Dario Michele Salvadeo, l’appuntamento dal titolo Bistolfi e Carducci: dialogo intorno a un monumento in programma per domenica 14 agosto alle ore 11,00 darà la possibilità ai partecipanti di ammirare il modello in gesso dell’importante monumento al poeta presente tuttora a Bologna nell’omonima piazza e di ripercorrere la storia dell’opera, con le sue lunghe e complicate vicende costruttive.

Una vicenda che permetterà anche di conoscere il rapporto di Leonardo Bistolfi con poeti e scrittori, le tematiche care al carduccianesimo e le discussioni artistiche che animavano la vita culturale del periodo. La visita guidata sarà anche l’occasione per visitare la Nuova Collezione Bistolfi allestita nella Sala delle Lunette.

Costo di partecipazione: € 3,60, gradita la prenotazione ai numeri 0142 444309 / 0142444249 o via e-mail all’indirizzo museo@comune.casale-monferrato.al.it.

Ti racconto un’opera proseguirà poi fino a fine anno e ogni visita avrà come punto di partenza la lettura di una specifica opera d’arte, dalla quale si svilupperà una narrazione dai molteplici aspetti coinvolti: vicende biografiche dell’artista, caratteristiche del soggetto rappresentato, collegamenti con altre opere presenti in Museo o disseminate sul territorio, peculiarità tecniche o vicende collezionistiche. E non mancheranno rimandi alla storia politica e culturale. 

La prossima visita in programma si terrà domenica 11 settembre e sarà dedicata al cavalier Francesco Cairo.

Casale Monferrato, 9 agosto 2022

Il presente comunicato è redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge n° 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Museo Le Macchine di Leonardo da Vinci Firenze

Museo Le Macchine di Leonardo da Vinci Firenze

Nuovo Museo dedicato alle invenzioni di Leonardo Da Vinci disposto su due piani con 500 mq di esposizione e più di 120 modelli esposti.

Si aggiungono una sala di studi anatomici e un documentario sulla vita di Leonardo, sale laboratori creativi e didattici per ragazzi e bambini.

Una nuova sala con nuovi modelli interattivi sarà aperta dal 15 Luglio.

La grande sala delle armi del museo è arredata al soffitto da un bellissimo affresco della scuola del Vasari.

Ultimo biglietto d’ingresso un ora prima della chiusura.

Dal primo di luglio per la stagione estiva del 2022  il Museo sarà aperto tutti i giorni con orario 9,30 – 19,30  emissione dell’ ultimo biglietto alle ore 18,30

Il Museo è in Via del Castellaccio 1r Firenze a 200 metri dalla cupola del Duomo.

Per informazioni o prenotazioni :

E mail: museodavincifirenze@libero.it  Tel. 055-2029901 Cell. 335-5379046

www.museoleonardodavincifirenze.com

Vi Aspettiamo….

CENTRO PER L’IMPIEGO DI ALESSANDRIA: 16 offerte di lavoro

CENTRO PER L’IMPIEGO DI ALESSANDRIA: 16 offerte di lavoro

Centro per l’ impiego

Il Centro per l’impiego eroga gratuitamente i servizi per il lavoro a favore di cittadini e imprese previsti dalla normativa nazionale e regionale. Svolge le funzioni esclusive assegnate dal d.lgs. 150/2015 e dal d.lgs. 151/2015, e s.m.i.

30234 – BABY SITTER

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

30181 – CAMERIERE/A DI SALA

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

30180 – AIUTO PIZZAIOLO

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

30178 – AIUTO CUOCO DI RISTORANTE

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

30155 – COSTRUTTORE ED INSTALLATORE DI INSEGNE

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

30133 – APPRENDISTA ADD.ACCOGLIENZA IN AMBULATORIO MEDICO

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

30109 – ESTETISTA

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

30105 – GOMMISTA

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

ART. 1

30085 – IMPIEGATO AMMINISTRATIVO L. 68/99 ART. 1

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

ART. 1

30016 – CONDUTTORE IMPIANTI CHIMICI L. 68/99 ART. DISABILI

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

29924 – APPRENDISTA ADD. ALLA COLTELLERIA

ITALIA

29751 – AIUTO IDRAULICO

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)

29330 – TIROCINANTE ADD. BANCO FRUTTA E VERDURA

ITALIA – Piemonte – provincia di Alessandria

28613 – ADDETTO MANUTENZIONE MACCHINARI DI MAGAZZINO

ITALIA – Piemonte – provincia di Alessandria

28239 – OPERAIO AGRICOLO

ITALIA – Piemonte – Gamalero (Alessandria)

27369 – ADDETTO/A ALLE SPEDIZIONI MERCI

ITALIA – Piemonte – Alessandria (Alessandria)