E sarà autunno?- da Frida la loka.

Lombardia

E siamo qui; ancora. Il sole immutato offre il suo candore più vitale come se no fossimo ad un passo di Natale, come se no fossimo in guerra.

Il mare increspato, le sue onde che colpiscono la pietra, una, due, infinitamente è sempre lui, semplicemente cambia colore secondo le sue emozioni.

Qualche telo copre la fine sabbia e uno ch'alto umano si fa abbraciare dall'acqua.

La maggior parte delle piante, con un verde e brillante fogliame, qualcuna di loro ingiallita per terra e un timido fiore ancora nasce trionfalmente.

Per quanto mi riguarda, m'affascina il lago, mi rassicura; quando giovane, sfidavo le onde in mare aperto con la gagliardia propria della spensieratezza, addirittura pazzia osserei.

Adesso mi cula il calmo e sereno, quando le gocce l'ho stuzzicano la sua pelle si'arriccia e i pesci vanno a rifoccillarsi.

E io osservo. Pensieri; tanti.

Vincitori e vinti, siamo qua, nessuno va molto lontano.
Su oppure giù...
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Tua.

1 novembre, 2022.

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Lo so, è di giorni fa, pubblico solo oggi perché sono stata travolta da tante situazioni da risolvere e non postergabili. Quella giornata era bellissima e quel sole fu l’ultimo; preludio d’un autunno che arrivò proprio il giorno successivo.

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Muse e musi

Da Frida la loka ( Lombardia)

Mi hanno raccontato che le muse son "desaparecidas".
Che parolieri; romantici; scrittori; sognatori;
anzi che scrivere,
piangono la loro assenza
sorpresi, straniti;
perdere le muse; come perdere la bussola.

Preoccupazione e incertezze assalgono,
In atto, una mareggiata che arrassa con tutto quel'che trova nella sua corsa.
Senza fonti d'ispirazione;
vagano come zombies penna in mano,
taccuino nell'altra.

Taccuino pieno di pagine ingiallite vuote e anche l'anima...
Son " desaparecidas", che nessuno le ha visto in giro;
corpi dei lineamenti delicati e volutuosi.
Veli trasparenti ricamati saggiamente,
che nella pudicizia, lasciano intravedere l'ombra o contorno d'un seno; un fianco... camuffati da lunghi e affascinanti cappelli ondeggianti donando alla pena, vita eterna, mille lodi; disperse nel nulla. Chissà sé Calliope smorza un'acenno di sornione sorriso?

Gli amanti delle muse, sono a secco, in attesa incerta
Aspettano loro ritorno.
Chissà sé lo faranno?...
E i Dei? Vigorosi, incisivi,
anch'essi sembra siano nel inferno,
catapultati sotto terra?
Tempo addietro, girovagavanno
nel cosmo infinitamente stellato ed
offrendo delle folgorazione mistiche.
Mari burrascosi!, venti in tempesta!,
preannunciavano l'ira!
Oppure oggi, adagiati su qualche dirupo, corpi scolpiti,
scrutano l'ira dell'uomo.
Probabilmente lasciano a noi, le scelte, le decisioni, i patti, l'ordine, non divino, ma ordine...

Tua.

21 ottobre, 2022.

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