Luisa Depanis e Antonietta De Stefanis, tra le prime agenti immobiliari della città
Due donne, tra le prime agenti immobiliari di Torino, fondarono nel1977 il collegio provinciale di Fiaip Torino (Federazione italiana agenti immobiliari professionali). Sono Luisa Depanis eAntonietta De Stefanis Palazzo.
“Nel ’77 creammo Fiaip Torinoin contemporanea con la nascita della Federazione nazionale. Subito, il collegio provinciale fu presieduto da Antonietta De Stefanis Palazzo, ma l’anno dopo si trasferì in un’altra città e la presidenza del collegio passò a me. Un anno più tardi, insieme a dei colleghi, creammo anche il collegio regionale del Piemonte”, racconta Luisa Depanis (classe 1952),presidente Fiaip Torino dal ‘78 al ’90, una delle prime donne a diventare agente immobiliare a Torino e a sostenere l’esame di abilitazione professionale e di iscrizione al Ruolo.
“Il giorno del mio esame ero l’unica donna presente– ricorda Luisa –. Agli inizi degli Ottanta ci saranno state, sì e no, 4 o 5 donne in tutta la città a svolgere il mestiere di agente. Allora era una professione prettamente maschile, come quasi tutte d’altronde, fatte poche eccezioni”.
La Depanis ha cominciato ad occuparsi delle case quando aveva solo 16 anni, prima come dipendente, poi all’età di 25 anni aprendo la sua prima agenzia in via San Quintino. Non è stato facile per lei inserirsi nel mondo del lavoro.
“Era un mestiere da uomini ed era difficile ricevere fiducia ed ottenere un incarico di vendita – spiega Luisa Depanis -. Ero giovane e donna, si doveva sgomitare un po’: bisognava riuscire a far superare l’iniziale diffidenza. Infatti, i primi clienti erano soprattutto persone un po’ fuori dagli schemi, con personalità bizzarre, che mossi anche dalla curiosità, sceglievano di affidarsi a una figura femminile. Per esempio, artisti, imprenditori che avevano viaggiato, ex nobili. C’era chi teneva in casa rettili, chi addirittura aveva un piccolo squalo in un acquario e chi comprava casa con borsoni di cambiali”.
Ma oltre al fattore culturale, era un lavoro che per una donna presentava qualche rischio: “Si va per case per visionare gli alloggi e fare stime – racconta Luisa – si entra, ci si chiude la porta alle spalle e si resta sole con il proprietario. Non sai mai che tipo di persona ti trovi davanti e non sono mancati gli inconvenienti. C’era chi prendeva l’occasione al balzo per fare qualche avances: ricordo un gioielliere che mi invitò a trattenermi aprendo una scatola con un rolex d’oro dentro. Ma ci fu anche chi cercò di serrare la porta, lo sviai con astuzia, inventando di dover scendere e raggiungere un collaboratore. Comportamenti spiacevoli e acquisizioni perse. Il mondo poi è cambiato velocemente”.
In generale, la professione di agente immobiliare ha avuto una sua dignità con il tempo. “Era un lavoro che nasceva sul campo, da chi lo faceva: una stretta di mano al bar e via, a prescindere se si era esperti o meno. Una modalità che lasciava ampio spazio agli errori. Poi è diventata una professione, grazie anche al lavoro delle Federazioni che hanno saputo organizzare bene questo mestiere”.
“L’impegno di associazioni, come la Fiaip – spiega Depanis – hanno portato a un cambiamento radicale dell’agente immobiliare, soprattutto nei confronti del cliente, per la tutela di chi compra e vende casa. Hanno formalizzato la professione, puntando alle competenze, spesso trasversali, amministrative, fiscali, contrattuali. Oggi c’è tutta un’altra professionalità e la figura dell’agente immobiliare è cambiata in meglio”.
Nelle foto: l’iniziativa dedicata alla Giornata Internazionale della Donna che si è svolta oggi al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Guasco ad Alessandria. Nella prima foto una rappresentanza di Donne Impresa Coldiretti Alessandria con il Direttore provinciale Roberto Bianco; la Responsabile Regionale e Provinciale Donne Impresa Silvia Beccaria con Roberta Beia, responsabile della Sezione AIL di Alessandria-Asti ODV; alcune delle ricette “tema mimose” proposte dai Cuochi Contadini.
Coldiretti Alessandria autorizza l’uso libero e gratuito delle immagini.
Giornata della Donna: presentata la collaborazione tra Donne Impresa Coldiretti e AIL
8 marzo: mimose come simbolo di forza,
crescono le imprese rosa in agricoltura
Distribuzione mimose e degustazione ricette del territorio al Mercato Coperto di Campagna Amica
L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, non è stata solo l’occasione per distribuire al Mercato Coperto di Campagna Amica la mimosa ma anche per ufficializzare la collaborazione tra Donne Impresa Coldiretti e l’AIL, Associazione contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma, Sezione di Alessandria-Asti ODV.
“La forza delle donne è anche nella capacità di mobilitazione per iniziative di solidarietà. Quasi tre imprese agricole su dieci sono guidate da donne la cui presenza è cresciuta soprattutto nelle nuove attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica oltre che nell’agriturismo. Le donne che hanno scelto l’agricoltura – ha affermato Silvia Beccaria responsabile Donne Impresa Coldiretti Piemonte e Coldiretti Alessandria – sono le protagoniste di una vera e propria rivoluzione culturale: lavorare in sinergia per sostenere la ricerca ma anche l’economia di prossimità e il buon cibo, ponendo la massima attenzione alla valorizzazione dei prodotti locali e alle ricette tradizionali”.
Le donne in agricoltura rappresentano a livello nazionale oltre 202mila imprese entrando, in base alla classifica stilata dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, nella la top five dei settori con più alto tasso di femminilizzazione dopo servizi vari, sanità, istruzione e alloggio/ristorazione.
In provincia di Alessandria l’analisi territoriale della Camera di Commercio rivela come la componente femminile assuma una rilevanza maggiore nei sistemi imprenditoriali proprio sul territorio alessandrino classificandosi, in Piemonte, al primo posto con un 23,2% sulle circa complessive 95.593 imprese al femminile, raggiungendo una quota del 22,4% delle imprese complessivamente registrate. Operano prevalentemente nei settori del commercio, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi alla persona; nel 12,3% dei casi sono guidate da straniere; il 10,7% è amministrato da giovani imprenditrici.
L’agricoltura offre alle imprenditrici agricole prospettive di crescita e di futuro ed è attrattiva anche verso le più giovani che hanno puntato sull’uso quotidiano della tecnologia per gestire sia il lavoro che lo studio.
“Nonostante pandemia e conseguenze del conflitto in terra ucraina il settore primario locale continua a rientrare tra i primi posti della classifica di scelta delle imprenditrici, un segno tangibile che mostra la dinamicità sviluppo del settore, dove il protagonismo femminile ha rivoluzionato l’attività, come dimostra l’impulso dato dalla loro presenza nelle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, le fattorie didattiche, i percorsi rurali, la presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica e naturalmente nell’agriturismo”, ha aggiunto il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.
“Le imprese rosa, dunque, rappresentano un tassello importante della nostra Organizzazione e dell’economia regionale, per questo vanno supportate anche attraverso strumenti e misure ad hoc che possano sostenere sempre più il loro sviluppo.
Ringrazio la sezione alessandrina dell’AIL per aver partecipato all’iniziativa promossa da Donne Impresa Coldiretti al Mercato Coperto di Campagna Amica per far crescere la solidarietà e promuovere lo straordinario lavoro che le associazioni svolgono per aiutare la ricerca a sconfiggere gravi patologie. Riuscire a coniugare in forma responsabile attività produttiva e servizi alla persona, visione imprenditoriale e progetti di filiera, è il progetto che Coldiretti sta realizzando, per portare la testimonianza di un’agricoltura espressione forte di solidarietà, disponibilità, e rispetto profondo di quelli che sono i cicli della terra nella vita di ogni giorno. Il progetto rientra nell’agricoltura sociale che rappresenta la punta più avanzata della multifunzionalità, tassello fondamentale per avvicinare le imprese agricole ai cittadini e conciliare sviluppo economico e sostenibilità ambientale, difesa della salute e qualità della vita”, ha concluso il Direttore Roberto Bianco.
E infine una curiosità: 6 alessandrini su 10 (60%) che hanno deciso di fare un regalo per l’8 marzo hanno scelto le mimose che sono il simbolo della giornata perché dietro una fragilità apparente mostrano una grande forza con la capacità di crescere anche in terreni difficili.
Se la maggioranza degli alessandrini si indirizza sulle mimose, una fetta del 23% si orienta su altri fiori mentre solo il 17% preferisce dolci, cioccolatini e altri doni.
Quest’anno la produzione della mimosa è stata fortemente condizionata da un inverno bollente con temperature elevate che hanno determinato la fioritura già nella prima metà gennaio con due mesi di anticipo e tagli dei raccolti del 30%.
Teatro Vascello: PENG di Marius Von Mayenburg regia Giacomo Bisordi con Fausto Cabra Dal 7 al 12 marzo-Daniele Pilli e Claudia Vismara 9-16-23 marzo in INDAGINI LETTERARIE SULLE NEVROSI UMANE per le CURIOSITA’ LETTERARIE – EYES WINE SHOT solo sabato 18-25 MARZO e 1 APRILE h 21.15
Info e prezzi :gruppi di minimo 10 persone 15 euro a biglietto, prezzi: intero 25 euro, ridotto over 65, under 26 e nostri convenzionati 18 euro, ridotto studenti, ridotto studenti, scuole di teatro, operatori 15 euro prenota promozioneteatrovascello@gmail.com o telefona 06 5881021 Dal 7 al 12 marzo Dal martedi al venerdi h 21 – sabato h 19 – domenica h 17 PENG di Marius Von Mayenburg traduzione Clelia Notarbartolo con Fausto Cabra, Aldo Ottobrino, Sara Borsarelli, Francesco Sferrazza Papa, Anna C. Colombo, Francesco Giordano e con la partecipazione di Manuela Kustermann scene e disegno luci Marco Giusti scenografa collaboratrice Alessandra Solimene video Paride Donatelli suono Dario Felli realizzazione scene Danilo Rosati costumi a cura di Francesco Esposito aiuto regia Paolo Costantini assistente alla regia volontario Luca Nencetti regia Giacomo Bisordi produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello con il contributo di NuovoImaie Durata: 90′ L’allestimento, pensato come un adattamento alla realta’ italiana della commedia di Mayenburg, sara’ costruito come un documentario teatrale con una compagnia di sei interpreti, diretta da Giacomo Bisordi e formata da Fausto Cabra nel ruolo di Peng, Aldo Ottobrino e Sara Borsarelli in quello dei genitori, Franceco Sferrazza Papa di un reporter d’assalto, Anna Chiara Colombo e Francesco Giordano, interpreti di dieci figure differenti, da una dottoressa fedele ad Ippocrate ad un’ostetrica narcisista, da un venditore d’armi sfuggito agli anni ’80, ad una vittima ripetuta di violenza domestica. Un bambino fuori dal comune o semplicemente un mostro nutrito dall’ipocrisia dei propri genitori? Mostruosita’ che pervade questa commedia dimentica delle regole e che lascia agli spettatori l’onere della risposta. Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/Ticket/peng/182436
______________________________
Giovedi 9 – 16 e 23 marzo 2023 h 17.30 sala Mosaico del teatro Vascello nell’ambito della rassegna CURIOSITA’ LETTERARIE Daniele Pilli e Claudia Vismara In INDAGINI LETTERARIE SULLE NEVROSI UMANE Quattro appuntamenti, quattro autori, quattro curiositav letterarie dove la parola si fa corpo, voce e pensiero. 9 marzo TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA di Natalia Ginzburg 16 marzo CONIUGI di Eric Assous 23 marzo A QUESTO POI CI PENSIAMO di Mattia Torre info e biglietti prezzo unico euro 12 compreso di consumazione. Per prenotare i biglietti inviare una mail a promozioneteatrovascello@gmail.com
o telefonare a 06 5881021 Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde
_______________________________
A GRANDE RICHIESTA Presso il Coffee Plant BISTROT DEL TEATRO VASCELLO 18-25 MARZO e 1 APRILE 2023 sabato h 21.15 EYES WINE SHOT con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni Lo spettacolo/degustazione va in scena il 18 e 25 marzo e 1 aprile tutti i sabati presso il BAR DEL TEATRO VASCELLO Uno spettacolo esilarante, divertente e ricco di informazioni sul vino, la sua storia, la sua chimica e il suo linguaggio. Un racconto serrato sul nettare degli Dei con una lettura ironica del linguaggio che racconta il vino. Uno spettacolo piccolo e divertente che si accompagna perfettamente ad una degustazione. 50 minuti di puro divertimento durante il quale saprete tutto quello che avreste voluto sapere sul vino e non avete mai osato chiedere.
Prezzo 15 euro posto unico, posti limitati, prenotazione gradita. Per prenotare i biglietti inviare una mail a promozioneteatrovascello@gmail.com o telefonare a 06 5881021, acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/eyes-wine-shot/200854
_____________________________
Qui di seguito invece le proposte dei nostri abbonamenti e card
CARD Card Libera a 5 spettacoli a scelta su tutti e 29 gli spettacoli euro 90 (ACQUISTA ONLINE) Card Love a 2 spettacoli 4 ingressi a scelta su tutti e 29 gli spettacoli euro 72 (ACQUISTA ONLINE)
UNO SPAZIO DI LIBERTA’ DOVE L’IMMAGINAZIONE DIVENTA REALTA’ #Prosa #Danza #Musica #Circo #Concerti #FestivaL #Eventi #Laboratori
Come raggiungerci Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Monteverde Roma. con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43/G, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si pu/ prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
Il Teatro Menotti ha avviato il progetto INSIDE/OUT,con il contributo di Fondazione Cariplo per definire ulteriori attività e visioni per il nuovo spazio multifunzionale Spazio Atelier, ovvero laboratorio di idee, allestito all’interno della storica sala di via Menotti 11, che di fatto amplierà notevolmente le occasioni di incontro da offrire al pubblico milanese.
Si dice che non esaurirà mai quella esigenza universale e senza tempo degli esseri umani di narrare storie, attraverso le parole, la musica, le immagini. Si dice anche che non finirà sinché ci sarà qualcuno che abbia voglia di raccontare e qualcun altro che avrà voglia di ascoltare. Semplice, ma straordinario se ci pensiamo bene. L’altro elemento indispensabile è il luogo dove fare accadere questo incontro, che poi diventa anche incontro multiplo, partecipe, dove gli sguardi inseguono i suoni, dove la curiosità si incontra con la sorpresa e l’emozione si fa respiro. Il Menotti ha trovato questo luogo all’interno della sua articolata architettura realizzando un intero piano a nuove occasioni di incontro diverse, ma connesse alle linee programmatiche del suo fare teatro, del suo fare cultura. Lo abbiamo definito e chiamato Spazio Atelier, ovvero laboratorio di idee senza definire modelli e confini e l’abbiamo riempito di contenuti originali, a volte insoliti. Un luogo limitato, o meglio concentrato, ma solo nelle dimensioni e non certamente per la ricchezza di proposte, che spazieranno dalla musica classica, jazz, pop, alla presentazione di libri e incontri culturali ed eno-gastronomici tutto all’insegna dell’originalità, della “prima volta”. Spazio Atelier sarà anche un luogo di studio e lavoro. Anzi sarà il primo co-working teatrale in Italia gratuito e aperto in molte ore della giornata e dedicato ai giovani studenti e creativi. E allora benvenuti in Atelier.
Emilio Russo
CO-WORKING
Il Menotti, tra le altre cose, diventa il primo co-working teatrale in Italia ad accesso completamente gratuito. Uno spazio per chi cerca stimoli e condivisioni, strumenti di lavoro, progettualità e contatti, favorendo la nascita di una vera e propria community. Il Co-working Menotti, infatti, non è semplicemente un luogo, ma soprattutto un nuovo modo di concepire lo studio ed il lavoro, basato sulla collaborazione e la sinergia, sullo scambio soprattutto di valori comuni (per informazioni e prenotazioni: coworking@teatromenotti.org).
Il nuovo spazio Atelier è stato dotato di tecnologie che spaziano dall’allestimento scenico (video-audio-luci), al potenziamento della rete wi-fi, a postazioni dedicate al lavoro e allo studio. Grazie al progetto verranno coinvolte le realtà di zona, tra le quali scuole e università, che potranno fruire degli spazi del Teatro anche oltre la programmazione tradizionale.
INCONTRI CON GLI ARTISTI
Ingresso libero
Il calendario di appuntamenti previsti coinvolgerà per primi gli artisti della stagione 22/23 del Teatro Menotti che incontreranno il pubblico che avrà l’opportunità di approfondire gli spettacoli in scena insieme ai loro protagonisti, per vivere un momento esclusivo ed entrare nella magia del Teatro.
Giovedì 9 marzo ore 18.00
Incontro con le protagoniste di COSÌ FAN TUTTE
Le Ebbanesis
Sabato 24 marzo ore 17,30
Incontro con i protagonisti di METTICI LA MANO
Antonio Milo, Adriano Falivene, Elisabetta Mirra
Giovedì 13 aprile ore 18.00
Incontro con i protagonisti di VERTIGINE DI GIULIETTA
Elisa Mutto, Alexandre Duarte, Federico Ceragioli, Vladimir Ježić, Michelangelo Merlanti, Ivan Ieri
Giovedì 15 giugno ore 18.00
Incontro con i protagonisti di LIBERTA’ OBBLIGATORIA
Emilio Russo, Andrea Mirò, Enrico Ballardini, i Musica da Ripostiglio
MUSICA
In collaborazione con Danilo Rossi, storica Prima Viola del Teatro alla Scala di Milano e ForlìMusica, saranno ospitati degli incontri musicali “contaminati”.
Sabato 18 marzo ore 17.00
DANILO ROSSI & LUISA PRANDINA
“UNO STORICO DUO DI SOLISTI DEL TEATRO ALLA SCALA” ovvero due delle più prestigiose Prime Parti del Teatro alla Scala di Milano: Danilo Rossi, mitica Prima Viola Solista per oltre 36 anni e Luisa Prandina, Prima Arpa. I due musicisti proporranno un programma di pura eleganza che spazierà da Bach a Ravel, passando per Schubert e Salzedo.
“LETTERE DA UN LUOGO CHE NON C’È” vedrà esibirsi nello spazio Atelier del Menotti uno dei cantautori italiani più fantasiosi ed eleganti del panorama pop: Carlo Fava voce e pianoforte, ci proporrà un viaggio attraverso le sue canzoni, sempre attuali, romantiche, delicate e allo stesso tempo ironiche.
“CIAO ROBERT, CIAO LUDWIG” vedrà il Quartetto Rilke, formazione nata da poco tempo e composto da quattro giovani strumentiste appena diplomate che hanno già raggiunto un altissimo livello artistico cimentarsi con le ultime opere per quartetto di Schumann e Beethoven.
“RACCONTAMI LE VARIAZIONI DIABELLI” , un racconto parlato e suonato da uno dei più interessanti talenti emergenti del panorama classico internazionale, Michele Gamba. Al pianoforte il Direttore d’ Orchestra e notevole pianista spiegherà uno dei più grandi capolavori scritti da Ludwig van Beethoven.
“DALLA SCALA AL RIPOSTIGLIO” vedrà l’incontro tra uno dei massimi esponenti del concertismo internazionale ovvero Fabrizio Meloni, Primo clarinetto dell’Orchestra della Scala ospite d’onore dello spettacolo con la scaletta dissacrante, ironica e allo stesso tempo musicalmente geniale dei Musica da Ripostiglio, band presente in diverse produzioni del Teatro Menotti e attiva da oltre 25 anni nei più importanti teatri italiani. Un programma impossibile da prevedere, certamente straordinario da ascoltare.
Presentazione di un nuovo e interessante lavoro discografico ed editoriale ovvero le composizioni per viola e pianoforte della compositrice americana Amy Beach, Edizioni Stradivarius eseguite da Matteo Amadasi alla viola e Katia Spluga al pianoforte e le relative partiture edite da Eufonia.
Ingresso libero
LIBRI
Ingresso libero
Insieme a case editrici, librerie e realtà editoriali verranno realizzati incontri su opere e libri. Tutti gli incontri saranno tradotti in LIS (Lingua Italiana dei Segni) per proseguire la strada tracciata dal Teatro che è da sempre attento alle categorie di soggetti più fragili.
Lunedì 20 marzoore 18.00
Presentazione del libro STAMMI LONTANO di Diego Brignoli ed. Durango
Chiacchierano con l’autore il Prof. Massimo Galli, primario di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano e il prof. Domenico Squillace, preside del Liceo Volta di Milano, in collegamento l’On. Roberto Speranza, già Ministro
Le storie di un anno e mezzo di pandemia. Un diario di bordo che contiene dati e impressioni sul periodo più tormentato della nostra esistenza.
Lunedì 27 marzoore 18.00
Presentazione del libro LA SCIENZA DELL’INCREDIBILE di Massimo Polidoro – ed. Feltrinelli
L’ultimo libro del divulgatore ed “esploratore dell’insolito” Massimo Polidoro su come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai.
Giovedì 6 aprile ore 18.00
Presentazione del libro INTEROTTANTA di Davide Steccanella – ed.Milieu
Chiacchiera con l’autore Alessandro Bonan, giornalista SKY TV
La storia del decennio d’oro della squadra nero azzurra, dallo scudetto di Bersellini al Trap dei record.
Mercoledì 19 aprile ore 18.00
Presentazione del libro IL SILENZIO DEL MONDO di Tommaso Avati – ed. Neri Pozza
Un romanzo sulla diversità dell’essere sordi, sul linguaggio, sul dolore del comunicare. Un libro dove i gesti sostituiscono le parole, dove l’ascolto è qualcosa che va inventato nuovamente, ogni giorno.
Martedì 2 maggio ore 18.00
Presentazione del libro IL VALZER DEI TRADITORI di Rosa Teruzzi – ed. Sonzogno
Chiacchiera con l’autrice Alessandra Casella, attrice e conduttrice TV
Rosa Teruzzi, esperta di cronaca nera e caporedattrice della trasmissione televisiva Quarto grado, presenta il suo nuovo attesissimo libro sulle miss Marple del Giambellino.
26 maggio ore 18.00
Presentazione del libro GALLIPEDIA diMassimo Galli e Lorella Bertoglio – ed. Vallecchi
Il più lungo racconto che l’infettivologo Massimo Galli abbia fatto di sé. Questo non è il libro sulla pandemia, che scriverà forse un giorno, ma un viaggio nelle esperienze di un uomo rigoroso e con un grande senso del dovere, alla ricerca della persona nascosta dietro al medico e allo scienziato.
ALESSANDRlA – Venerdì, 3 Marzo 2023, presso il Circolo Canottieri Tanaro, si è svolta la presentazione del libro di FrancescaScopelliti – Presidente della fondazione per la Giustizia, Enzo Tortora – ENZO TORTORA, LETTERE A FRANCESCA. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Libera Mente-Laboratorio di idee. Ha introdotto e moderato il Presidente associativo Fabrizio Priano, soffermandosi sulla figura di Enzo Tortora, tanto cara al grande pubblico televisivo, negli anni ’80 del secolo scorso, con la trasmissione Portobello, di cui era presentatore. La sua vicenda aveva, già al tempo in cui si verificò, suscitato molto clamore e con il libro della sig.raScopelliti, torna, ora, a porre domande importanti. Il conduttore televisivo, infatti, dopo essere stato indagato e poi, imputato nell’ambito di un sofferto iter processuale che lo vide implicato con capi d’accusa fondati sulla deposizione di due pentiti, collaboratori di giustizia, risultò estraneo ai fatti e, completamente, innocente. Al di là del successo ottenuto, con la sentenza in appello di non colpevolezza, suscita commozione il travaglio morale che Enzo Tortora ebbe per le accuse sopportate e il periodo di detenzione subito. Fu un caso clamoroso in cui si evidenziarono i limiti di una Giustizia fondata sul dare credito a testimonianze e deposizioni di personaggi dal passato oscuro e, comunque, fu anche chiaro, a un certo punto, che i riscontri oggettivi rilevati nel corso delle indagini a prova delle dichiarazioni accusatorie, non costituivano prove valide e attendibili.
Il libro della sig.ra Scopelliti, ripercorre, mediante la pubblicazione delle lettere che lei stessa si scambiò con il suo innamorato, ingiustamente, recluso, i terribili momenti affrontati, ma anche il tenero legame d’amore, stima e fiducia tra una donna e un uomo, separati da un destino beffardo, ma uniti dalla certezza di volersi bene.
Avendo fatto alcune domande, al termine della presentazione, alla sig.ra Francesca Scopelliti, riporto quanto mi è stato detto circa le reazioni degli studenti delle scuole in cui l’autrice si è recata per parlare della sua pubblicazione. In particolare, le giovani generazioni si dimostrano sensibili e interessate a un caso come quello di Enzo Tortora e se le ragazze sono più propense a fare domande circa gli aspetti affettivi e sentimentali della vicenda, i ragazzi, invece, sono maggiormente attratti da quelli giuridici. Una domanda tra le tante di quelle che le sono state rivolte, durante la presentazione del libro a livello scolastico, risulta essere significativa, testimoniando acume e grado di consapevolezza presente nei giovani:
Un giro d’inquieto
nei contrasti di facciate
orme di dinamismi
opportuni e ingannevoli.
Bocche di vento vibrano
in un cielo senza stormi
ch’imbarca batteri
in platani senza verde.
Personaggi alieni
a zonzo nella tenuta deserta
cercano riposte
fuori del manuale d’uso…
@Silvia De Angelis
Donne Unite poesia e canzone dedicata a tutte le donne del mondo
Donne unite.
All’incrocio dei tuoi seni allattando l’anima del neonato che succhia il tuo latte caldo e addolcito s’incontra la tua essenza che tutti conoscono.
Tremano le tue viscere di amore eccessivo soffiano i venti sacri dell’aura che si irradia dal tuo corpo.
Sei così piccola come i tuoi fianchi come la tua vita come la tua speranza.
Si accovacciò sperando di trovarti, soffoca il tuo grido la tua voce congelata vuole scuoiarti far tacere il tuo gemito distruggere la tua vita ignorando che tutte noi le altre donne quelle che ti seguono faremo un nido con le braccia tese.
Migliaia di colori di pelle di voci faranno il loro suono.
Non hai più paura la sordida supplica raggiungerà il tuo seno e un bambino addormentato.
Sei così eterea sei così piccola. Tuttavia così coraggiosa.
L’amore ti ha colta molto impreparata donna così intera sguardo da ragazza lì hai scoperto il tuo genere che ti ha definita.
Adamo non esisteva che hai avuto solo le tue proprie costole
Quelle donne dell’otto marzo sono morte per qualcos’altro per salari dignitosi per il pane… per il lavoro per ore di vita.
Donne coraggiose donne combattenti così determinate.
Le hai ammirate volevi seguirle non sei più sola né senza protezione.
La loro ombra e quella nostra noi che siamo vive alziamo la voce verso l’universo in un grido diremo unite: “noi siamo donne”
Ci vogliamo vive!
Donne…Unite Guainy 03/08/21
Biografia :
Alicia Antonia Muñoz Verri “Guainy”. Luogo di nascita: Cordoba, Argentina. Residenza: Buenos Aires, Argentina. Scrittrice, poetessa, declamatrice, attrice, presentatrice di eventi, produttrice e conduttrice del programma radiofonico “Albores de Poesía Arte, música y algo más”, trasmesso da Radio Satelite Vision e América Visión de Chile. Pubblica su riviste internazionali come Alborismos dal Venezuela, Hipatia dall’Argentina e collabora con la raccolta dati di artisti, musicisti,poeti, scrittori, presentando ad Elisa Mascia -Italia per la divulgazione della cultura poetica e letteraria nel mondo con la pubblicazione nel quotidiano online di Alessandria today Magazine – Alessandria online e nel blog nonsoloarteepoesia. Antologie pubblicate dai concorsi: “Voci Emergenti della Letteratura” (Ediciones Alborismos), “Erede di Parnaso” (Edizioni Alborismos), “Lettere di porcellana” (Edizioni Mis Escritos). Libro “Il destino del poeta” Poesie erotiche, sensuali di Guainy (Ediciones Alborismos, Venezuela). Membro del Fondo Editoriale Poetry Unite. Membro onorario del Love Living World Movement USA. Membro Onorario della Fondazione Internazionale Madre Teresa (MTIF) Ambasciatrice e voce poetica istituzionale del progetto culturale e solidale della Scuola di Villaguay della Città di Thomassique, Repubblica di Haiti. Ambasciatore Universale dell’Incontro Latinoamericano dei Poeti (La Victoria, Venezuela) Ambasciatore Universale del Collettivo Mosaici e Lettere. Ambasciatrice Mondiale di Cultura, Pace, Umanesimo, Solidarietà, Imprenditorialità, Educazione, Diritti Umani, Arte premiata dall’Istituzione Colombiana Casa Poética Magia Y Plumas. Membro attivo dell’Organizzazione mondiale IFLAC, per partecipare ai suoi incontri, campagne globali e unire le forze per promuovere e raggiungere la pace nel mondo Vincitrice del Silver Seagull “Poeta dell’anno 2021/2022” (Argentina). Menzione speciale in “Woman of Power 2022”. Ambasciatrice culturale alle fiere virtuali del libro, organizzate dalla Confederazione Internazionale del Libro. Fondatrice dell’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE ART IN MOTION UPF, Madre Teresa di Calcutta, dalla Grecia
Cantante: Nelsys Navas Team tecnico: Regia del videoclip: Ronniel Gutiérrez @ronnielgutierrez Direttore della fotografia: Roberto Mejías (Mejías Fotografia Artistica) Produttore generale: Ronny Gutierrez @gutieronny
Produttore sul campo: José “El Manager” Trujillo
Attrici: Zogermely Ochoa Rachele Bianco Yexaris torres Maritza Querales Attrezzatura musicale: Studio di registrazione: Florentino Records Interprete: Nelsys Navas Poesia: Donne unite, autrice Alicia Muñoz Verri (Guainy). Produzione musicale: Leonardo Carvajal Arpa: Leonardo Carvajal Quattro: Joel Scalpita Bass e Maracas: Ronald Díaz Ringraziamenti: Oscar Estéreo 88.1 FM, Quebrada Arriba Edo. Lara Unica 96.7 FM, Valencia Edo. Carabobo ETA Padre Gumilla, Nell’Hato la Guanota, Edo. fretta Social networks: www.instagram.com/nelsysnavasoficialwww.tiktok.com/nelsysnavasoficialwww.facebook.com/nelsysnavasoficial Per i contratti:
En la intersección de tus pechos amamantando el alma del nuevo retoño que sorbe tu leche tibia y endulzada se encuentra tu esencia que todo lo sabe.
Tiemblan tus entrañas de amor desmedido resoplan los vientos sagrados del aura que irradia tu cuerpo.
Eres tan pequeña como tus caderas como tú cintura como tú esperanza.
Él agazapado espera encontrarte ahogar tu grito tu voz congelada quiere desollarte callar tu gemido destrozar tu vida ignorando que todas nosotras las otras mujeres las que te seguimos haremos un nido de brazos tendidos.
Miles de colores de pieles de voces tendrán su sonido.
Ya no tenas miedo el sórdido ruego llegará a tus senos y a niño dormido.
Eres tan etérea eres tan pequeña sin embargo tan aguerrida.
Te tomó el amor… muy desprevenida mujer tan entera mirada de niña allí descubriste que tu genero te definìa que Adàn no existía que solo tenias tus propias costillas que aquellas mujeres del ocho de marzo por algo morían por jornales dignos por pan… por trabajo por horas con vida.
Mujeres coraje mujeres valientes tan decididas.
Las admiraste quisiste seguirlas ya no estás más sola ni desprotegida.
La sombra de ellas Y la de nosotras las que estamos vivas levando la voz hacia el universo en un solo grito diremos unidas somos mujeres
¡Nos queremos vivas!
Mujeres …Unidas Guainy 08/03/21
Biografía : Alicia Antonia Muñoz Verri “Guainy”. Lugar de nacimiento: Córdoba, Argentina.
Residencia: Buenos Aires, Argentina.
Escritora, poeta, declamadora, actriz, presentadora de eventos, productora y conductora del programa radial “Albores de Poesía Arte, música y algo más”, emitido por Radio Satelite Vision y América Visión de Chile.
Publica en revistas internacionales como Alborismos de Venezuela, Hipatia de Argentina y colabora con la recopilación de datos de artistas, músicos, poetas, escritores, presentando a Elisa Mascia – Italia para la difusión de la cultura poética y literaria en el mundo con la publicación en el periódico online de Alessandria today Magazine – Alessandria online y en el blog nonsoloartepoesia.
Antologías publicadas por concursos: “Voces Emergentes de la Literatura” (Ediciones Alborismos),
“Heredero del Parnaso” (Ediciones Alborismos), “Letras de porcelana” (Ediciones Mis Escritos).
Libro “Destino de Poeta” Poemario Erótico, Sensual de Guainy (Ediciones Alborismos, Venezuela).
Integrante del Fondo Editorial Nos Une la Poesía.
Miembro Honorario de Love Living World Movement USA.
Miembro Honorario de Mother Teresa International Foundation (MTIF)
Embajadora y voz poética institucional del proyecto cultural y solidario de la Escuela Villaguay de la Ciudad de Thomassique, República de Haití.
Embajadora Universal del Encuentro Latinoamericano de Poetas (La Victoria, Venezuela)
Embajadora Universal del Colectivo Mosaicos y Letras.
Embajadora Mundial de la Cultura, Paz, Humanismo, Solidaridad, Emprendimiento, Educación, Derechos Humanos, Arte otorgado por La Institución Colombiana Casa Poética Magia Y Plumas.
Miembro activo de la Organización IFLAC World., para participar en sus reuniones, campañas mundiales y unir fuerzas para promover y lograr la paz mundial
Ganadora de la Gaviota de Plata “Poeta de Año 2021/2022” (Argentina).
Mención especial en “Mujer de Poder 2022”.
Embajadora cultural en las ferias del libro virtuales, organizada por la Confederación Internacional del Libro.
Fundadora de ORGANIZACIÓN INTERNACIONAL ARTE EN MOVIMIENTO UPF, Madre Teresa de Calcuta, de Grecia
Videoclip musical, titulado: “Mujeres Unidas”. Cantante: Nelsys Navas Equipo Técnico: Director de Videoclip: Ronniel Gutiérrez @ronnielgutierrez Director de Fotografía: Roberto Mejías (Mejías Fotografía Art) Productor General: Ronny Gutiérrez @gutieronny Productor de Campo: José “El Manager” Trujillo
Actrices: Zogermely Ochoa Raquel Blanco Yexaris Torres Maritza Querales Equipo Musical: Estudio de Grabación: Florentino Records Intérprete: Nelsys Navas Poema: Mujeres Unidas, Autora Alicia Muñoz Verri (Guainy). Producción Musical: Leonardo Carvajal Arpa: Leonardo Carvajal Cuatro: Joel Scalpita Bajo y Maracas: Ronald Díaz Agradecimientos: Oscar Estéreo 88.1 FM, Quebrada Arriba Edo. Lara Única 96.7 FM, Valencia Edo. Carabobo ETA Padre Gumilla, En el Hato la Guanota, Edo. Apure Redes Sociales: www.instagram.com/nelsysnavasoficialwww.tiktok.com/nelsysnavasoficialwww.facebook.com/nelsysnavasoficial Para Contrataciones:
Le catacombe sono delle gallerie sotterranee che furono utilizzate per vari secoli come luoghi di sepoltura. Tali costruzioni iniziarono a edificarsi a partire dalII secolo fino al V secolo, per accogliere al suo interno le salme di pagani, ebrei e dei primi cristiani.
La storia delle catacombe
I cristiani non apprezzavano la tradizione pagana di cremare i corpi dei defunti e, pertanto, per risolvere il problema della mancanza di spazio e l’alto costo della terra, decisero di creare questi vasti cimiteri sotterranei. Le catacombe disponevano di numerosissime gallerie sotterranee,che formano autentici labirinti, lunghi vari chilometri,con varie file di nicchie rettangolari. I cadaveri, avvolti nelle lenzuola, venivano adagiati nelle loro nicchie, che successivamente si chiudevano con lapidi di marmo o, più spesso, con l’argilla. Sulla lastra si incideva il nome del defunto, accompagnato da un simbolo cristiano. La legge romana dell’epoca proibiva la sepoltura in città e perciò tutte le catacombe erano costruite al di fuori della Urbe. Questi luoghi isolati e nascosti divennero il rifugio perfetto in cui i cristiani potevano seppellire i loro cari, utilizzando liberamente i propri simboli religiosi.
La fine delle persecuzioni
Con la firma dell’Editto di Milano (noto anche come l’Editto di Costantino) nel 313 terminò la persecuzione dei cristiani e, di conseguenza, si iniziò ad acquisire terreni per la costruzione di chiese, senza temere che tali proprietà fossero confiscate. Malgrado ciò, le catacombe continuarono ad utilizzarsi come cimiteri fino al V secolo. Durante le invasioni barbariche del VIII secolo, le catacombe soffrirono continui saccheggi e i papi decisero di trasferire le reliquie sopravvissute nelle chiese della città. Successivamente, alcune catacombe furono completamente abbandonate e caddero nell’oblioper vari secoli.
A Roma ci sono più di sessanta catacombe, con cento chilometri di gallerie sotterranee, dove si trovano numerosissime tombe. Attualmente ne sono aperte al aperte al pubblico soltanto cinque:
Catacombe di San Sebastiano (Via Appia Antica, 136): Lunghe 12 chilometri, queste catacombe prendono nome da San Sebastiano, un soldato che divenne martire per essersi convertito al Cristianesimo. Insieme a quelle di San Callisto, sono le migliori catacombe che si possono visitare al giorno d’oggi. Aperte dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
Catacombe di San Callisto (Via Appia Antica, 126): Con una rete di gallerie lunghe più di 20 chilometri, le tombe di San Callisto furono il luogo di sepoltura di 16 pontefici e di decine di martiri cristiani. Aperte dla giovedì al martedì, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
Catacombe di Priscilla (Via Salaria, 430): Conservano alcuni affreschi molto importanti per la storia dell’arte, come le prime raffigurazioni della Vergine Maria. Aperte dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
Catacombe di Domitilla (Via delle Sette Chiese, 280): Scoperte nel 1593, queste catacombe di oltre 15 chilometri prendono il nome dalla nipote di Vespasiano. Aperte dal mercoledì al lunedì, dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
Catacombe di Sant’Agnese (Via Nomentana, 349): Sant’Agnese, una martire cristiana, fu sepolta in queste catacombe che successivamente presero il suo nome. Aperte dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00; chiuse la domenica mattina e il lunedì pomeriggio.
Raggiungere le catacombe
Vi sono diversi modi di arrivare alle catacombe:
Tour: prenotare una visita guidata è la maniera più facile di raggiungere e visitare le catacombe e i monumenti della Via Appia.
Autobus pubblico: anche se è il modo più economico di arrivare, perderete molto tempo per raggiungere le catacombe. Le linee 118 e 218 portano fino a San Calisto e a San Sebastiano, e le linee 218 e 716 fino a Domitilla.
Taxi: il prezzo del tragitto e la difficoltà di trovare un taxi per tornare a Roma, lo rendono un mezzo poco conveniente.
Passeggiare all’interno di Roma
Le catacombe romane sono una visita più che speciale, in cui si possono vedere i resti funerari in sepolture costruite molti secoli fa. È interessante percorrere gli oscuri e umidi corridoi, dove ci sono, oltre alle nicchie, alcune iscrizioni con i nomi dei defunti. Nelle catacombe si trovano vari spazi preposti ad accogliere i più piccoli, per l’alta mortalità infantile dell’epoca, ma anche alcune grandifosse per seppellire intere famiglie. Nella visita guidata, inclusa nel prezzo del biglietto, una guida vi racconterà dati interessanti sulle catacombe e sull’epoca in cui si costruirono ed utilizzarono.(WEB)
La “Rosa Bianca” fu recisa alle 5 del mattino del 22 febbraio 1943, subito dopo che, avviandosi verso la ghigliottina eretta nella prigione di Stadelhem, aveva detto al suo carnefice: “Le leggi cambiano, la coscienza resta”.
Solo tre ore prima, Roland Freisler, osceno giudice-boia di Hitler, al termine di un processo farsa celebratosi in fretta e furia, urlando e inveendo nei suoi confronti aveva condannato alla pena capitale per alto tradimento la ventunenne Sophia Scholl insieme al fratello Hans e all’amico Christoph Probst, rispettivamente di 25 e 24 anni d’età.
La loro colpa? Come componenti del gruppo studentesco “la Rosa Bianca”, avevano scritto e diffuso volantini contrari al regime nazista, da loro stessi stampati con un ciclostile manuale.
Le foto ce la presentano come una ragazza dal viso sbarazzino, con uno sguardo vivace e fiero e i capelli “alla maschietto”, tanto diversi da quelli in voga per le giovani dell’epoca.
Già prima vista si capisce dunque che lei è diversa dagli altri, nel senso che non è omologata, né omologabile.
Nata il 9 maggio del 1921 a Forchtenberg, si trasferì presto a Ulm con la famiglia, per poi studiare e diplomarsi all’istituto magistrale.
Dopo un’iniziale e quasi obbligata iscrizione alla “Hitlerjugend”, col passare degli anni, in maniera graduale e autonoma, grazie anche al continuo confronto col padre e il fratello Hans, molto critici col regime, in Sophie iniziò a maturare il dissenso fondato su un’analisi critica della realtà circostante e confortato da una profonda fede in Dio e nelle libertà individuali.
Concetti quali partecipazione, responsabilità, eguaglianza degli uomini, repulsione per le discriminazioni, pace come scopo precipuo della politica, anche grazie alla lettura dei testi di Sant’Agostino e Pascal, man mano che le illuminavano la strada, spinsero lei e uno sparuto gruppo di amici a “fare qualcosa” per risvegliare le coscienze troppo a lungo sopite dei loro connazionali.
Scelsero dunque la via non violenta del volantinaggio, ovviamente clandestino, di messaggi da loro stessi ideati, ciclostilati e lasciati nottetempo nei luoghi più disparati quali le fermate degli autobus, le stazioni ferroviarie e la cabine telefoniche.
Ognuno di essi conteneva un lucido e implacabile atto d’accusa rivolto ai tedeschi per il loro silenzio condiscendente e complice nei confronti dei crimini nazisti, oltreché un’incitazione alla resistenza.
L’ultimo di questi volantinaggi, effettuato il 18 febbraio del 1943 presso l’Università di Monaco di Baviera dove i ragazzi salirono all’ultimo piano per lanciare i volantini dall’alto della balaustra delle scale, risultò loro fatale perché un bidello li scorse, denunciandoli alla Gestapo.
Ammanettati, furono condotti presso il quartier generale della polizia politica per subite 17 ore consecutive di interrogatori misti a torture, in stanze separate.
Per non tradirsi a vicenda, come prestabilito in un piano comune in caso d’arresto, tutti sostennero di essere i soli responsabili dell’accaduto.
A distanza di soli quattro giorni le loro teste sarebbero rotolate, le une dopo le altre, sotto la lama della ghigliottina, dopo che in tutta la prigione s’era spara la voce sul coraggio da loro mostrato di fronte alla morte.
Quando Else, compagna di cella di Sophie, tornò nella cella vuota, trovò sul letto un foglio di carta piegato: era l’atto di condanna a morte dell’amica, sul retro del quale quest’ultima aveva scritto la parola “libertà”.
(Testo di Anselmo Pagani che, in ricordo di questi giovani martiri, invita alla visione dello struggente film di Marc Rothemund “La Rosa Bianca – Sophie Scholl”).
Un fenomeno in crescita è quello della chiusura di negozi al dettaglio nei centri urbani. Colpa delle vendite online e delle catene della grande distribuzione e non solo.
Negli ultimi 10 anni centomila negozi al dettaglio e 16 mila imprese della vendita ambulante sono spariti : questo fenomeno ha cambiato e sta cambiando il volto delle nostre città come rileva un’indagine dell’Ufficio studi confcommercio in collaborazione con il centro studi delle camere di commercio.
Il locale lasciato dai negozi viene adibito a ristorante, a bar o comunque a luogo di ristoro : tuttavia questa nuova destinazione non copre la perdita di posti che neppure la creazione di nuovi alberghi riesce a colmare. L’Italia infatti mostra,dopo la stasi del periodo del covid,una forte vocazione turistica e,dunque verso le strutture ricettive ad essa collegate.
Altro fenomeno è quello della presenza degli stranieri sia come impresari (+44mila )che come occupati (+107mila) mentre si riducono le attività degli occupati italiani.
Una indagine su città medio-grandi del centro Italia ha evidenziato la riduzione delle attività di vendita, accentuata nei centri storici, mentre si incrementano farmacie, telefonie, alloggi e ristorazione :solo al sud ancora resiste la vendita al dettaglio.
Crollano in particolare attività quali vendita di libri, giocattoli ,mobili, abbigliamento vario con un calo che la confcommercio ritiene difficile recuperare ,visto il trend degli ultimi 10 anni del 20%.
Cosa fare ? Tornare a puntare sulla vendita online che già a soppiantato molte vendite tradizionali con la conseguente ulteriore desertificazione.
Anche la Toscana non sfugge a questo trend e l’incremento di negozi di telefonia, tabaccherie, farmacie, elettronica e ristorazione non colma la perdita del reparto distributivo. Benessere ,tecnologia e salute non ammettono risparmi ma il livello generale delle famiglie toscane è arretrato di quasi trent’anni. Lo sostiene il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, rilevando come la pandemia abbia accentuato un fenomeno già visibile prima e come ora bisogna far convivere nella stessa realtà di vendita l’ online e il tradizionale.Tuttavia rileva il presidente di Confcommercio toscano Aldo Cursano che un minor numero di negozi significa meno servizi e meno turisti e un danno specie a carico degli anziani e delle fasce deboli. E significa anche una fisionomia delle città cambiata,con minor sicurezza,minore scambio di relazioni e maggior degrado con fondi abbandonati e strade vuote.
Confcommercio ritiene dunque utile un maggiore coinvolgimento del territorio e una maggiore integrazione progettuale tra temi urbanistici ed economici,a partire dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per la rigenerazione urbana,con riferimento alla nuova politica di coesione 2021-27 .La programmazione europea ha infatti come obiettivo il territorio e la città al fine di promuovere lo sviluppo integrato e realizzare strategie urbane .
‘Storie custodite’ è il titolo del romanzo numero nove e decimo libro pubblicato dallo scrittore colombiano WILSON ROGELIO ENCISO. Il suo lancio planetario è ora e qui, grazie allo scoop esclusivo che ha voluto regalarci il suo autore e membro del Collettivo Letterario Artistico Internazionale del XXI secolo (CLAI XXI), il cui timoniere è il giovane poeta nicaraguense Carlos Javier Jarquín. Contemporaneamente e da questo momento ‘Storie salvate’ è disponibile al mondo su Amazon (print-on-demand e come eBook) e in Autore-editori (print-on-demand). È un romanzo breve di narrativa sociale storica subcontinentale, come coniato dall’autore, non solo con una lettura piacevole e ritmata, è anche divertente mentre dipana con agilità la storia economica, culturale e politica di un paese, come tanti nel mondo, sempre di più: malato di nostalgia sociale! Rivela la vita degli Alarcón Rojas, nati sulle pendici del Páramo, apparentemente il più grande del pianeta. Lì sono cresciuti, si sono conosciuti, si sono amati, hanno lavorato, hanno avuto i loro figli e le rispettive avventure, hanno portato frutti nei campi, hanno fatto fortuna e a modo loro erano felici… anche quando sono invecchiati. Poi, i loro eredi, forse per migliorare la loro qualità di vita, o così dicevano per evitare le cure e le spese extra che nessuno di loro voleva assumersi, li portarono in una casa alla periferia della grande città e li lasciarono quasi ai propri dispositivi. Le macchie sono arrivate dopo la morte del maggiore dei suoi figli: Leonida. Quell’amico affettuoso e peloso, apparso dal nulla, sarebbe diventato, non solo il depositario delle storie salvate di ognuno dei vecchi, specialmente quelle di Tobías, ma anche, il loro fedele custode fino a quando non sarebbero partiti per l’altra tenda. . A quel punto, l’ex presidente Uribia Morales aveva una taglia sulla sua testa per tutto ciò che si diceva nei media che il gattino sapeva di lui e della storia nascosta della patria, secondo quanto raccontato dal vecchio Tobías nelle interviste dopo il tentativo di rapina che, a quanto pare, Abigail, sua moglie ottuagenaria, quasi storpia, evitata con una mazza di gomma, quando picchiava alcuni teppisti nel soggiorno della magione. Manchas, rimasto solo e prima di essere trovato dagli agenti di sicurezza inviati dall’anonimo e potente ex presidente, scomparve e tornò alle sue origini. Laggiù, la premonizione della paramuna divenne leggenda, al tempo dei versi di Predestination, una melodia bella e orecchiabile delle pianure orientali, di Aries Vigoth.
Per contattare l’autore di “Storie salvate” puoi farlo digitando il tuo nome completo in qualsiasi motore di ricerca: WILSON ROGELIO ENCISO, sulla tua pagina: wrenciso.com, email: wrenciso@yahoo.com e reti: @wrenciso.
autorepublisher Al seguente link Wilson Rogelio Enciso presenta il suo libro “Historias Guardadas”:
****
Amazon
‘Historias guardadas’ es el título de la novela número nueve y décimo libro que publica el escritor colombiano WILSON ROGELIO ENCISO. Su lanzamiento planetario es ahora y aquí, gracias a la primicia que nos quiso dar en exclusiva su autor e integrante del ‘Colectivo Literario Artístico Internacional siglo XXI (CLAI XXI), cuyo timonel es el Chico Poeta Nicaragüense Carlos Javier Jarquín.
En simultánea y desde este momento ‘Historias guardadas’ está disponible para el mundo en Amazon (impreso por demanda y como eBook) y en Autoreseditores (impreso por demanda).
Es una novela corta de ficción social histórica subcontinental, como lo acuña el autor, no solo de lectura ágil y rítmica, también, esta entretiene mientras nos va desenredando con agilidad la historia económica, cultural y política de algún país, como muchos en el mundo, cada vez más: ¡enfermo de nostalgia social!
Nos devela la vida de los Alarcón Rojas, quienes nacieron en las laderas del páramo, al parecer el más grande del planeta. Allá se criaron, se conocieron, se amaron, trabajaron, sus hijos y sus respectivas aventuras tuvieron, frutos le sacaron al campo, fortuna hicieron y a su manera felices fueron… hasta cuando envejecieron.
Entonces, sus herederos, tal vez para mejorarles la calidad de vida, o eso dijeron para evitarse el cuido y gastos extras que ninguno quería asumir, a un caserón en las afueras de la gran ciudad los llevaron y casi a su suerte los dejaron.
Manchas llegó tras morir el mayor de sus hijos: Leónidas. Aquel amigo amoroso y peludo, aparecido de la nada, vendría a ser, no solo el depositario de las historias guardadas de cada uno de los viejos, sobre todo las de Tobías, también, su custodio fiel hasta cuando estos para el otro toldo se fueron.
Para entonces, el expresidente Uribia Morales le tenía precio a su cabeza por todo lo que en los medíos se decía que de él y de la historia patria escondida el minino sabía, según lo que el viejo Tobías en las entrevistas contó después del intento de robo que, al parecer, Abigail, su octogenaria esposa, casi tullida, con un bate de goma evitó, cuando a unos malandros en la sala del caserón a golpes molió.
Manchas, al quedarse solo y antes de ser encontrado por los agentes de seguridad enviados por el innombrable y poderoso expresidente, desapareció y regresó a sus orígenes. Por allá la premonición paramuna en leyenda lo convirtió, a la sazón de los versos de Predestinación, una hermosa y pegajosa melodía de los Llanos Orientales, de Aries Vigoth.
Para contactarse con el autor de ‘Historias guardadas’ lo pueden hacer digitando en cualquier buscador su nombre completo: WILSON ROGELIO ENCISO, en su página: wrenciso.com, correo: wrenciso@yahoo.com y redes: @wrenciso.
Autoreseditores En el siguiente enlace Wilson Rogelio Enciso presenta su libro “Historias Guardadas”:
Dorothy Parker, nata Dorothy Rothschild (Long Branch, 22 agosto 1893 – New York, 7 giugno 1967), è stata una scrittrice, poetessa e giornalista americana.
Se non vado a passeggio per il parco, nelle alte sfere potrò aprirmi un varco. Se ogni sera alle dieci vado a letto, non dovrò consumare il mio belletto. Se gli stravizi riuscirò a evitare, qualcuno forse potrò diventare. Ma rimarrò quel che sono al presente, perché non me ne importa un accidente.
Siamo tutti soggetti, nel corso della nostra vita, a degli incidenti, o infortuni, più o meno gravi, che in un determinato periodo, ci creano un senso di profondo disagio.
Questi spiacevoli episodi, a volte sono dovuti alla nostra distrazione, altre volte alla poca professionalità di un sanitario, per non parlare poi di qualche incontro davvero sfortunato, che ci avvicina a persone poco affidabili mentalmente.
Di certo non è cosa facile riuscire a risolvere, velocemente, il problema che ci coinvolge, ma con molta pazienza e razionalità, cose che non dovrebbero mai mancarci, riusciamo a venire a capo della situazione.
In quei periodi far capo a pensieri positivi è la cosa migliore, perché solo così, il nostro organismo non precipita in una situazione di stallo, o di forte malessere interiore, che di certo non aiutano a venir fuori dalla vicenda.
La distrazione, e l’allontanamento del fatto che ci assilla, sono ottime tecniche, per cercare di guardare avanti, e trovare degli stratagemmi momentanei, che portino la mente in una dimensione di tempo diversa, e anche un po’ fuori dalla realtà dell’attimo.
Credo esista una soluzione alla maggior parte delle tematiche di vita, e forse, nel tempo che va, si è più allenati, mentalmente, a mantenere la calma, e a cercare soluzioni valide, che possano aiutare a trovare una forma di equilibrio interiore.
La vita è un insieme di eventi, non sempre semplici di affrontare, e ci permette, giorno per giorno, di crescere e di nutrire quella parte di esperienza acquisita, per farne un uso sempre migliore.
Li voleva vicini a casa, mio padre i campi del calcio minore e non sopportava la pioggia nemmeno di lontano, nemmeno l’odore Preferiva i rimbalzi nella polvere che a due passi dalle aree ingannavano il portiere – quasi una colpa per lui respingere di piede Al suo fianco, scommettevo sull’errore, l’inciampo fra traiettoria e pallone perché anch’io sarei stato portiere ma non un buon portiere inerme davanti alla catastrofe, la rete E troppo magro, un chiodo nel vuoto delle porte il naso all’aria, la certezza dell’errore
Il 5 marzo Lucio Battisti avrebbe compito 80 anni essendo nato a Poggio Bustone in tale giorno nel 1943.E’morto a Milano il 9 settembre del 1998 ma come è stato riservato nella vita,anche le cause del decesso rimangono avvolte nel dubbio di almeno due o tre cause .
La sua immagine ,ma soprattutto le sue canzoni sono tuttavia ancora tra noi :hanno accompagnato l’adolescenza di molti di noi e ancora sono richieste dal publico più o meno giovane tanto che resta uno dei maggiori cantautori della musica italiana.Ma non solo perché è stato anche compositore,( compose per Gene Pitney gli Hollies, Paul Anka) polistrumentalista, arrangiatore, e produttore discografico. Ha inciso 17 album di studio e venduto 25 milioni di dischi .
Il suo sodalizio artistico con Mogol fu il fulcro del suo successo e le canzoni da lui interpretate rappresentarono sentimenti e sogni della gioventù degli anni 50/60 e restano,”poesie in musica
Ritiratosi dalla scena negli anni ottanta fino alla morte, continuò tuttavia a far sognare con la sua musica, struggente anche quando provocatoria.“ dopo il ritiro dette vita ad un nuovo sodalizio,prima con la moglie poi con Pasquale Panella ,avviandosi ad un rinnovamento musicale e testuale che lo portarono al limite del comprensibile o addirittura del non sense.
Questo gli attirò critiche anche pungenti e la delusione di suoi tradizionali fans.
Autodidatta, chitarrista ritmico con la sua voce caratteristica,(lui sosteneva che l’emozione dovesse prevalere sulla tecnica vocale) , seppe trasmettere emozioni tanto da far cantare i suoi testi e riconoscersi in essi a intere generazioni .Anche la sua frequentazione di vari generi e stili del panorama anglo-americano fu da autodidatta ma ciò non gli impedì la riscoperta negli Stati Uniti.
Basta citare alcuni dei titoli della sua cospicua produzione per farci salire alle labbra le parole e la musica di accompagnamento di “Con il nastro rosa;”I giardini di marzo ;Ancora tu “,”La collina dei ciliegi””E penso a te”;Pensieri e parole “”Fiori rosa ,fiori di pesco”;Sì viaggiare,”“Una donna per amico”;Acqua azzurra,acqua chiara “Io vorrei,non vorrei”” perché erano i pensieri e le parole di tutti che lui ,come fa un poeta, sapeva comunicare così bene emozionandoci nel profondo ,tanto che , a distanza di venticinque anni dalla sua scomparsa,ancora le cantiamo.
Lucio Dalla
Il suo omonimo Lucio Dalla,era nato il giorno prima a Bologna nel 1943 ed è morto di infarto nel 2012 .Ha cominciato come suonatore di jazz per poi esibirsi negli anni sessanta, come cantante e poi come cantautore. Scanzonato e irriverente , ha colpito l’attenzione di giovani che cantavano a squarciagola “ 4/3/1943 “ Piazza Grande” Com’è profondo il mare “ L’anno che verrà” Caruso “ Attenti al lupo”e “Ciao “considerate dei punti fermi della musica contemporanea.
Compositore di musiche da film,ideatore di trasmissioni tv, scrittore di racconti ,compositore di opere popolari come Tosca.Amore disperato ha duettato con Morandi,Mina, Zero, Pavarotti, De Gregori .Nel 2021 ha partecipato a Sanremo in coppia con il giovane Carone.
Nel 2022 gli è stata dedicata una mostra per illustrarne al dimensione artistica e umana.
Ma più che parlare della sua vita artistica giova ascoltare ancora oggi le sue canzoni, da cui emerge la sua passione che ci contagia di nostalgia.
Diversissimi per stile, aspetto e scelte artistiche si trovano oggi insieme nel nome del ricordo di personaggi diventati veri e propri miti
“La musica di Lucio Battisti (S) e di Lucio Dalla (D) è immortale. Ma se fosse possibile chiederei lo stesso un miracolo: averli di nuovo tra noi per poter continuare a gioire della loro arte”. E’ il “regalo” che Mario Lavezzi sognerebbe di fare per festeggiare gli 80 anni dei due Lucio, icone della musica italiana: il 4 marzo li avrebbe compiuti Dalla e il 5 Battisti, 02 marzo 2023. ANSA
Grandioso successo per l’ Evento presenziale unito al virtuale a Palma de Mallorca e Live su YouTube
FONDAZIONE INTERNAZIONALE DEL CAPITALE DEGLI SCRITTORI
Panorama Festival Internazionale della Letteratura 2023 Sessione live da Palma (Maiorca) – Spagna – Libreria Luna
DATA
4 marzo 2023 alle 11:30 Llibreria Luna, C. General Riera 39b, Palma (Maiorca)
ORGANIZZATORI E MODERATORI
■ Joan Josep Barcelo – Consigliere Capo – Coordinatore – Spagna ■ Filippo Papa – Membro – Comitato di lavoro – Italia introduzione ■ Maria Barcelo – Libreria Luna – Spagna
SALUTI DA ATENE (GRECIA) ■ Irene Doura-Kavadia – Segretaria Generale WCIF – Coordinatrice PILF 2023
OSPITI SPECIALI ■ Cati Palou – Salute integrativa – Spagna ■ Nermin Goenenc – Cantante – Germania PARTECIPANTI ■ Aldo Gallina – Jona – Artista e poeta – Italia ■ Cristina Pizarro – Poetessa e scrittrice – Portogallo ■ Dora Muñoz – Scrittrice – Spagna ■ Damià Rotger – Poeta – Spagna ■ Maria Rosa Llabrés – Poetessa – Spagna ■ Miquel Àngel Mas – Poeta – Spagna ■ Ángels Cardona – Poeta – Spagna ■ Maria Victòria Secall – Poetessa – Spagna ■ Josep Manuel Vidal-Illanes – Poeta e scrittore – Spagna ■ Pere Perelló Nomdedéu – Poeta – Spagna ■ Sumsi Massanet – Lettore – Spagna ■ Angel Terron-Homar – Poeta – Spagna ■ Aina Riera Serra – Poetessa – Spagna ■ Miquel Ángel Adrover – Poeta – Spagna ■ Llorenç Garrit – Scrittore e Artista – Spagna Partner orgoglioso: ACCADEMIA TIBERINA Già Pontificio per il Secolare Sostegno e Provvidente Magistero dei Pontefici Illuminati Istituto di Cultura Universitaria e Studi Superiori Fondato a Roma nel 1813 da G. Gioachino Belli Auguri Fondazione del capitale degli scrittori del team www.panoramafestival.orgwcifcentral@gmail.com #PanoramaFestival #PILF2023 #WritersCapitalFoundation #Humanity #Letterature #UN See less
*** WRITERS CAPITAL INTERNATIONAL FOUNDATION
Great success for the face-to-face event combined with the virtual one in Palma de Mallorca and Live on YouTube
Panorama International Literature Festival 2023 Live Session From Palma (Mallorca) – Spain – Luna Bookstore
DATE
March 4, 2023 at 11:30 a.m Llibreria Luna, C. General Riera 39b, Palma (Mallorca)
ORGANIZERS AND MODERATORS
■ Joan Josep Barcelo – Chief Advisor – Coordinator – Spain ■ Filippo Papa – Member – Working Committee – Italy Introduction ■ Maria Barcelo – Luna Bookstore – Spain
GREETINGS FROM ATHENS (GREECE) ■ Irene Doura-Kavadia – Secretary General WCIF – PILF 2023 Coordinator
SPECIAL GUESTS ■ Cati Palou – Integrative Health – Spain ■ Nermin Goenenc – Singer – Germany
PARTICIPANTS ■ Aldo Gallina – Jona – Artist and poet – Italy ■ Cristina Pizarro – Poet and writer – Portugal ■ Dora Muñoz – Writer – Spain ■ Damià Rotger – Poet – Spain ■ Maria Rosa Llabrés – Poet – Spain ■ Miquel Àngel Mas – Poet – Spain ■ Ángels Cardona – Poet – Spain ■ Maria Victòria Secall – Poet – Spain ■ Josep Manuel Vidal-Illanes – Poet and writer – Spain ■ Pere Perelló Nomdedéu – Poet – Spain ■ Sumsi Massanet – Reader – Spain ■ Angel Terron-Homar – Poet – Spain ■ Aina Riera Serra – Poet – Spain ■ Miquel Ángel Adrover – Poet – Spain ■ Llorenç Garrit – Writer and Artist – Spain
Proud Partner:
ACCADEMIA TIBERINA Formerly Pontifical for Secular Support and Provident Magisterium of Illuminati Pontiffs Institute of University Culture and Higher Studies Founded in Rome in 1813 by G. Gioachino Belli
Ringrazio l’autore Flavio Almerighi, di avermi inserito in questa notevole serie di poesie d’autori
Posted on marzo 5, 2023 4 Poveri resti, di rami spolpati dall’inverno. Ossa addolcite da capezzoli verdi. Siete speranza sospesa nell’aria, covi di fate invisibili all’occhio. Ma che importa se il frutto sarà, dove la bocca baciò la scorza. Se speranza sarà, che importa in questa requie. . di Manuela Mori, qui: https://www.facebook.com/manuela.mori.39. Il ferrovecchio Hai del ferro che non usi più? Mi chiese l’autista. Sferzai ricordi e ansia trovai solo ironia. I coltelli non più affilati rifuggono gli inganni restano come parassiti pensieri rassegnati ipotesi che non turbano. Cosa vado a cercare nell’imbarazzo sorridente di un sindaco di campagna? La giustizia, la verità? Il sacro fuoco d’un orgoglio venduto a un simbolo? Lascio ad asciugare la delusione uscita dal profilo sfumato di me infelice vecchia donna che inciampa umidiccia in un battito forsennato. Alle tre…
Dolcissime dune sono l’ardente scenario d’un’ indicibile passionalità da vivere complici. Mani accalorate s’intrecciano vogliose per accrescere lo spasmo d’un giro di lingua persa nel solco di denti scolpiti. Ci si concede a iosa mischiando aspri nettari mentre una cascata di coriandoli sensuali rapisce l’anima scostando la realtà da una torsione di sparsi graffiti abili lasciar vivere un selvaggio amplesso di bocca. @Silvia De Angelis
È quasi primavera, io dipingo già fuori sul terrazzo, tra odori di mari lontani e queste vicine piante di odori. La salvia la menta il basilico e i sedani dipingo su tele bianche con pochi colori. Il verde perché son verdi le piante, e bianco il bianco nulla della tela, e il rosso dei tramonti su la vela del cielo che apre un teatro vero a questi miei pensieri. Io dipingo la sera quando i tormenti più vivi accendono il cielo e bruciano il cuore, e all’alba quando già nulla è la vita.
Meraviglia nel cielo al tramonto: oggi il “bacio” tra Venere e Giove
a cura di Franco Leone
Venere e Giove si danno appuntamento oggi 2 marzo (ma anche nei giorni 3 e 4 marzo), appena al di sopra dell’orizzonte di sud-ovest, per scambiarsi un “bacio” di luce. Immersi nella luce del tramonto, alle ore 19 circa, Venere e Giove si danno appuntamento oggi 2 marzo (ma anche nei giorni 3 e 4 marzo), appena al di sopra dell’orizzonte di sud-ovest, per scambiarsi un “bacio” di luce.
È così che viene definita in gergo astronomico la congiunzione molto ravvicinata tra due pianeti. Venere sarà il più luminoso tra i due. L’evento astronomico nasce dalla vicinanza apparente dei due pianeti di 0,3 gradi e si verifica al centro della costellazione dei Pesci, presso la stella Delta Piscium. Sarà un bacio tra le stelle che accenderà d’incanto il crepuscolo serale.
Nell’antica Grecia questo evento cosmico veniva interpretato come il congiungimento tra Venere, dea classica della bellezza, e Giove, padre degli dei che deteneva il potere sul destino dell’umanità.
Pubblico con la seconda immagine uno degli incontri “ravvicinati” tra Venere e Giove più belli in assoluto della storia dell’arte: un particolare degli affreschi della Loggia di Amore e Psiche, realizzati tra il 1518 e il 1519 da Giovan Francesco Penni e Giulio Romano a Villa Farnesina a Roma.