Autore: silviadeangelis40d
STRAPIOMBO D’AMORE, di Silvia De Angelis

Quando il calpestìo del silenzio
si fa forte nei pensieri
mi impiglio
nel cosmo del tuo sguardo
disperso nel rumore alieno della vita
Ne odi l’increspare denso
senza farne tacere
l’andirivieni insoluto
Vorrei esserti rondine
allora
tracciando un semicerchio d’autunno
Scivolare poi sul tuo bavero chiuso
per sussurrarti d’ali
dolcemente tese
alla convulsa ricerca
d’uno strapiombo d’amore
@Silvia De Angelis
IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO, di Silvia De Angelis

Probabilmente è vero che viviamo in un’epoca moderna e tecnologica, dotata di innumerevoli “diavolerie” per rendere più agiata e verosimile la nostra vita e quando, purtroppo capita un cataclisma naturale, il nostro inconscio ha come un senso di forte disagio, ad accettare quell’evento, che considererebbe,mentalmente preistorico…
Eppure la natura si muove, nei secoli, secondo un progetto inarrestabile e continuo, che non dà tregua ad alcun lasso di tempo, modificando la struttura più insita del territorio, destinato a cambiare nel percorso della vita che va avanti.
Putroppo non siamo ancora attrezzati a sufficienza, a prevedere smottamenti del terreno ed eruzioni di vulcani e, sebbene esistano lunghi periodi di tregua, poi la terra, improvvisamente, e con inaudita violenza, torna a scuotere i vari territori, procurando ingenti danni a persone e cose d’immenso valore artistico.
Credo che ogni governo dovrebbe affrontare seriamente il problema del sisma, cercando di mettere al sicuro, soprattutto fabbricati abitati e dettare severe leggi antisismiche per costruzioni di nuova data….
Ma si sa, sfruttare sempre la situazione, a discapito del prossimo è stata sempre una peculiarità degli esseri umani e come si dice “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”
@Silvia De Angelis
RINASCITA

Riscoprirti ora quando una dolcissima inerzia interferisca sull’intento di sempre. Circostanziale ora quel tuo aspetto famoso inaspettatamente lascia fraintendere un che di fascinoso e occulto che giochi sul gheriglio di commozione forse in letargo da qualche tempo. S’amplia la visura d’un pregiudizio antico votato sullo schiudersi di labbra non più barcollanti ma assai decise in un sentiero bagnato in cui mosto vermiglio sciolga una densità prediletta alla sua rinascita…. @Silvia De Angelis
INCASTRI E ALCHIMIE, di Silvia De Angelis

Vene scaldate
nel fuoco imbrigliato d’un sogno
Ossigeno denso
traccia respiri d’agognata meta
nelle colorazioni e addobbi
d’una piazza silenziosa
Scada l’assenza
colmata d’incastri e alchimie
ove il tutto e il niente
rinascano
in un vociare empatico
al di là d’un insipido letargo antico
@Silvia De Angelis
SOGNO AD OCCHI APERTI, di Silvia De Angelis

“A tu per tu”
col richiamo delle tue languide labbra
distillate dall’inconfondibile aroma
adulatore e ammaliante
E’ un sogno ad occhi aperti
nel transito d’un amore smorzato
da lievi carezze sui fianchi
sempre più labili e inesistenti
mentre l’evoluzione
d’un corposo sentimento
esala fiochi respiri
ad un cielo
ove le nubi non si sfoltiscono
@Silvia De Angelis
SERA SEDOTTA, di Silvia De Angelis
Dolce torpore d’un soffio di calura
nel solstizio bollente
Magi di sole
coricati sulla linea d’estate
adagiano con forza vampe d’arsura
discostate da fili di gelo
Sono celati nelle retrovie della mente
e pronti a plagiarla
per rallentare l’esito bruciante
d’una natura
che ecceda con forza
su misura d’equilibrio discreto
varcando il limite d’un taglio di luna
nell’estasi ardente d’una sera sedotta
Silvia De Angelis tutti i diritti riservati giugno 2012
AMORE, di Silvia De Angelis

Amore, una parola breve dal significato immenso…infatti ci muoviamo
nell’essenza totale di questo virtuosismo di vita, che sa donare un nobile senso alle nostre azioni, rendendole positive e rivolte a un fine universale d’armonia e benessere.
Saper amare, sin da profondo, ogni cosa che ci circonda, dando ad essa una elevata valutazione, significa essere consapevoli di un progetto d’esistenza grandioso, aumentando così l’ottica delle proprie vedute e provando un senso di gioia senza eguali per la natura in genere e i suoi esseri
L’aura che circonda la nostra persona, nutrendoci di questa pulsione,
sarà davvero luminosa, perché l’energia d’amore sa irradiare il nostro stato di completa solarità….
Anche nei momenti oscuri, bisognerebbe coltivare ogni forma di questo
sentimento, perché esso rappresenta una forza incommensurabile e unica, capace di rasserenare quel buio opprimente del profondo, che incombe, e sembra rendere inutile ogni respiro di vita…
Nutriamoci d’amore, e facciamolo nostro, lasciando a coloro lontani da questo ideale, qualche inutile intento al di fuori delle rime, per poi compiangere l’inutilità del loro operato, prigioniero in un’anima inutile…..
@ Silvia De Angelis
COME UN SORSO, di Silvia De Angelis

Un suono lontano
ma consistente
non si dilegua dal pensiero
Sempre torna
a quel muto d’ombra
privato di parole
ma fermo
sull’abito scivolato a forza
Allora
il lato oscuro della tua persona
s’è appropriato della mia mente
violata nelle reticenze
in un sesso oltre la distanza
che riecheggia ancora…
forte
come un irresistibile sorso
di vino rosso
@Silvia De Angelis
AMORE NASCENTE, di Silvia De Angelis

Parole adagiate lontano dalla soavità del fiore irrequieto.
L’ascolto di sillabe accentuate
esalta il confine intrigante di cieli assiemati
Aliti vibranti
sfondano il mormorio della frangibilità dei sensi.
Solo un soffio d’intuito
scivolerà sul bavero
tacendo il dubbio d’un amore nascente…
@Silvia De Angelis
COSPARSE DI FOGLIE

Polpacci lievi s’addentrano in quel motivo pulsante da sempre nel chiostro rimasto inappagato disegno. Nell’estensione d’un miraggio rimodellato a piacer mio quel richiamo amaranto arriva a lambire membra raggomitolate sciogliendo lontani abecedari. Apici di ghirlande d’oro in bilico su una realtà spenta dal suono e dal sentire si discostano da mani cosparse di foglie.. @Silvia De Angelis
CURIOSITA’ NELLA CAPITALE, di Silvia De Angelis

Roma, caput mundi. Oltre che essere una affascinante meta turistica che ogni anno attira milioni di visitatori da tutto il mondo per il suo vastissimo patrimonio storico, culturale, artistico ed enogastronomico, la città di Roma propone una gran quantità di curiosità, segreti e stranezze di ogni tipo.
Tra i suoi vari misteriosi segreti, vediamo delle curiosità su Roma che meravigliano profondamente :
La Porta Alchemica a Piazza Vittorio Emanuele II
Nel Rione Esquilino e più esattamente in quella che i romani chiamano semplicemente Piazza Vittorio, si può ammirare una tra le più importanti testimonianze alchemiche al mondo, ovvero la Porta Alchemica. Osservandola, si potrà notare gli enigmi e simboli che il marchese Savelli, non essendo stato in grado di decifrar, volle che divenissero pubblici.

Giulio Cesare e la presenza dei Gatti
Largo di Torre Argentina, propone una più che interessante area archeologica. Difatti, fu proprio in questa area che Giulio Cesare cadde vittima per mano dei congiurati. Oggi, il punto esatto dove venne ucciso è indicato da una lastra voluta da Ottaviano per far sì che i posteri sapessero dove cadde ucciso il grande condottiero. La curiosità è che questo luogo è “custodito” da una ingente colonia di gatti che sembrano essere poste a guardia della lapide.

La Magia del Cupolone
Ammaliante bellezza di Roma, propone una interessante curiosità. Infatti, se da Villa Pamphili ci si dirige verso San Pietro, più la cupola della Basilica si avvicina e più questa sembra piccola. Se invece si procede inversamente, il Cupolone sembrerà ingrandirsi.

Lo Street Food ante litteram
I romani sono stati i precursori anche di quello che oggi viene ad essere chiamato street food. Infatti, nell’antica Roma vi era già una infinità di locali ove gli avventori potevano prendere il cibo, così come vi erano numerosi venditori ambulanti, ovvero i lixae, che proponevano sulle loro bancarelle smontabili pane, frittelle e varie altre gustose cibarie.

Chiacchiere da Toilette a Roma
Oggi, in linea generale, si è portati a vedere la toilette come un luogo privato. Ai tempi dell’antica Roma, invece, le toilette pubbliche venivano ad essere viste e considerate alla sorta di salotto. Non per nulla, venivano ad essere costruite a ferro di cavallo proprio per far sì che gli astanti potessero agevolmente chiacchierare tra loro.

Sesso e Roma
Come testimoniato da innumerevoli scoperte archeologiche, i romani avevano una forte fame di sesso. Ad esempio, nelle popinae, le osterie del tempo, oltre che poter consumare dei pasti veloci, vi erano numerose prostitute che, dopo aver contrattato la prestazione al piano terra, portavano la clientela sul soppalco.

Il problema dei rifiuti a Roma
La storia che vede protagonista Roma e i suoi rifiuti, ha antiche origini. Infatti, fu solo a partire dal diciottesimo secolo che si può attestare l’esistenza di un organizzato servizio di nettezza urbana. Tra le più antiche testimonianze di questo annoso problema, vi è il Monte Testaccio, così chiamato per il fatto che venne, praticamente, ad essere eretto dallo smaltimento delle anfore ai tempi degli antichi romani.

La Sedia del Diavolo a Roma
Oggi è piazza Elio Callistio e si trova nel quartiere Africano ma prima era chiamata piazza Della Sedia del Diavolo. Questo nome inquietante era derivante dal fatto che una antica costruzione romana ridotta a rudere, ricordava una sedia, quasi un trono con tanto di alta spalliera e pronunciati braccioli. Ovviamente, prima dell’urbanizzazione questa era un’area di campagna e la leggenda narra che chi avesse avuto il coraggio di avvicinarsi a questo rudere acquistasse il dono di curare le malattie e la capacità di fare profezie.

La Cripta dei Cappuccini in via Via Veneto
Tra le 10 curiosità su Roma che vi lasceranno a bocca aperta, non poteva mancare questo luogo misterioso. Proprio in quella via che è nota per la Dolce Vita, infatti, si trova la Chiesa di Santa Maria Immacolata al cui interno vi è la cripta dei Cappuccini. A rendere un po’ inquietante la visita di questo luogo sacro in via Veneto è la presenza degli scheletri dei cappuccini. Tutto all’interno della cripta è fatto di ossa: vertebre, femori, peroni, tibie e via dicendo.

La grandiosità del Colosseo
Già la sua gloriosa vista lascia a bocca aperta ma, poi, se si sa che in questo luogo oltre che ai tradizionali combattimenti tra gladiatori si disputavano vere e proprie battaglie navali, la meraviglia e lo stupore sale ancora più forte. (web)

BATTICUORE

Si dilata nella sera la sbavatura d’un pensiero emigrato sull’andatura mancata d’un’orma remota d’amore. La mente divenuta coinvolgente pifferaio narra di sinfonie levigate sul batticuore d’un sensuoso plagio capace sottrarre al silenzio una lieve brezza di farfalla sulla cui porporina impigliare dense allusioni girovaghe sull'aria d’una costellazione @Silvia De Angelis
ANIME OSCURATE, di Silvia De Angelis

Insulsi sventolii
di parole d’amianto
nell’opportuno altare
d’animatori lucranti
su voci esacerbate.
Demarcata ogni linea
e smagliata
ogni accettabile supposizione
trainano nel loro cerchio
carri gonfi d’ingannevoli lingotti.
Come pietre aguzze
taglienti le membra
ricadranno sulla sorte liquefatta
d’anime oscurate….
@Silvia De Angelis
SCALTRE OMBRE

Acustiche fuori luogo su stipiti d’esistenza sfiancata da ortiche asserragliate su timone. Perde energia lo zelo istintuale replicato a fatica su presidio di giorni dopati da scenari a mezz’aria. Si sigilla il pensiero su lievi rintocchi di libellula lasciando evaporare il giallo di mimosa disperso ormai dietro scaltre ombre di rimpetto a dossi d’artificiosa follia @Silvia De Angelis
ANDARE, di Silvia De Angelis
L’IMPREVEDIBILE, di Silvia De Angelis

L’imprevedibilità della vita, è il verificarsi di situazioni “speciali”, a cui, molto spesso non eravamo preparati e quindi, nel viverle, abbiamo avuto un forte disagio interiore o solo della di meraviglia.
Ognuno di noi affronta gli imprevisti in modo totalmente diverso; naturalmente i fattori che influiscono ai vari tipi di atteggiamento sono svariati (tipo di personalità, esperienze precedenti, cultura, educazione e via dicendo), in ogni caso si mettono in gioco fattori molteplici, come la positività e la negatività individuale, che daranno corso a un iter mentale davvero esclusivo.
Credo che la persone sempre ben disposte a trovare dei lati buoni, o eventualmente risolvibili, in ogni situazione, vivano meglio, e risolvano favorevolmente i problemi, per quella carica e forza interiori che dànno la possibilità di proseguire il percorso su un tracciato mentale più lineare, anche se qualche folata d’ansia farà capolino, di tanto in tanto, in quel momento difficile.
Le persone che, contrariamente, “sono catastrofiche” e avvertono un malessere, in qualsiasi evento, in cui la vita li sceglierà, come protagonisti, secondo me, “si faranno del male da soli”. Infatti sono abilissimi a cercare il lato peggiore d’ogni fatto, definendo, con il loro cuore, il lato più tragico che l’esistenza abbia messo in serbo per loro.
Credo, o forse sbaglio, che oltre a far vivere in equilibrio, il pensiero positivo faccia avvicinare di più alla realtà episodi buoni, mentre, al contrario un pensiero malevolo faccia piroettare, verso di noi, come un boomerang di ritorno di cose spiacevoli….
Del resto, c’è di mezzo anche il fato, che credo, in parte, abbia in serbo per noi un certo tracciato, dal quale, a parte i nostri sforzi più profondi, per la buona sorte, non possiamo allontanarci di molto….e quindi accettarlo in ogni caso!
@Silvia De Angelis
CURE, di Silvia De Angelis

Talvolta anche i medici sbagliano. Forse per inesperienza, poca preparazione, o un giorno storto, compiono
dei grossi errori verso il loro paziente, che purtroppo, ne subisce le amare conseguenze.
Qualche volta il problema causato dal docente, è risolvibile, altre volte il danno è grave, e allora la persona è costretta a rivolgersi all’autorità giudiziaria, per un meritato risarcimento.
Queste situazioni sono davvero spiacevoli, ma purtroppo accadono, e non tanto di rado, come si potrebbe pensare.
L’assegnazione di un farmaco errato, che può avere conseguenze pesanti e di lenta guarigione, un intervento non riuscito, che causerà infermità irreversibili, una manovra sbagliata con un articolo sanitario… queste e molte altre sono le motivazioni capaci di creare insanabili problemi fra dottore e paziente.
Un sanitario, in genere, non dovrebbe mai essere distratto, o prendere con superficialità il compito che gli è stato assegnato. Ma talvolta non è così e allora accadono eventi spiacevoli, per cui le due parti
sono costrette a raffrontarsi per addivenire a una soluzione accettabile per entrambi.
@Silvia De Angelis
IL TERREMOTO, di Silvia De Angelis
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DINAMICHE DEL CUORE, blog di riflessioni di Silvia De Angelis

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NELLE PIEGHE DELLA NOTTE
E’ bellissimo quello scorcio cosciente della sera, quando prima di abbassare le ciglia, precipitiamo in uno stato di quasi incoscienza…è allora che immagini sfocate, premonitrici del sogno vero e proprio, si rincorrono dolcemente fra le oasi del nostro sé, immergendoci in quel cortometraggio animato, del quale diventeremo protagonisti.
La notevole creatività del nostro cervello viene allora alla ribalta, mescolando in modo confusionario ricordi, illazioni, remore e quant’altro al momento le possa apparire più succulento possibile, cosicchè iniziamo a vivere un’ avventura strampalata, che rincorriamo animosamente, ma che all’improvviso cambia il suo tema, spiazzandoci per l’illogicità dell’inaspettata nuova situazione.
Visibilità tenui e sfondi carichi di colore, s’alternano, in attesa che la nostra ombra segreta s’immerga in quei paesaggi suggestivi, che ci meravigliano per i picchi d’infinito e ci faranno intraprendere azioni insospettabili, che nella vita reale ripudiamo con tutte le nostre forze.
Eppure se riuscissimo ad analizzare, con calma, e con un’ottica diversa dall’usuale, quell’affascinante vissuto, ci potrebbe apparire meno stonato e assai più veritiero di quanto potremmo osservare sul momento.
Infatti quando dormiamo, siamo soliti abbandonare le resistenze e gli impedimenti che ci frenano, nella fase cosciente della nostra vita, e la parte più nascosta del nostro io, quella che se ne sta silenziosa in un angoletto, entra in azione indisturbata…..così ne combina di tutti i colori, anche se, spesso, al nostro risveglio, non riusciamo a ricordare, esattamente, quanto animosamente abbiamo vissuto nelle fitte pieghe del buio.
Eppure, al mattino, ciò che abbiamo registrato nella nostra mente, sembra dare il suo imput alla giornata, infatti se il coinvolgimento notturno ci ha emozionato con sensazioni positive, ci sentiamo rilassati e molto creativi, in caso contrario, un senso di malessere, rende faticoso guardare con benevolenza il rosa vellutato dell’alba…
@Silvia De Angelis
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DIFETTI, di Silvia De Angelis

Ognuno di noi ha delle peculiarità caratteriali, che lo distinguono da qualsiasi altro essere umano e che siano interessanti, o del tutto negative, non è la cosa essenziale…l’importante è il fatto che le suddette particolarità rendano davvero unica quella creatura.
Nel tempo che va, con l’esperienza e la consapevolezza di vita, si accentuano tutti gli attributi della personalità, che diviene decisa e pronta a muoversi con disinvoltura in ogni situazione..
Non sempre si attuano le scelte giuste, ma ciò potrebbe dipendere da diversi fattori….qualche triste esperienza del passato, o qualche titubanza attuale che potrebbero, in qualche modo, condizionare Il senso del nostro agire dell’occasione.
In ogni caso, anche errando sui passi da intraprendere, quello sbaglio rappresenta una lezione d’esistenza, su cui porre riflessioni e pensieri idonei, che ci permetteranno, in futuro di scegliere presupposti diversi.
La cosa su cui mi volevo soffermare, in questo scrivere, in realtà, riguarda il fatto che ognuno di noi racchiude nell’evoluzione di sé stesso una parte, diciamo, non proprio positiva, che nonostante gli sforzi e la buona volontà non tende a diminuire nel corso del tempo…..si, perché anche se è fastidioso doverlo ammettere, i nostri difetti nel tempo, non tendono a dimuire, bensì aumentano quasi a dismisura, procurando qualche disagio alle persone del contorno…
E sono vani gli sforzi perché la cosa possa essere superata del tutto, quindi infine, sono arrivata alla conclusione che, ognuno di noi resta fondamentalmente sé stesso, ed è quasi impossibile che possa modificare la sua profonda essenza caratteriale, impressa nel dna
@Silvia De Angelis
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