Quel che resta – di Frida la Loka

Poesia di Frida la Loka.

Fonte: astebabuino.it (BALLO EXCELSIOR, TEATRO SAN CARLO NAPOLI
UGONOTTI, SCENA 1)
E quel che resta di Giugno

scorre tra le dita

insolente indolente

ch'un alito di tristezza

soffia il viso e lo ignora

sgranando l'infinito

galeotto che lotta

dentro la bola di sapone

sogni da bambini

Galoppa furioso

verso altri paesaggi lontani

tra boschi pieni

di antichi cedri

ch'una luna timida

accarezza fra un nembo e l'altro

opacando la lucentezza.

Il cervo si cammuffa

di rotondo satelite

che vegge sull'anime.

Tua

29 giugno, 2023

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L’ombre – di Frida la Loka

Poesia, di Frida la Loka, Lombardia

Antico disaggio

remore nel tuo aggire

non ti da tregua,

muta il falso sorriso

tormentano la tua anima

già in martirio.


Non resta tanto tempo,

sai?


Spirito debilitato

Ma non troppo, da non

resistere

il vibrato suono

d'un vecchio violoncello

e il trascinare dei piedi

della oscura signora ...


Escandescenza incesante,

le sue compagne;

come avvoltoi, aspettano,

non è ancora momento.


Ombre senza volto

senza remore alcuno,

danzano il rito;

ancora una volta.


Manifesto d'attesa;

inghozzano avide,

Carni vulnerabili.

Schiaffeggiando ovunque,

quando Lei sazia;

e paurosa brezza,

porta con sé,

altrove la tempesta.

Ombre; luride restano.

Tua

16 giugno, 2023

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