Galimberti Tancredi (Duccio) chi fu questo personaggio

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Continua il nostro viaggio nella storia partendo dai personaggi ai quali è intitolata una via o una piazza della nostra città, oggi parliamo di Galimberti Tancredi (Duccio), patriota, Alessandria gli ha dedicato una lunga e importante strada, in gran parte è un viale alberato che da via Luciano Scassi arriva sino alla rotonda via Boves.

Tancredi Achille Giuseppe Olimpio Galimberti, detto Duccio, naque a Cuneo il 30 aprile 1906 e morì a Centallo il 4 dicembre 1944, è stato un avvocato, anrifascista e partigiano italiano. Medaglia d’Oro al Valor militare e Medaglia d’oro della Resistenza, fu proclamato Eroe nazionale dal CNL piemontese.

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A Cuneo in piazza Galimberti 6, Palazzo Osasco si trova il Museo Galimberti. La biblioteca appartenuta alla famiglia Galimberti che visse a Cuneo a partire dalla seconda metà dell’800 fu donata insieme alla Casa Museo nel 1974, all’atto della morte dell’ultimo erede Carlo Enrico Galimberti, figlio primogenito di Tancredi senior e Alice Schanzer. Le volontà testamentarie di Carlo Enrico recitano: “A fini di cultura ed istruzione il Comune di Cuneo dovrà curare il riordino dei libri in modo che la biblioteca risulti schedata. I manoscritti di mio padre, di mia madre e di mio fratello Duccio dovranno essere conservati e ne raccomando la pubblicazione”. La biblioteca contiene una vasta rassegna di volumi, riviste ed opuscoli prevalentemente appartenenti all’800 e primi ‘900 d’argomento giuridico, letterario, scientifico ed artistico, racconti in più di un secolo di vita familiare in relazione agli interessi culturali della famiglia.

Patrimonio della biblioteca

17.500 libri e opuscoli a stampa, 430 periodici

1.000 opere anteriori al 1.830

59 film

4.800 documenti digitali

Testi in francese, inglese

CD, DVD

Fondi storici: Storia dell’arte italiana, Adolfo Venturi, Scritti di G. Mazzini, i libri di Carlo Enrico 

da: http://www.regione.piemonte.it ehttp://www.comune.cuneo.gov.it

La storia 

Galimberti Tancredi (Duccio): Fu la figura più importante della Resistenza in Piemonte. Figlio di Tancredi (che era stato ministro delle Poste con Giuseppe Zanardelli e poi Senatore fascista a di Alice Schanzer, studiosa e poetessa di origini austriache, gli vennero imposti i nomi di Tancredi, Achille, Giuseppe, Olimpio, ma per tutta la vita sarebbe stato, appunto, Duccio. 

Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza a Torino, esercitò l’attività di avvocato e continuò a svolgere studi inerenti a problemi giuridici. Divenne un valente penalista già in giovane età e, nonostante la posizione del padre, non venne mai a compromessi con il fascismo. 

Quando giunse il momento della chiamata obbligatoria alle armi, decise di svolgere il servizio di leva come soldato semplice, perché per poter frequentare il corso di allievo ufficiale avrebbe dovuto iscriversi al partito

fascista. da Wikipedia

da Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 51 (1998) di Giuseppe Sircana

GALIMBERTI, Tancredi (Duccio). – Nacque a Cuneo il 30 apr. 1906 da Lorenzo Tancredi, avvocato, politico, parlamentare e ministro, e da Alice Schanzer, studiosa di letteratura inglese, poligrafa e sorella di Carlo, anch’egli deputato e ministro. L’ambiente familiare ebbe grande influenza nella formazione culturale del G., che ereditò dal padre la predilezione per gli studi giuridici e dalla madre la passione per la letteratura e le simpatie mazziniane

Dopo aver conseguito, a soli sedici anni, la maturità presso il liceo S. Pellico, iniziò a collaborare al giornale paterno La Sentinella delle Alpi e nel 1924 scrisse il saggio Mazzini politico (pubblicato postumo a Milano nel 1963, con introduzione di O. Zuccarini e una nota biografica di V. Parmentola). In esso il G. analizzava i valori fondamentali della dottrina politica mazziniana, non mancando di cogliere elementi di incertezza e di utopia nella concezione che il Mazzini aveva dello Stato. Il 17 luglio 1926 si laureò in giurisprudenza a Torino discutendo con E. Florian una tesi su La pericolosità come base della sanzione penale. Nello stesso anno prestò servizio militare come soldato semplice e fu poi richiamato nel 1935 e nel 1939 con il grado di caporalmaggiore presso il battaglione “Dronero” del 2° alpini. Nel 1934 effettuò un viaggio in Russia e al ritorno tenne diverse conferenze sulla situazione di quel paese.

Il G. fece pratica presso lo studio paterno, dedicandosi particolarmente alle cause penali, ma non trascurò l’attività scientifica, sviluppando i suoi studi sul tema della pericolosità. Scrisse diversi saggi, tra cui Funzione e disciplina della pericolosità (in Studi teorico-pratici sulla nuova legislazione italiana, Bologna 1932) e fu incaricato di redigere la voce Pericolosità sociale e criminale dell’Enciclopedia giuridica italiana (XIII, 1937), mentre la raccolta dei suoi scritti di diritto e di procedura penale diede corpo ai Quesiti d’udienza (I-II, Milano 1943). Nel 1939, alla morte del padre, il G. decise di impegnarsi senza remore nella lotta al fascismo.

Fino ad allora, pur avendo rifiutato l’iscrizione al partito fascista, egli si era infatti astenuto da ogni iniziativa che sarebbe apparsa come una clamorosa contestazione nei confronti del padre, sostenitore del regime. Verso la fine del 1940 il G. compì alcuni viaggi a Roma, dove incontrò Meuccio Ruini e altri esponenti della politica prefascista, a Genova e a Torino. Al G. premeva soprattutto stabilire uno stretto rapporto con gli ambienti antifascisti torinesi e ritrovarsi con quelle persone che, a prescindere dal credo politico, fossero decise a combattere il regime. Non aveva compiuto ancora una precisa scelta politica, ma anche dopo aver aderito nel 1942 al movimento Giustizia e libertà, restò convinto che la pregiudiziale antifascista dovesse prevalere sulle divisioni ideologiche.

Una volta inseritosi nell’organizzazione giellista, il G. ritenne di possedere finalmente l’investitura per iniziare l’opera di proselitismo tra gli antifascisti di Cuneo. Prima convocò presso la propria abitazione una serie di riunioni serali, alle quali invitava gli amici più fidati, poi ampliò il raggio d’azione dell’attività cospirativa, rivolgendosi a professionisti, impiegati, insegnanti, studenti e anche militari. Agli inizi del 1943 si era così raccolto intorno al G. il primo nucleo cuneese del Partito d’azione. Egli si riconosceva appieno nella pregiudiziale repubblicana e nel progetto di una democrazia avanzata sul piano civile ed economico, affermati dal Partito d’azione, sebbene la sua collocazione in questo partito non fosse riconducibile ad alcuna delle correnti politico-ideali che vi erano confluite. L’originalità dell’azionismo del G. risultò evidente nel Progetto di costituzione confederale europea ed interna da lui elaborato insieme con Antonino Repaci tra l’autunno del 1942 e il luglio 1943 (ma pubbl. Torino-Cuneo 1946).

Questo progetto, caratterizzato da una forte carica europeistica, si rivelava in molti passaggi qualificanti “assai remoto dalle posizioni del Partito d’azione, sia dei “sette” e sia dei “sedici punti”, ovvero da entrambe le sue “anime”: quella liberistica o al più dirigistica di La Malfa, Parri, Paggi e la socialista di Lussu, De Martino, Codignola” (Mola, p. 283). Si trattava, inoltre, di un progetto gravido di ingenuità e utopia (contemplava, tra l’altro, la creazione di una lingua internazionale da insegnare nelle scuole e il divieto di costituire eserciti nazionali) e ispirato a una rigida concezione corporativa e sociale dello Stato.

Nel marzo 1943 il G. diffuse, dattiloscritto, un Appello agli Italiani, redatto in collaborazione con Lino Marchisio, nel quale si stigmatizzavano le tendenze particolaristiche dei partiti e si insisteva sulla necessità di unire tutte le forze dell’antifascismo. Il 26 luglio, parlando alla folla radunata sotto la finestra del suo studio in piazza Vittorio Emanuele al termine di una manifestazione di esultanza per la caduta di Mussolini, il G. affermò che bisognava subito rompere l’alleanza con la Germania e prepararsi all’insurrezione armata contro i Tedeschi.

Poche ore dopo ribadì le stesse cose nel corso di un comizio in piazza Castello a Torino e per queste due sortite l’autorità militare spiccò nei suoi confronti un mandato di cattura, che venne revocato tre settimane più tardi. In agosto il G. prese contatto con il comandante del reggimento alpino di stanza a Cuneo e all’indomani dell’8 settembre intensificò gli sforzi per coinvolgere reparti dell’esercito nell’organizzazione di resistenza. Più che a dar vita a un movimento partigiano il G. pensava infatti a tenere in piedi l’esercito, che avrebbe dovuto arruolare volontari civili disposti a prendere le armi contro i Tedeschi. Dopo aver invano richiesto per due volte, il 9 e il 10 settembre, al generale comandante della zona di Cuneo di procedere all’arruolamento volontario del gruppo azionista nei reparti alpini, il G. e i suoi amici “decisero di attuare il progetto sino allora perseguito solo in via eventuale, della creazione delle bande e della resistenza armata “irregolare”. Scelta questa soluzione, essi tornarono alla carica presso i comandi militari e gli ufficiali di grado elevato per sollecitarne la collaborazione nella raccolta delle armi e l’assunzione del comando del gruppo che si apprestava a raggiungere la montagna” (Giovana, 1964, p. 26). Risultati vani anche questi tentativi, gli antifascisti cuneesi decisero di abbandonare le città per dirigersi sulle montagne circostanti.

La notte del 12 settembre il G., Dante Livio Bianco e altri dieci suoi compagni raggiunsero la cappella di Madonna del Colletto, tra la Valle del Gesso e quella della Stura, dove costituirono la prima banda partigiana, denominata “Italia libera” (il medesimo nome venne assunto dall’altra formazione che si costituì contemporaneamente a Frise in Valle Grana).

Venne subito affrontato il problema dell’efficienza bellica, che riguardava sia l’utilizzazione migliore di armi e munizioni, in gran parte sottratte alle caserme, sia la necessità di una disciplina militare. I partigiani di “Italia libera” furono concordi nel rifiutare quelle forme coercitive e gerarchiche invalse negli eserciti e preferirono rifarsi alle esperienze del volontariato risorgimentale mazziniano e garibaldino, “delineando così nei suoi contorni quel costume partigiano dei giellisti cuneesi […] peculiare delle formazioni sorte in quel tratto di arco alpino per volontà della pattuglia di “azionisti” capeggiata da Galimberti” (Giovana, 1964, p. 31).

Dopo essersi trasferito con il suo gruppo a San Matteo di Valle Grana il G. si impegnò nell’opera di collegamento e di unificazione tra le varie bande che portò alla nascita delle brigate di Giustizia e libertà nel Cuneese.

“La guerra partigiana, per Galimberti e i suoi compagni, aveva il duplice compito di scompaginare con azioni aggressive i depositi nemici in pianura, demoralizzarne le truppe, creare un permanente stato d’allarme fra di esse, e impegnare quante più forze dell’avversario fosse possibile nella zona, distraendole dai fronti di guerra. Perciò doveva far perno su organismi agili, capaci di proiettare in pianura punte d’attacco ardite e fulminanti, ma anche di articolare nelle valli forze che apparissero come minaccia costante alla sicurezza dei centri della provincia occupati dai nazifascisti e fossero in grado, se attaccate, di sviluppare un discreto volume di fuoco per un tempo relativamente lungo, così da infliggere al nemico il massimo di perdite e di logorio” (ibid., p. 37).

Il 13 genn. 1944, nel corso di un attacco dei Tedeschi alla posizione di San Matteo, il G. rimase ferito alla caviglia, ma non volle abbandonare i compagni prima della fine degli scontri. Fu poi trasportato su una rozza barella in pianura e accompagnato per vie sicure in casa di un agricoltore a Canale d’Alba. Qui trascorse un periodo di convalescenza, durante il quale elaborò il Progetto di riforma agraria (apparso in Il Ponte, XV [1959], 12, pp. 1549-1556, e ristampato in Mazzini politico, pp. 67-81).

In questo suo scritto il G. sosteneva l’opportunità di limitare la proprietà privata a beneficio di forme di proprietà pubblica nell’ambito di una programmazione agricola gestita da organismi comunali.

Appena guarito il G., di cui erano ormai conosciute le doti di coraggio e l’autorevolezza, fu chiamato ad assumere il comando di tutte le formazioni gielliste del Piemonte e a far parte del Comitato militare regionale. Il 5 aprile – dopo la cattura e la fucilazione del generale G. Perotti e di quasi tutti gli altri membri del Comitato – toccò al G. assumere provvisoriamente la carica di comandante per la Valle d’Aosta, il Canavese e il Cuneese orientale. Rimasto nel Comitato in rappresentanza del Partito d’azione, il 22 maggio guidò la delegazione del Comitato di liberazione nazionale piemontese che si incontrò a Barcellonette con quella dei maquisards francesi per stabilire un’intesa tra i due movimenti di resistenza.

Animato da spirito europeista, il G. desiderava riallacciare fraterni rapporti con la Francia per cancellare l’onta dell’aggressione fascista, ma fu molto fermo nel far presente ai suoi interlocutori che le responsabilità del regime di Mussolini non potevano essere estese all’intero popolo italiano. Preoccupato di “salvare la dignità dell’Italia senza cadere nel patriottardismo” (Ruata, p. 1889), riuscì a evitare che si creassero attriti sulla questione della Valle d’Aosta e a far affermare negli accordi finali l’identità d’intenti nella lotta al nazismo e per l’avvento delle libertà democratiche.

Rientrato in Italia, il G. fu di nuovo preso dai suoi compiti di comando e proseguì nell’instancabile opera di collegamento, viaggiando con ogni mezzo. Benché usasse molte precauzioni, cambiando abitazione e assumendo diversi nomi di copertura (Garnero, Ferrero, Dario, Leone), si trovò esposto a sempre maggiori rischi e gli venne pertanto consigliato di allontanarsi dal Piemonte per andare a ricoprire un incarico di responsabilità a livello nazionale.

Il G. non aderì all’invito e il 28 novembre a Torino cadde nelle mani della polizia e fu rinchiuso nelle carceri Nuove, prima di essere trasferito, il 2 dicembre, a Cuneo. Qui venne preso in consegna dalle Brigate nere, che lo sottoposero a tortura, mentre ogni tentativo di ottenere la sua liberazione attraverso lo scambio di prigionieri fu respinto dai fascisti.

All’alba del 3 dic. 1944 il G. venne prelevato per essere condotto nei pressi della frazione Tetti Croce di Centallo, in località San Benigno, dove venne ucciso a raffiche di mitra, e la sua salma abbandonata.

Alla memoria del G. fu assegnata la medaglia d’oro al valor militare quale “altissimo esempio di virtù militari, politiche e civili”. Nel 1948 gli venne conferita la Legion d’onore per il contributo dato all’intesa tra i movimenti di liberazione francese e italiano.

Fonti e Bibl.: Le carte del G. sono conservate presso l’Archivio della casa-museo Galimberti di Cuneo, il cui inventario è stato curato da E. Mana e pubbl. in Archivio Galimberti, Roma 1992; altri documenti e testimonianze sull’attività del G. nell’antifascismo e nella Resistenza sono depositati a Cuneo presso l’Istituto per la storia della Resistenza in Cuneo e provincia. Si vedano inoltre: In memoria della medaglia d’oro D. G. da Cuneo, partigiano alpino, sentinella delle Alpi, Roma 1945; G. Bocca, Partigiani della montagna. Vita delle divisioni “Giustizia e Libertà” del Cuneese, Borgo San Dalmazzo 1945, pp. 11 s., 15, 22, 25-27, 35, 63, 94; numero speciale di Giustizia e libertà del 2 sett. 1945; Il processo ai torturatori di Cuneo, ibid., 17 ott. 1945; A. Ruata, Ricordi di D. G., in Il Ponte, X (1954), pp. 1883-1894; D.L. Bianco, Guerra partigiana, Torino 1954, ad ind.; D. G. eroe nazionale del secondo Risorgimento, Cuneo 1959; M. Giovana, La Resistenza in Piemonte. Storia del CLN regionale, Milano 1962, ad ind.; R. Battaglia, Storia della Resistenza italiana, Torino 1964, ad ind.; M. Giovana, Resistenza nel Cuneese. Storia di una formazione partigiana, Torino 1964, ad ind.; G. Bocca, Storia dell’Italia partigiana, Bari 1966, ad ind.; E. Lussu, Partito d’azione e gli altri, Milano 1968, ad ind.; A. Repaci, D. G. e la Resistenza italiana, Torino 1971 (con ampia bibliogr. sul e del G.); L. Valiani – G. Bianchi – E. Ragionieri, Azionisti, cattolici, comunisti nella Resistenza, Roma 1971, ad ind.; A.A. Mola, Trent’anni fa l’assassinio di D. G., in Gazzetta del popolo, 3 dic. 1974; M. Salvadori, Breve storia della Resistenza ital., Firenze 1974, ad ind.; M. Giovana, Un uomo nella Resistenza. Detto Dalmastro, Cuneo 1977, pp. 10, 12-17, 19-24, 42, 44, 52; P. Calamandrei, Uomini e città della Resistenza, Roma-Bari 1977, pp. 243 s., 348; G. De Luna, Storia del Partito d’azione. La rivoluzione democratica 1942-1947, Milano 1982, ad ind.; D. Giacosa, Ricordo di D. G. e D.L. Bianco, Cuneo 1986; F. Franchi, Caro nemico: la costituzione scomoda di D. G., eroe nazionale della Resistenza, Roma 1990; A.A. Mola, T. G. jr. (Duccio), in Il Parlamento italiano, Storia parlamentare e politica, XII, 2, pp. 283-285, 601; Enc. dell’antifascismo e della Resistenza, II, ad vocem; Enc. Italiana, App. II, ad vocem.

Appuntamento estivo con il Circolo di lettura promosso dalla Voce della Luna

L’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna organizza per venerdì 1 luglio, alle ore 17.30,presso Andando e Stando, Libreria con Mescita di Via Bissati 14, Alessandria, un nuovo appuntamento mensile con il Circolo di lettura.

Le scelte letterarie di ciascun incontro nascono dalle indicazioni dei partecipanti, incrociando suggestioni letterarie e cinematografiche.

La partecipazione è gratuita, previo tesseramento all’Associazione La Voce della Luna (costo della tessera euro 10, validità annuale: offre sconti sulle attività associative e in esercizi commerciali convenzionati).

Per informazioni e adesioni:

lavoce@dellaluna@virgilio.it; Fb: VoceLuna

“Ascolta… è voce di Donna”. Recital Soprano e Pianoforte il 30 giugno a Palazzo Ghilini

“Ascolta… è voce di Donna”

Recital Soprano e Pianoforte il 30 giugno a Palazzo Ghilini

Alessandria: Giovedì 30 giugno nella splendida cornice del cortile di Palazzo Ghilini, con inizio alle 21,15, serata dedicata ad alcune famose pagine operistiche del panorama  italiano ed europeo con il concerto recital  “Ascolta… è voce di Donna”. 

Ad esibirsi la giovane soprano Yang Hanxi, che ha seguito i suoi studi al Conservatorio Vivaldi di Alessandria e dal 2019 fa parte del coro dell’Accademia del Teatro La Scala di Milano, e la nota pianista Ivana Zincone che ha all’attivo oltre trecento concerti in Italia e all’estero. 

Il duo sarà accompagno da Valeria Nicolucci, voce recitante che introdurrà le diverse esibizioni. 

In programma sono previsti brani di Puccini, Gounod, Mozart e altri celebri autori che con le loro musiche hanno raccontato le mille sfaccettature dell’universo e dell’animo femminile. 

L’iniziativa rientra nel calendario concertistico estivo organizzato da CulturAle Costruire Insieme in collaborazione con Comune e Provincia di Alessandria, con la partecipazione anche della Prefettura di Alessandria, e grazie agli artisti di Stabilimento delle Arti e Artemusica Alessandria. 

La direzione artistica delle serata è a cura di Michela Maggiolo e Ivana Zincone

L’ingresso al concerto è libero

Prenotazione all’indirizzo mail serviziomusei@asmcostruireinsieme.it

Successo con la Compagnia Teatrale Fubinese

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Alessandria: Proseguono gli eventi con UN QUARTIERE IN MOVIMENTO al  Cristo promossi dall’associazione attività e commercianti . Una rassegna partita con il botto nelle settimane scorse. Anche questa sera tanta gente presso la piazzetta della farmacia Sacchi con la compagnia Teatrale Fubine sul palco Massimo Brusasco , Maurizio Ferrari e Massimo Faletti in “Il Buono,Il Brutto e quello ignorante !



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Museo Gambarina: Canto Lirico, un capolavoro di Gaetano Donizetti “L’elisir d’amore “

Museo Gambarina: Canto Lirico, un capolavoro di Gaetano Donizetti “L’elisir d’amore “

Alessandria: Il 26 giugno alle ore 17.00 presso il Museo Etnografico di Alessandria “C’era una volta ” vi aspetta un appuntamento del Canto Lirico, un capolavoro di Gaetano Donizetti “L’elisir d’amore ” in forma semiscenica e di saggio

L’Elisir d’amore è un melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani. La storia ruota attorno alle vicende dell’umile contadino Nemorino, innamorato di Adina ed incapace di dichiararsi. L’equilibrio viene bruscamente interrotto con l’arrivo di Dulcamara (il ciarlatano di Donizetti), che – fingendosi un dottore – vende a Nemorino un fantomatico elisir d’amore…Tra le più celebri del repertorio operistico internazionale – sarà rappresentata in forma semiscenica (opera scenes) attraverso molti dei suoi momenti più salienti con Arie, Duetti, Recitativi e Concertati. Le voci nei rispettivi ruoli di Adina, Nemorino, il Dottor Dulcamara, Belcore e Giannetta saranno interpretati da protagonisti e nuove voci del panorama lirico, selezionate dal prestigioso progetto internazionale “Operitalia” di Bologna,  la concertazione sarà del Maestro Raffaele Mascolo docente di ruolo al Conservatorio “G.Verdi” di Milano,  che realizzerà e accompagnerà l’opera al pianoforte.

Vi aspettiamo numerosi.”

Abonante o Cuttica?. Non importa di che partito è chi vince le elezioni, ma che sappia governare

Non importa di che partito è chi vince le elezioni, ma che sappia governare

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Comunque sia chiaro che come cittadino ed ex Manager in imprese private del settore food dove ho svolto funzioni di Sales manager e marketing non mi interessa il colore di chi Governa sia a livello Nazionale che locale, ma che si operi con efficienza nell’interesse generale… con idee progetti realizzabili, lungimiranza, visione del futuro, ecc. ecc. 

Serve la capacità di intercettare tutte le varie possibilità di finanziamenti, da: Stato, Regione, Europa (aspetto quest’ultimo che purtroppo vede liItalia fanalino di coda a livello Europeo..). 

E ovviamente serve inoltre la capacità di definire progetti che consentano di aggiudicarseli, ed infine effettuare i relativi lavori a regola d’arte!!!.

Dive e donne. Un thè alla moda con Emanuela Martini

Dive e donne. Un thè alla moda con Emanuela Martini

Venerdì 17 giugno alle ore 18,30 la mostra “Un set alla Moda” allestita a Palazzo Cuttica ospiterà un altro personaggio noto ed esperto del mondo del cinema.

Emanuela Martini critica cinematografica e direttrice della rivista di cultura filmica “Cineforum” sarà protagonista di un incontro con il pubblico per parlare delle grandi dive del cinema italiano ed internazionale. 

Partendo dai ritratti e dai costumi delle dive presenti nel percorso della mostra, da Sophia Loren a Silvana Mangano, da Antonella Lualdi a Senta Berger e Claudine Auger, solo per citarne alcune, la critica Emanuela Martini rievocherà la figura e le carriere non solo di alcune fra le attrici italiane più rappresentative del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, ma anche di quelle internazionali e specialmente di alcune stars hollywoodiane.

Un affascinante viaggio al femminile nella storia del cinema e delle variazioni del costume supportato anche da un numero speciale della rivista “Cineforum” proprio dedicato alle grandi donne del cinema, attraverso il quale si potrà fare la conoscenza di lady fatali, ragazze della porta accanto, eroine rivoluzionarie e persino ironiche ed irriverenti Bad Girls. 

L’incontro con Emanuela Martini sarà condotto da Barbara Rossi, critica cinematografica e Presidente de “La Voce della Luna”.        

L’iniziativa di venerdì è infatti organizzata dall’Azienda CulturAle Costruire Insieme, dall’Associazione di cultura cinematografica e umanistica “La Voce della Luna” con la partecipazione della Federazione Italiana Cineforum.

Si ricorda che la mostra “Un set alla moda. Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi” aperta a Palazzo Cuttica fino al 30 giugno, è curata da Domenico De Gaetano direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino,  l’esposizione è stata fortemente voluta dalla Città di Alessandria e organizzata dall’Azienda CulturAle Costruire Insieme, promossa dalla Regione Piemonte, con il coordinamento scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cineteca Nazionale di Roma, la partecipazione di Film Commission Torino Piemonte e della Fondazione Artea e la collaborazione della Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio.

E’ visitabile dal giovedì alla domenica dalle ore 15 alle ore 19.

Per informazioni: serviziomusei@asmcostruireinsieme.it

Ritorna Luoghi in Comune. Uno spettacolo teatrale per raccontare Alessandria con occhi nuovi

Ritorna Luoghi in Comune
Uno spettacolo teatrale per raccontare Alessandria con occhi nuovi

Raccontare la città di Alessandria con occhi nuovi attraverso lo strumento del teatro. È questo l’obiettivo della nuova edizione di Luoghi in Comune, nell’ambito del progetto Fermento. 

Dopo aver vissuto le emozioni di un laboratorio teatrale nei mesi di aprile e maggio, guidati dalla compagnia teatrale Gli Illegali – BlogAL, alcuni giovani residenti in provincia di Alessandria con esperienza di migrazione, sono pronti per raccontarsi.

Le loro storie, le loro vite, le loro esperienze si connettono con i luoghi, i monumenti, le realtà culturali e sociali di uno dei quartieri storici della città, Borgo Rovereto, e grazie a questa connessione viene realizzato un itinerario di riscoperta della storia di ciascuno di noi, della storia della nostra città, vista con gli occhi della multiculturalità e dell’integrazione.

Lo spettacolo, nella forma di teatro di strada itinerante, verrà riproposto sabato 18 giugno 2022 con ritrovo alle ore 15 in Piazzetta Monserrato ad Alessandria.

I partecipanti percorreranno a piedi un itinerario che toccherà diverse tappe in città e li condurrà dopo circa un’ora e mezza al Centro Giovani Pittaluga con la visita alla mostra Name Climate Change allestita proprio in quei giorni. La mostra, nata dall’omonimo progetto, raccoglie venti volti e altrettante storie di persone che nella propria vita hanno subìto o stanno contrastando il cambiamento climatico attraverso l’arte, la ricerca, il proprio lavoro. Un progetto ideato da Cambalache che – in collaborazione con l’Associazione Cultura e Sviluppo – ha coinvolto un gruppo di giovani sul territorio alessandrino per l’approfondimento dei temi e la narrazione delle storie attraverso le tecniche di foto reportage e video. 

La partecipazione al tour e la visita alla mostra sono gratuite. 

Per informazioni e prenotazioni e-mail fermento@cambalache.it numero 351.0901647. 

In caso di maltempo passeggeremo con l’ombrello.

Il progetto Fermento

Luoghi in Comune è una delle azioni culturali messe in campo da “Fermento – Percorsi partecipati di inclusione di cittadini stranieri in Provincia di Alessandria”, progetto realizzato nell’ambito del bando Territori Inclusivi della Fondazione Compagnia di San Paolo. Condotto da un nucleo di 9 partner altamente qualificati, con Cambalache come capofila, e una rete di oltre 50 realtà, enti e soggetti sul territorio provinciale, Fermento prevede un set variegato di azioni che dal capoluogo di Provincia si estende ai Comuni più periferici, valorizzando i servizi già esistenti e mettendoli in rete tra loro, ma anche proponendo azioni culturali e un dialogo costante tra le realtà del territorio per approfondire il tema delle migrazioni. Il tutto con la prospettiva di dar vita a una vera e propria Comunità che si riconosca in valori e obiettivi condivisi e si scambi pratiche e saperi, costruendo nuovi percorsi partecipati e condivisi a beneficio di tutti i soggetti più fragili e della crescita sostenibile del territorio.

Gli Illegali – BlogAL

La compagnia teatrale Gli Illegali – BlogAL, promuove eventi del territorio e si occupa di organizzazione di spettacoli e rassegne teatrali. Negli ultimi tre anni ha organizzato il progetto Borgo del Teatro, con l’obiettivo di realizzare e sedimentare un polo culturale permanente all’interno del Chiostro di Santa Maria di Castello. Premiato dalla Fondazione SociAL, il progetto ha visto la nascita di spettacoli e rassegne teatrali, l’organizzazione di due edizioni del festival multietnico Alessandrini, e la realizzazione di SpiazzALessandria, visite teatrali guidate della città, eventi incentrati principalmente nel quartiere di Borgo Rovereto.

Nel corso del 2020 la compagnia ha condotto la prima edizione di Luoghi in Comune, progetto realizzato dall’Associazione Cambalache, in collaborazione con il Nodo Antidiscriminazioni della Provincia di Alessandria, e finanziato attraverso l’avviso pubblico per la promozione di azioni positive finalizzate al contrasto delle discriminazioni etnico-razziali da realizzare in occasione della XVI Settimana di azione contro il razzismo organizzato dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR). 

Dive e donne. Un thè alla moda con Emanuela Martini

Dive e donne. Un thè alla moda con Emanuela Martini

Alessandria: Venerdì 17 giugno alle ore 18,30 la mostra “Un set alla Moda” allestita a Palazzo Cuttica ospiterà un altro personaggio noto ed  esperto del mondo del cinema.

Emanuela Martini critica cinematografica e direttrice della rivista di cultura filmica “Cineforum”  sarà protagonista di un incontro con il pubblico per parlare delle grandi dive del cinema italiano  ed internazionale. 

Partendo dai ritratti e dai costumi delle dive presenti nel percorso della mostra, da Sophia Loren a Silvana Mangano, da Antonella Lualdi a Senta Berger e Claudine Auger, solo per citarne alcune, la critica Emanuela Martini rievocherà la figura e le carriere non solo di alcune fra le attrici italiane più rappresentative del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, ma anche di quelle internazionali e specialmente di alcune stars hollywoodiane.

Un affascinante viaggio al femminile nella storia del cinema e delle variazioni del costume supportato anche da un numero speciale della rivista “Cineforum” proprio dedicato alle grandi donne del cinema, attraverso il quale si potrà fare la conoscenza di lady fatali, ragazze della porta accanto, eroine rivoluzionarie e persino ironiche ed irriverenti Bad Girls. 

L’incontro con Emanuela Martini sarà condotto da Barbara Rossi, critica cinematografica e Presidente de “La Voce della Luna”.        

L’iniziativa di venerdì è infatti organizzata dall’Azienda CulturAle Costruire Insieme, dall’Associazione di cultura cinematografica e umanistica “La Voce della Luna” con la partecipazione della Federazione Italiana Cineforum.

Si ricorda che la mostra “Un set alla moda. Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi” aperta a Palazzo Cuttica fino al 30 giugno, è curata da Domenico De Gaetano direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino,  l’esposizione è stata fortemente voluta dalla Città di Alessandria e organizzata dall’Azienda CulturAle Costruire Insieme, promossa dalla Regione Piemonte, con il coordinamento scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cineteca Nazionale di Roma, la partecipazione di Film Commission Torino Piemonte e della Fondazione Artea e la collaborazione della Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio.

E’ visitabile dal giovedì alla domenica dalle ore 15 alle ore 19.

Per informazioni: serviziomusei@asmcostruireinsieme.i

Concerto 18 giugno ore 17.00 – Museo Etnografico della Gambarina “C’era una volta”

Concerto 18 giugno ore 17.00 – Museo Etnografico della Gambarina “C’era una volta”

Piazza della Gambarina, 1 – Alessandria

Cari amici siamo lieti di organizzare e presentarvi il Concerto saggio “Sulle ali del Canto” e un pomeriggio di livello internazionale con i giovani cantanti lirici provenienti dalle varie parti del mondo gli allievi della Prof.ssa Elena Bakanova che è Docente di Canto presso il Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna e il Pianista Samuele Piccinini.  Invitandovi ad un viaggio internazionale nella musica lirica con un programma molto vario e piacevole, per quanto verranno ascoltare le arie e duetti di Mozart, Bellini, Rossini, Verdi, Donizetti. Verranno eseguite arie celebri come “De’ miei bolenti spiriti” da La Traviata di G.Verdi e il duetto spiritoso di W.A.Mozart dall’opera l flauto magico  “Pa-pa-pa”.

Nel concerto si esibiscono Fiammette Tacca, Peng Peng, Carlotta Missiroli, Ding Xinran, Gaia Sacchetti, Liu Yaxuan, Du Linzi, Yuan Qinkai, Hu Zhuoheng ed alti. Al pianoforte Maestro Samuele Piccinini.

Questo concerto – saggio  vuole essere  manifestazione che la creatività, l’arte e la musica sono sempre vive! Il tutto  è  reso possibile grazie al prezioso sostegno e alla preziosa collaborazione   del  Museo  Etnografico della Gambarina “C’era una volta” di Alessandria.

Festival SCATOLA SONORA XXV – L’ORFEO (1607)

Festival SCATOLA SONORA XXV – L’ORFEO (1607)
Alessandria: L’Interdipartimento di Musica Antica (IMA) del “Vivaldi” presenta: L’ORFEO (1607)
16 e 17 giugno ore 21 – Chiesa di Santa Maria di Castello, Alessandria


L’Orfeo, una “favola in musica” composta da Claudio Monteverdi su libretto di Alessandro Striggio andata in scena a Mantova il 24 febbraio 1607, segna una pietra miliare nella storia della drammaturgia musicale moderna.
L’Interdipartimento di Musica Antica (IMA) del Conservatorio “Vivaldi” di Alessandria,
insieme agli studenti dei Conservatori di Novara e Milano e all’ Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, riuniscono le forze nel realizzare quest’opera, nella convinzione che studiare e allestire questi capolavori con attenzione e passione sia uno dei migliori modi di fare didattica.


Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti, in conformità alle norme vigenti. 

E’ necessaria la prenotazione online, aperta fino al 16 giugno 2022 ore 13.

Tutte le informazioni e i link per prenotare alla pagina: https://www.conservatoriovivaldi.it/evento/festival-scatola-sonora-xxv-lorfeo/

La serata del 16 giugno si svolge in collaborazione e con il sostegno del Concorso internazionale di chitarra classica “Michele Pittaluga”: questa prima recita de “L’Orfeo” coincide con il “XXVII Concerto per un amico” e sarà anticipata da un’introduzione chitarristica dedicata al fondatore dell’omonimo Concorso.

SCATOLA SONORA XXV, Festival internazionale di Opera e Teatro Musicale di piccole dimensioni, si svolge in collaborazione con la Città di Alessandria ed è inserito nel progetto “Le Stagioni del Vivaldi” con il contributo della Regione Piemonte –

CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA ANTONIO VIVALDI – Via Parma 1, 15121 Alessandria I

ELEZIONI AMMINISTRATIVE E REFERENDUM GIUSTIZIA – affluenza alle ore 19 nel comune di Alessandria 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE E REFERENDUM GIUSTIZIA – affluenza alle ore 19 nel comune di Alessandria 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE E REFERENDUM GIUSTIZIA – affluenza alle ore 19 nel comune di Alessandria 

Si comunica che l’affluenza alle urne per le Elezioni Amministrative e il Referendum Giustizia, alle ore 19, è stata pari al:

DescrizioneSezioniTotale IscrittiTotali Votanti% 
INCANDIDABILITÀ DOPO LA CONDANNA (ROSSA) – REF 193/9367.27021.39731,81 
LIMITAZIONE DELLE MISURE CAUTELARI (ARANCIONE) – REF 293/9367.27021.36731,76 
SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (GIALLA) – REF 393/9367.27021.35031,74 
CONSIGLIO DIRETTIVO CASSAZIONE E CONSIGLI GIUDIZIARI, COMPETENZE MEMBRI LAICI (GRIGIA) – REF 493/9367.27021.34031,72 
ELEZIONI DEI COMPONENTI TOGATI DEL CSM (VERDE) – REF 593/9367.27021.34031,72 
ELEZIONE DIRETTA DEL SINDACO93/9373.65723.88932,43

CGIL: Accordo con il Comune di Casale Monferrato per pagare gli stipendi alle lavoratrici della Cooperativa Eurotrend Assistenza

CGIL: Accordo con il Comune di Casale Monferrato per pagare gli stipendi alle lavoratrici della Cooperativa Eurotrend Assistenza

Oggi in Ispettorato del Lavoro di Alessandria si è raggiunto un accordo con il Comune di Casale Monferrato per pagare gli stipendi alle lavoratrici della Cooperativa Eurotrend Assistenza che aveva in gestione gli asili nido di Casale e che a causa del suo fallimento non aveva pagato la retribuzione di Aprile e Maggio. 

Il Comune, chiamato dalle OO.SS. a rispondere in solido in relazione all’art. 30 del codice degli appalti, si è reso disponibile, a fronte del blocco delle fatture che doveva alla cooperativa, di erogare il 90% della retribuzione di Aprile ed entro il 29 Giugno il saldo di Aprile e la retribuzione di Maggio. 

Un risultato importante per le lavoratrici che devono comunque recuperare anche i ratei di 13sima ferie, permessi non goduti e tfr…pertanto proseguiremo la battaglia per il recupero di tutte le spettanze!

Per la FP CGIL Alessandria

F.to Claudia Canalia

E…stateingioco Teen Edition: per un’estate… da grandi!

E…stateingioco Teen Edition: per un’estate… da grandi!

Alessandria: Con la fine delle scuole e l’estate conclamata partono Centri Estivi e iniziative correlate, per i bambini e per i ragazzi del territorio. 

Grazie al Progetto “Explora – Spazi e tempi per crescere” il Comune di Alessandria, Assessorato alle Politiche Giovanili, propone per i ragazzi da 11 a 14 anni un’iniziativa tutta nuova, che li vedrà protagonisti per 6 settimane, dal 21 giugno al 28 luglio 2022. 

Nella bellissima cornice dei Giardini Pittaluga, e con la “base sicura” del Centro Giovani al suo interno, per ogni evenienza meteo, verranno proposti 2 cicli di incontri/laboratorio, uno a tema teatrale e l’altro a tema sportivo: due occasioni e opportunità per i ragazzi delle scuole medie, ormai grandi per i “soliti” centri estivi, che sanno gestire autonomamente le proprie giornate ma che aderendo all’iniziativa possono anche ritrovare il piacere del fare gruppo, del gioco, dell’incontro e della novità.

L’animatore teatrale Pierpaolo Casanova condurrà “Il viaggio dell’eroe”, ovvero 6 incontri, tutti i martedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00, con giochi teatrali, espressivi e di movimento, per fare gruppo e vivere un viaggio con la fantasia. 

Sarà invece a cura di Andrea Bruni, dottore in scienze motorie, “Sportivamente Insieme”, 6 incontri, tutti i giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00, in cui i ragazzi saranno coinvolti in attività sportive, movimento, gioco, per fare squadra, divertirsi e sperimentare in gruppo.  

Entrambi i laboratori avranno il supporto di un’incaricata dell’Ufficio Minori, che è anche la sede presso cui reperire informazioni ed effettuare l’iscrizione. 

La quota di partecipazione a ogni percorso è di € 15,00; qualora vi siano posti disponibili è possibile partecipare a entrambi i laboratori. 

Per informazioni e iscrizioni contattare l’Ufficio Minori, Via Gagliaudo 2, Alessandria  0131.515776/755 – elisabetta.benzi@comune.alessandria.it, giovani.minori@comune.alessandria.it.

PIEMONTE FACTORY E GLI ALTRI, I CORTOMETRAGGI GIRATI NELL’ALESSANDRINO

PIEMONTE FACTORY E GLI ALTRI, I CORTOMETRAGGI GIRATI NELL’ALESSANDRINO

Una serata dedicata ai cortometraggi al Cinema Kristalli, in via Parini ad Alessandria, giovedì 16 giugno dalle ore 20:30 con ingresso libero per la proiezione in apertura del cortometraggio “Cloro” del giovane regista Matteo Tarditi (nato nel 1994, a Tortona), che nel 2021 ha ambientato i dieci minuti della sua storia selezionata al concorso “Piemonte Factory” nella Piscina ‘Dellepiane’ in Tortona e nel ‘Parco Carrà’ in Alessandria, con la collaborazione del Comune di Alessandria che da tempo ha avviato un percorso di collaborazione con la Fondazione ‘Film Commission Torino Piemonte’ per il supporto alle produzioni cine-televisive sul territorio.

Dall’esperienza di ‘Torino Factory’ è nata nel 2021 la prima edizione di “Piemonte Factory, Film LabContest” destinato a filmmaker under 30, in cui si uniscono formazione e produzione per accompagnare lo sviluppo di progetti selezionati da tutor professionisti, cortometraggi realizzati sul territorio piemontese, uno per ciascuna provincia, la cui “prima proiezione” ha avuto luogo nell’ambito del ‘Torino Film Festival’, mercoledì 30 novembre 2021.

“Piemonte Factory” è un progetto dell’Associazione ‘Piemonte Movie’; promosso da Regione Piemonte, ‘Film Commission Torino Piemonte’, Museo Nazionale del Cinema – Torino Film Festival, AGIS, ANEC; in collaborazione con Città di Torino, Città di Alessandria, Città di Asti, Città di Biella, Città di Cuneo, Comune di Novara, Città di Verbania, Città di Vercelli.

La serata al Cinema Kristalli proseguirà con la proiezione del mediometraggio “Slow News”(Italia, 2020, 93’) di Alberto Puliafito, film corale con un cast internazionale di altissimo livello, su uno dei temi chiave del nostro tempo ovvero l’informazione all’epoca delle fake news, della post verità e dei populismi. 

Il programma sarà completato dall’anticipazione del corto “Il Prigioniero”, girato nel 2021 da Francesca Frigo, girato nel Castello di Casale Monferrato per “Ciak! Piemonte che Spettacolo”, progetto frutto della collaborazione tra Fondazione CRT, ‘Film Commission Torino Piemonte’ e Fondazione ‘Piemonte dal Vivo’, realizzato da ‘BabyDoc Film’ e dalla compagnia di danza verticale ‘EvoluzionAria’ e con la collaborazione di Pierpaolo Sicuro.

Quartiere Cristo : Il progetto Una città a misura di bambini è un successo, Tantissimi giovani presenti

Alessandria: 12 artisti provenienti da ogni parte del Nord Italia, 8 spettacoli , 
olte 100 bambini presenti , il progetto UNA CITTA’ A MISURA DI BAMBINI 
fa centro, una grande partecipazione ed un’animazione che è durata tutto 
il pomeriggio di oggi sabato con l’organizzazione dell’Associazione 
Attività e Commercio del Quartiere Cristo.
La Presidente dei Commercianti Silvana Sordo esalta il progetto: ” 
Volevamo coinvolgere i nostri giovani, con Lello abbiamo realizzato 5 
eventi nelle scuole del Quartiere con gli alunni con uno spettacolo 
finale , quello di oggi , che è stato apprezzato non solo dai tantissimi 
bambini ma anche dai genitori. Un grazie a questi 12 artisti che sono 
riusciti a realizzare qualcosa di veramente spettacolare per i nostri 
bimbi. Questa iniziativa rientra nel progetto UN QUARTIERE IN MOVIMENTO, 
principale obiettivo valorizzare i tanti luoghi del Quartiere e oggi 
grande risalto lo abbiamo dato al parco Giochi di Via Camnpi ( davanti 
alla scuola Morbelli).
Ancora una volta importante la collaborazione di Castellazzo Soccorso e 
Unac.
Gli spettacolo andati in scena :
“Circus Time” Fortunello, Marbella e Clorofilla
“Testafina Cuor di Leone” La Baracca dei Burattini
“Magic Circus” un Magico Show con Mr. Paolo
“X-Puppets” Pupazzi Pazzi con i Fluffy Puppets
“Bizzarri Equilibri” show con Lello Clown
“Trampolieri Itineranti” Amaranta e Tamarindo
” Il Giardino Incantato” a cura di Bucce di Banana
“Illumino” il gran finale alle ore 21,00 con i Trampolieri Luminosi
Il tutto con la direzione artistica di Fem Spettacolo

Siccità: nei campi manca l’acqua necessaria per le irrigazioni, rese e produzioni a rischio

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Situazione pesante in un momento difficile per la guerra e rincari nel carrello della spesa

Siccità: nei campi manca l’acqua necessaria per le irrigazioni, rese e produzioni a rischio

Coldiretti. Alessandria: Cambia la scelta delle coltivazioni, meno riso più soia. Realizzare subito rete piccoli invasi

“La mancanza di precipitazioni sta causando gravi preoccupazioni per i produttori agricoli e il conseguente rischio sulla disponibilità di cibo”. 

E’ quanto afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco in riferimento all’ allarme siccità lanciato dall’Osservatorio del Po. 

Nei campi manca l’acqua necessaria ad irrigare le coltivazioni che si trovano in una situazione di stress idrico che mette a rischio le produzioni  in un 2022 segnato fino ad ora da precipitazioni praticamente dimezzate. Una situazione che ha cambiato anche le scelte di coltivazione sul territorio italiano con un calo stimato di diecimila ettari delle semine di riso, che ha più bisogno di acqua, a favore della soia.

A preoccupare è la riduzione delle rese di produzione delle coltivazioni in campo come girasole, mais, grano e degli altri cereali ma anche quella dei foraggi per l’alimentazione degli animali e di ortaggi e frutta che hanno bisogno di acqua per crescere. Una situazione pesante in un momento difficile a causa della guerra in Ucraina e dei forti rincari nel carrello della spesa con aumenti di prezzi degli alimentari che hanno raggiunto a maggio il +7,1%.

Si rilevano problemi nelle coltivazioni a ciclo annuale come mais, patata, cipolla, pomodoro, soia, sorgo e prati irrigui e per tutte le colture orticole in generale. La possibilità d’irrigazione farà la differenza sul risultato. In questa situazione molte colture sono in sofferenza, in quanto l’evapotraspirazione è elevata e la riserva idrica del terreno si esaurisce rapidamente. 

Ad essere colpito dalla siccità è l’intero territorio nazionale ma particolarmente grave è la situazione nella pianura padana dove per la mancanza di acqua  è minacciata oltre il 30% della produzione agricola nazionale e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo.

“In questo scenario di profonda crisi idrica è necessario agire nel breve periodo per definire le priorità di uso delle risorse idriche ad oggi disponibili, dando precedenza al settore agricolo per garantire la disponibilità di cibo, prevedere uno stanziamento di risorse finanziarie adeguate per indennizzare le imprese agricole per i danni subiti a causa della siccità e favorire interventi infrastrutturali di medio-lungo periodo volti ad aumentare la capacità di accumulo dell’acqua e della successiva ottimizzazione nella gestione”, ha continuato il Presidente Mauro Bianco.

Gli agricoltori già da qualche settimana hanno avviato le irrigazioni di soccorso per salvare le colture in campo e i frutti maturi sulle piante che rischiano di essere feriti da colpi di calore e scottature rendendo più difficile il lavoro di raccolta.

Al momento, nella nostra provincia, i pozzi, soprattutto quelli meno profondi, iniziano a prosciugarsi e i tecnici di Coldiretti sono al lavoro per monitorare la situazione e poter prevedere misure idonee al sostegno delle colture che stanno soffrendo, oltre a prevenire ulteriori danni all’economia delle aziende.

“Per carenze infrastrutturali il terreno trattiene solo l’11% dell’acqua, per questo occorre un cambio di passo nell’attività di prevenzione”, ha aggiunto il Direttore Roberto Bianco sottolineando che “bisogna evitare di dover costantemente rincorrere l’emergenza con interventi strutturali. Il primo passo è la realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, dalla sistemazione e pulizia straordinaria degli argini dei fiumi ai progetti d’ingegneria naturalistica. E’ necessario creare una rete di piccoli invasi su tutto l’arco alpino per evitare di arrivare a situazioni di crisi come quella attuale. Certo, vanno coinvolti tutti i soggetti interessati, superando l’attuale frammentazione anche in termini di competenze amministrative, in modo tale che sia possibile, a livello territoriale, definire un piano strategico unitario che possa rispondere alle esigenze idriche delle imprese agricole che ora, invece, si trovano a dover affrontare, oltre alle difficoltà dovute all’innalzamento dei costi delle materie prime e agli sconvolgimenti del mercato a causa della guerra ucraina, una vera e propria emergenza idrica”.

SU TUSORZU AD ALESSANDRIA, di Sebastiano Tettei

SU TUSORZU AD ALESSANDRIA, di Sebastiano Tettei

Su tusorzu” ad Alessandria. Il Circolo “Su Nuraghe” proporrà l’importante rito tipico della tradizione pastorale sarda il 12 giugno negli spazi all’aperto della propria sede sociale in via Sardegna, 2.

In primavera a su “beranu” quando i primi caldi iniziano ad opprimere le pecore si procede in ogni ovile alla tosatura del loro manto lanoso. L’operazione ha assunto in Sardegna le caratteristiche di un evento particolare con significativi momenti di aggregazione e socializzazione.

La  tosatura delle pecore sarà proposta ad Alessandria così come avveniva realmente in antichità con “sos ferros de tundere”, “s’ismurzu” e nell’osservanza del cerimoniale festoso che la seguiva in modo da ribadirne anche nel continente la valenza e il significato culturale.

La “Festa de su tusorzu” è stata pertanto allestita  con un programma che rispetta in pieno le procedure e le usanze tradizionali.

Si partirà alle 10.00 con la tosatura. La pecora immobilizzata con una “corria” o “cordiolu” sarà tosata con “sos ferros de fundere”, forbici di ferro, appuntite, lunghe cica 35 centimetri.

Alle 11.00 sarà mostrato il processo di trasformazione del latte di pecora in formaggio. È questa una fase tanto antica quanto ricca di particolari interessanti.

Alle 13 è previsto il banchetto. Ne “su tusorzu” è immancabile e rappresenta una vera e propria consumazione cerimoniale da condividere con parenti e amici.
Si comincia con un antipasto a base  di salumi per passare ai gnocchetti sardi cotti con il brodo di pecora. Poi sarà servita la “pecora in cappotto”, il pezzo forte, uno dei piatti più noti della tradizione culinaria isolana. Gli ingredienti sono semplici e antichi ma sempre molto apprezzati: carne bollita, patate e cipolle.

Il tutto sarà accompagnato da dolci vari, vino bianco e vino rosso di qualità. Immancabili “s’abba ardente”  e il mirto di Sardegna. Ai bambini sarà proposto un menù speciale: pasta wiuster con patatine e gelato.

L’incontro sarà accompagnato dalla musica del gruppo “Durusia”, di Valentina Chirra e Luigi Ladu,

La festa de “Su tusorzu” è stata concepita all’insegna del rispetto della tradizione per portare ad Alessandria un rito ancora seguitissimo negli ovili dell’isola. È un appuntamento da non perdere. Prenotazione obbligatoria.

Intervista alla Dr.ssa Alessia Bobbio, pedagogista, educatrice professionale e mediatrice familiare

Intervista alla Dr.ssa Alessia Bobbio, pedagogista, educatrice professionale e mediatrice familiare

Date: 14 maggio 2021Author: alessandria today0 Commenti— Modifica

Intervista alla Dr.ssa Alessia Bobbio, pedagogista, educatrice professionale e mediatrice familiare

Intervista alla Dr.ssa Alessia Bobbio, pedagogista, educatrice professionale e mediatrice familiare, di Pier Carlo Lava Un intervista decisamente interessante sui problemi della famiglie, bambini, ragazzi, adulti e coppie che consiglio di ascoltare.

Palazzo Cuttica: MONFERRATO CLASSICA TRIO DEBUSSY

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Palazzo Cuttica: MONFERRATO CLASSICA TRIO DEBUSSY

Date: 6 giugno 2022Author: alessandria today0 Commenti— Modifica

MONFERRATO CLASSICA

TRIO DEBUSSY

Mercoledì 8 giugno, alle ore 21, nelle sale di  Palazzo Cuttica 

debutta il Trio Debussy 

con musiche di Brahms, Haydn e Piazzolla

Alessandria 6 giugno 2022

Al via la seconda edizione di Monferrato Classica, un evento diffuso a firma del Maestro Alex Leon e promosso dall’Associazione H.E.R..

Quattro città: Alessandria, Acqui Terme, Nizza e Casale Monferrato che ne danno il patrocinio; quattro concerti di musica classica, da giugno a settembre, eseguiti da grandi interpreti di caratura nazionale e un solo territorio, il nostro Monferrato.

Inizieranno il viaggio musicale nella terra Unesco, con la prima di quattro date, il Trio Debussy.

A loro seguiranno Quartetto IndacoQuartetto di Cremona Massimo Quarta & MCO

“Immensa è la mia gioia nel poter vedere che ciò che in questi mesi, a fatica, abbiamo messo insieme. Finalmente, con il primo concerto ad Alessandria, si sta concretizzando quello che è la continuazione di un bisogno nato durante la pandemia, creare bellezza” afferma Leon ”La passione, la determinazione e una precisa volontà di comunicare il nostro progetto di cultura sostenibile ci ha portati fin qui.”

Monferrato Classica non è solo un cartellone per appassionati di musica classica è un qualcosa che va oltre, che porta con sé un messaggio importante, quello della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

“Da sempre diffondiamo i principi dell’Ecologia Profonda e Monferrato Classica ne rappresenta l’esordio. La connessione tra musica e natura è semplice, è istintivo, è riconosciuto da tutti. La HER sta lavorando perché questo evento sia l’inizio di un progetto importante e ambizioso in relazione alla sostenibilità dei territori sia ambientale che economica. Monferrato Classica è un festival che vuole attivare una connessione sinergica tra musica, architettura, natura e persone”, afferma Graziella Boi,project manager H.E.R “l’idea è di utilizzare l’architettura delle città del Monferrato, farle vivere attraverso la musica, per avvicinare le persone al paesaggio e stimolare la sensibilità ambientale”. 

Intenso, coinvolgente e non convenzionale il programma della serata del trio torinese ispirato al grande compositore Debussy: “Siamo felici di partecipare a questo piccolo tour in Monferrato, terra di paesaggi meravigliosi, che meritano di essere conosciuti e valorizzati. Il fulcro del nostro programma sarà un trio di Johannes Brahms, compositore del tardo romanticismo tedesco opera che aprirà la serata. In seguito faremo ascoltare una scelta di lavori di Astor Piazzolla, autore italo argentino che ha avuto il merito di esportare il Tango dal Sudamerica al mondo intero.”

La prima data dunque sarà  Alessandria l’8 giugno alle ore 21:00 nella prestigiosa cornice di Palazzo Cuttica ma con la possibilità per il pubblico, a partire dalle ore 19:00 di poter accedere alla sala degustando prodotti enogastronomici del territorio.

“Siamo felici che proprio ad Alessandria muova i primi passi la nuova edizione del Festival ‘Monferrato Classica’, che snodandosi lungo un percorso a più tappe – afferma l’Assessore alle manifestazioni ed eventi – rafforzerà ulteriormente la connessione della nostra Città con il territorio, in un percorso di valorizzazione reciproca e supporto congiunto alla promozione del Monferrato e delle sue eccellenze artistiche, culturali ed enogastronomiche”

Programma  Trio Debussy

mercoledì  8 giugno Alessandria

Johannes Brahms: Trio di Do Maggiore OP.87

Allegro-Andante con moto- Scherzo. Presto – Finale. Allegro giocoso

F.J.Haydn : Trio in sol maggiore op.25 

Andante – Poco adagio – Rondò all’ungherese

A. Piazzolla: Chau Paris, Primavera portena, Oblivion, Libertango

Per chi non potesse partecipare alla serata dell’8 giugno ad Alessandria, ricordiamo che il Trio Debussy si esibirà il 9 giugno ad Acqui Terme, il 10 giugno a Nizza Monferrato e l’11 giugno a Casale Monferrato

Il costo del biglietto è di euro 20 comprensivo di una degustazione vino e prodotti monferrini.

Per informazioni e biglietti contattare il numero: 339 408 3494 o consultare il sito https://monferratoclassica.it/

Per interviste e approfondimenti artisti

Laura Gobbi

Mobile 3383937605

Biografia Trio Debussy

I torinesi Piergiorgio Rosso, Francesca Gosio e Antonio Valentino, dopo gli studi al Conservatorio, si sono formati nel 1989 alla scuola del Trio di Trieste e dell’Altenberg Trio Wien (grazie ad una borsa di studio della De Sono). Nel 1993 hanno debuttato alla Grosser Saal del Musikverein di Vienna; nel 1995 ottengono il secondo premio al Concorso Internazionale “Gui” di Firenze; nel 1997 il primo premio al Concorso Internazionale “Trio di Trieste”; nel 1999 tengono un ciclo di concerti al Teatro Coliseum di Buenos Aires; nel 2002 sono protagonisti all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con il Concerto Albatro di Ghedini, diretti da Jeffrey Tate.

Cartellone Monferrato Classica

Stagione 2022

Seconda edizione

Quartetto indaco

30 giugno Casale Monferrato

1° luglio Nizza Monferrato

2 luglio Alessandria

3 luglio Acqui Terme

Quartetto di Cremona

4 agosto Acqui Terme

5 agosto Nizza Monferrato

6 agosto Casale Monferrato

7 agosto Alessandria

Massimo Quarta & MCO

1° settembre Acqui Terme

2 settembre Nizza Monferrato

3 settembre Alessandria

4 settembre Casale Monferrato

BIOGRAFIE

L E O N – Direzione Artistica

Nome d’arte di Alex Florin Leonte è un giovane violinista di formazione classica volto alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Nasce nel 1987 a Sighetu Marmatiei, città del nord della Romania, e inizia lo studio del violino all’età di 5 anni in una piccola scuola di musica dedicata al grande violinista romeno George Enescu. All’età di 13 anni viene ammesso al prestigioso Liceo Musicale “Sigismund Toduta” a Cluj-Napoca sotto la guida del Maestro Soltan Viorel. Nel 2003 si trasferisce a vivere in Italia, per proseguire gli studi al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, dove si diploma sotto la guida del Prof. Valerio Giannarelli. Nel 2011 studia alla “International Menuhin Music Academy” in Svizzera con Maxim Vengerov, Liviu Prunaru e Oleg Kasiv. Nel 2014 studia e si perfeziona con la violinista Bin Huang vincitrice di numerosi premi tra cui il 1° Premio Paganini. Dal 2016 al 2019 studia e si perfeziona in musica da camera con Massimo Quarta a Genova e successivamente Piergiorgio Rosso a Torino. Nel cammino musicale incontra vari musicisti con i quali collabora, tra i quali il pianista Stefano Nozzoli. I due artisti formano un duo stabile e costruiscono negli anni un repertorio cameristico che spazia da J. S. Bach, Mozart, Schubert a Beethoven, Brahms, Schumann, Poulenc, R. Strauss, Debussy e Prokofiev. Violinista versatile trova interesse anche verso altri generi musicali. Nel 2008 inizia la collaborazione con gli Yo Yo Mundi gruppo folk-rock Piemontese, con i quali inciderà diversi dischi, Album Rosso, Munfrà. Insieme agli Yo Yo Mundi terrà numerosi concerti in Italia e all’Estero in teatri e palchi prestigiosi. La collaborazione durata fino al 2013 con la band Piemontese, porterà un enorme bagaglio culturale ed artistico all’artista in divenire. Tra il 2010 e il 2013 sarà tra i fondatori di un progetto musicale e multiculturale chiamato “Orchestra Multietnica Furasté”, con il quale ha tenuto numerosi concerti in giro per l’Italia. Viene invitato come turnista in diversi concerti della band “The Vad Vuc” in Svizzera e insieme alla band “In Vivo Veritas” suona al Festival de Chassepierre in Belgio e a numerosi concerti in Italia. La ricerca di nuove forme e linguaggi lo portano ad approfondire la musica d’improvvisazione, attraverso la quale sente di poter esprimere al meglio le proprie idee ed emozioni. Studia improvvisazione jazz con Marco Tindiglia, Masa Kamaguchi, Dave Douglas, Karl Berger, Ingrid Sertso e Furio di Castri. Ha suonato con: Faondail, Orchestra Multietnica Furastè, In Vivo Veritas, The Vad Vuc, Sharon Shannon, Stefane Mellino (Les Negresses Vertes), Trivette Bluegrass Band, The Thomas, Class Ingstrom, Marius Seck, Valerio Carboni, Maria Teresa Lonetti, Miriam Gallea, Toti Canzoneri, 20 Strings, Andy Sheppard. L E O N suona un violino Ansaldo Poggi del 1974.

Trio Debussy

I torinesi Piergiorgio Rosso, Francesca Gosio e Antonio Valentino, dopo gli studi al Conservatorio, si sono formati nel 1989 alla scuola del Trio di Trieste e dell’Altenberg Trio Wien(grazie ad una borsa di studio della De Sono). Nel 1993 hanno debuttato alla Grosser Saal del Musikverein di Vienna; nel 1995 ottengono il secondo premio al Concorso Internazionale “Gui” di Firenze; nel 1997 il primo premio al Concorso Internazionale “Trio di Trieste”; nel 1999 tengono un ciclo di concerti al Teatro Coliseum di Buenos Aires; nel 2002 sono protagonisti all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con il Concerto Albatro di Ghedini, diretti da Jeffrey Tate.

Quartetto Indaco 

Nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. La formazione ha seguito masterclass con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da alcuni tra i maggiori cameristi e quartettisti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle Quartetto Alban Berg, Reiner Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski Quartetto Belcea). Nel 2017 il Quartetto Indaco ha conseguito il Master in Musica da Camera presso la Musikhoch schule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss).

Quartetto di Cremona

Nasce nel 2000, durante un periodo di studio all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo, Bruno Giuranna e Rocco Filippini. L’ensemble, nell’attuale formazione dal 2002, si perfeziona con Piero Farulli del Quartetto Italiano presso la Scuola di Musica di Fiesole e con Hatto Beyerle dell’Alban Berg Quartett e in breve si afferma come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena internazionale. Si esibisce regolarmente nei principali festival e rassegne di tutto il mondo, in Europa, in Sudamerica, Australia e Stati Uniti.

Massimo Quarta e Monferrato Classic Orchestra

Vincitore del Primo Premio al Concorso Nazionale di Violino Città di Vittorio Veneto (1986) e del Primo Premio al Concorso di Violino Opera Prima Philips (1989), nel 1991 Massimo Quarta ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino N. Paganini di Genova. La sua intensa attività concertistica lo porta ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche, suonando con direttori quali Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann e molti altri. Massimo Quarta è considerato uno dei piú importanti violinisti della sua generazione ed è stato ospite di alcuni tra i maggiori festival.

Human Evolution Resource

Siamo una sola associazione, ma costituita da persone, aziende, enti formativi, altre associazioni. Un unico gruppo, un insieme di persone che lavorano insieme per costruire qualcosa di grande. Ognuno conta perché  porta qualcosa, aggiunge un pezzo al puzzle che una volta composto costruisce una risorsa imperdibile. Condividiamo e portiamo avanti un obiettivo: l’umanizzazione in ambiti quali l’educazione, la salute e il lavoro. Non si tratta solamente di ciò che possiamo fare, ma di come possiamo pensare insieme e di conseguenza agire.

L’Associazione HER si occupa di Ricerca, Salute e Formazione, si ispira al movimento dell’ecologia profonda di Arne Naesse e vuole fornire la base filosofica e spirituale per un vivere più vicino alla natura e con la sua costituzione e il suo nome segna il punto di svolta. H.E.R. “Di lei” segna la tendenza del cambiamento della nostra epoca dal maschile al femminile; nel pensiero: da auto assertivo a integrativo, da razionale a intuitivo, da analitico a sintetico, da riduzionistico a olistico, da lineare a non lineare. Dal punto di vista dei valori da auto assertivi a integrativi, da conservazione a espansione , da competizione a cooperazione, da quantità a qualità, da dominazione ad associazione.

L’associazione HER APS ETS è partner dei due progetti culturali, Monferrato Classica e Revolution Culture per supportare la realizzazione di eventi culturali in una logica di turismo sostenibile, sostenere le progettualità di transizione green e di economia circolare delle aziende dei territori coinvolti, attraverso la ricerca di fondi o con sostegno diretto.

La HER intende coinvolgere gli stakeholder al fine di definire la stesura del documento di politica di sviluppo sostenibile e la condivisione tra soggetti pubblici e privati di un nuovo modello economico a supporto dello sviluppo territoriale.

Maestro dell’Ospitalità contadina: fare rete per offrire il meglio del territorio 

Concluso il primo corso, tre le strutture della provincia che hanno conseguito il “diploma”

Maestro dell’Ospitalità contadina: fare rete per offrire il meglio del territorio 

Tornare al vero significato dell’agriturismo puntando su multifunzionalità e valori della tradizione

Coldiretti. Alessandria: Stefania Grandinetti dell’agriturismo “Le Piagge” a Ponzone, Laura Ciceri dell’agriturismo “Cascina Trapella” in frazione Roncaglia a Casale Monferrato e Lidia Oggioni dell’agriturismo e fattoria sociale “L’orto dei nonni” a Cavatore sono le prime tre diplomate per la provincia di Alessandria al corso “Maestro dell’Ospitalità contadina” organizzato da Terranostra con Inipa NordOvest, dedicato agli agriturismi di Campagna Amica di tutta la regione.

Impostato sulla base di un format nazionale sono stati venticinque gli imprenditori piemontesi che hanno seguito le lezioni e conseguito il “diploma”.

L’obiettivo del corso è stato quello di puntare a far crescere la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità nelle strutture, legando cultura ed esperienze uniche di turismo, fondate sull’autenticità, sostenibilità e tradizione locale. 

In particolare sono state approfondite le tematiche dell’identità dell’agriturismo, la comunicazione efficace dell’offerta agrituristica e la capacità di leggere il territorio per fare rete. In chiusura sono stati analizzati gli elementi fondamentali per proporre un pacchetto vacanza. 

“Per rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori – hanno affermato il Presidente e il Direttore Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo – sempre più attenti ai territori che visitano, occorre tornare al vero significato dell’agriturismo, un’azienda agricola che puntando sulla multifunzionalità, offre agli ospiti i propri prodotti, il meglio del territorio, e che riesce a trasmettere, in ogni aspetto, il valore di accogliere un ospite per raccontare e far vivere la storia e la tradizione di un luogo. Nella nostra provincia il turismo rurale e l’ospitalità in campagna stanno dimostrando di poter ricoprire un ruolo fondamentale di volano per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio e, anche nel prossimo futuro quando questa emergenza sanitaria sarà passata, riteniamo che l’agriturismo saprà rispondere nel migliore dei modi alle esigenze dei viaggiatori attenti ai valori che le nostre strutture sanno trasmettere. Certo, la pandemia ha particolarmente colpito il comparto turistico e le nostre strutture, azzerando le presenze anche degli stranieri. Guardare al futuro, però, continuando a formarsi e ad aggiornarsi, significa lungimiranza ed impegno per offrire il meglio agli ospiti che sempre più numerosi scelgono questo tipo di vacanza esperienziale”.

Nasce un nuovo blog: alessandriaonline

Piazza Santa Maria di Castello

Pier Carlo Lava.

Alessandria: Le mie esperienze lavorative: ho svolto per molti anni il ruolo di Dirigente Industriale nel settore commerciale & marketing, un mondo che affascina, motiva e stimola e che ha contribuito a farmi crescere sotto il profilo professionale e umano. Molti di noi potendo ricominciare da capo intraprenderebbero altre attività, altri percorsi, personalmente non cambierei quasi nulla e ripeterei la stessa scelta professionale. Tra i vari post del blog un ampio spazio verrà dedicato alla sezione cultura, che a mio avviso è un settore in continua espansione. Sono da sette anni un cittadino attivo per la città di Alessandria e mi occupo di tutte le problematiche esistenti, segnalandole alla Pubblica Amministrazione in carica e proponendo soluzioni per risolverle. Il blog: https://alessandriaonline.wordpress.com/vuole quindi essere anche un mezzo per informare i cittadini e l’Amministrazione comunale in merito alle problematiche in questione.