Nell’ora assetata del giorno,Gabriella Paci

Nel silenzio delle nuvole e del cielo,

si consuma l’ora assetata del giorno

dove non alito smuove la stasi del bagliore accecante

che mitiga la forza dell’ombra rendendola vana.

Tutto è fermo, tutto tace

 Nell’apatia delle membra e della parola

solo s’ode il frinìo  costante della cicala

che pare solidificarsi nell’aria densa

 senza romperne l’assurda immobilità.

Tutto è fermo, tutto tace.

Il pensiero solo  rompe l’inerzia:

è volontà di volo verso immagini lontane

dove dissetare l’ansia del cuore che mai tace

dove trovare nuova linfa per ridare vita alla vita.

Celebriamo con una poesia la caduta delle stelle…Gabriella Paci

10 Agosto

Viaggiamo tutti con l’illusione

 del desiderio

o della speranza

e cerchiamo in un angolo di cielo

una stella cadente

che ci faccia da salvagente

nel mare profondo delle

delusioni.

Volgiamo lo sguardo lassù

dove tante stelle sono forse

gli occhi di chi abbiamo

amato e che ci ha lasciato,

chiedendo nella notte magica

 dei sogni,un segno

che sia sillaba di luce

scesa sulla terra…

Leghiamo alle scie luminose

fili di speranza per notti

di pace che ci cullino in sogni

di ritrovate chimere  con altri

passi, lontani dalle brume

di giorni senza albe….

lucia triolo: forse ti dirà (dedicata)

volevo scrivere qualcosa 
che riguardasse 
me o te
non so!

è che
come viaggiatore stregato
o corda selvaggia
al nodo
alcune volte perdo
la differenza.

in questa foresta di lillà
ra Buona Cerva e Bel Micino
a tratti poi mi ritrovo a dire
uoghi di speranza e di rifugio
come”ti voglio bene”

ma è diverso
sopra e sotto pelle
non è un semplice “ti voglio bene”
è un domani del cuore: 
l primo, il secondo e poi.

forse ti dirà
di incursioni spareggiate

io che umore sia              
non so!

30 luglio,giornata mondiale dell’amicizia.Gabriella Paci

Succede che… ti dedico una collana (all’amica più cara)

Succede che ci basta uno sguardo per

ridere di niente,di quello che passa

inosservato a tanta  altra gente;

che comunichiamo tanto senza parlare

ma che ci piace lo stesso chiacchierare

ed ascoltarci mentre diciamo le stesse

cose per sentirci quasi di noi stesse

appendici .Succede amica cara che

mi ascolti per ore per alleviare un po’

il mio dolore,dandoti pena delle mie pene

e che sappiamo che siamo più che sorelle

tanto ci assomigliamo,siamo anime gemelle.

Succede che abbiamo vissuto insieme

gli anni belli della ridente giovinezza:

le gite fuori porta , la spensieratezza,

i sogni  le delusioni le paure del passato,

di tanto e tutto che ci ha tanto e più legato…

 Non ti dedico,per tutto questo amica cara,

questa poesia, quasi una  semplice ballata,

ma istantanee mie e tue per farne una collana

con grani che sono giorni nostri da infilare

ad uno ad uno e ricordare che nessun dono

la  potrà mai eguagliare…                             

Dormo con tanti poeti

“Dormo con tanti poeti”

Ebbene sì, lo confesso
dormo con tanti poeti
ho il letto sparso di versi.
Trentasei gradi dentro la stanza di carta.
Giriamo nudi tra le pagine
avvolti in lenzuola troppo piccole
per impedire all’afa di entrarci nei pensieri.
Siamo un gruppo affiatato
ci riconosciamo tutti per il verbo
siamo dipendenti,
pagati con ore ed ore andate perdute,
io sono quella della penna.

Penzolano frasi umide delle nostre conversazioni sparse
per garantirci il miglior punto di vista del nostro caos quotidiano e
non è da rileggere.

Ebbene sì dormo con tanti poeti
continuo a lavarmi le nocche dei problemi con delle pagine imbevute di versi, sono quella della penna
tu vuoi fare la nanna,

i biscotti con il miele sono finiti
hanno inghiottito il mio tempo
sarà per questo che ti sto perdendo
o per la tostatura ossessiva del mio caffè.
.

© Manuela Di Dalmazi

Nonna Rosina,Gabriella Paci

Dedicata ai nonni nella giornata mondiale che li celebra….

Ricordo le tue mani nodose

rami di quercia contorta

dalla furia del tempo che però

aveva rispetto della tua fragilità

altera di donna d’altra epoca,

stretta nei tuoi vestiti austeri

con i raccolti capelli canuti sulla nuca

già a  quarant’anni o poco più.

Ricordo il tuo profumo di talco

e le tue tasche colme di mentine

colorate da donare una a una

come fa chi conosce la guerra

 con la fame che non perdona

e di rosari per contare i grani

in litanie affondate tra le labbra

nella dispersione dei suoni come

un lamento da fare piano,nella

levità dei gesti che ti era padrona.

Avevi l’odore buono delle cose antiche

tu, statuina di porcellana dal nome

d’un fiore che mai vidi scomposta

se non nel sonno dove -forse –

era il sogno forse d’una rosa recisa

a spaventarti il tenero cuore.

FUGHE DI NEBBIA

Compassata nel senso artefatto

del tuo vertiginoso mutismo

cerco misture di tamerici

per coccolare cartilagini sfiancate.

Overture di proiezioni in controluce

restano blandite in un gelido ancoraggio

scandito da un approdo

di spine spiaggiate.

Ricompongo lo scorcio dei pensieri

annodati a una gamma di transiti istintuali

ispezionando fughe di nebbia

nello scalpore d’un dolce involucro

ove rivivere me stessa…

@Silvia De Angelis

Margarita Salirrosas de Verdeguer e Luisa Camere condividono la loro gioia per il premio Awards del libro 2024 ricevuto ad Atene durante il Summit 2024

Foto cortesia con Irene Doura-Kavadia e Luisa Camere

COSÌ MI SEMBRA
che sono rimasto in un sogno.
la sonnolenza pomeridiana
aromi di campane
  il piccione tuba.
       Piccole trombe
       disturbano i miei sensi
       Mi riempiono i palmi di sangue.

Sveglio!  e in lontananza

Una dea scende dall’Olimpo
cerca l’acqua vuole calmarsi
la sete divorante…
Sei arrivato! Non c’era nessuna mela
Nemmeno la guerra di Parigi è stata guidata.

Lentamente, Lima, Madrid continui,
Roma e la destinazione dei tuoi sogni.

            Da lì venne il rapsodo…
            Eccoti arrivato.
            Poeta compagno
            di ore
            e lettere.

          Grazie Luisa Camere
          mostra due immagini
          tuo e mio, 
          Tu eri il Premio.

Non voglio lasciare il bellissimo sogno
Tunica bianca, 
“Leda con tulle vaporoso”

        Vostra Grazia, nello sguardo celeste
         riempiva i locali era il Palazzo.

Furgone rosso pieno di ali
carico d’amore.
Gli allori ti coronano la fronte.

Piura, 4 luglio 2024

Grazie a Dio, grazie al tuo bellissimo spirito, alla tua brillante semplicità, al tuo cuore infantile nell’accettare il gioco della dinamica, abbiamo raggiunto i nostri amati desideri e il tuo spirito inquieto ha insistito per andare alla pagina successiva PUBBLICARE ed eccoci qui Luchita, con gratitudine a Dio, alla vita che ci ha donato l’immenso sostegno delle nostre famiglie.
FELICE e FIERO DEL NOSTRO “CARICO D’AMORE”, che si è fatto strada ed è arrivato.

Grazie a Preeth Padmanabhan Nambiar, dall’India, Irene Doura-Kavadia, dalla Grecia e Johanna Devadayavu dall’India, sono gli ideatori e coloro che hanno reso possibile questo grande RICONOSCIMENTO, concedendo a “CARICATO D’AMORE” il

  PREMIO LIBRO D’ORO,

Attraverso la Fondazione Writers Capital e grazie alla persona che ci ha proposto ed è stata attenta al nostro lavoro, mi riferisco a Elisa Mascia dall’Italia, alla quale ci accomunano tanti momenti e luoghi del Mondo Poetico Letterario.
Da Elisa Mascia ho ricevuto l’invito a partecipare al PANORAMA INTERNACIONAL ARTS&LITERATURE FESTIVAL, ho ricevuto all’inizio il sostegno dell’amata Mariella Porras dal Venezuela.

Per la mia semplicità, figlia di un Paese di contadini, di genitori di provata decenza e che lavorano dall’alba al tramonto.
Ricevere questa notizia mi ha commossa al punto da piangere come una bambina, per poter raggiungere il Paradiso e ricoprire i miei amatissimi genitori del meritato orgoglio.  Sono grata, naturalmente, alla mia famiglia, che ha finalmente accettato la mia appartenenza a quello che chiamo “Il mio nuovo mondo”.
Luisa te lo dirà con parole sue.

Mia cara amica, compagna di lettere unite da “CARGADITOS DE AMOR” in un modo così bello con la purezza del cuore del “nostro bambino”.
Grazie per il tuo enorme impegno in ogni modo, nonostante il tuo piedino delicato sei riuscita a compiere la tua missione che hai fatto tua fin dal primo momento.
Scritto da Margarita Salirrosas de Verdeguer

Con infinita gioia copio le parole di Luisa Cámere.

” È stato davvero un privilegio ricevere il Golden Book Award da me e Margarita Salirrosas de Verdeguer.  Sapere che Cargaditos de amor ha viaggiato per il mondo ed è stato premiato dalla Writers International Edition è stato un onore.  Grazie Irene Doura-Kavadia per questo riconoscimento, mi sono sentito molto orgoglioso e ringrazio Dio, la mia famiglia e la meravigliosa poetessa e manager culturale che è stata l’artefice di questo legame Elisa Mascia.  Mai più felice, grato per la vita di ricevere un premio da Atene, culla della poesia, di grandi pensatori come Aristotele, Platone, Socrate, culla della democrazia e della cultura occidentale… Non dimenticherò mai questo momento che vivrà ineffabile nella mia memoria e nel mio cuore!  “磊
Luisa Camere

TAL ME PARECE
que me quedé en un sueño.
el sopor de la tarde
aromas de campanillas
arrullos de torcazas.
      Minúsculas trompetas
      alborotan mis sentidos
      llenan mis palmas de sangre.

¡Despierto! Y a lo lejos

Una diosa baja del olimpo
busca agua quiere calmar
la sed devoradora…
¡Llegaste!, no hubo manzana
Ni Paris beleidoso pastoreaba.

Despacito, Lima, Madrid sigues,
Roma y tu destino insoñado.

           De allí salió el rapsoda …
           Allí  llegaste tú.
           Poeta compañera
           de horas
           y de letras.

         Gracias Luisa Camere
         muestras dos imágenes
         tuya y mía, 
         Tú fuiste el Premio.

No quiero salir del bello sueño
Túnica blanca, 
“Leda con vaporoso tul”

       Tu gracia, en celeste mirada
        llenó el recinto fue Palacio.

Camioneta roja llena de alas
cargadita de amor.
Laureles coronen tu frente.

Piura, 04 de julio de 2024

Gracias a Dios, gracias a tu bello espíritu, tu brillante sencillez, a tu corazón niño al aceptar el juego de dinámicas, echamos mano a nuestras amadas añoranzas y  tu espíritu inquieto se empeño en ir a la página siguiente PUBLICAR y aquí  estamos Luchita, con agradecimiento a Dios, a la vida que nos puso el inmenso apoyo de nuestras familias.
FELIZ y ORGULLOSA DE NUESTRO “CARGADITOS DE AMOR”, que se abrió paso y llegó.

Gracias  a Preeth Padmanabhan Nambiar, de La India Irene Doura-Kavadia, de Grecia yJohanna Devadayavu de La India, ellos son los creadores y los que han hecho posible este grandioso RECONOCIMIENTO, concediendo ” CARGADITOS DE AMOR” el

GOLDEN BOOK AWARD,

A través de Writers Capital Fundation y gracias a quien nos propuso y estuvo pendiente  de nuestro trabajo, me refiero  a Elisa Mascia de Italia, con quien nos une muchos momentos y lugares del Mundo Literario Poético.
De Elisa Mascia recibí la invitación  para participar en PANORAMA INTERNACIONAL ARTS&LITERATURE FESTIVAL, recibí  en los inicios el apoyo de la querida Mariella Porras de  Venezuela.

Para mi sencillez, hija de un pueblo de campesinos, de padres de probada decencia y de trabajo de sol a sol.
Recibir esta noticia me emocionó hasta el llanto de niña, para que llegara al cielo y bañar de orgullo merecido a mis muy amados padres. Agradezco, naturalmente a mi familia, que finalmente han aceptado mi pertenencia a lo que llamo “Mi nuevo mundo”.
Luisa ya les contará con sus propias palabras.

Mi querida amiga compañera de letras unidas por “CARGADITOS DE AMOR ” de una manera tan bonita con la pureza de  nuestro corazón niño.
Gracias  por tu tremendo esfuerzo en todos los  sentidos, pese a tu delicado piececito pudiste cumplir con tu misión que la hiciste tuya desde el primer momento.

Margarita Salirrosas de Verdeguer

Con infinita alegría copio las palabras  de Luisa Cámere.

Fue realmente un privilegio haber sido la portadora de recibir el Premio Golden Book  de Margarita Salirrosas de Verdeguer y de mi persona. Saber que Cargaditos de amor recorrió el mundo y fue premiado por Writers International Edition ha sido un honor . Gracias Irene Doura-Kavadia por esta distinción , me sentí muy orgullosa y le doy gracias a Dios a mi familia y a la  poeta y gestora cultural maravillosa que fue la artífice de esta connection Elisa Mascia. Nunca más feliz , agradecida por la vida por recibir un premio desde la Atenas , la cuna de la poesía, de los grandes pensadores como Aristóteles, Platón , Sócrates , cuna de la democracia y de la cultura occidental.. nunca olvidaré este momento que vivirá inefable en mi memoria y en mi corazón! 磊

Sharing beautiful moments during Global Vision Summit 2024
#writerscapitalfoundation#
@highlight

SUGGESTIONE, di Silvia De Angelis

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E’ lì a due passi dalla coscienza la suggestione
corteggia sipide memorie
assumendone ebbrezze recondite
e spasmi accelerati su pause di respiro
Diviene supremazia proiettando manciate d’adrenalina
su commedia del momento
Avvenente e fuori d’ogni regola
s’appiglia a realtà frantumate
traendone vividi mosaici
nell’ovvietà di intriganti sapori sulla pelle
Discinta in mutabili filigrane
affonda probabilità lontane
sorseggiando certezze mascherate fuori del tempo

@Silvia De Angelis

UN SILENZIO, di Silvia De Angelis

silenzio1

S’affievolisce un seme di luce

nell’impulso cangiante della sera

Grovigli di pensieri

si mescolano

a una lieve assenza

invaghita

d’un breve soffio senza sole

Saggia lontani aromi

persi in uno scialle di nebbia

e quel “vedere non vedere”

acuisca il senso

d’un nesso tenue di memoria

Si fa concerto muto

nello stupore d’un silenzio

ancorato all’idea d’un cerchio

che retroceda d’un giro

per far ritorno

a un seducente barlume del passato

indenne da sapienza di maturità

 @Silvia De Angelis

Recensione di “Il paese degli «io»” di Lucia Triolo. Un Viaggio Filosofico nella Poesia dell’Essere

“Il paese degli «io»” di Lucia Triolo rappresenta un’affascinante incursione nel mondo della poesia contemporanea, in cui la scrittura dell’autrice si distingue per la sua capacità di coniugare l’immaginazione con la razionalità.

Lucia Triolo ci offre un’opera in cui la poesia non si limita a evocare visioni oniriche o ad abbandonarsi alla pura immaginazione. Al contrario, la sua poetica si fonda su una solida struttura razionale, anche quando i deragliamenti semantici sembrano portarci verso mondi alternativi. Questa apparente contraddizione è il cuore pulsante del libro: una lettura attenta e oggettiva rivela infatti una coerenza strutturale che si intreccia con una profonda riflessione filosofica.

La “postura filosofica” della Triolo, come descritto nel libro, è un aspetto essenziale della sua strategia espressiva. Non è alla ricerca di visioni mistiche o di una realtà trasfigurata, ma piuttosto di una disgregazione ironica e dolente dell’essere. La sua poesia diventa così un mezzo per esplorare le fratture e le incoerenze dell’esistenza, senza perdere mai di vista una certa ironia che rende il tutto sorprendentemente accessibile e umano.

“Il paese degli «io»” è quindi un’opera che sfida il lettore a guardare oltre la superficie delle parole, a cercare il significato nascosto dietro ogni verso. La scrittura di Lucia Triolo, pur mantenendo una dimensione immaginifica, non si distacca mai completamente dalla realtà, offrendo una visione disincantata e al tempo stesso profondamente coinvolgente del nostro essere nel mondo.

In conclusione, “Il paese degli «io»” è un viaggio poetico che invita alla riflessione, un’opera che affascina per la sua capacità di coniugare razionalità e immaginazione, filosofia e ironia, in una disgregazione dell’essere che è al contempo dolorosa e liberatoria.

https://www.ibs.it/paese-degli-io-libro-lucia-triolo/e/9791281459229

VENTO D’AMORE, videopoesia di Silvia De Angelis

VENTO D’AMORE
Frivolo nel suo brivido di dolcezza
accarezza le gote raddolcite
il vento d’amore
Lentamente attenua schiume di rimpianto
impigliate nel sottovoce sbieco che fa ombra
Ardente slancio scioglie le remore
che incatenano lo spirito
al soffio che trascende le parole
Si fanno rarefatte nelle sillabe esiliate
in una linea di gioco senza confini
ove il bacio divarica lo spessore d’un’emozione
al sapore di vita vera
@Silvia De Angelis

I GIORNI ANNATI (vernacolo), di Silvia De Angelis

Quanno semo più tranquilli

e avemo riposto “i grilli” da ‘na parte

ce vie’ n’mente quer tempo addietro

che cià fatto tanto penà.

Allora senza fa troppi sforzi

aripiamo ‘e cose belle

messe da parte drento ar core

pe’ sollassacce d’attimi gajardi

che te rianimeno

e t’aiuteno a campà.

N’amore ‘ntico e stuzzicherello

che fra ‘nbatticore e l’artro

t’ha regalato emozioni

che vargheno ‘n mijardo

e saresti capace de fa

‘na doppia capriola

pe’ potello fa’ tornà….

Ma er tempo nun perdona

 core come ‘nmatto

rubbandote li giorni

che ciai a disposizzione

e sta a te piallo

da ‘a parte giusta

e fattelo carzà….

perché si nun ce riesci

fai ‘ngrosso rotolone….

@Silvia De Angelis

I GIORNI ANDATI (traduzione)

Quando siamo più tranquilli

e abbiamo riposto gli sfizi da una parte

ci viene in mente quel tempo passato

che ci ha fatto penare tanto.

Allora senza fare troppi sforzi

ricordiamo le cose belle

messe da parte nel cuore

per godere d’attimi meravigliosi

che rianimano

e aiutano a campare.

Un amore antico e stuzzicarello

che fra un batticuore e l’altro

ha regalato emozioni

che valgono un miliardo

e saremmo capaci di fare

una doppia capriola

per poterlo rivivere.

Ma il tempo non perdona

corre come un matto

rubando i giorni

che abbiamo a disposizione

e sta a noi prenderlo

dalla parte giusta

facendolo calzare…

perché se non ci si riesce

si fa una grossa caduta….

OVE FA MALE, di Silvia De Angelis

Preme nell’oltre d’aura l’urgenza

d’un accucciarsi sulla linea incandescente

d’un Dio supremazia assoluta

nel respiro a senso unico.

In quell’istante s’inclinano sagre

ammantate di miti scomodi

nella paura circostante del buio

mutato in incandescenza folle

esalata oltre un’enfasi che duole.

Ombre negli occhi nell’istante arcaico

adulazione d’un silenzio aspro

mentre una carezza improvvisata

si fa forte nel tocco ove fa male…

@Silvia De Angelis 

PERCEZIONE, di Silvia De Angelis

Focale percezione

dentro le mura astratte delle mie ciglia.

Accentua inaspettate forme nel pensiero

ribaltando un azzurro sotterfugio

in una profetizzante incandescenza

sui cardini della pelle.

Sembra quasi mirare

a un doloroso flagello.

Traverserà

il torace fiaccato

da un disavanzo della soglia

impreparata a spianare

le piaghe di un’ombra d’amore

che discosti la mano alla luna…

@Silvia De Angelis 2021