Poesia, di Frida la Loka, Lombardia
Antico disaggio
remore nel tuo aggire
non ti da tregua,
muta il falso sorriso
tormentano la tua anima
già in martirio.
Non resta tanto tempo,
sai?
Spirito debilitato
Ma non troppo, da non
resistere
il vibrato suono
d'un vecchio violoncello
e il trascinare dei piedi
della oscura signora ...
Escandescenza incesante,
le sue compagne;
come avvoltoi, aspettano,
non è ancora momento.
Ombre senza volto
senza remore alcuno,
danzano il rito;
ancora una volta.
Manifesto d'attesa;
inghozzano avide,
Carni vulnerabili.
Schiaffeggiando ovunque,
quando Lei sazia;
e paurosa brezza,
porta con sé,
altrove la tempesta.
Ombre; luride restano.
Tua
16 giugno, 2023
Dal blog personale di http://fridalaloka.com
Ripubblicato su http://2010fugadapolis.wordpress.com