Una poesia di Emilio Rentocchini

Poeta emiliano di grande valore

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Emilio Rentocchini, poeta e scrittore emiliano (1949)

Inverno suona lungo e come di
marmo mentre parlo da solo
in dialetto dentro il garage, e sorrido
sentendo che tra il dire e il fare non c’è
l’abisso che non c’era, che ci sarà, così decido
di scandirlo per sentirlo tornare in me
come fosse ciò che c’è all’esterno:
la neve, la poltiglia, la febbre, la nudità interiore.

*

Invèren al sòuna lengh e come èd
mèrem minter ch’am pèrel da per me
in dialètt dèintr al garage, e a surèdd
a sèinter che tr’al dir e al fera n gh’è
l’abèss ch’a gh’era, ch’agh srà, ‘csè a decèdd
‘d scandìrel per sintìrl turnèr in me
come ch’al fòssa quèll cha gh’è a l’estèren
la nèiva, al pòcc, la fèvra, al nud intèren.

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L’ombre – di Frida la Loka

Poesia, di Frida la Loka, Lombardia

Antico disaggio

remore nel tuo aggire

non ti da tregua,

muta il falso sorriso

tormentano la tua anima

già in martirio.


Non resta tanto tempo,

sai?


Spirito debilitato

Ma non troppo, da non

resistere

il vibrato suono

d'un vecchio violoncello

e il trascinare dei piedi

della oscura signora ...


Escandescenza incesante,

le sue compagne;

come avvoltoi, aspettano,

non è ancora momento.


Ombre senza volto

senza remore alcuno,

danzano il rito;

ancora una volta.


Manifesto d'attesa;

inghozzano avide,

Carni vulnerabili.

Schiaffeggiando ovunque,

quando Lei sazia;

e paurosa brezza,

porta con sé,

altrove la tempesta.

Ombre; luride restano.

Tua

16 giugno, 2023

Dal blog personale di http://fridalaloka.com

Ripubblicato su http://2010fugadapolis.wordpress.com