Plenilunio d’amore – di Frida la loka

Di Frida la loka, Lombardia

foto di #PieroGiacomelli (Ets Regalami un sorriso)
Sotto la pioggia flebile 

di aprile, luna rossa

Accesso amore

Si consuma sotto un

cerchio quasi perfetto.


Venature irregolari,

Bocche s'intrecciano

in un mare carminio

Braccia colme, tenerezza.


Profumi orientali

Evocano posti lontani

Terra sconosciuta, antica

Terra mistica

affascinante

Come questo Plenilunio

D'amore.

Tua

6 aprile, 2023.

Dal blog personale

http://fridalaloka.com

Ripubblicato su

http://alessandria.today

RISORGI

RISORGI

Risorgi, Cristo, risorgi nei bambini
che hanno per braccia rametti secchi,
mani che non sanno accarezzare
e piedi che non calzeranno mai scarpe.

Risorgi, Cristo, risorgi nei giovani
irrequieti, ribelli e sprezzanti del pericolo,
che non hanno ancora appreso
quanto è sacra la vita.

Risorgi, Cristo, risorgi negli anziani
con i volti solcati dalle pene
e gli sguardi malati di solitudine.

Risorgi, Cristo, risorgi nei loro figli
che lottano e non possono accudirli
e in quelli che non li vogliono accudire.

Risorgi, Cristo, nella mia anima che sanguina,
stracciata dalle brutture del mondo,
che non sa più credere e sperare. Risorgi!

#MiriamMariaSantucci

QUEL RUMORE… di Silvia De Angelis

Non ci rendiamo ne anche conto di quanto la nostra memoria registri ogni sfumatura della  vita : un odore, un rumore…che accadono nelle più diverse circostanze , per poi ripetersi in futuro, in un’occasione completamente diversa e risvegliare, attimi del passato, per farci precipitare in una  dimensione dimenticata, alla quale non avevamo ne anche prestato la giusta attenzione.

Attimi appena sfiorati, eppure ripresentati, per affermare quanto ogni respiro della nostra esistenza racchiuda un intrinseco valore, da non sottovalutare.

La nostra mente è presente per ricordarcelo e risvegliare, in noi, sensazioni lontane, a volte piacevolissime, altre non proprio.

E bello, in ogni caso, tornare indietro nel tempo, perché ci rendiamo conto, quanto in realtà siamo cambiati, probabilmente più consapevoli, anche nel dare un peso mutato alle vicissitudini che man mano si presentano al nostro cammino.  

Probabilmente un evento che in remoto ci sembrava insormontabile, nel presente ci appare di minima entità, e risolvibilissimo, perché l’esperienza ci ha dimostrato che ogni cosa, ha una soluzione, e col ragionamento e la pazienza si può tranquillamente arrivare alla giusta meta.

Con l’andare delle stagioni avviene un importante cambiamento in noi, che ci rende più pronti alla formazione di un equilibrio interiore, sul quale muoversi più agevolmente, soprattutto nelle situazioni complesse, che inevitabilmente, si presentano…

Il buon senso ci suggerisce di essere positivi, anche se talvolta il nostro profondo “ha degli sbuffi di fragilità”, purtroppo inevitabili, che non ci permettono di sorridere sempre….

Invece fa molto bene ridere, e saper captare il senso di ironia in ogni situazione, ci fa stare davvero bene e ci aiuta a minimizzare situazioni, che in caso contrario diventerebbero pesanti e del tutto insormontabili…

@Silvia De Angelis

Sta finendo di Vincenzo Costantino

Profonda poesia di Cinaski

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Vincenzo Costantino (1964), detto Cinaski, è un poeta, scrittore e cantautore.

La stagione della neve
sta finendo
come sta finendo il giorno delle lunghe
ombre
dietro gli scarichi delle auto
mentre trasportano la miseria
dell’abitudine
e l’assenza di curiosità.
Sta finendo
l’idea di guardare senza toccare con
mano
di ascoltare la voce della persuasione
dal televisore, unico referente di
coscienza
sta finendo
la stagione dei famosi un quarto d’ora
della gloria vana senza pietà
della fuga dal proprio futuro
sta finendo
l’amaro calice dell’indulgenza
l’odore di passerella e piccioni
il sapore di ferro e tabacco della movida
la fiducia nell’ignoranza
e l’arroganza dell’idiozia.
Sta finendo
la pazienza

*

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