lucia triolo: una domenica di poesia

Fernando Pessoa

Il poeta è un fingitore

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.

E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato,
ma solo quello che essi non hanno.

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore

lucia triolo: una Domenica di poesia

Anne Carson

STANZE, SESSI, SEDUZIONI

È bello essere neutri.
Voglio avere gambe senza senso.
Ci sono cose insopportabili.
Si possono evitare a lungo.

Poi si muore.

Gli oceani mi ricordano
la tua stanza verde.
Ci sono cose insopportabili.
Disprezzo, principi reali, questa piccola taglia

del morire.

La mia poesia personale è un fallimento.
Non voglio essere una persona.
Voglio essere insopportabile
Da amante ad amante, il verde dell’amore.

Fresco, rinfrescante.

La terra non produce una pianta simile.
Chi non finisce per essere
una finta donna?
Bevi tutto il sesso che c’è.
Anche così, muori.

Ti tento.
Arrossisco.
Ci sono cose insopportabili.
Le gambe ahimè.

Le gambe muoiono.

Dondolandosi all’ingiù,
pazzamente lente,
c’è qualche termine di danza classica per questo –
frammento di carta stagnola, un piccolo


volteggio,
un po’ ebbro,
poco da fare,
un piccolo oh,
ahimè.

da “Decreazione”

Lucia Triolo: una Domenica di poesia

F. Nietzsche

conclusione del capitolo Il canto del nottambulo, § 12, di Così parlò Zarathustra:

Oh uomo! Stai attento!
Cosa dice la profonda mezzanotte?
“Dormivo, dormivo –,
Da un sonno profondo mi sono svegliata: –
Il mondo è profondo,
E più profondo di quanto abbia pensato il giorno.
Profondo è il suo dolore –,
Piacere – ancor più profondo del dolore:
Il dolore dice: Passa!
Ma ogni piacere vuole eternità –,
– vuole profonda, profonda eternità!”

Benvenuti!! – di Frida la loka

Siate tutti i benvenuti!!, di Frida la loka, Lombardia.

Foto: Francesco Ungaro ( Pexels), Foto di portata: Isaac García ( Pexels)
La giostra è aperta!

Care amiche, cari amici, conoscenti vari e soprattutto quelli che non lo sono affatto!!!, (per voi, faccio uno strappo alla regola).

L'ingresso è gratuito, ma c'è purtroppo una piccola regola, solo una, chi entra non potrà uscire finché non ha sperimentato l'adrenalina di ogni passatempo o svago che dir si voglia.

Perciò, requisiti indispensabili; coraggio,  tenacia e resistenza con una buona dose di (auto)ironia.

Avrete diversi privilegi, i quali vi serviranno a interagire meglio sui diversi ruoli, secondo la situazione proposta, considerate che non tutte saranno gradite, altre addirittura disgustose, beh! sarà parte della vostra "experience", direi, indimenticabile.

Potrete fruire di maschere, (disporrete dun'ampia varietà di scelta), giacché noterete che nel percorso ci saranno contesti nei quali, sé avrete indossato la maschera con un sorriso stampato su di essa, il resto vedrà in voi una persona allegra e che in apparenza si gode la giostra, concludendo col ragionamento che poi alla fine, non è tanto male.
Qualcun'altra, porterà con sé, la maschera della malinconia, che parla da sola, siccome la stragrande maggioranza sarà impegnata ad altro (non preoccupatevi!), passerete inosservati.

Noterete che la maschera con le labbra verso il basso, con gesto di tristezza, non la prenderà quasi nessuno, non sia il caso di far intravedere agli altri i propri stati emozionali...

Infine, avrete (eccezionalmente), l'opportunità di assaggiare il vero senso delle vertigini, quelle che vi metteranno un disagio unico e inspiegabile, sembrerà che il battito cardiaco acellera e il tutto viene a mancare, le gambe tremerano e ogni senso non sarà più in grado di avere il proprio controllo, e penserete, - è il momento di dire basta!!

Beh, vi do una notizia, non sarete in grado di uscirne, a questo punto, non sarete voi a decidere. Vi ricordate "Jumanji"? Quel gioco che prende vita e finché non si fa come da regolamento, non se ne esce.

Probabilmente più d'uno penserà che sta avendo un attacco di panico, tranquilli sono soltanto le vertigini, (le qualli vi faranno forse pentirvi d'aver accettato, a tal punto di rimettere tutti i tramezzini).

La giostra avrà presso le vostre anime e sarà lei a gestirvi.

Allora! Se sarete stati alla altezza e, come consigliato all'inizio: portasti con voi tenacia, resistenza, coraggio, vorrà dire che avrete trascorso solo delle poche ore, d'una sola giornata, delle vostre vite in questa giostra, la mia.

Cosa avete vinto? Nulla...

Semmai, avrete capito per un istante, come ci si sente, vivere gli alti e bassi di questa sciagurata e miserabile giostra chiamata vita...
Foto: Imustbedead (Pexels)

Tua

7 maggio, 2023

Dal blog personale di : http://fridalaloka.com

Ripubblicato su: http://alessandria.today

Dolore , delusione e sofferenza

Dolore , delusione e sofferenza

Dolore, delusione e sofferenza 


Si prova delusione e dolore quando cerchi qualcosa che già sai di non poter avere né cercare né trovare… Dolore  è se la nostalgia ti assale con irruenza e ti arriva come un fulmine a scompigliare l’Anima…
Dolore è continuare a sperare pur sapendo che quella speranza già in partenza è un inutile sperare…
Quando le persone deludono e cerchi anche di trovare una giustificazione che non arriva…
È dolore quando gli altri ti trattano come un opzione e ti fanno credere d’ essere meno degli altri , scalcolato quasi deriso…
Quando quello che hai non ti basta e vorresti trovarti in un’altra pelle, in un’altra vita e sei solo e non sai a chi poter chiedere aiuto… 
È dolore se ti isoli perché senti la superficialità degli altri ,
l’ oppressione e l’avvilimento…
Quando la vita ti appare tanto dura da non  calcolarla più come un dono, ma una costrizione e in quel contesto ci stai male…
Quando il tuo unico pensiero è sparire  e non trovi nessun motivo per andare avanti e ti areni come un relitto spiaggiato e vorresti solo sparire e far perdere le tue tracce come se mai fossi nato…
Quando  entri nel baratro dei tuoi pensieri e non sai come uscirne, non sai come sei arrivato lì…
È sempre un dolore allucinante che la vita che stai vivendo non ti dà più nulla e ogni giorno è un morire dentro… Quando sei in quell’ammasso di pensieri ed è come farla finita , ma è il coraggio che ti manca…
È dolore , solo dolore…
Lancinante e inespressivo dolore.©
Desire’ Kariny

Cuore e Anima

Desirè Karini – Poesie e riflessioni