LA ROSA E LA LUNA, di Teresa Tropiano

LA ROSA E LA LUNA

E quando arriva la sera

vedo spuntare la luna

che mi porge una rosa

rubata dal firmamento

e tutti i petali stacca

poi me li manda col vento

in una pioggia di stelle

dalle punte d’argento.

M’addormento serena

col profumo dolce del cielo

che mi sfiora la pelle

e mi accarezza i capelli

e di queste carezze

riempirò il mio giardino

con rose d’ogni colore

che mi parleranno d’amore.

Teresa Tropiano

Stasera avverrà il plenilunio di settembre. (Luna del raccolto).

Riflessioni: Torneremo alle origini, di Teresa Tropiano

E torneremo alle origini, quando il bucato lo si faceva nelle enormi tinozze in legno, con sapone di Marsiglia o con la cenere (lisciva), quando non c’era bisogno di andare in palestra per stare in forma perché la vita stessa era una palestra, quando non c’era la lavatrice, o meglio, la lavasciuga o l’asciugatrice e i panni si sciorinavano al sole. Il profumo della biancheria non dava di smog o di gas di scarico delle auto ma di vento, di aria pulita.

Torneremo alla nostra genesi perché non potremo più pagare bollette esose di gas, luce e acqua con un misero stipendio e forse ci farà bene riassaporare la semplicità e la povertà di una volta! Soprattutto per alcune persone talmente abituate al benessere e alle comodità che non “sentono” più sulla pelle la carezza del sole, il profumo del vento, la bellezza della vita.

Teresa Tropiano

Buongiorno con … riflessione.

LE COLAZIONI DI UN TEMPO, di Teresa Tropiano

LE COLAZIONI DI UN TEMPO, di Teresa Tropiano

C’era un tempo in cui ci si alzava  molto presto al mattino per recarsi al lavoro.

La colazione non era fatta di latte e caffè, biscotti, cappuccino e cornetti o cereali, corn flakes, muesli, yogurt (mio nonno direbbe : ciā sònde sti muchèminde)

 Soprattutto non si andava al bar a fare colazione poiché la vita era molto sacrificata soprattutto per coloro che dovevano lavorare nei campi, nelle fabbriche, nelle miniere,  o a mare, a pesca. Ci si nutriva con roba genuina: una fetta di pane fatto in casa con olio evo di produzione propria e pomodori appesi (rigorosamente pugliesi) frutta fresca e il tepore del caminetto acceso. 

Ecco…quel tempo vorrei tornasse per me che l’ho vissuto e tutt’ora mio padre che vive in campagna fa questa colazione sana e nutriente così come d’altronde molti contadini ancora che hanno la fortuna di vivere a contatto con la natura. Ad esempio da colazione con…â cjallèdde!

Teresa Tropiano 

Foto di Mimmo Guglielmi 

Buongiorno a tutti e buona, sana colazione

AD UN PASSO DAL CIELO, di Teresa Tropiano

AD UN PASSO DAL CIELO

Sulle onde del tempo

vibran lente le ore

a segnare i miei passi

sul sentiero sterrato

rallentando la corsa

stando a ritmo del cuore.

Agognata la meta

nel desiare dei sogni

quelli fatti di giorno

ma illustrati di notte

quando i sensi sopiti

abbandonano il corpo.

Ad accendere il sole

pur nel buio più pesto

ogni stella è capace

ma non tutte fan luce,

anzi alcune son brille

su se stesse riflesse.

Son meteore distanti,

prendon fuoco all’istante

con le proprie scintille

sparse come frammenti

in galassie sperdute

a rincorrer la luna.

Non mi bastan parole

né carezze alla sera

chè a toccarmi quest’anima

basta un soffio d’amore.

Un sospiro di vento

quello al giusto momento

che mi faccia sentire

ad un passo dal cielo.

Teresa Tropiano

IL MARE DENTRO, di Teresa Tropiano

IL MARE DENTRO

Tra le rocce s’insinua,

irruente, dominante,

immenso, impetuoso,

mare travolgente.

Tra i marosi la forza,

devastante bellezza,

prorompente e sinuosa

la marea mi travolge.

Rivoli di spuma

su frangiflutti d’argento

scorrono, scivolano

nel profondo dell’anima.

E l’energia viene a me,

con me, dentro me.

Teresa Tropiano

Scoglio dell’eremita

Polignano a mare

Foto di Giuseppe Calogero

SPIGHE AL VENTO, di Teresa Tropiano

Teresa Tropiano

SPIGHE AL VENTO

Chiudo gli occhi

e viaggio in un posto lontano.

Immagino un’isola deserta

e un campo di spighe di grano.

Vedo l’intero universo

da un’invisibile finestra aperta.

S’aprono spiragli di luce

su fotogrammi di fantasia

dove la mia mente

lentamente mi conduce,

mentre il vento

mi prende per mano

delicato m’accarezza i pensieri,

mi rilassa e m’invita a sognare.

In un vortice d’immaginazione

respiro la fresca brezza del mare.

Sento dentro profonda emozione

che mi trascina

nel moto dell’onde

che dolcemente mi culla

e m’eleva verso nuvole

sparse nel blu.

Riapro gli occhi e respiro la vita.

Era solo un bellissimo sogno

tra le spighe dorate di grano

e in un attimo

svanisce anche il mare

che diventa

un puntino lontano.

Teresa Tropiano

Dalla silloge “Falce di Luna”

Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura e erba