Cultura. Poesie: E dopo il maestrale…vi restituisco ciò che è vostro, di Cesare Moceo

E dopo il maestrale…vi restituisco ciò che è vostro.

Dentro le menti stanche,

restano solitari

certi quartetti d’archi

che intonano musiche

fragili d’accoglienza,

a accender nell’anima

immensi silenzi di colpe.

Là il tintinnio del vivere

e la dolce melodia

del suo pulsare,

sembrano inni di gioia

rivolti al cuore

nella falsa modestia

di accettarne gli umili battiti.

.

Moces 69N @ t.d.r

Sincero e semplice, Cesare Moceo

E così mi andai a nascondere proprio là dove credevo di poter risplendere.

Sincero e semplice,

sento ancora in me

le voci delle nostalgie

da cui nel tempo

mi sono autoescluso;

un passato improvvisato ma ardito,

racchiuso in una valigia di cartone

piena di sogni,

che rimane solo mio,

a ricordarmi che la vita

non è altro

che il piacere di un sorriso.

E così pensai bene

d’andarmi a nascondere

proprio là,

dove potevo risplendere.

.

Moces 69N @ t.d.r