” la parte più interessante del momento, era tutta quella che si trovava fuori dal pullman, la bellezza del mistero racchiuso in ogni granello di sabbia del deserto che stavamo percorrendo”
” quegli istanti consegnavano il riposo dell’anima al mio cuore, che battendo più rapido, rallentava al termine di quella tregua dai brutti pensieri che sovente mi facevano visita”
Trama: Un giovane giornalista, a seguito di un evento fuori dal comune, vedrà la propria esistenza completamente stravolta.
La successione degli eventi narrati ed il suo conflitto interiore, lo costringeranno a trovare delle soluzioni estreme. Il racconto cercherà di evidenziare il desiderio del protagonista di trovarne il lato positivo nell’epilogo, pur condizionato da dilemmi esistenziali.
Commento: un diario ma senza date, troviamo presente e diversi riferimenti che ci riportano ai giorni d’oggi. Molto interessante la crescita del personaggio da ragazzo a uomo un Climax e ti trascina con sé, anche se la lettura parte un po’ lenta vale davvero la pena continuare. Ho trovato la lettura molto intrigante, diversi momenti creano curiosità e spingono il lettore a perdersi tra le righe. La scrittura semplice, lineare, il Flashback gestiti molto bene È un linguaggio diretto fa da cornice a una penna sfoderata davvero con classe Punto belle le descrizioni è da sottolineare la capacità dell’autore di farci provare le emozioni descritte e portarono una riflessione continua pagina dopo pagina. Ringrazia l’autore per avermi fatto conoscere queste pagine che altrimenti, forse, non avrei incontrato perdendo sicuramente qualcosa che questo libro mi ha lasciato dentro.
Titolo: difendersi investigando Autore: Oreste Coletta @ilsegretodigreta Ho recensito dello stesso autore il suo primo libro “il segreto di Greta”, mi ha fatto pervenire a sorpresa questo interessante manuale sull’investigazione. Trovo sempre molto inressanti i libri che trattano di diritto e questo ha sicuramente arricchito le mie conoscenze. Oreste ci spiega il suo lavoro, quello dell’investigatore privato, attraversando in modo molto approfondito il diritto di difendersi, le leggi e le regole alle quali si attiene l’investigatore privato nell’indagine, l’attività investigativa, gli strumenti e le modalità. Lo stile del manuale è molto fluido e scorrevole, risulta una lettura semplice se la persona che legge ha almeno un infarinatura sul diritto, in caso contrario, probabilmente, la lettura potrebbe risultare lenta in alcune parti. Ogni pagina e ogni capitolo è curato nei minimi particolari, arriva al lettore la cura che ne ha avuto lo scrittore, nelle leggi, nei vari rimandi al suo primo libro e in tutte le spiegazioni. Ne consiglio la lettura a chi è interessato a questo lavoro ma anche a chi, come me, è curioso di sapere cosa si cela dietro alle investigazioni ecc… Tutto sommato nella vita potrebbe capitare di aver bisogno di un investigatore privato e credo sia interessante ed utile conoscere questo nostro diritto.
Tommaso Tommasi LAMODECA Lettere d’amore, Lettere ai genitori, Racconti, Memorie, Poesie Recensione di Marcella Mellea LAMODECA (Lettere d’amore, Lettere ai genitori, Racconti, Memorie, Poesie), di Tommaso Tommasi (Guido Miano Editore, Milano, 2022), è un’opera originale e peculiare, poiché l’autore, attraverso forme letterarie diverse – lettere, poesie, pagine di diario, recensioni, articoli di giornale, racconti – esprime il suo caos interiore, il senso di frammentarietà del vivere quotidiano, e tenta di dargli unitarietà e senso. L’opera si potrebbe collocare, come sottolineato da Enzo Concardi nella prefazione, nel filone del Frammentismo, tipico della letteratura italiana dei primi anni del Novecento, che ebbe come espressione caratteristica il frammento, cioè la composizione lirica breve, in versi o in prosa, inconciliabile con ogni forma di letteratura costruita, complessa e oggettiva. Il titolo dell’opera stessa non è riconducibile a qualcosa di reale e di senso compiuto. “Lamodeca”, il primo termine del titolo, infatti, pur significativa per l’autore, non ha senso linguistico “ufficiale”, potrebbe essere un gioco di parole oppure esprimere le iniziali di più parole messe insieme: a tal proposito, l’autore nulla spiega, ci lascia nel dubbio, sospesi tra speculazioni mentali varie. Molti passaggi del volume – affermazioni, dichiarazioni, descrizioni –, presentano messaggi strani e misteriosi, indecifrabili a volte, che potrebbero essere collocati nella sfera onirica e/o dell’inconscio. Il libro, suddiviso in cinque capitoli – AGENDA ROSA, AGENDA GRIGIO/VERDE, AGENDA GIALLA, AGENDA BLU, AGENDA VIOLA –, è caratterizzato da autobiografismo ed estreme punte di lirismo. Nell’agenda rosa, l’autore ci rende partecipi di una sua storia d’amore, un amore impossibile, che non potrà mai realizzarsi per gli impedimenti che solo i due protagonisti della storia conoscono. L’autore gioisce alla sola vista della donna amata, al solo sfiorarla o al solo parlarle; è lei l’amore della sua vita, un amore struggente e unico, un amore che non ha futuro e rimarrà per sempre in una dimensione platonica. Nell’agenda grigio-verde, l’autore ci parla della sua vita militare, della sua esperienza di soldato e, attraverso una serie di lettere inviate ai genitori, ci narra con minuziosità la vita quotidiana in caserma: le uscite, gli incontri, le guardie, i soprusi, i permessi, le sensazioni e le speranze di un giovane soldato. L’agenda gialla ci narra fatti quotidiani, storie di gente comune che popola un mondo ricco di umanità e dolore. Nell’agenda blu sono riportati diversi articoli giornalistici e recensioni su argomenti vari, anche a carattere artistico – culturale. L’agenda viola, l’ultima, ci offre immagini e messaggi indecifrabili e simbolici che emergono dall’inconscio dell’autore e da una dimensione di sogno. L’opera, nel complesso, è caratterizzata da mescolanza di generi letterari: poesia e prosa, stili e temi vari. L’autore ci offre stralci di vita, ricordi, rimpianti, rivisitati con un linguaggio asciutto e scorrevole. Le varie parti dell’opera, pur non collegate tra loro, hanno dei temi comuni, un “fil rouge” che scorre dalla prima all’ultima parte e le tiene legate fra loro: il bisogno d’amore, la sua ricerca spasmodica, il bisogno di essere amati e accettati, la paura e l’angoscia di non essere all’altezza, l’incapacità di realizzare i propri sogni e seguire i propri desideri. Infatti, nella prima parte, lettere a Silvy, si legge:… «Ti amo come non ho mai amato / ti amo e vivrò per sempre solo per quest’amore puro / per quest’amore che il mondo non capirà mai / e che non so da dove scaturisca…/ Ma so che esiste e che non è del tutto impalpabile: / se vorrai potremo trasformarlo eterno / come eterno è il mare / come eterno è il cielo / come eterno è l’amore. / Amore unico /amore mio per sempre». Nella seconda parte, lettere ai genitori, si legge: «Carissimi genitori, questa volta vi scrivo da un tavolo di un bar-tabacchi. Devo dirvi delle cose importanti». L’autore registra tutti gli eventi e le esperienze per ricevere approvazione, comprensione e affetto dai suoi genitori. Nella terza parte, i protagonisti delle storie sono alla ricerca di qualcosa: «Quando un’estate di tanti anni fa mi sei apparsa vestita allegramente come una farfalla, avrei voluto abbracciarti per portarti con me nel mondo. Ma non ho avuto il coraggio di fare quel passo in più che avrebbe deciso per noi. Mi avvicinavo a te, ma poi tornavo indietro, poi mi avvicinavo di nuovo, ma mi allontanavo di nuovo. Forse temevo un tuo rifiuto (Vanna)». Nella quarta parte, l’autore ci riporta articoli e lettere inviate alla redazione di vari giornali. La quinta parte, la più complessa, tra poesia e narrativa, si muove tra sogno e realtà; di particolare fascino è la poesia “POESIA”: «Immaginavo di volare / tra i fiori del cielo / che ridevano in coro / tra i capelli. lontane scintille di stelle / che correvano giocando / e coprivano il mio sognare / ma ricordavo visioni / nell’espressione dei tuoi occhi. / immaginavo di girare / come un’onda di sale marino / ma il potere dell’uomo / non va oltre il cielo / di fantasmi nascosti». Qui il poeta si libra nell’aria, è libero: è aria, poi diventa onda, consapevole comunque che l’uomo non può superare i limiti umani e rimarrà sempre in una dimensione terrena: come “Icaro” le sue ali di cera non gli consentiranno di andare oltre il cielo. Questa lirica racchiude il senso profondo di LAMODECA, un’opera tra sogno e realtà, tra lo slancio alla vita, di chi vuole innalzarsi e volare, e il mondo reale che intrappola nelle sue ansie, frustrazioni e paure. Marcella Mellea
Tommaso Tommasi, Lamodeca, prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2022, pp. 96, isbn 978-88-31497-87-9.
Titolo: difendersi investigando Autore: Oreste Coletta @ilsegretodigreta Ho recensito dello stesso autore il suo primo libro “il segreto di Greta”, mi ha fatto pervenire a sorpresa questo interessante manuale sull’investigazione. Trovo sempre molto inressanti i libri che trattano di diritto e questo ha sicuramente arricchito le mie conoscenze. Oreste ci spiega il suo lavoro, quello dell’investigatore privato, attraversando in modo molto approfondito il diritto di difendersi, le leggi e le regole alle quali si attiene l’investigatore privato nell’indagine, l’attività investigativa, gli strumenti e le modalità. Lo stile del manuale è molto fluido e scorrevole, risulta una lettura semplice se la persona che legge ha almeno un infarinatura sul diritto, in caso contrario, probabilmente, la lettura potrebbe risultare lenta in alcune parti. Ogni pagina e ogni capitolo è curato nei minimi particolari, arriva al lettore la cura che ne ha avuto lo scrittore, nelle leggi, nei vari rimandi al suo primo libro e in tutte le spiegazioni. Ne consiglio la lettura a chi è interessato a questo lavoro ma anche a chi, come me, è curioso di sapere cosa si cela dietro alle investigazioni ecc… Tutto sommato nella vita potrebbe capitare di aver bisogno di un investigatore privato e credo sia interessante ed utile conoscere questo nostro diritto.
“Il mondo è pieno di insidie, se stiamo lì ogni qualvolta a sguainare la sciabola, entreremo in un tunnel di orrore e morte senza via d’uscita, e io non voglio starci in questo quadro infernale” dice Luca.
“Amico mio, mi spiace, ma ci sei dentro” ribatte Orlando. “Se credi di raggiungere l’agognato paradiso con la coscienza pulita, sei in grave errore.”
“Farò il possibile per non cadere in facili tentazioni. La tua esperienza mi dà ragione, o sbaglio?”
“Confesso di essermi mosso con una certa leggerezza, con la conseguente e inevitabile autocritica che mi sta ancora appiccicata addosso. Ma, come hai ammesso tu stesso, è stato un gesto istintivo, dettato dalla circostanza, e lì non si ha molto tempo per pensare, bisognava agire.”
“L’aria di mare comincia a dare i primi benefici” commenta Luca.
“Mi fa piacere, oltretutto, credo che il nostro incontro doveva servire proprio a questo. Cercare di fare pace con noi stessi” replica l’amico.
“Liberandoci delle nostre pesantezze.”
“Esatto!”
“E io di zavorra ne ho ancora tanta, non è così?”
“Vuoi conoscere il mio pensiero? Sì! In effetti ti vedo molto appesantito.”
“Volevo fargliela pagare” afferma Luca masticando delle noccioline. “Avevo pregato il Signore di perdonarmi per i pensieri di vendetta che mi si accavallavano nella mente, per quello che mi ero promesso di fare se li avessi rintracciati. È questa la verità.”
“Cosa ci trovi di strano? È una sensazione normale.”
“Umanamente normale.”
“Sì, proprio così, siamo degli umani; è bene ricordarselo di tanto in tanto” dice Orlando. “Il Signore è misericordioso, dovrà necessariamente rendersi conto in che mondo viviamo e assolverci dal peccato. Nel modo più assoluto.”
“Lo spero” risponde Luca.
“Di qualsiasi entità si tratti” aggiunge l’amico, con l’intento di rendergli la confessione più agevole.
Ma la vita spesso deraglia dai binari entro i quali avevamo cercato di farla viaggiare; così ci troviamo di fronte a eventi a cui non avevamo minimamente pensato che, come scosse di terremoto, fanno crollare le certezze a cui eravamo aggrappati.
E non importa se è il momento gusto oppure no. Se ha il doppio della tua età o la metà. Non importa se vive nell’altra metà del mondo o parla un’altra lingua.
Se è quello giusto oppure il più sbagliato che ti potesse capitare.
L’amore arriva all’improvviso. Non bussa alla tua porta.
Non ti chiede permesso.
Arriva e basta.
“La ragazza che sognava l’Africa” disponibile cartaceo e ebook.
A una settimana dalle nozze la vita di Margherita, promettente avvocato di Roma, è sconvolta da un evento drammatico: il fidanzato muore in un incidente stradale. La donna non riesce ad andare avanti e decide di lasciare tutto per partire come volontaria in Uganda, realizzando il sogno di sempre. Durante un’escursione a Kampala incontra Giorgio, giovane dottore di Medici Senza Frontiere, che le fa scoprire l’Africa. Margherita si innamora di questa terra e vorrebbe farla diventare la sua casa, ma una notizia inaspettata riavvolge il nastro della vita e rischia di allontanarla dal posto che custodisce nel cuore.
Inutile dire che il mio libro è in cima ai miei pensieri. Forse vi annoio. Qualcuno smetterà di leggere i miei post. Io però ho bisogno di parlarne. Di crederci. Di andare avanti in questa strada. Da casa mia che è piccola piccola cerco di raggiungere il mondo. Cerco di far conoscere la mia sensibilità.
Saranno tutte illusioni? Forse. Però mi rispondo che devo tentare. Devo lottare fino alla fine. Perché sai cosa succede se non lotti? Ti arrendi. E arrendersi significa abbandonare tutto. Significa vivere senza emozioni. Senza quella cosa che ti fa battere forte il cuore e ti fa sentire vivo.
Grazie a chi parla del mio libro.
A chi ha voglia di parlarne. A chi come me continua a scoprire che nonostante tutto la vita è bella.
Grazie a tutti anche a quelli che se ne sono andati.
Mi sono letteralmente innamorata di questo romanzo man mano che procedendo nella lettura ne ho apprezzato il protagonista e l’ambientazione.
Romolo è un uomo solitario e questa sua condizione è descritta con dovizia di pensieri, gesti e atteggiamenti, credo che non sia casuale la scelta di vivere in Valsesia dove questa sua solitudine si esprime compiutamente nelle scarse relazioni sociali e in un clima che favorisce il chiudersi in se stesso e la contemplazione delle bellezze del lago d’Orta. Il lago da sempre considerato un luogo malinconico, dove uno spirito contemplativo ha modo di riflettere su se stesso e la propria vita.
In questa esistenza solitaria, volutamente cercata, si innesta quella forzata dovuta alla pandemia, Romolo trascorrerà molto tempo investigando con il pc. Tutta la storia è pervasa da una malinconia che ha catturato la mia attenzione e che si contrappone al desiderio di proseguire la lettura per capire quali sono i motivi del delitto. Ovviamente non mi addentro nei particolari per non sciupare la lettura, ma posso affermare che La suora non ha niente da invidiare ai gialli letti nella mia lunga vita di lettrice.
La leggenda di un treno abbandonato dai tedeschi alla fine della seconda guerra mondiale, si intreccia con le indagini di un orrendo omicidio consumato all’interno del palazzo Passione Paciotti di Urbino.
Gabriele Terenzi Presenta IL MISTERO DEL TRENO SCOMPARSO Una nuova indagine di Costantino Bez
Una mattina di novembre, nel cortile interno del palazzo Passionei Paciotti viene ritrovato il corpo orrendamente sfigurato di Lara Matteucci, la bibliotecaria. Per Costantino Bez inizia una nuova indagine, che questa volta vedrà al suo fianco la moglie Michela, giornalista interessata al caso. È proprio grazie a una sua intuizione che l’omicidio viene messo in relazione alla leggenda di un treno tedesco carico di oro e oggetti di valore sottratti agli ebrei nel 1944 e sepolto nella galleria di Cà Menocchio sulla tratta dismessa Urbino-Pergola. Quanto c’è di vero nella leggenda del treno scomparso? In che modo la bibliotecaria si è trovata coinvolta in questa storia fino a rimetterci la vita? Dopo Mistero a Palazzo Ducale (2021 – Blitos Edizioni), l’autore Gabriele Terenzi ci porta nuovamente per le strade di Urbino, insieme a Costantino Bez, imprenditore turistico che collabora con le forze dell’ordine. Il connubio tra realtà e finizione è la cifra stilistica di Terenzi e anche in questo caso si innesca la curiosità su questo evento accaduto alla fine della seconda guerra mondiale. Secondo il racconto tramandato dalle persone del luogo esisterebbe davvero un treno sepolto sotto una galleria, che fu abbandonato dall’esercito tedesco durante la ritirata. A noi non resta che avventurarci in questa avvincente indagine, seguendo gli indizi, alla ricerca dei colpevoli.
AUTORE
Gabriele Terenzi nasce a Urbino nel 1963, dove vive tutt’ora. Laureato in Biologia, svolge la professione di Informatore Medico. Figlio del Direttore della locale Azienda di Soggiorno e Turismo, fin da piccolo respira l’aria dell’ambiente di promozione turistica. Nel 1975, ancora adolescente, vive il clamore del furto dei dipinti di Piero della Francesca e Raffaello che vengono trafugati dal Palazzo Ducale di Urbino. Da sempre appassionato di romanzi polizieschi, decide di ispirarsi a questo fatto di cronaca per scrivere il suo primo romanzo Mistero a Palazzo Ducale edito da Blitos Edizioni (2021), traslando la narrazione al giorno d’oggi. Le altre esperienze editoriali includono la collaborazione con un quotidiano locale e con una rivista del settore ludico, dove si occupava di analisi matematico-statistica e calcolo della probabilità. Il mistero del treno scomparso è il secondo romanzo della serie di Costantino Bez. Anche questo romanzo è legato al territorio di Urbino
Titolo Il mistero del treno scomparso Autore Gabriele Terenzi Genere Giallo investigativo Collana Tracce di sangue Pagine 306 Disponibile in · ebook: 2,90€ · Paperback: 14,90€
Editore: Blitos Edizioni – Giugno 2022 Acquistabile su Amazon, in libreria o sul sito dell’editore http://www.blitos.it
BLITOS EDIZIONI nasce come Associazione di Promozione sociale in ambito culturale. Creata con partecipazione di scrittori emergenti, si propone come interlocutore unico per tutti gli scrittori italiani che vogliono affermarsi nel panorama editoriale italiano. Blitos conta su diverse professionalità dall’ufficio stampa a un folto numero di editor, nonché formatori ed esperti marketing. Tutto è stato creato per rispondere alle esigenze degli autori emergenti. Compare un romanzo di Blitos vuol dire sostenere il sogno di uno scrittore italiano.
“Continuerò a volare” … per non smettere mai di credere nei sogni
E’ un viaggio alla scoperta di luoghi meravigliosi e un invito a non smettere mai di sognare, il romanzo fresco di stampa dal titolo “Continuerò a volare”, scritto da Graziella Polini e pubblicato, appena un mese fa (giugno 2022), nella collana “Gli Emersi – Narrativa” dell’Aletti editore. L’autrice è una tecnica radiologa, che vive a Parma e ha lavorato in ambiente sanitario per molti anni. Dopo un’ immobilita’ durata alcuni anni per motivi di salute, ha deciso di approcciarsi alla scrittura di poesie e racconti. «Il titolo – spiega la scrittrice – è stato scelto perché non bisogna mai smettere di credere nei propri sogni, anche i più difficili da realizzare. I sogni vanno inseguiti e, se non fosse possibile per varie situazioni, perchè non “continuare a volare” sia in senso pratico ma anche virtualmente? In fondo il nostro cervello può essere allenato anche con la fantasia».
La trama non è premeditata ma nasce da un’idea che, piano piano, pagina dopo pagina, prende forma ascoltando anche l’intuito. Narra la storia di Lisa, un giovane medico chirurgo che lavora a Milano. La sua passione e dedizione per il lavoro la portano a lunghi periodi in ospedale, senza sosta, senza tregua. Condivide vita e lavoro con il suo grande amore, Fabio, un uomo affascinante ma anche profondamente innamorato di Lisa. Lisa ama molto viaggiare e questa sua passione è la sua valvola di sfogo: nel suo mestiere non esistono orari di lavoro e le responsabilità sono enormi, a tal punto a volte, da non rientrare a casa dall’ospedale per molti giorni consecutivi. Così, quando è ora di staccare, Lisa, spesso da sola, s’imbarca sul primo volo… E così fa anche l’ultima volta: destinazione Haiti. Il suo viaggio la porterà a scoprire luoghi meravigliosi, ma la vacanza ha in serbo per lei un’esperienza alquanto drammatica, durante la quale incontrerà il misterioso Jack.
«Nella mia opera – spiega l’autrice – predominano sicuramente gli aspetti stilistici di dialoghi e descrizioni puramente semplici e formali, così da arrivare con purezza al cuore delle persone». Il libro, principalmente frutto della fantasia ma in cui è presente anche una piccolissima parte di realtà (che l’autrice, per il momento, non vuole svelare), è una continua ricerca di se stessi e di un equilibrio interiore, spesso raggiungibile solo viaggiando e volando con la mente. «In questo – ne è convinta Graziella, accompagnata, fin da piccola, da comunicazioni legate alla sensitività – tutti dovremmo prendere esempio dai bambini. Spero di far sognare e volare anche voi!».