Dormo con tanti poeti

“Dormo con tanti poeti”

Ebbene sì, lo confesso
dormo con tanti poeti
ho il letto sparso di versi.
Trentasei gradi dentro la stanza di carta.
Giriamo nudi tra le pagine
avvolti in lenzuola troppo piccole
per impedire all’afa di entrarci nei pensieri.
Siamo un gruppo affiatato
ci riconosciamo tutti per il verbo
siamo dipendenti,
pagati con ore ed ore andate perdute,
io sono quella della penna.

Penzolano frasi umide delle nostre conversazioni sparse
per garantirci il miglior punto di vista del nostro caos quotidiano e
non è da rileggere.

Ebbene sì dormo con tanti poeti
continuo a lavarmi le nocche dei problemi con delle pagine imbevute di versi, sono quella della penna
tu vuoi fare la nanna,

i biscotti con il miele sono finiti
hanno inghiottito il mio tempo
sarà per questo che ti sto perdendo
o per la tostatura ossessiva del mio caffè.
.

© Manuela Di Dalmazi

L’amore è compimento

L’amore è COMPIMENTO non è riempimento, è compimento di noi stessi, ciò che ci compie come persone, non è riempire un nostro vuoto usando l’altro per colmarlo, come la logica del mondo ci fa credere.

È l’amore l’unica cosa che si può contrapporre alla morte, non c’è nient’altro, tutte le altre cose sono tentativi di rimanere vivi, solo l’AMORE ci fa affrontare a viso scoperto la morte.

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L’amore è compimento

Vietato l’ingresso ai non addetti all’amore

❤️ Non leggetela una poesia ma toccatela come si tocca un corpo. Guardatela come si guarda una casa, una strada, una bandiera. Perché la poesia non si esaurisce leggendola, la poesia preservandosi preserva la vita: è qualcosa da toccare per questo leggerla è un gesto sensuale.
Ha una forma e si forma prima di qualsiasi genere letterario. La #poesia è ante, è il richiamo, il fischio di Eros prima del concepimento.
E le parole, nella poesia, danno sostanza alle cose: sono dita che modellano la pelle, la plasmano, per trasformarla in un corpo con un’anima.
🌹 La poesia infatti è una donna, è un uomo, è un tocco di legno, è una caraffa di vetro, una cosa che si impone, che ti taglia quando la leggi, che ti abbraccia quando ti avvicini.
Leggerla è una carezza, uno schiaffo. È il più bello dei baci.💋

Marco Sartori

Vietato l’ingresso ai non addetti all’amore

Masciulli editore presenta: Vietato l’ingresso ai non addetti all’amore ♥️

Oggi vi presentiamo la silloge

‘Vietato l’ingresso ai non addetti all’amore’

di Manuela Di Dalmazi, una giovane scrittrice abruzzese.

Ritorna al tuo cuore, alla sorgente che genera vita o morte, e guarisci. Le persone sono abisso e cielo, profondità e vertigine, pezzetti di divinità lungo la strada, angeli di sconvolgimento e pace. Versi che danno le vertigini che spingono uomini e donne ad essere veri, essere autentici, senza maschere e senza paure.

Una sorta di rivoluzione poetica, quella che parte dall’interno, dall’intimo. Una rivoluzione con rivelazione.

Queste poesie d’amore scavano nel profondo per curare il cuore, per guarire la vita. Come? Facendo nesso con il mondo verso l’umanizzazione.

Non è l’amore del gossip o delle frasi dei cioccolatini.

Uno sguardo limpido sul mondo filtrata dagli occhi e soprattutto dal cuore di una poetessa che sa guardare nel domani.

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Grazie a buona lettura.

Alessio Masciulli