TEATRO MENOTTI IN SORMANI: Programa spettacoli

TEATRO MENOTTI IN SORMANI 

26 luglio ore 19,30 

Harp & Tap 

Spettacolo originale di Adriano Sangineto e Ilaria Suss 

Coreografie ideate da Ilaria Suss 

Musiche composte e arrangiate da Adriano Sangineto 

Interpretato da Adriano Sangineto (arpa celtica) e Ilaria Suss (tip tap) 

Sound Engineer and Lighting designer Francesco Pederzani 

Uno spettacolo di musica e danza che si compone di una serie di quadri musicali che esprimono una perfetta combinazione di suoni e ritmi dalle colorazioni inaspettate: da una grottesca maschera della commedia dell’arte fino al ritmo pulsante di un ragtime degli anni ’30. L’arpa celtica e il tip tap sono la colonna portante di una performance frizzante e di grande impatto, alternando i ruoli in scena e dimenticando ogni tipo di connotazione. Swing e Groove dialogano con le molteplici sonorità dell’arpa e tratteggiano i caratteri dei due protagonisti principali. “Harp & Tap” è uno show originale che attinge dal mondo del concerto, del teatro e della sperimentazione musicale, per poi fondere generi e ritmi in un’ora di grande coinvolgimento.

Prezzo €11,50

28 luglio ore 19,30 

KLEZPARADE 

Chitarra, voci, narrazioni, direzione musicale Manuel Buda 

Violini, voci Daniele Davide Parziani, Martino Pellegrini 

Clarinetti, voci Angelo Baselli, Rouben Vitali 

Tromba, voci Massimo Marcer 

Sax soprano, voci Fruszina Laszlo 

Sax tenore, voci Luca Rampinini 

Tuba, voci Enrico Allorto 

Bombardino, voci Fabio Marconi 

Fisarmonica, vociLuca Pedeferri 

Contrabbasso, voci Davide Tedesco 

Percussioni, Saz, voci Ashti Abdo 

 Batteria, vociLucio Sagone 

6 settembre 2020, Giornata Europea della Cultura Ebraica: l’edizione Milanese si chiude con una grande festa-concerto nella splendida cornice dei Bagni Misteriosi a Milano: KlezParade. Per la prima volta si sono riuniti tanti musicisti con l’idea di dar vita a una vera e propria orchestra di musica ebraica. Sono quindici personalità che a questo repertorio e a questa cultura hanno dedicato amore ed esperienze lungo le loro carriere. Bastano due prove e pochissime parole: l’armonia esce istantanea, e il senso delle note trova voce negli strumenti. C’è spazio per improvvisare e gli arrangiamenti si annotano veloci.

Il risultato è memorabile: quattrocento persone seguono, si divertono, cantano assieme all’orchestra, chiedono più bis, mentre in più di duemila seguono l’evento sul web. Ot Azoy! – “that’s the way!” – si direbbe in Yiddish, la lingua degli ebrei d’Est Europa. Perché in un anno come il 2020 le note della musica Klezmer sono sembrate ancor più preziose. Il loro messaggio passa senza bisogno di parole: spiritualità e gioia, allegria e malinconia, senso di incertezza e salvifica ironia si condensano in un repertorio creato da uomini e donne la cui vita è stata per secoli sospesa fra cielo e terra, fra l’eternità del Libro e il radicamento nel quotidiano, fra Ed è forse tutto qui il motivo per cui alcune musiche ebraiche toccano in profondità ogni tipo di pubblico, anche quando sono apparentemente leggere. Ci raccontano una condizione umana che è di tutti noi: se siamo precari come violinisti sul tetto, l’unica via è volare con le note. Assieme a KlezParade nasce un’orchestra, un luogo aperto a musiciste e musicisti che nei loro cammini frequentano le musiche ebraiche. Uno spazio di sperimentazione e di scambio che fiorisce grazie all’estro e alla grande esperienza dei suoi componenti. Ma soprattutto un crocevia e una cassa di risonanza delle tante esperienze legate al fare musica ebraica in Italia le certezze della fede e l’incertezza di una vita sempre in bilico.

Prezzo €21,50

29 luglio ore 19,30 

AUT 

Un viaggio con Peppino Impastato 

Progetto di Stefano Annoni, Marta Galli, Roberto Rampi e Paolo Trotti 

Testo di Paolo Trotti, Simona Migliori e Giuseppe Adducci 

Con Stefano Annoni 

 Regia Paolo Trotti 

Produzione Teatro Linguaggicreativi e ArteVOX 

Aut è un viaggio di un treno fantasma, un treno che corre su quelle rotaie che saranno la tomba di Peppino. Lui è seduto su quel treno e dal finestrino vede passare la sua vita. Vita che era lotta e politica. Il treno e la radio diventano teatro per raccontare la sua storia. 

Peppino si racconta dal microfono di radio AUT e sbeffeggia, urla, canta, sputa parole e piange tutta la rabbia e la vergogna per la sua terra corrotta e malata di mafia. Abbiamo utilizzato le sue parole, abbiamo rubato dai classici e abbiamo scritto cose nuove. Dissacrando il mito, lo abbiamo immaginato, oggi, a condurre un suo one-man show. Lui stesso usava il teatro e spesso lo definisce uno tra i momenti più riusciti della sua attività. Siamo andati proprio nella sua Cinisi a presentare questo lavoro. Abbiamo camminato con i suoi amici, siamo entrati nella sua casa, abbiamo mangiato con il fratello, abbiamo visto aprirsi le porte di casa Badalamenti. Ed è con questo negli occhi e nel cuore che ora portiamo in giro questo lavoro.

Prezzo €13,50

30 luglio ore 19,00 e ore 21:30
ANTONIO REZZA 

Pitecus 

(mai) Scritto da Antonio Rezza 

Quadri di scena Flavia Mastrella 

Assistente alla creazione Massimo Camilli 

Tecnica Daria Grispino 

Organizzazione generale Marta Gagliardi, Stefania Saltarelli 

Macchinista Andrea Zanarini 

Una produzione Rezza Mastrella – TSI La fabbrica dell’Attore Teatro Vascello 

Gidio è chiuso in casa, Fiorenzo, uomo limbo, sta male fisicamente; il professor Stella, videodittatore dipendente, mostra a migliaia di telespettatori alcuni malati terminali, un padre logorroico non si capacita dell’omosessualità del figlio; Saverio, disinvolto ed emancipato, prende la vita così come viene, cosciente del suo fascino fuggevole. Mirella prega intensamente le divinità per essere assunta alle poste, Roscio, di nome e di fatto, frequenta una nuova compagnia di amici che lo sbeffeggiano a tracotanza. La bella addormentata non prende sonno ed il re, stanco di fasce e capricci, tenta di asfissiare il corpicino bambino. Un giovane studente ha un rapporto conflittuale con la radiosveglia mentre mariti annoiati e lussuriosi vengono rapiti dal fascino indiscreto del solito Saverio, borghese che miete amori ed affitta sentimenti. Un nuovo dibattito a tinte fosche analizza il rapporto uomo-droga, un signore solo e mediocre adotta Fernando Rattazzi a distanza, due ragazzi restano a piedi e sfidano le leggi della sopportazione, uomini che tentano di godersi sprazzi di libertà ma, proprio perché a sprazzi, non la riconoscono più. Giovani handicappati incattiviti e solidali si scagliano contro creato e convinzioni, esseri senza ottimismo dividono il proprio corpo pur mantenendo intatto l’istinto luciferino.

Questi personaggi parlano un dialetto frastagliato e tronco, si muovono nervosetti, fanno capolino dalle fessure e dai buchi dei vasi di stoffa variopinti, i menti e le capoccette pensanti spuntano e si alternano dalle sete, dalle reti e dalla juta dando il senso di quartieri popolari affollati dove il gioco e la fantasia alzano il vessillo dell’incomprensione media. Il quadro di scena è la scenografia mista PITECUS di Flavia Mastrella Antonio Rezza con Antonio Rezza quadri di scena Flavia Mastrella (mai) scritto da Antonio Rezza assistente alla creazione Massimo Camilli tecnica Daria Grispino organizzazione generale Marta Gagliardi, Stefania Saltarelli macchinista Andrea Zanarini una produzione RezzaMastrella – TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello Antonio Rezza e Flavia Mastrella Leoni d’oro alla carriera La Biennale di Venezia 2018 1 al costume, ogni storia ha il suo habitat, ogni personaggio un corpetto diverso e mortificato. E’ uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche.

Prezzo €21,50

31 luglio ore 19,30 

CENTENARIO DELLA NASCITA DI PIER PAOLO PASOLINI  

ARTEMIS DANZA, CHIARA TOMEI, ANTONIO PERRETTA 

ALÌ DAGLI OCCHI AZZURRI 

Profezie di Pierpaolo Pasolini 

Adattamento drammaturgico Emilio Russo 

Coreografia Monica Casadei 

Regia Emilio Russo e Monica Casadei 

Progetto cross-over tra parola, musica e movimento firmato a quattro mani dalla coreografa Monica Casadei e dal regista Emilio Russo per un omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini anticonvenzionale e anti-celebrativo. Abbiamo scelto di lavorare su uno dei capolavori più controversi e più visionari della letteratura poetica del 900. Scritta sotto forma di croce e dedicata a Jean Paul Sartre, la profezia poetica onirica e mistica di Pasolini, anticipa di un trentennio l’incontro/scontro tra le culture a seguito delle grandi invasioni di massa da un sud del mondo che invade un altro sud.  

Prezzo €11,50

1° agosto ore 19,30 

KERKIS 

Teatro Antico in Scena 

Elena di Euripide 

E se la causa della più rovinosa guerra che si sia mai abbattuta sui Greci non fosse stata la celeberrima Elena, ma l’immagine di essa, il suo doppio, il suo simulacro? Se la bellissima donna, causa di lutti infiniti, fosse in realtà rimasta tutto il tempo in Egitto per volere divino, protetta da un re, senza mai fuggire con Paride? Da questo filone alternativo del mito prende avvio l’Elena di Euripide, che racconta un tentativo di nozze fallito, un incontro inaspettato, un riconoscimento e una fuga dall’Egitto. In un continuo scambio tra l’identità tragica e quella comica, il dramma euripideo, uno dei più intriganti composti dal tragediografo ateniese, è una critica non troppo velata alle cause inconsistenti della guerra e all’utilizzo della donna come capro espiatorio, temi ancora oggi molto attuali. Prima produzione interamente realizzata da Kerkìs. Teatro Antico in Scena, Elena vede la completa realizzazione nell’autunno del 2012 dopo ben due anni di studio e di ricerca non esclusivamente sul testo, ma anche sui diversi aspetti artistici e artigianali legati alla messinscena: costumi, attrezzeria, trucchi, musiche e danze arricchiscono il prodotto, valorizzandone il linguaggio e rispettandone la tradizione. Elena di Euripide è stata, rielaborato e replicato più volte nel corso degli anni, diventando una pièce trale più richieste del repertorio dell’Associazione. Lo spettacolo è stato ospitato in teatri e spazi culturali presso Monza, Lodi e Lugano (Teatro Foce), inaugurando persino l’apertura del XIX Festival VeliaTeatro presso il parco archeologico di Elea Velia (Ascea, SA). trama del nostro stesso tessuto sociale.

Prezzo €11,50

2 agosto ore 19,30 

LA COMPAGNIA DELL’ANELLO

 WOMAN IN LOVE (WILLIAM SHAKESPEARE)

Con Davide Mindo, Corrado Spanger Andrea Bianchi, Roberto Pina, Daniele Santoro, Sasha Daelli, Davide Luongo, Giulio Giovannini, Giuseppe Ciullo, Carmine Esposito, Carlo Cesana, Adriano Bencini, Gabriele Giulini, Felicita Anselmi, Fem Ferreri, Maria Romano, Daniela Galvani, Valeria Rauseo, Viola Bertoletti, Maria Teresa Audino, Laura Ottaviani, Maria Romano, Debora Sollazzo, Monica Mioccio, Anna Vicari

Uno scenario Shakespeariano, un “Panopticon” dove lo sguardo si concentra sui personaggi femminili emergenti dalle opere, con la caratteristica, ora della drammaticità ora della leggerezza, protagoniste indiscusse che si avvicendano imperterrite nella mente dell’autore. . . “qui actor e voce narrante” ossessionandolo. William ne è posseduto, cerca di sfuggire la loro pressante invadenza con l’aiuto di un mentore, Timone di Atene, alter ego a lui caro, che lo invita prima a cercare una catarsi nella poesia, fallita la quale, lo spinge a immergersi nella natura per allontanare l’oppressione delle visioni e riprendere l’aplomb. Ma la natura è piena di insidie: la brughiera, dove le streghe hanno dimora, governate dalla loro regina Ecathe, è il “dove “ in cui viene decisa la malasorte di Macbeth e di sua moglie …il bosco di Atene, apparentemente idilliaco è luogo del magico e del conflitto, regno della litigiosa Titania , la foresta di Arden in cui strisciano serpenti e i felini preparano agguati, è il teatro delle vicende dell’ambiguo Ganimede …la natura non è benevola, è solo un contesto di vicende drammatiche o insolite …così come i luoghi “altri”, le città o l’isola misteriosa di Prospero , ambienti di elezione in cui imperversano le contorte personalità delle auguste eroine. Le “muse inquietanti “Gertrude, Ofelia, Lady Macbeth, Desdemona, Giulietta, Porzia, Titania, la transvestita Rosalind, Miranda, non perdono vitalità, nonostante i tentati ostracismi di William e ballano la ridda nella mente dell’autore, che rivive a ciclo continuo le loro storie pervasive. Si libererà delle sue creature estetiche (forse) nel finale con l’escamotage della “reductio ad voce”.

Ingresso gratuito

3 agosto 19,30 

HYPNOSIS ELECTRO DUO 

A voce sola: esplorazioni sulla voce 

Soprano Carolina Lidia Facchi 

Elettronica Mattia Olgiati 

L’unione tra passato e presente prende forma, le arie del ‘600 vengono reinterpretate e riarrangiate per voce ed elettronica. L’elettronica e l’informatica musicale contribuiscono a plasmare infinite possibilità di rielaborazione, esplorando le interazioni tra strumenti acustici “classici” e le nuove tecnologie, permettendo di creare nuovi mondi sonori. Un concerto che reinterpreta i grandi autori del passato come Dowland, Johnson, Enrico VIII, Monteverdi e Vivaldi, mantenendo inalterata la linea melodica caratteristica e familiare di queste composizioni. L’elettronica agisce dal vivo con dei trattamenti sulla voce per creare interpolazioni sonore inedite e stimolanti come per i brani di John Cage, uno dei compositori più rilevanti del ‘900.

Prezzo €5,00

Ufficio stampa:

Linda Ansalone

stampa@teatromenotti.org

BIGLIETTERIA

biglietteria@teatromenotti.org
02/36592544

TeatroMenotti

Via Ciro Menotti 11

Ore 15 – 19 dal lunedì al venerdì

PalazzoSormani (4 luglio / 3 agosto)
Corso di Porta Vittoria 6 

Ore 18,30 – 19,30 dal lunedì al venerdì

PREZZI

  • A partire da € 11,50

Acquisti online

Con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARISPETTACOLI

Palazzo Sormani (4 luglio /3 agosto)

Tutti i giorni: ore 19,30

In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno presso il Teatro Menotti alle ore 20

Teatro Menotti: PREMIO SCINTILLE 2022. IL NUOVO TEATRO IN VETRINA

MILANO 18-19 GIUGNO 2022

Sono state selezionate le otto compagnie che parteciperanno a Scintille, il concorso rivolto a compagnie teatrali professionali under 35 finalizzato alla produzione di uno spettacolo da promuovere sul territorio nazionale. Il premio, giunto alla dodicesima edizione, è promosso e realizzato dal Teatro Menotti in collaborazione con Festival AstiTeatro e la Fondazione Piemonte dal Vivo. Si svolgerà il 17 e 18 giugno ad Asti, nei cortili dei Palazzi storici (Archivio Storico, Palazzo Alfieri, Michelerio e Palazzo Ottolenghi), all’interno di AstiTeatro 44, e il 18 e 19 giugno a Milano al Teatro Menotti.

… leggi tutto su: https://alessandria.today/2022/06/15/teatro-menotti-premio-scintille-2022-il-nuovo-teatro-in-vetrina/

Teatro Menotti:  Rassegna Contemporanea 2022 dal 7 al 15 giugno

Milano. Teatro Menotti:  Rassegna Contemporanea 2022 dal 7 al 15 giugno

Contemporanea 2022, fino al 26 giugno, un festival dedicato alla creatività giovanile che coinvolgerà diversi linguaggi artistici: teatro, danza, musica, arte visiva, comicità d’autore, cinema, filosofia.  Una nuova esperienza che ci porterà ad esplorare l’Arte nelle sue molteplici forme.

Fusioni di stili e generi con l’obiettivo di scoprire e favorire giovani artisti emergenti e promuoverne il lavoro sulla scena artistica contemporanea nazionale.   Il festival si svolgerà nei vari spazi del teatro Menotti da metà maggio a metà giugno in tutto l’arco della giornata.

Danza
7 giugno 2022 ore 20.00
DanceHaus Company
LITANIA
Idea, regia e coreografia MATTEO BITTANTEDurata 60 min.

Un trasporto in una dimensione ultraterrena e un grido di una stessa generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l’anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l’armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici.

Matteo Bittante

Formatosi a metà degli anni ’90 come danzatore tra la Fondazione Teatro Nuovo di Torino e l’Hamburg Ballettschule “J. Neumeier”, oggi è co-direttore del Centro Nazionale di Produzione della Danza di Milano DANCEHAUS più, riconosciuto dal MIC, Regione Lombardia, Comune di Milano e direttore artistico e coreografo della DanceHaus Company. Nel 2011 è cofondatore di Contart, associazione artistica che si occupa di formazione del pubblico e promozione della danza contemporanea, che dal 2014 fa parte del network DANCEHAUSpiù. Attualmente Art Director per il marchio Tom Rebl, nella sua carriera ha affiancato personaggi del calibro di: Tiziano Ferro, Filippa Giordano, Giusy Versace, Raimondo Todaro, Raffaella Carrà, Antonio Marras, Dolcenera, Neffa, Hot Dust. Dal 2006 è docente di Accademia Susanna Beltrami – Triennio di formazione per danzatori contemporanei. Ha lavorato come danzatore per: Ballet National de Marseille Roland Petit; Teatro alla Scala di Milano, Stadtheater Bremenhaven, Compagnie Aenaon Daniel Lommel, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Balletto dell’Esperia, Teatro Nuovo Torino, con le coreografie di Neumeier, Petit, Duato, North, Dell’Ara, Nureyev, Bourmaister, Kemp, Berriel, Della Monica,Lommel. Ha danzato accanto alle étoiles Myrna Kamara, Oriella Dorella, Carlotta Zamparo, Luciana Savignano. Si avvicina alla coreografia nel 1999 fondando assieme a Margherita Miralli il Giovane Balletto Italiano grazie al quale sperimenta i primi lavori artistici. Dal 2003 collabora con Susanna Beltrami in tutte le sue creazioni. Nel 2005 è direttore artistico di Modeldanzando fondata da Chiara Benedetti.  

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/13DJOErst63Le7jSFcxcKMkORwk4crN_t

Prezzo: €11,50

Teatro
8 e 9 giugno 2022 ore 20.00
Peso Piuma
ALL YOU CAN HITLER
Testo BR Franchi
Regia scene e costumi Andrea Piazza
con Riccardo Bursi, Simone Cammarata, Riccardo Vicardi
Produzione Peso piuma
Durata 70 min.

Siamo nel mezzo del Pacifico, nel Kiribati, primo Paese a rischio di sparizione a causa dell’innalzamento del livello dei mari. Su questo sfondo drammaticamente reale, troviamo un’immaginaria ditta italiana di merendine e il suo gestore, che cerca il modo di tornare a casa mentre una pioggia sempre più fitta impedisce l’arrivo di un aereo che lo salvi. Con lui, solo il tuttofare Chao: immigrato cambogiano, “nero, cinese, albino e omosessuale”, naufragato sull’isola da bambino. L’equilibrio cede con l’arrivo dello studente Garelli, emulo di Che Guevara venuto a liberare il popolo del Kiribati, senza che questo gliel’abbia mai chiesto. Ne nasce una commedia cinica, ritmata e politicamente scorretta: la sala break della ditta diventerà presto il terreno di una lotta identitaria, con echi alle condizioni climatiche, sociali e politiche che costituiscono i demoni di ognuno. L’ultimo baluardo di un capitalismo che ha infranto le sue promesse, circondato da un deserto di acqua salata.

Peso Piuma

Cioè: leggeri, agili e diretti. Come ogni altra compagnia under 30, il gruppo nasce infatti perché convinto della necessità che serva tornare a fare un teatro “per tutti” che, pur toccando temi seri e profondi, non dimentichi mai il divertimento e l’ironia. Decidono per questo di partire dalle storie più che dai concetti e dai personaggi più che dai performer, mettendo la vita reale, anche se non sempre raccontata realisticamente, al centro della loro ricerca. Conosciutisi tra i corridoi della Paolo Grassi e quelli dello Stabile di Genova, con All you can Hitler vincono il bando Richiedo Asilo Artistico (PimOff e Associazione Quarantasettezeroquattro): debuttano al festival Contaminazioni Digitali nel 2020, per approdare poi nel 2021 al Festival Dominio Pubblico – La Città agli Under 25.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1KNWCmJL-t7zKcbJAQ-WJnHsd5t8w8GkF

Prezzo: € 11,50

Incontro ore 18

“Le startup del settore culturale. Come l’innovazione sta cambiando il modo di fare e vivere l’arte”

Un imperdibile incontro, organizzato dalla Camera di commercio in collaborazione con il Teatro Menotti, dedicato alle giovani imprese della cultura che si sono presentate durante Tavolo Giovani #FocusOnCulture del 25 maggio, che racconteranno la loro esperienza di giovani imprenditori, attraverso uno sguardo fresco ed innovativo. 

Parteciperanno Applausi Milano – Chiara Mignemi (Ideatrice e responsabile della piattaforma), Open Stage – Stefano Frosi (Co-Founder & Business Developer), Stendhapp  – Francesca De Finis (Founder) Way – Marco Aldo Pizzoni (Co-founder & CEO)   Patrimonio Cultura – Martina Di Castri (Arts management e fundraising). A moderare l’evento MODERA: Doris Ciliberti – Responsabile U.O.   Progetti internazionali Giovani Startup, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi

Evento gratuito

Musica

10 giugno 2022ore 20.00

Evento L’Isola che non c’era 

GARA00 e THE CROWSROADS

CONCERTO LIVE

Durata: 90 min.

Evento dedicato a L’Isola che non c’era, realtà editoriale che da oltre 20 anni è attiva sulla musica italiana attraverso un aggiornamento quotidiano sul sito www.lisolachenoncera.it e i social collegati. Nel corso delle varie attività, molte le occasioni per conoscere giovani talenti musicali, come uno dei protagonisti della serata, Giuseppe Garavana. Oltre alla sua attività solistica, ha fondato ‘Gara00’, progetto dal taglio rock (sporcato da blues, psichedelia, prog…). Frequentando il Cpm di Milano e L’Associazione Minuetto, ha potuto accompagnare già in giovane età artisti come: Ornella Vanoni, Omar Pedrini, Bernardo Lanzetti, Ghemon ed altri. 

Una volta all’anno L’isola che non c’era, organizza il Premio L’Artista che non c’era, giunto alla 19ª ediz. Tra i vari vincitori ci sono The Crowsroads, altri protagonisti di questa serata. Un duo folk-rock-blues dal sound ruvido e coinvolgente, caratterizzato da un uso originale dell’armonica e solide ritmiche di chitarra a cui si aggiungono riusciti intrecci vocali. Si sono esibiti al Pistoia Blues e negli anni hanno collaborato con Sarah J. Morris, Jono Manson, Frankie Chavez e aperto i concerti di Robben Ford, Stef Burns, Treves Blues Band, Danny Bryant.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1L_C3qYVTN3yBCEoYzOYYVWV3ryYFniWc

Prezzo: € 11,50

Musica classica

11 giugno ore 20.00
Quintetto Conservatorio Svizzera Italiana

TRA IL CLASSICO E IL ROMANTICO
Tomer Sharoni – clarinetto

Katariina Maria Kits – violino I

Nadzeya Saladukhina – violino II

Jone Diamantini – viola

Pedro Fernàndez Millàn – violoncello

Durata: 70 min.

Mozart e Brahms coinvolgono profondamente il pubblico con la stessa intuizione timbrica trattata all’apice di due stili storicamente differenti: il classicismo delle forme e del mondo mozartiano si trasfigura nel crepuscolo romantico di Brahms per una serata che saprà dimostrare l’intramontabile attualità di questa musica.

Wolfgang Amadeus Mozart – Quintetto in La Maggiore KV 581

per clarinetto, due violini, viola e violoncello

Allegro, larghetto, minuetto e allegretto con variazioni

Johannes Brahms – Quintetto in Si minore op.115 per clarinetto,

due violini, viola e violoncello Allegro, Adagio, Andantino, Finale

Il quintetto del Conservatorio della Svizzera italiana 

Una formazione di giovani che offre due tra le opere più celebri e affascinanti del repertorio che unisce al tradizionale quartetto d’archi la presenza del clarinetto. La voce sognante di questo strumento crea un tessuto di melodie e ornamenti che arricchiscono l’articolazione timbrica degli archi e si salda in un dialogo che alterna frasi musicali con una fortissima potenza emotiva.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1L_C3qYVTN3yBCEoYzOYYVWV3ryYFniWc

Prezzo: €11,50

Teatro
12 giugno 2022 ore 20.00
Riccardo Dal Ferro 

SENECA NEL TRAFFICO

Di e con Riccardo Dal Ferro – Rick Dufer
Durata 70 min.

Facile sopravvivere da stoici in epoca romana: non c’era mica Facebook, non c’erano nemmeno gli ingorghi di Milano, il Black Friday, i gratta-e-vinci, i terrapiattisti (anzi, quelli c’erano anche allora). Insomma, essere stoici in un’epoca diversa dalla nostra sembra facile, accessibile, quasi inevitabile. Eppure, le cose non stavano esattamente così: c’erano le congiure, i senatori avidi, gli imperatori che ammazzavano tutta la famiglia, gli esili e le accuse di piazza. Insomma, il frastuono, il caos, il casino c’è sempre stato, anche ai tempi di Seneca. Così, è bello immaginare come i grandi filosofi del passato, da Socrate a Marco Aurelio, da Platone ad Epitteto, avrebbero vissuto la nostra epoca. Partendo dagli scritti di questi grandi uomini, che hanno saputo trovare (non sempre) la serenità in mezzo al trambusto, lo spettacolo “Seneca nel Traffico” cerca di scovare alcuni indizi utili a vivere con tranquillità nell’epoca dei social network. Ma con moderazione.

Riccardo Dal Ferro 

Consegue il diploma classico a indirizzo linguistico presso il liceo “G. Zanella” di Schio (VI) e si laurea successivamente in filosofia presso l’Università di Padova. Collabora con numerose riviste, cartacee e online, trattando di attualità, filosofia, letteratura. Si occupa di storytelling e copywriting attraverso vari progetti multimediali. Dal 2007 insegna scrittura creativa e sceneggiatura e nell’anno 2009/10 collabora con la cattedra di “Storia del pensiero scientifico” del professor Fabio Grigenti, all’Università di Padova. Porta avanti un progetto di divulgazione letteraria e filosofica sul web attraverso il suo canale YouTube “Rick DuFer” e il suo programma podcast “Daily Cogito “, partecipa periodicamente a conferenze e organizza seminari. È autore e interprete di molti monologhi teatrali a sfondo letterario, filosofico e satirico. Inventa la Stand-Up Philosophy, spettacolo di satira filosofica che nel 2016 porta in tutta Italia. Nel 2014 pubblica il suo romanzo d’esordio “I Pianeti Impossibili”, edito da Tragopano Edizioni. Nel 2015 fonda la sua scuola di scrittura e creatività “Accademia Orwell” che nel 2016 trova sede anche a Padova, Bologna e Roma. Collabora con vari enti formativi e culturali sparsi su tutto il territorio come per esempio ENAC Lab, e l’associazione Popsophia. Nel 2016, su invito di Umberto Eco, interviene al Festival della Comunicazione di Camogli con una conferenza dal titolo “Divulgo Ergo Sum”. È presidente di giuria alla decima edizione (2017) del Festival Internazionale “Fiuggi Film Festival”. È direttore della rivista accademica ENDOXA, patrocinata dall’Università di Trieste ed edita da Mimesis. Nel giugno 2018 esce il suo libro “Elogio dell’idiozia”, saggio filosofico che nel 2021 vedrà una seconda edizione ampliata e rivista. Nel 2019 il suo nuovo monologo “Seneca nel Traffico” va in tour per l’Italia. Nel 2019 esce per De Agostini il suo “Spinoza e Popcorn “, libro che racconta le più importanti idee filosofiche analizzando le serie televisive. Nel 2020 esce la raccolta di racconti gotici “I Racconti della Vera Nuova Carne “, per edizioni Poliniani, illustrata da sua moglie Ary De Rizzo. Nel 2020 pubblica per Audible il podcast originale “Parole Preziose “, in collaborazione con l’amico e collega Roberto Mercadini. Nello stesso anno esce il podcast originale “A Mente Libera” per Storytel.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1pCE6pd5NIiY3nSbZx0Cj_fGr4ksGGk9R

Prezzo: € 11,50

Teatro
14 e 15 giugno 2022ore 20.00
Enrico Ballardini e Helena Hellwig

SOLI COME I PINK FLOYD
Scritto e diretto da Enrico Ballardini
Con Enrico Ballardini e Helena Hellwig
Arrangiamenti di Enrico Ballardini
Durata 60 min.

Un arrangiamento in solitaria di alcune tra le opere più conosciute dei Pink Floyd accompagna le riflessioni deliranti di un personaggio solo, che pare appena uscito da un quadro surreale di Magritte, stretto al suo ideale di amore, di vita, di nascita e di morte. Inseguito dalla voce prorompente di un amore perduto, il nostro omino nero si immerge in atmosfere psichedeliche senza ritorno. 

Lui, che barcolla tra il senso e le parole.
Lei, per cui le parole sono solo suoni.
Loro, per i quali i pensieri sono come sogni. 
La scena, piazza comune che accoglie l’Altro, in ragione e follia.
L’uomo dalla schiena infuocata che incontra il suo doppio della copertina di “Wish you were here” e la voce di “The great gig in the sky”, si ritrovano a girare nello stesso spazio, come passanti sul marciapiede di una vita comune. Una. Unica.
Come due soli solitari: risplendono, anche se distanti anni luce.

Enrico Ballardini

Attore, regista, autore, musicista e cantautore. A diciannove anni entra alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano (per fuggirne a 20). Si è formato con il regista Claudio Orlandini. Approfondisce la sua formazione con artisti quali Danio Manfredini, César Brie, Tahdashi Suzuki, e con actor coach statunitensi quali: Lola Cohen, Bernard Hiller, Greata Seacat, Francesca Viscardi Leonetti.A teatro è stato diretto e ha collaborato con diversi registi italiani e stranieri, tra cui Emma Dante, Simon Mc Burney, Mary Zimmerman, Theodoros Terzopulos, Claudio Orlandini, Emilio Russo, Stefano De Luca, Claudio Autelli, Giuseppe Isgrò, Omar Nedjari.Esordisce come regista nello spettacolo “In panne” di Friedrich Durrenmatt. Insieme a Davide Gorla e Giulia D’ Imperio, fonda la compagnia teatrale “Odemà”, con la quale ottengono la Segnalazione speciale al Premio Scenario 2009, Premio dello spettatore per il miglior spettacolo 2009-2010, con il progetto da loro scritto, diretto e interpretato “A tua immagine”, di cui firma anche le musiche. Spettacolo che approda al Piccolo Teatro di Milano nella stagione 2015-2016. Sempre per Odemà firma la drammaturgia di “Mea Culpa” e “Acordo di Mare”. Tra le principali produzioni cinematografiche alle quali ha partecipato: “Il capitale umano”, di Paolo Virzì, “Vallanzasca – gli angeli del male”, di Michele Placido, “The International” di Tom Tykwer, “La cura del gorilla”, di Carlo Sigon, “L’ultimo giorno d’inverno”, di Sergio F. Ferrari, Miglior Film nel 2010 al festival internacional de Cine GLBT di La Paz (Bolivia). Partecipa inoltre a diversi film, sceneggiati e sit com per la TV italiana e svizzera. Come musicista e cantautore, nel 2010, viene premiato al concorso Note Scordate indetto dall’A. N. M. I. L. (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro).

Helena Hellwig

Madre milanese e padre tedesco, nasce a Milano e pur non essendo figlia d’arte, fin da piccola mostra una spiccata predisposizione per la musica e contemporaneamente agli studi classici, all’età di 15 anni si iscrive al CET-Centro Europeo Toscolano, la scuola fondata e diretta da Mogol conseguendo il diploma E.V.T.S Voicecraft. Nel 2001 in occasione di un provino presso una casa discografica Helena conosce Andrea Bocelli che la sceglie per farla cantare nel duetto “L’Abitudine”, pubblicato nell’album “Cieli di Toscana” e partecipa al tour promozionale del disco, esibendosi dal vivo in tutto il mondo, al fianco di Bocelli. L’anno seguente, sempre attraverso un provino musicale, incontra il Maestro Ennio Morricone che le chiede di collaborare alla colonna sonora del film a cartoni animati “Aida degli alberi” interpretando la canzone “Frange di nuvole”. È grazie a queste prestigiose partecipazioni che nel febbraio del 2004 viene pubblicato l’album di debutto di Helena intitolato “Per conto mio”. Frequenta un corso di teatro alla scuola “Quelli di Grock” e un corso di “Storia e conservazione dei beni teatrali, cinematografici e televisivi” all’Università Statale di Milano. Nel 2006, in collaborazione con Planet Funk, Helena è scelta dalla Coca Cola per incidere il brano “We stand together”, inno ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, e segue il viaggio della fiamma olimpica, esibendosi in concerti in tutta Italia. Nel marzo 2006 partecipa nella categoria Giovani alla 56^ Edizione del Festival di Sanremo con il brano scritto per lei da Mango, “Di luna morirei”, classificandosi terza (prima fra le interpreti femminili) e riceve il premio A.F.I. Nell’ottobre 2015 ha preso parte al Concorso Nazionale per Cantautrici “Io sono un’isola” Bianca d’Aponte aggiudicandosi ben 3 premi: -Premio della Critica-Premio per la miglior interpretazione-Premio per il miglior testo. Ha partecipato per cinque stagioni sulla “7” e successivamente la “Nove” alla trasmissione di Maurizio Crozza “Crozza nel paese delle meraviglie” in qualità di attrice e cantante.

Prezzo: €11,50

BIGLIETTERIA

biglietteria@teatromenotti.org tel. 0282873611

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti 11

Dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo

PREZZI

  • Biglietti €11,50

Acquisti online
Con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI

Menotti Teatro Filippo Perego:

Dal martedì alla domenica: ore 20.00 

Domenica 26 giugno ore 17.00

Lunedì riposo

UFFICIO STAMPA
Linda Ansalone stampa@teatromenotti.org

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Antonio Emanuele di “Incanti d’arte” ha voluto festeggiare i 9 anni del suo gruppo di artisti insieme alla “famiglia” Gaudium

Antonio Emanuele di “Incanti d’arte” ha voluto festeggiare i 9 anni del suo gruppo di artisti insieme alla “famiglia” Gaudium

Author: Francesca Coletti Artenoi

Sabato 11 Giugno , Gaudium vi aspetta .
Antonio Emanuele di Incanti d’arte ha voluto festeggiare i 9 anni del suo gruppo di artisti insieme alla “famiglia” Gaudium . 35 meravigliosi pittori , autori di opere sorprendenti , illumineranno le sale di Gaudium per una mostra collettiva di alto livello.
Ma le sorprese non mancheranno : Ci saranno momenti musicali con artisti eccezionali , stralci di cabaret , recitazione , presentazione di libri , poesia , e con l’eccentrico e carismatico Silvio Vartolo si parlerà di Eccellenze Italiane con un buffet di prim’ordine con tante degustazioni e ottimi vini !
In una città come Milano , vivace e variopinta anche per il Salone del Mobile , noi faremo la nostra parte , provando a portare gaudium nel cuore !
Vi aspettiamo numerosi !

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