TEATRO MENOTTI IN SORMANI: Programa spettacoli

TEATRO MENOTTI IN SORMANI 

26 luglio ore 19,30 

Harp & Tap 

Spettacolo originale di Adriano Sangineto e Ilaria Suss 

Coreografie ideate da Ilaria Suss 

Musiche composte e arrangiate da Adriano Sangineto 

Interpretato da Adriano Sangineto (arpa celtica) e Ilaria Suss (tip tap) 

Sound Engineer and Lighting designer Francesco Pederzani 

Uno spettacolo di musica e danza che si compone di una serie di quadri musicali che esprimono una perfetta combinazione di suoni e ritmi dalle colorazioni inaspettate: da una grottesca maschera della commedia dell’arte fino al ritmo pulsante di un ragtime degli anni ’30. L’arpa celtica e il tip tap sono la colonna portante di una performance frizzante e di grande impatto, alternando i ruoli in scena e dimenticando ogni tipo di connotazione. Swing e Groove dialogano con le molteplici sonorità dell’arpa e tratteggiano i caratteri dei due protagonisti principali. “Harp & Tap” è uno show originale che attinge dal mondo del concerto, del teatro e della sperimentazione musicale, per poi fondere generi e ritmi in un’ora di grande coinvolgimento.

Prezzo €11,50

28 luglio ore 19,30 

KLEZPARADE 

Chitarra, voci, narrazioni, direzione musicale Manuel Buda 

Violini, voci Daniele Davide Parziani, Martino Pellegrini 

Clarinetti, voci Angelo Baselli, Rouben Vitali 

Tromba, voci Massimo Marcer 

Sax soprano, voci Fruszina Laszlo 

Sax tenore, voci Luca Rampinini 

Tuba, voci Enrico Allorto 

Bombardino, voci Fabio Marconi 

Fisarmonica, vociLuca Pedeferri 

Contrabbasso, voci Davide Tedesco 

Percussioni, Saz, voci Ashti Abdo 

 Batteria, vociLucio Sagone 

6 settembre 2020, Giornata Europea della Cultura Ebraica: l’edizione Milanese si chiude con una grande festa-concerto nella splendida cornice dei Bagni Misteriosi a Milano: KlezParade. Per la prima volta si sono riuniti tanti musicisti con l’idea di dar vita a una vera e propria orchestra di musica ebraica. Sono quindici personalità che a questo repertorio e a questa cultura hanno dedicato amore ed esperienze lungo le loro carriere. Bastano due prove e pochissime parole: l’armonia esce istantanea, e il senso delle note trova voce negli strumenti. C’è spazio per improvvisare e gli arrangiamenti si annotano veloci.

Il risultato è memorabile: quattrocento persone seguono, si divertono, cantano assieme all’orchestra, chiedono più bis, mentre in più di duemila seguono l’evento sul web. Ot Azoy! – “that’s the way!” – si direbbe in Yiddish, la lingua degli ebrei d’Est Europa. Perché in un anno come il 2020 le note della musica Klezmer sono sembrate ancor più preziose. Il loro messaggio passa senza bisogno di parole: spiritualità e gioia, allegria e malinconia, senso di incertezza e salvifica ironia si condensano in un repertorio creato da uomini e donne la cui vita è stata per secoli sospesa fra cielo e terra, fra l’eternità del Libro e il radicamento nel quotidiano, fra Ed è forse tutto qui il motivo per cui alcune musiche ebraiche toccano in profondità ogni tipo di pubblico, anche quando sono apparentemente leggere. Ci raccontano una condizione umana che è di tutti noi: se siamo precari come violinisti sul tetto, l’unica via è volare con le note. Assieme a KlezParade nasce un’orchestra, un luogo aperto a musiciste e musicisti che nei loro cammini frequentano le musiche ebraiche. Uno spazio di sperimentazione e di scambio che fiorisce grazie all’estro e alla grande esperienza dei suoi componenti. Ma soprattutto un crocevia e una cassa di risonanza delle tante esperienze legate al fare musica ebraica in Italia le certezze della fede e l’incertezza di una vita sempre in bilico.

Prezzo €21,50

29 luglio ore 19,30 

AUT 

Un viaggio con Peppino Impastato 

Progetto di Stefano Annoni, Marta Galli, Roberto Rampi e Paolo Trotti 

Testo di Paolo Trotti, Simona Migliori e Giuseppe Adducci 

Con Stefano Annoni 

 Regia Paolo Trotti 

Produzione Teatro Linguaggicreativi e ArteVOX 

Aut è un viaggio di un treno fantasma, un treno che corre su quelle rotaie che saranno la tomba di Peppino. Lui è seduto su quel treno e dal finestrino vede passare la sua vita. Vita che era lotta e politica. Il treno e la radio diventano teatro per raccontare la sua storia. 

Peppino si racconta dal microfono di radio AUT e sbeffeggia, urla, canta, sputa parole e piange tutta la rabbia e la vergogna per la sua terra corrotta e malata di mafia. Abbiamo utilizzato le sue parole, abbiamo rubato dai classici e abbiamo scritto cose nuove. Dissacrando il mito, lo abbiamo immaginato, oggi, a condurre un suo one-man show. Lui stesso usava il teatro e spesso lo definisce uno tra i momenti più riusciti della sua attività. Siamo andati proprio nella sua Cinisi a presentare questo lavoro. Abbiamo camminato con i suoi amici, siamo entrati nella sua casa, abbiamo mangiato con il fratello, abbiamo visto aprirsi le porte di casa Badalamenti. Ed è con questo negli occhi e nel cuore che ora portiamo in giro questo lavoro.

Prezzo €13,50

30 luglio ore 19,00 e ore 21:30
ANTONIO REZZA 

Pitecus 

(mai) Scritto da Antonio Rezza 

Quadri di scena Flavia Mastrella 

Assistente alla creazione Massimo Camilli 

Tecnica Daria Grispino 

Organizzazione generale Marta Gagliardi, Stefania Saltarelli 

Macchinista Andrea Zanarini 

Una produzione Rezza Mastrella – TSI La fabbrica dell’Attore Teatro Vascello 

Gidio è chiuso in casa, Fiorenzo, uomo limbo, sta male fisicamente; il professor Stella, videodittatore dipendente, mostra a migliaia di telespettatori alcuni malati terminali, un padre logorroico non si capacita dell’omosessualità del figlio; Saverio, disinvolto ed emancipato, prende la vita così come viene, cosciente del suo fascino fuggevole. Mirella prega intensamente le divinità per essere assunta alle poste, Roscio, di nome e di fatto, frequenta una nuova compagnia di amici che lo sbeffeggiano a tracotanza. La bella addormentata non prende sonno ed il re, stanco di fasce e capricci, tenta di asfissiare il corpicino bambino. Un giovane studente ha un rapporto conflittuale con la radiosveglia mentre mariti annoiati e lussuriosi vengono rapiti dal fascino indiscreto del solito Saverio, borghese che miete amori ed affitta sentimenti. Un nuovo dibattito a tinte fosche analizza il rapporto uomo-droga, un signore solo e mediocre adotta Fernando Rattazzi a distanza, due ragazzi restano a piedi e sfidano le leggi della sopportazione, uomini che tentano di godersi sprazzi di libertà ma, proprio perché a sprazzi, non la riconoscono più. Giovani handicappati incattiviti e solidali si scagliano contro creato e convinzioni, esseri senza ottimismo dividono il proprio corpo pur mantenendo intatto l’istinto luciferino.

Questi personaggi parlano un dialetto frastagliato e tronco, si muovono nervosetti, fanno capolino dalle fessure e dai buchi dei vasi di stoffa variopinti, i menti e le capoccette pensanti spuntano e si alternano dalle sete, dalle reti e dalla juta dando il senso di quartieri popolari affollati dove il gioco e la fantasia alzano il vessillo dell’incomprensione media. Il quadro di scena è la scenografia mista PITECUS di Flavia Mastrella Antonio Rezza con Antonio Rezza quadri di scena Flavia Mastrella (mai) scritto da Antonio Rezza assistente alla creazione Massimo Camilli tecnica Daria Grispino organizzazione generale Marta Gagliardi, Stefania Saltarelli macchinista Andrea Zanarini una produzione RezzaMastrella – TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello Antonio Rezza e Flavia Mastrella Leoni d’oro alla carriera La Biennale di Venezia 2018 1 al costume, ogni storia ha il suo habitat, ogni personaggio un corpetto diverso e mortificato. E’ uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche.

Prezzo €21,50

31 luglio ore 19,30 

CENTENARIO DELLA NASCITA DI PIER PAOLO PASOLINI  

ARTEMIS DANZA, CHIARA TOMEI, ANTONIO PERRETTA 

ALÌ DAGLI OCCHI AZZURRI 

Profezie di Pierpaolo Pasolini 

Adattamento drammaturgico Emilio Russo 

Coreografia Monica Casadei 

Regia Emilio Russo e Monica Casadei 

Progetto cross-over tra parola, musica e movimento firmato a quattro mani dalla coreografa Monica Casadei e dal regista Emilio Russo per un omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini anticonvenzionale e anti-celebrativo. Abbiamo scelto di lavorare su uno dei capolavori più controversi e più visionari della letteratura poetica del 900. Scritta sotto forma di croce e dedicata a Jean Paul Sartre, la profezia poetica onirica e mistica di Pasolini, anticipa di un trentennio l’incontro/scontro tra le culture a seguito delle grandi invasioni di massa da un sud del mondo che invade un altro sud.  

Prezzo €11,50

1° agosto ore 19,30 

KERKIS 

Teatro Antico in Scena 

Elena di Euripide 

E se la causa della più rovinosa guerra che si sia mai abbattuta sui Greci non fosse stata la celeberrima Elena, ma l’immagine di essa, il suo doppio, il suo simulacro? Se la bellissima donna, causa di lutti infiniti, fosse in realtà rimasta tutto il tempo in Egitto per volere divino, protetta da un re, senza mai fuggire con Paride? Da questo filone alternativo del mito prende avvio l’Elena di Euripide, che racconta un tentativo di nozze fallito, un incontro inaspettato, un riconoscimento e una fuga dall’Egitto. In un continuo scambio tra l’identità tragica e quella comica, il dramma euripideo, uno dei più intriganti composti dal tragediografo ateniese, è una critica non troppo velata alle cause inconsistenti della guerra e all’utilizzo della donna come capro espiatorio, temi ancora oggi molto attuali. Prima produzione interamente realizzata da Kerkìs. Teatro Antico in Scena, Elena vede la completa realizzazione nell’autunno del 2012 dopo ben due anni di studio e di ricerca non esclusivamente sul testo, ma anche sui diversi aspetti artistici e artigianali legati alla messinscena: costumi, attrezzeria, trucchi, musiche e danze arricchiscono il prodotto, valorizzandone il linguaggio e rispettandone la tradizione. Elena di Euripide è stata, rielaborato e replicato più volte nel corso degli anni, diventando una pièce trale più richieste del repertorio dell’Associazione. Lo spettacolo è stato ospitato in teatri e spazi culturali presso Monza, Lodi e Lugano (Teatro Foce), inaugurando persino l’apertura del XIX Festival VeliaTeatro presso il parco archeologico di Elea Velia (Ascea, SA). trama del nostro stesso tessuto sociale.

Prezzo €11,50

2 agosto ore 19,30 

LA COMPAGNIA DELL’ANELLO

 WOMAN IN LOVE (WILLIAM SHAKESPEARE)

Con Davide Mindo, Corrado Spanger Andrea Bianchi, Roberto Pina, Daniele Santoro, Sasha Daelli, Davide Luongo, Giulio Giovannini, Giuseppe Ciullo, Carmine Esposito, Carlo Cesana, Adriano Bencini, Gabriele Giulini, Felicita Anselmi, Fem Ferreri, Maria Romano, Daniela Galvani, Valeria Rauseo, Viola Bertoletti, Maria Teresa Audino, Laura Ottaviani, Maria Romano, Debora Sollazzo, Monica Mioccio, Anna Vicari

Uno scenario Shakespeariano, un “Panopticon” dove lo sguardo si concentra sui personaggi femminili emergenti dalle opere, con la caratteristica, ora della drammaticità ora della leggerezza, protagoniste indiscusse che si avvicendano imperterrite nella mente dell’autore. . . “qui actor e voce narrante” ossessionandolo. William ne è posseduto, cerca di sfuggire la loro pressante invadenza con l’aiuto di un mentore, Timone di Atene, alter ego a lui caro, che lo invita prima a cercare una catarsi nella poesia, fallita la quale, lo spinge a immergersi nella natura per allontanare l’oppressione delle visioni e riprendere l’aplomb. Ma la natura è piena di insidie: la brughiera, dove le streghe hanno dimora, governate dalla loro regina Ecathe, è il “dove “ in cui viene decisa la malasorte di Macbeth e di sua moglie …il bosco di Atene, apparentemente idilliaco è luogo del magico e del conflitto, regno della litigiosa Titania , la foresta di Arden in cui strisciano serpenti e i felini preparano agguati, è il teatro delle vicende dell’ambiguo Ganimede …la natura non è benevola, è solo un contesto di vicende drammatiche o insolite …così come i luoghi “altri”, le città o l’isola misteriosa di Prospero , ambienti di elezione in cui imperversano le contorte personalità delle auguste eroine. Le “muse inquietanti “Gertrude, Ofelia, Lady Macbeth, Desdemona, Giulietta, Porzia, Titania, la transvestita Rosalind, Miranda, non perdono vitalità, nonostante i tentati ostracismi di William e ballano la ridda nella mente dell’autore, che rivive a ciclo continuo le loro storie pervasive. Si libererà delle sue creature estetiche (forse) nel finale con l’escamotage della “reductio ad voce”.

Ingresso gratuito

3 agosto 19,30 

HYPNOSIS ELECTRO DUO 

A voce sola: esplorazioni sulla voce 

Soprano Carolina Lidia Facchi 

Elettronica Mattia Olgiati 

L’unione tra passato e presente prende forma, le arie del ‘600 vengono reinterpretate e riarrangiate per voce ed elettronica. L’elettronica e l’informatica musicale contribuiscono a plasmare infinite possibilità di rielaborazione, esplorando le interazioni tra strumenti acustici “classici” e le nuove tecnologie, permettendo di creare nuovi mondi sonori. Un concerto che reinterpreta i grandi autori del passato come Dowland, Johnson, Enrico VIII, Monteverdi e Vivaldi, mantenendo inalterata la linea melodica caratteristica e familiare di queste composizioni. L’elettronica agisce dal vivo con dei trattamenti sulla voce per creare interpolazioni sonore inedite e stimolanti come per i brani di John Cage, uno dei compositori più rilevanti del ‘900.

Prezzo €5,00

Ufficio stampa:

Linda Ansalone

stampa@teatromenotti.org

BIGLIETTERIA

biglietteria@teatromenotti.org
02/36592544

TeatroMenotti

Via Ciro Menotti 11

Ore 15 – 19 dal lunedì al venerdì

PalazzoSormani (4 luglio / 3 agosto)
Corso di Porta Vittoria 6 

Ore 18,30 – 19,30 dal lunedì al venerdì

PREZZI

  • A partire da € 11,50

Acquisti online

Con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARISPETTACOLI

Palazzo Sormani (4 luglio /3 agosto)

Tutti i giorni: ore 19,30

In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno presso il Teatro Menotti alle ore 20

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