
Rinasce la poesia
Ho fatto, in un istante, un grande rogo
di questi ultimi fogli accartocciati,
dove giacciono inerti, abbandonate,
come fossero dei pensieri morti,
tante frasi incompiute, mai finite,
il balbettio d’una mente confusa
e d’una vecchia anima tormentata,
che ormai non trova pace né perdono.
Ho dato quindi fuoco, un fuoco puro,
a convinzioni indotte e falsi miti,
stereotipate ipocrisie sociali
percorrendo cammini sconosciuti,
in una eutanasia di sacri dogmi
e di dubbi che scavano il profondo.
Poi, dalle sottili e azzurre ceneri,
dei più preziosi zàffiri e ametiste,
salvifica fenice,
in tutto il suo splendore, abbacinante,
e come astro che sorge all’orizzonte,
rinasce tra i cristalli la poesia.
GPG