Diego Rivera su Frida Kahlo.

Frida la loka ( Lombardia)

Beh, nessuno è perfetto..

“Frida è acida e tenera, dura come l’acciaio e delicata e fine come l’ala d’una farfalla.
Adorabile come un bel e profondo sorriso e crudele come l’amarezza della vita”

“Frida es ácida y tierna, dura como el acero y delicada y fina como el ala de una mariposa. Adorable como una bella y profunda sonrisa y cruel como la amargura de la vida.”

Tua.

25 novembre, 2022.

Dal blog personale di

http://fridalaloka.com

Ripubblicato su:

http://alessandria.today

La mente è il vuoto…

Da Frida la loka ( Lombardia)

Quando insisti consapevolmente  di schiantarti ancora contro lo stesso muro.

Perché non vuoi vedere nel profondo; sepolta in fondo tra mile accozzaglie dimenticate; la muffa che fuoriesce verità svanita nel vuoto del pensiero perché sai che fa male…

Preferisci che resti lì, lontana, in un finto oblio. Non si fa viva, almeno che tu non la porti a gala, riesumandola e concedendole la grazia.

Ma perché? Perché lo dovresti fare, non è un’obbligo! Siamo pure liberi di fare questa di scelta, ti ricordo nel caso lo facesti; non ti lascerà in pace, perché la verità è insolente e spudorata.


Foto: Hulton Archive – Getty Images | Courtesy of Ballandi Arts e Nexo Digital 2019

«Fummo quello che non si racconta né si ammette, ma che mai si dimentica». 

Da Frida Kahlo.

Tua.

26 settembre, 2022.

Dal blog personale:

http://fridalaloka.com

Frida Kahlo – Otto giorni – Viva la vida (da Fridalaloka)

Viva la vida, Frida Kahlo, 1954

Otto giorni, soltanto otto maledettissimi giorni…

Sono quelli che trascorsero del suo ultimo dipinto prima di morire nel 1954, aveva solo 47 anni.
Cosa lascia rappresentato in questo quadro; un saluto d’addio? Trasmettere che nonostante tutto la vita va vissuta?

Ancora faccio fatica a capire certi meccanismi nella sua mente…

Per Frida Khalo, questo dipinto “apparentemente ” semplice ma alcontempo affascinante, pieno di colore che non tradì mai in tutto il suo percorso creativo; anche nei momenti sconfortanti vicini alla morte.

Probabilmente volle rappresentare un “proseguire“, un “non è finita ancora“, andrò ancora avanti oltre la terra, la luna, il sole… forse pure, oltre un aldilà.


Angurie…sembrerebbe persino banale, agli occhi di grandi maestri.

La pittura, così sgargiante d’un rosso sangue che ruba in assoluto lo sguardo, ha una motivazione ben precisa, niente lasciato a caso.

Il suo rapporto con l’arte, sarà sempre impregnato di lei stessa, traumatico; le sue credenze, i suoi più profondi dolori, l’amore trovato e sofferto, il dolore fisico e paradossalmente; le speranze.

In “viva la vida“, lascia in eredità un messaggio chiaro; gioia di vivere e anche un pacato e ultimo grido di dolore.

Viva la vida, Frida Kahlo

Tua.

23 agosto, 2022.

Dal blog personale,

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