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Lucia Triolo: una Domenica di poesia
Barbara Korun
DUE
Due si spogliano
si tolgono le vesti
si sfilano le scarpe
si levano i gioielli e l’orologio
si denudano completamente
continuano a spogliarsi
con mani carezzevoli
si tolgono la professione il nome
le abitudini quotidiane
con baci pazienti
si liberano dei loro amori
trascorsi delle loro attese
con morsi profondi si disfano
degli anni della loro passione
con la bocca a vicenda
si sbarazzano del sesso
si svestono dell’infanzia
(operazione lunghissima)
si tolgono di dosso la mamma
e il padre con energici lavacri
forti abbracci e strusciate
di corpo a corpo
ed effusione di linfa
raggiungono le tenebre
mai nominate alle quali
danno a ritroso dei nomi
che man mano dimenticano
quando si infiammano
continuano a spogliarsi
attraverso il riso il pianto
i gemiti e le grida
fino all’innominabile
carnalità
di là della nascita
sono nudi
da “Voglio parlare di te notte- Monologhi“

paura
A volte
durante il giorno
ho paura che nessun giorno
ci sia
uno stradicamento
da uno spazio di
ombre a palate
uno strappo in pieno viso
a un tempo che non so
lo sguardo non ha
un posto.
Non c’è un posto per
lo sguardo.
È allora che riprendo a darmi morsi
a contarli

lucia triolo: una domenica di poesia
Margaret Atwood
Mary mezza impiccata,
“Fui impiccata perché vivevo sola,
perché avevo gli occhi azzurri e la pelle bruciata dal sole,
vestiti cenciosi, pochi bottoni,
una fattoria incolta a mio nome,
e un rimedio infallibile per le verruche;
Ah sì, e il seno,
e una dolce pera nascosta nel mio corpo.
Quando si parla di diavolerie
questi tornano sempre utili.”
da “Mattina nella casa bruciata”

girasole di Stefano Polo
GIRASOLE. MI gira il cuore come tanti petali, una scia di nettare che vola verso il sole. GIrasole, Fiore giallo come un muro dipinto di calore mi coprono la testa come un cappello i petali nel frattempo sorrido in attesa di giorni piu’ belli. Un fiore magico, strade di petali che ci avvolgono in un lenzuolo d’ amore.
modesto poeta, di Stefano Polo
MODESTO POETA written by: Stefano Polo Un modesto poeta… Sono un modesto poeta mercante di parole che mi escono dal cuore… Sono magie incomprensibili un dono di cui mai chiederei perdono sgorgano come scintille dal cielo mistero gaudente di cui mi sento fiero parlo d’ amore e di speranza e non ne avrò mai abbastanza di scrivere dalla mia stanza un mare di parole che fuoriescono dal cuore un mare di versi che nell’aria non sono dispersi…
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lucia triolo: una Domenica di poesia
Alberto Rizzi
Accade

Alberto Rizzi
da “Immanenze e Persistenze”, raccolta inedita
