Lucia Triolo; Il paese degli “io”

il paese degli “io”
è un fertile terreno
a tutti offerto
in scatola di montaggio

     vi sorgono
     cattedrali
     su una zampa sola.

Lì proliferano statue
di Egoismi e Dei
e ogni giorno
qualcosa 
cambia loro
la testa 

     oggi
     quella di Atena
    -persona informata 
     sui fatti-
     ha il volto
     dell’urlo di Munch

e così accade il “me stesso”
balocco bislacco e incompleto
come un fatto
a pezzi
smarriti, trovati ora qui
ora lì

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