Lucia Triolo: Poco luogo

“Il suicidio é in noi
fa parte della nostra pelle”, S. Toma, Canzoniere della morte, p.17

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I miei passi
sulla tua schiena

veniamo da un luogo che 
non è il nostro 
un poco luogo che ci fa guaire 
(o ci zittisce) 
a lui petroso innalziamo altari per 
farci strada
tra menzogne e viltà organizzate

.

forse ho una 
storia come 
la sua che non ho vissuta. 
La mia storia è altra,
la sua mi è sorella: 
un’altra mia storia 
per la sua solitudine interna

..

forse abbiamo tante storie, 
non è vero
(sciocco pensarlo) 
che ne abbiamo una sola
forse anche io ho un suicidio
che non conosco, che non confesso,
con cui mi confesso
vivo una vita intrisa dei suicidi
altrui
da cui non riesco a staccarmi

quando utilizzo il passaporto
per pareggiare le gambe del tavolo
mi chiedo; che sto facendo? 
non ho già oltrepassato il confine,
il poco luogo?

chi di loro si riporta qui 
quando ci sto io
e perchè?
chi, cosa dà senso
al mio annaspare
se non l’intollerabile suicidio di un altro
(come) me? 

Io che non so pagare
per te,
per me!