Lucia Triolo: tempo allo specchio

C’ è stato un tempo,
una brusca emozione nella vita allo specchio
che ho sempre vissuta.
Come su un trapezio volante
balzavo da una cima all’altra dei desideri:
due balzi nel poco, il doppio nell’eccesso, 
l’infingardaggine negli uni, la sfrontatezza negli altri

e io, nel vuoto, a guardare lo specchio piegarsi, 
strizzarsi, distendersi, allargarsi, 
sorridere alle mie mani con le unghie dipinte, 
aggiustarmi il cappello sul volto, 
offrire una rosa alla ruga dei compleanni, lì, 
sotto l’occhio sinistro.

C’è stato un tempo 
che lo specchio m’interrogava: 
“tu dei miei desideri che sai,
sei ancora una memoria elegante e slanciata?”

E’ passata insieme una vita come fosse 
un attimo,
uno sguardo profondo e insieme di sfuggita 
dentro noi
nella contrazione dei giorni, delle ore, dei minuti

in un attimo insomma che,
come una bella, si guarda allo specchio 
ed è invece una vita.  
E lì sa tutto di sé

.”Sapessi cosa riflettono gli attimi -diceva lo specchio-
Una vita? 
Come è poco una vita!”

C’è stato un tempo, 
un singhiozzo del tempoe
c’è ancora, quel tempo
ieri, domani o forse non c’è più.