Giorno: 18 settembre 2023
Frutto acerbo – di Frida la Loka, (IT-ESP)*
Di Frida la loka, Lombardia.
Poesia al bambino che fu.
Bambino che non sei altro
Il tuo percorso l'hai fatto;
camminavi goffamente una volta;
poi hai corso per lungo tempo; e senza accorgertene, sei stato derubato dal vivere.
Cosa si sente, camminare ex novo?; i pavimenti scintillanti;
luccicano lungo i corridoi monotoni, silenziosi.
Sei soddisfatto?
Raccontami! Dolce bambino, filtra la luce tra le finestre?
Sei stanco oramai;
Riesci a vedere il colore dei fiori?
Riesci ad amarli?
Chissà sé al calar la notte, ti spaventa, non essa, dico la solitudine?
La tua voce echeggia nelle stanze vuote.
Tansolo una musica soave ti fa compagnia.
Ancora oggi, si sente il ticchettio dei passettini di quel frutto acerbo.

Fruto verde
Poesía al niño que fue
Niño que no eres otra cosa
tu cammino lo haz hecho;
caminabas una vez graciosamente;
después haz corrido por mucho tiempo;
y sin darte cuenta, te robaron el vivir.
Que se siente, caminar ex novo?,
los pisos brillantes;
centellean a lo largo
de corredores monótonos, silenciosos.
Estás satisfecho?
Cuéntame, dulce niño,
pasa la luz a través de las ventanas?
Ya estás cansado;
logras ver el color de las flores?
Puedes amarlas?
Quien sabe si quando cae la noche, te asusta, no ella; digo la soledad?
Tu voz lanza ecos
en las habitaciones vacías.
Solamente una música poética
te hace compañía.
Hoy todavía, se siente el repiqueteo de los pasitos de aquel fruto verde.
Tua.
7 febbraio, 2023.
Dal blog personale
Ripubblicato su
*Nota: questa poesia è stata pubblicata come noterete a febbraio di quest’anno. Mi faceva piacere riproporla con l’aggiunta della versione in spagnolo. Come farò di seguito con le altre, grazie a tutti quanti per la lettura. Frida.
Lucia Triolo: cose trascurate
Ho inserito un giorno in un
luogo aspro
con salite e discese attraverso protervie:
ha messo lì denti aguzzi
poi radici e foglie
un giorno solo per molti macigni
accampati nella tenda di beceri significati
di quotidiani gesti avvelenati:
vento di fuoco stravolge la tenda
e ne essicca di colpo anche l’ombra
ho poi inserito un giorno ostinato
e audace
dentro il tuo sguardo
a vivere lungo il profumo
di luce chiara che tu-di-te-non-sai
Ho preso la rincorsa per
dirci tutto:
ho messo insieme le mie forze:
dietro l’infanzia di immense foglie
ci diciamo ancora cose trascurate
