E poi ci sarà un giorno
un momento
in cui avrà senso
che sia rimasta qui
Chi ha inventato questo
ventre
che mi si svuota dentro?
Parlavo una lingua sconosciuta
per non far finire mai
il momento bello
Ma tu non sei il mio eroe
non erano per me
quelle prodezze
che facevano sentire
nuda la carne e senza vesti
non erano carezze.
Dov’è ora il mio eroe?
Quanto è lunga la via che
non c’è!
Hai fatto visita ai sogni
degli amici
hai frugato la linea di ogni mano
Vieni a vederla, ora
affrettati
Basta un attimo a percorrerla,
un palmo ad acciuffarla.
Questi avanzi di stupore nei miei
panieri notturni
pieni d’acqua
basterannoa saziare la fame
dell’ eroe.
Pende dal viso uno sguardo
lascia il corpo
e corre lungo il mare
lui nuota, conosce l’inchiostro


