Sfogliando pagine – di Frida la Loka

corro in volo che accarezza con
le mie dita le rotonde colline,
forano le mie mani le umbre valli
ansiose di posseso e mi copre l'abbraccio
dei soavi rami, verdi e freschi.
Io penetro il sesso della terra intera,
mi abbraccia il suo calore e nel mio corpo
il tutto sfiora la freschezza delle tenere foglie.
La sua rugiada è il sudore dell'amante sempre nuovo.
Non è amore, non è tenerezza né carineria ,
è la vita intera, la mia, che trovai al vederla nelle tue mani,
nella tua boca, nei tuoi senni.
Tengo in bocca, il sapore a mandorla delle tue labbre.
I nostri mondi non sono mai usciti fuori.
Solo una montagna conosce le viscere d'un altra montagna.
Per momenti, fluttua la tua presenza.

come avvolgendo tutto
il mio essere in un'ansiosa attesa
di mattina. E vedo, sono ancora con te.
In questo momento pieno di sensazioni,
ho le mani affondate nell'arancie,
e il mio corpo avvolto dai tuoi abbracci.
Tua
5 luglio, 2023
dal blog personale di http://fridalaloka.com
Ripubblicato su http://2010fugadapolis.wordpress.com