DIARIO, Vincenzo Pollinzi

DIARIO
15 OTTOBRE 2022
Sospesi su un passato che
a volte ritorna, il presente
da vivere alla meno peggio,
con il futuro incerto all’ orizzonte
noi abbassiamo la guardia
nelle strettoie di un delirio.
Le ruote della ragione stridono
come granelli di sabbia
nel nostro ingranaggio vitale e
noi non ci prendiamo più per mano.
Ma niente resta fermo, tutto
si muove per energia propria.
Ogni sera un giorno muore,
dopo ogni notte un altro giorno nasce.
In mezzo ci siamo noi e il mondo.
Oh come forse sarebbe bello
sedersi comodi e osservare
il mondo con l’ indifferenza
propria degli occhi di un gatto.
Vivere la vita come viene,
un prendere o lasciare con saggezza,
fare la conta dei momenti che
nella vita veramente contano e
mandare a fanculo tutto il resto.
VINCENZO POLLINZI – Ottobre 2022
Foto mia di un incontro per caso.

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Attimi di poesia: CONFESSIONI, di Vincenzo Pollinzi

Attimi di poesia: CONFESSIONI, Vincenzo Pollinzi

CONFESSIONI

Non riesco più a ricordare

tutte le volte che sono caduto. 

Tutte le volte provate a rialzarmi

quando tutto sembrava perduto

l’ aria evaporava come i pensieri e

sentivo il freddo tra anima e corpo.

Ho pianto tutte le volte che 

mi è stato necessario piangere 

come una sorta di liberazione e

ho sorriso quando dovevo sorridere, 

forse per conforto, per complicità

non importa dove e con chi. 

Brutta cosa l’ empatia, dicono in tanti. 

Ora sono qui, coltivo i ricordi

su quello che è stato, che 

poteva essere e non è diventato. 

Senza rimpianti abito 

sulla terra, mia casa, e

sogno ancora il volo radente 

di un gabbiano verso un’ isola 

lontana che (forse) non c’ è. 

VINCENZO POLLINZI – Giugno 2022