Il mio commento a “L’antiere” (commedia) del molese Antonio Padovano…

Antonio Padovano, autore prolifico e di rara qualità,  con questa commedia ci riporta magistralmente in un mondo contadino di primo acchito  meridionale, ma in realtà appartenente a ogni angolo d’Italia decenni e decenni fa. È un tuffo nel passato che fa bene al cuore e alla mente. È la testimonianza di come eravamo noi tutti, di come erano tutti gli italiani, sfruttati e sfruttatori, schiavi e signori.  Questo mio commento potrà sembrare ad alcuni celebrativo ed elogiativo, ma queste mie parole sono state tutte soppesate e non sono altro che un semplice atto di stima nei confronti di un autore, che non si è mai venduto, che è sempre riuscito a mantenere fedele a sé stesso, pur rinnovandosi sempre e non esaurendo mai la sua vena creativa. La scena è unica. Tutto inizia con nove zappatori,  ma non tutti prenderanno la parola. Padovano con quest’opera dà parola agli umili, agli umiliati e gli offesi. Non si perde in preamboli. I dialoghi sono fitti e si leggono tutti d’un fiato. L’opera è emozionante,  coinvolgente,  scatena empatia e risonanze interiori, seppur l’autore non indugi mai in facili nostalgie e/o sentimentalismi strappalacrime e ricattatori.  Il libro non è mai noioso, non è un concione per così dire, ma è sempre pregnante, significativo. Il microcosmo descritto è una realtà lontana nel tempo, appartiene a una concezione della vita assai diversa da quella odierna, eppure quanta partecipazione umana c’è in questo libro per i poveri zappatori! Il grande punto di forza di Padovano è che mette in scena senza alcuna ombra di opportunismo ma facendo una scelta controcorrente il dramma nudo e crudo delle classi subalterne quando molti altri rappresentano la borghesia o si perdono nell’insensatezza della vita, nell’inquietudine esistenziale,  nel teatro dell’assurdo, avulso dai veri problemi della vita. Ciò dimostra quanto lo scrittore sia alieno da ogni compromesso col potere e dalle mode culturali.  Lo scrittore ci ricorda quando i nostri avi emigravano in America, si imbarcavano sulle navi, andavano a cercare fortuna anche in Germania,  quando prendevano le terre in affitto e guadagnavano una miseria, quando i sindacalisti erano visti come ruffiani e i preti come ladri, quando gli zappatori davano sempre la colpa al loro capetto (l’antiere), che era un povero cristo come loro, messo in mezzo  tra l’incudine degli altri lavoratori e il martello dei padroni. Allora c’era una netta suddivisione tra cafoni e galantuomini. I contadini faticavano tutti i giorni e vivevano di stenti. Come riassume egregiamente Padovano: “Stanziano aiuti, fanno riforme, ma non approvano mai la legge che dà le terre a chi le fatica”. La regia di Padovano è davvero sapiente. Lo studio del linguaggio è attentissimo e molto scrupoloso. Ogni parola è ponderata. La nominazione ha una precisione chirurgica. Il dosaggio per imbastire una commedia come si deve è quello giusto: una diglossia ben calibrata, un uso di vocaboli dialettali parsimonioso,  mai eccessivo e comprensibile ai più perché intuibili dal contesto, una dialettica mai improvvisata e nemmeno mai artefatta.  È un’opera questa da leggere a poco a poco e con calma, da gustarsi a piccole dosi perché dietro un’apparente semplicità (mai lasciarsi ingannare dalle apparenze) si celano un lavoro paziente, certosino e un grande talento autentico, cristallino. 

PROGRAMMA ESTATE 2022, di Andrea Gasparri, scrittore

Andrea Gasparri Scrittore

PROGRAMMA ESTATE 2022, di Andrea Gasparri, scrittore

PROGRAMMA ESTATE 2022

Sono lieto di annunciare che il programma della presentazione dei miei romanzi per questa estate è di massima completato. Spero che sia d’interesse di molti. Le presentazioni saranno condotte da Maria Luisa Cipriani a Sarteano, da Angelica La Grotta a Montecatini e da Nicola D’Argenio e dall’Autore nelle altre sedi. Gli eventi saranno animati dalla lettura di alcuni passi (brevi non temete…) a cura di Alessandra Rossi degli Arrischianti. Si parlerà non solo del romanzo giallo “La notte”, ma anche di scrittura e di rapporti editoriali, se il tempo lo concederà. Nell’evento “Cetona stregata” parlerò della “Strega di Cetona” per festeggiare la vittoria nel premio letterario “Il borgo 2022” conseguita dal romanzo e dal borgo associato Cetona. Parlerò di stregoneria, Santa Inquisizione e altro, mentre Massimo Cinelli parlerà della storia di Cetona del 1500 e di altre storie con intriganti rivelazioni. A Cetona e Radicofani presenterò il Corto “Espiazione” (che sarà girato a settembre nella Fortezza di Radicofani per gentile concessione del Sindaco e del gestore Paul Mazzuoli) di cui ho scritto la sceneggiatura originale ispirandomi al romanzo “La strega di Cetona”. Saranno presenti il regista e gli attori. Il programma definitivo è il seguente:

24 LUGLIO CHIANCIANO ore 11 “Villa Simoneschi” ospiti di un evento organizzato dall’”Associazione la Dea Athena ETS”: Presentazione de “La notte”. Parteciperà l’Editore. Letture dal libro di Alessandra Rossi degli Arrischianti

7 AGOSTO SARTEANO ore 16,30 Sala Mostre: Presentazione de “La notte”. Letture dal libro di Alessandra Rossi degli Arrischianti

9 AGOSTO RADICOFANI ore 18 Sala Consiliare del Comune: presentazione de “La notte” e del Corto “Espiazione” su mia sceneggiatura ispirata al romanzo “La strega di Cetona”. Presenti il regista e gli attori; Letture dal libro di Alessandra Rossi degli Arrischianti

13 AGOSTO “CETONA STREGATA” ore 18 presso “La Collegiata” di Cetona per gentile concessione del parroco Don Piero.  L’Autore presenterà “La strega di Cetona” in occasione della vittoria nel concorso letterario “Il Borgo italiano 2022” riportata dal romanzo e dal Borgo di Cetona al quale era associato. Sarà anche annunciato il Corto “Espiazione” ispirato al romanzo.  Si parlerà di stregoneria e di S. Inquisizione con considerazioni sorprendenti. Massimo Cinelli racconterà la storia di Cetona nel 1500, epoca nella quale è ambientato il romanzo, e altre storie, rivelando particolari inediti e intriganti.  Saranno presenti il regista e gli attori. 

3 SETTEMBRE MONTECATINI ore 18 presso la Libreria “Amo i libri”: Presentazione de “La notte” di Angelica La Grotta