CRISTINA CAMPO TRADUCE HECTOR MURENA
Chi puo’ guardare due volte
le scarpe di una creatura
qualunque
senza mettersi a piangere?
Dio, col suo sguardo
infinitamente abbattuto
che non si stacca mai
dalle scarpe degli uomini.
Da “La tigre assenza”.

CRISTINA CAMPO TRADUCE HECTOR MURENA
Chi puo’ guardare due volte
le scarpe di una creatura
qualunque
senza mettersi a piangere?
Dio, col suo sguardo
infinitamente abbattuto
che non si stacca mai
dalle scarpe degli uomini.
Da “La tigre assenza”.

tanta gente in strada,
branchi di scarpe
strano,
stanno tutti come
per cadere
passano dinnanzi ad una chiesa
-inginocchiatoi a file-
che sta per cadere
stanno per cadere i colori
del giorno, poi quelli della notte
colori di orribili forme
che mi
somigliano
c’è del fumo come da polvere da sparo
incubo e realtà diventati
l’uno dell’altra
tanta gente in strada
intimità inghiottite e perdute
e non c’è nessuno
ma un giorno
proprio lì
tu
m’hai amata
la verità si era addormentata

divinità irascibili ti cercano
e tu,
punto
insignificante
così vicino agli occhi
di tutti
da pensarsi invisibile,
non puoi sfuggire
chi ha staccato la
suola alle tue
scarpe
ha rotto anche il tacco
nessuno dei tuoi figli
ti somiglia
né le cose di casa, i vestiti
e le tue cicatrici
quelle domande erano
carta
dalle ali spezzate
bruciano
all’inferno
senza lingua è il deserto
