
Sarai
Sai? Ho rinchiuso
in un piccolo scrigno,
d’ametista e di giada,
il desiderio di te
che mi sconvolge e avvolge,
diafana rete,
tessuta di bisso
e di amari rimpianti,
fine trama ed ordito
che m’avviluppa e tiene.
Tu, che vestita
di nuvole e vento,
boccioli di rosa
nei biondi capelli,
sarai la mia amante
tra dubbi e tormenti,
la mia ultima Thule,
la follia di un momento
un attimo d’estasi.
Sarai il desiderio
d’esserci ancora,
struggente tristezza
cupa melanconia,
un riflesso di luna
tra gli ulivi sul colle.
Sarai quel lembo
di notte stellata,
spenta dall’alba
che la porta via.
GPG