lucia triolo: i barbagianni della morte

                non uccidetemi 
                ho dei ricordi

guarda la morte
come salta alla corda
ho addomesticato le sue streghe e
i barbagianni

sul volto dell’abbandono
oggi c’è un sorriso
accade una memoria

un segreto smette di riposare
su una smorfia
e uno scambio di intese
apre la casa alle parole   

              non morirò con me
              ho una storia

(da Debitum)

Lucia Triolo: il posto degli dei

Ore disabitate
dal tempo,
spazi disabitati
persino dalle ombre
il vestito
sospeso nel vuoto,
a ciondolare piano
su se stesso.

Avrei dovuto indossarlo.
Ma lui mi attendeva nuda
-gli ero stata cara-.
e io di nudo ormai
non avevo più nulla.

m’imbacuccai in nomi cuciti in fretta
m’ intrufolai nella memoria
-servizio igienico poco pulito-
e misi ai piedi
i miei dei falsi e bugiardi.

Con loro sarei andata veloce.

Memoria, di Giuseppe Pippo Guaragna

Memoria, di Giuseppe Pippo Guaragna

Memoria 

Ne son passati d’anni e di stagioni,

sono tornato nella vecchia casa, 

e ho colto il tuo profumo di mughetto

sulle lenzuola stinte, 

di un tempo ormai lontano

su cui dipingevamo il nostro amore, 

al tramonto rubando il rosso e il rosa,

all’aurora l’argento e l’oro antico.

Era infinita la tua tenerezza,

le tue carezze, ali di pettirosso,

quando sopra il mio petto disegnavi

la verità dell’oltre, e la ragione, 

e la strada per arrivarmi al cuore.

E li ricordo i primi passi incerti

i dubbi che mordevan come lupi,

i cieli tersi all’improvviso cupi,

e poi mi sorridevi 

e ritornava il sole, il suo calore, 

tra le verbene e la magnolia in fiore. 

Però tutto finisce in questa vita,

le storie, le promesse, i giuramenti, 

ora di te mi resta solamente 

un sassolino rosa, una conchiglia,

una foto sbiadita in un cassetto,

un ricordo lontano ormai nel tempo, 

e quel profumo dolce di mughetto. 

GPG

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