lucia triolo: una Domenica di poesia

Giornata di sciopero da se stessi

Troppo lungo abbiamo patito sotto il gioco dispotico di noi 
stessi 

*rifiuta di ascoltarti 
*tronca ogni legame finanziario con te stesso 
*disconosci membri della tua famiglia e gli amici 
*boicotta il tuo lavoro 
*cancellati da tutti i social media 
*dismetti l’autorità 
*contesta attivamente la tua coscienza 

ricorda l’io é il problema

Charles Bernstein, da Eco

lucia triolo

minuscolo aereo 
l’ io

vola incolto su paesi che
non sa nominare
li conosce?
non è dato saperlo.

A bordo uno
zainetto
senza paracadute:
niente da salvare.

vola,
ma forse sta fermo:
occhi di un desiderio
in briciole
laggiù sulla punta delle ali:

sulla punta delle ali
il suo corpo ha 
un senso

si è accorto di me?
lo vorrei seduto per terra

lucia triolo: la maschera dell’identità

la maschera dell’ identità 
(donna di classe e gran signora) 
dice:

“io è parola senza movente
né referente
danzatore d’oscurità
in
delicata struttura 

                                      forza d’animo
                                      in prima persona
                                      entusiasmo graffiante
                                      esige pagamenti in contante e 
                                      non dà resto” 

la sua grinta è un desiderio, 
un intento 
sempre lo stesso: 
travestirsi da me

la maschera migliore per
essere peggiore