Goccia di rugiada.., di Rita Frasca Odorizzi

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Goccia di rugiada.., di Rita Frasca Odorizzi

Guidami nel tuo cuore,

 goccia 

di Orgasmico mistero.. 

Colma sei di arcobaleni

 fluttuanti, 

come una cascata 

fluente e ignara 

delle conseguenze.. 

Ascolta il mio cuore, 

che danza 

in una iridescente follia, 

rugiada 

che veli il mio giardino,

ubicata 

nel primo mattino 

di un giorno di marzo:

Intuisci la primavera 

e ami rifugiarti in un sorriso

di vento e nebbia..

In amorosi sensi

 ammantata..

Ritafrascaodorizzi

Il miele segreto, di Rita Frasca Odorizzi

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Il miele segreto, di Rita Frasca Odorizzi

Il miele segreto

Il colore è gioia,

ma la gioia

può essere oscura?

Dio si è ammalato

e l’angelo si è perso?

Le nostre coscienze

si sono addormentate

nel limbo

di un grigio allucinato

in una disumana scacchiera?

Chi gioca con la nostra vita

e spreme il fiele e il miele

della nostra giovinezza,

sussultando di paranoia,

in un paradiso spento?

Chi ci lascia cadere nel vuoto

con le piume strappate

nell’ultimo volo?

Chi è il depositario

dei nostri sogni, maturati in estasi

nella notte dell’anima…

Chi ci osserva

nei nostri segreti sconforti:

Sento il tempo macerare

incubi e sogni nella clessidra

che si svuota lasciandoci,

senza il canto del mattino,

lo stridio degli uccelli a sera,

la voragine in cuore,

il miele nell’anima,

e il fiele nel cuore..

Ritafrascaodorizzi

Come luna all’alba, di Rita Frasca Odorizzi

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Come luna all’alba, di Rita Frasca Odorizzi

Come luna all’alba

Quando dissolverò

sbiancando,

come luna all’alba,

rannicchiandomi

nel tempo amico,

antico,

nascondendomi

nella memoria

di un sasso amato,

perché amore,

non avremo più tempo

alla sera,

quando le lucciole

scorteranno la notte

con le vive lucertole,

assise,

nel paradiso dei sassi,

per scrivere i giorni

raccoglierne il senso,

strapparci il cuore

e correre oltre i limiti

di un paesaggio d’amore,

perché siamo ammalati :

Ammalati di un futuro

con le metastasi in cuore .

Ritafrascaodorizzi

Abissi, di Rita Frasca Odorizzi

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Abissi, di Rita Frasca Odorizzi

Abissi

Ci abbandoniamo al fato,

offesi nella dignità

di essere persone,

ammalate di un futuro

con le metastasi,

in una tempesta di ricordi:

Lotta, vertigini, visioni,

lunghi deliri..

E siamo solo scheletri:

Ma siamo vivi..

Io sarò lì, dove ci attende

il nuovo latte di luna,

sangue di buco nero,

sapore di infinito,

nella biforcazione tra i rami

che l’albero di carne dirama

solo, muto, crudo,

che si lascerà tradire

dalle emozioni nude,

nel languore e vastità

degli attimi stremati

sulla riva della com-passione,

con il tempo 

che arde in noi, visionari

senza confini.

Ritafrascaodorizzi