
Accosta…
Accosta alla mia carne il tuo dire
parole in suono
che sanno pelle sfiorare…
Accosta al tuo scrivermi un sospiro
ch’io possa discernerlo
nel battito denso di lettura…
Oh, cara, non tenere a freno
quel tuo dire che ti fa paura.
Così io nel leggerti
riempirò di terra buona
le trincee del mio cuore
lasciando che ogni tua parola
ne pervada di nuovo sangue lo spazio.
Oh, sai? Così distanza non sarà strazio
nel tempo di un gioco nuovo
di cui non sarò mai sazio.
Indicibile
stellare
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