Lucia Triolo; una Domenica di poesia

Rafael Wojaczek

Chi è questo che mi appare allo specchio
non una donna né una persona
di nebbia, ma così crudelmente me stessa,
che il posto nell’almanacco finora è vuoto?

Chi è questo che dal mio bicchiere
bevendo non un ubriacone è, anche se
raccolto dalla polizia dal fango
è preso come compagno di gilda?

Chi è questo che con la mia penna
scrive le mie poesie
e nel mio letto prende mia moglie?
chi è questo che è appena uscito?

***

deve essere qualcuno che non conosco, ma
che si è impossessato
di me, della mia vita. della mia morte; di
questo foglio

Rafael  Wojaczek, da “Il poeta andava fucilato”. Poesie Scelte 1964-1971,

lucia triolo: quando

quando
tra questi momenti c’erano
gli inizi da imbacuccare
e le attese lucide dei passi su cui si riversava
l’errore
in punta di bacio
saliva il desiderio
si rotolava tra le mani
attraversava il guado
tutte le stagioni volevano vederlo

vado alla ricerca di me stessa
senza trovarmi mai
chi
mi ha nascosto?

guardo il mio bacio
seduto all’angolo dove ferma il tram
aspetta i tuoi calzoni scendere
alla fermata.

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l’ amico di Stefano polo

L’amico.

L’amico è colui che ti sta vicino

in modo silenzioso

è come se fosse invisibile

ti ascolta e ti porge la mano

con i suoi consigli

ti da una carezza al cuore.

L’amico è privo di  interesse

ti difende a spada tratta

con il suo scudo di lealtà

allontana ogni infamia.

L’amico è un gioiello prezioso…

è colui che  se hai bisogno

ovunque sei

lui ci sarà per te
anche da lontano…

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Lucia Triolo: Sterminio

OMAGGIO A WERNER SCHWAB

Ora che ogni illusione è uno sberleffo:
storie in maschera
appoggiate
a tele di ragno
raccontate al sarcasmo
alcune tracce
del nostro presente
scempio:

Signora Cazzafuoco gentile
signora
venga si accomodi in questo trivio di aureole
posso offrirLe La prego
un the alla Solitudine
un suicidio collettivo
con biscottini di Sterminio?

ora che sono nella psiche-covo
dall’altra parte del senso?

-disperazione-

campanelli d’allarme continuate a suonare
prima l’uno
poi l’altro
poi tutti insieme

E’ teatro è teatro
finalmente è nostro il teatro!

da Debitum