Due poesie di Paul Verlaine

Poiché l’alba si accende

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Poiché l’alba si accende, ed ecco l’aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l’imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

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facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! Soprattutto
basta con l’ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz’anima trionfava.

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E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s’incontrano;
basta con l’abominevole rancore! Basta
con l’oblìo ricercato in esecrate bevande!

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Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

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io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

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sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

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E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.

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Marina

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L’oceano sonoro
Palpita sotto l’occhio
Della luna in lutto
E palpita ancora,
Mentre un lampo
Vivido e sinistro
Fende il cielo di bistro
D’un lungo zigzag luminoso,
E che ogni onda
In salti convulsi
Lungo tutta la scogliera
Va, si ritira, brilla e risuona.
E nel firmamento,
Dove erra l’uragano,
Ruggisce il tuono
Formidabilmente.

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Paul-Marie Verlaine (1844 – 1896) è stato un poeta francese. Figura del poeta maledetto, Verlaine viene riconosciuto maestro dai giovani poeti del suo tempo.

Caduta – Anacleto Vitolo con due poesie di Paul Verlaine

lucia triolo: la mia vita

Chi digerisce una vita evasiva
scritta su muri
che non hanno preso appunti?

Ho chiamato a raccolta
calze bucate al calcagno
per separare le visioni dagli equivoci
l’intesa dalla resa
pezzetti di sussurri da vicini rumorosi
dimenticanze incalzanti da torrenziali irrequietezze
incongruenze e peccati da incoscienze.

Guardavo te e la mia vita seduti al bar
vicino a una toilette
maleodorante

all’uscita
si paga lo stesso salato