André Robert Breton (1896 – 1966) è stato un poeta, saggista e critico d’arte francese. Noto come poeta e teorico del surrealismo, che favorì con la stesura dei manifesti e curando riviste, mostre e incontri, fu allievo del filosofo André Cresson.
La farfalla filosofica
atterra sulla stella rosa
e forma una finestra sull’inferno
L’uomo mascherato è sempre in piedi davanti alla donna nuda
I cui capelli scivolano come la luce del mattino di una lanterna
che hanno dimenticato di spegnere
Il mobile saggio prepara il pezzo che gioca a prestigio
con le sue rosette,
i suoi raggi di sole circolari,
le sue molature di vetro.
Dentro cui un cielo si fa azzurro con precisione
In memoria dello scrigno inimitabile
Ora la nuvola di un giardino passano sopra la testa dell’uomo
che si è appena seduto
Divide a metà la donna dal busto magico e dagli occhi di Parma.
È l’ora in cui l’orso boreale con un gesto di grande intelligenza
Si stende e fa il bilancio di una giornata
Dall’altra parte la pioggia si alza sui viali di una grande città
Pioggia nella nebbia con strisce di sole sui fiori rossi
Pioggia e il diavolo dei vecchi tempi
Gambe sotto la nuvola fruttata circondano la serra
Si percepisce solo il polso di una mano bianchissima, rappresentata
da due piccole ali.
Il dondolo dell’assenza oscilla tra le quattro pareti,
spaccando le teste.
Da dove fuggono stormi di re e iniziano subito la guerra tra loro
Fino all’eclissi orientale
Turchese sul fondo delle coppe
Scopri il letto equilatero di lenzuola del colore di quei fiori chiamati
palle di neve
I deliziosi comodini le tende strappate
A portata di mano un piccolo libro con queste parole stampate sopra
Non c’è domani
Il cui autore porta uno strano nome
Nella buia segnaletica terrestre
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