lucia triolo: finestra

la tua mano bussa
al mio vetro

sono stata le tue domande a 
piedi nudi,
da cassetti tarlati
hai tirato fuori
vesti urlanti
nello sforzo di stiracchiarsi

mi hai fatto sedere
hai segato una gamba alla sedia
l’acqua fresca del bicchiere
mi è finita addosso
uno stupido peso
con te sempre di spalle a
non vedermi

sono stata
l’estraneità
dell’ultima abitudine
quella nel cervello
quando ci si ammassa su di sé                                                                                                                                                                                                
ora apro la finestra
scavalca,
ti faccio entrare


Il tuo morire di Mark Strand

Grande poesia dal Nord America

Avatar di almerighialmerighi

Mark Strand (1934 – 2014) è stato un poeta e critico letterario canadese naturalizzato statunitense.

Niente riusciva a fermarti.
Non  il giorno più bello. Non la quiete. Non l’ ondeggiare dell’oceano.
Continuavi a morire.
Non gli alberi
sotto cui camminavi, non quegli alberi che ti davano ombra.
Non il dottore, il giovane dottore dai capelli bianchi che già una volta ti aveva salvato.
Continuavi a morire.
Niente riusciva  a fermarti. Non tuo figlio, Non tua figlia
che ti imboccava e ti aveva reso di nuovo bambino.
Non tuo figlio che credeva saresti vissuto per sempre.
Non il vento che ti strattonava il bavero.
Non l’immobilità che si offriva al tuo movimento.
Non le scarpe che ti appesantivano.
Non gli occhi che si rifiutavano di guardare avanti.
Niente riusciva a fermarti.
Te ne stavi in camera e guardavi la città
e continuavi a morire.
Andavi al lavoro e lasciavi che il…

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